LIBERO PENSIERO EXTRA: IL SIGNIFICATO DELLA SCRITTURA, prima parte. (12 gennaio 2020)

Annunci

Un Saluto a tutti, Cari Lettori! In questo articolo andrò ad analizzare con voi il significato nascosto tra le righe delle citazioni seguenti in merito al tema della scrittura. Come sappiamo questo è un tema vasto e come ogni tema con le seguenti caratteristiche presenta una moltitudine di opinioni differenti, perciò la selezione è dettata da canoni prettamente personali. Ricordo che a questo articolo ne seguirà un secondo durante la giornata di domani, in cui compariranno, come oggi, altre due citazioni con relativa riflessione. Ovviamente lo sapete già, non sono un critico letterario, ne tanto meno uno psicologo, le mie sono semplici riflessioni, opinioni scritte in base a ciò che le stesse parole mi suggeriscono. Detto ciò partirei con la prima citazione, scritto da Georges Perec. Nelle sue parole si scorge la sua personalità, cosa significa scrivere per sé. Mi ritrovo molto: anche per me scrivere è uno scudo, una protezione, anche se lo vivo anche come un rifugio in cui trovare la serenità. Egli si sente totalmente protetto da quelle parole che una dopo l’altra i materializzano sul foglio, un’arma con cui difendersi con astuzia d mondo che lo circonda, dalle frasi non scritte e contestabili. Scrivere produce dogma formali e contenuti dalle parentesi silenziose. Le immagini create sono davvero stupende, una sorta di pragmatismo impalpabile. Anche nella seconda citazione, direttamente dalla penna del grande Voltaire abbiamo il plasmarsi di un’immagine bellissima. Immagina le lettere come tempera sulla tela, ogni parola è un’ tratto compiuto con un pennello. Il risultato di queste azioni è l’apice, l’opera compiuta. Citazioni in inglese nel primo commento. Prima di concludere vi ricordo di iscrivervi al blog (www.storytellereyeword.com) e su Instagram (storytellerseyeword) perché raggiunti in contemporanea su entrambe le piattaforme i 500 followers, organizzerò alcuni speciali sul blog piú delle iniziative Instagram e avremo modo insieme di scoprire curiosità tra le piú diverse. Come sempre rispondo ad ogni like e segui. Lasciate una stellina e un commento per farmi conoscere la vostra opinione, di seguire il blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! In this article I will analyze with you the hidden meaning between the lines of the following quotations about the theme of writing. As we know this is a vast theme and like every theme with the following characteristics presents a multitude of different opinions, therefore the selection is dictated by purely personal canons. I would remind you that this article will be followed by a second one tomorrow, in which, as today, two more quotations will appear with relative reflection. Of course you already know, I am not a literary critic, let alone a psychologist, mine are simple reflections, opinions written according to what the same words suggest to me. Having said that I would start with the first quote, written by Georges Perec. In his words you can see his personality, what it means to write for himself. I find myself very much: even for me writing is a shield, a protection, even if I also live it as a refuge in which to find serenity. He feels totally protected from those words that one after the other materialize on the sheet, a weapon with which to defend himself with the cunning of the world around him, from unwritten and questionable phrases. Writing produces formal dogmas and content with silent parentheses. The images created are really beautiful, a kind of impalpable pragmatism. Also in the second quote, directly from the pen of the great Voltaire we have the shape of a beautiful image. Imagine the letters as tempera on the canvas, each word is a stroke made with a brush. The result of these actions is the apex, the work accomplished. Quotes in English in the first comment. Before concluding I remind you to subscribe to the blog (www.storytellereyeword.com) and instagram (storytellerseyeword) because reached simultaneously on both platforms the 500 followers, I will organize some specials on the blog more than Instagram initiatives and we will have the opportunity to discover curiosities among the most diverse. As always I respond to every like and follow. Leave a starlet and a comment to let me know your opinion, follow the blog and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

siti
Annunci
Annunci

EMPATIA:OMAGGIO A ROBERTO GERVASO (13 LUGLIO 2020).

Annunci

Un saluto a tutti! Oggi voglio raccontarvi di una persona, una di quelle persone che forse in pochi conoscono, visto la sua natura e la sua professione, non propriamente seguita al contrario di quella di attori, cantanti e membri dello spettacolo in genere. Roberto Gervaso era un giornalista, un volto noto del Tg5, ma anche un grande scrittore, che lascia la sua scia di biografie ai posteri desiderosi di compierne la lettura. La figlia Veronica decide di dargli un ultimo saluto, in seguito alla sua perdita avvenuta il 2 giugno di quest’anno a Milano, con un breve pensiero sulla piattaforma Twitter. «Sei stato il più grande, colto e ironico scrittore che abbia mai conosciuto. E io ho avuto la fortuna di essere tua figlia. Sono sicura che racconterai i tuoi splendidi aforismi anche lassù. Io ti porterò sempre con me. Addio». Roberto era nato nel 1937 e prima di essere giornalista e scrittore, era un grande cultore del sapere ed intellettuale. Tra le sue idee più celebri, quella del racconto come strumento di divulgazione. Lui era un personaggio controcorrente e lo mostrava, nei suoi scritti, nei suoi ideali, ma pure materialmente, attraverso l’abbigliamento, sempre accompagnato da un accessorio tutt’altro che scontato: una serie di vezzosi e allegri papillon. Furono proprio queste sue qualità a dargli la nomina di “Grillo Parlante”.Gervaso completa i suoi studi tra gli Stati Uniti e l’Italia, laureandosi in Lettere Moderne, con una tesi sul filosofo Tommaso

Campanella. La sua carriera di giornalista inizia nel 1960, presso il Corriere della Sera. Tra il 1965 e il 1970 realizza una serie di 6 volumi, a quattro mani con la collaborazione di Montanelli, dal titolo “Storia dell’Italia”, edizione Rizzoli. Nel 1967, grazie a uno di quei volumi, “L’Italia dei Comuni. Il Medio Evo dal 1000 al 1250”, vince il “Premio Bancarella”. Nel 1973 vince nuovamente, con una biografia di Cagliostro, sempre edita da Rizzoli, dal titolo “Il grande mago. Vita, morte e miracoli del conte di Cagliostro”. Tra gli anni ’70 e ’80 pubblica altre sei biografie, su personaggi molto diversi tra loro, tra cui Nerone, Casanova, i Borgia e Claretta Petacci. Nel 1984 Bompiani lo chiama alla pubblicazione di “La monaca di Monza. Venere in convento”, a cui seguiranno “Con La bella Rosina. Amore e ragion di Stato in Casa Savoia” nel 1991, “Scandalo a corte”, “Appassionate e Amanti”, sei raccolte d’interviste, una raccolta d’interviste immaginarie, tre raccolte di aforismi, un volume di confessioni, uno di galateo erotico e uno sui sentimenti. Tra i suoi libri più recenti anche “Italiani pecore anarchiche” del 2003, “Qualcosa non va”  del 2004, “Ve li racconto io” del 2006 e “Io la penso così” del 2009. Celebri anche le sue numerose comparse sulle reti Mediaset, come commentatore di una rete televisiva nascente.

Roberto Gervaso ha dato una svolta alla concezione intellettuale italiana, ha creato l’immagine di colui diffonde cultura e sapere senza prendersi troppo sul serio, senza mostrarsi come punto di riferimento, bensì come divulgatore di qualcosa sotto gli occhi di tutti. Una persona che ha saputo essere un pensatore, un uomo di riflessione. Con queste parole concludo, un abbraccio forte.

Sempre Vostra, Storyteller.

Annunci
Annunci