SPECIALE SAN VALENTINO: LIBERO PENSIERO EXTRA, CITAZIONI D’AMORE. (13 febbraio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori. Oggi si conclude lo Speciale dedicato all’amore, dedicato forse proprio per questa ragione a tutti gli esseri viventi. Mi piace completare un percorso culturale con delle citazioni, penso che siano la scelta migliore e in questo post, seppur la filosofia é sempre protagonista lo sarà un pó meno, per celebrare in questo piccolo spazio la bellezza e l’istinto che nutre un sentimento tanto profondo. Protagonisti l’antitesi, per così dire del sentimento amoroso, ovvero Khalil Gibran e Friedrich Nietzsche. Da un lato un uomo critico dei dettati sociali, dall’altra uno tra i poeti più romantico di sempre. Inizierei dunque da quest’utimo, con la prima citazione pubblicata, in alto a sinistra. Le parole e il concetto stesso continuano a stupirmi, nonostante le conosca molto bene. L’amore non si possiede, ma si può ottenere. Quando l’avrai ottenuto sarà sempre parte di te. Non importa se tale persona amata é distante da te o fugge confusa, lei tornerà sempre se tale sentimento ha provato. Probabilmente quando si dice che il vero amore dura per sempre un fondo di verità c’è. Contrariamente a Gibran Nietzsche appare sempre molto materico, legato alla realtà, come se tutto fosse o solo bianco o solo nero. L’amore ti porta a compiere tante azioni, a volte non molto positive per se stessi, ma solo e unicamente al fine di rendere felice o aiutare la persona che si ama. Ovviamente lui non poteva certo essere retorico e ha preferito essere schietto e conciso. Con il cuore in mano conclude il nostro percorso di nuovo Gibran, alla ricerca delle parole e delle metafore migliori per esprimere un amore forte, espresso all’iperbole. L’immagine di questo deserto coperto di fiori a vist’occhio appena sbocciati sulla sabbia ardente è davvero colma di fascino e sentimento. E’ l’impossibile che prende forma. Con queste parole si conclude questo viaggio alla scoperta di un sentimento spesso troppo stereotipato e dato per scontato e che tutti dovremmo vivere liberamente e ogni sua forma e secondo il nostro desiderio. Così auguro una buona giornata degli innamorati a tutti i miei lettori. Vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers. Today ends the Special dedicated to love, dedicated perhaps for this very reason to all living beings. I like to complete a cultural path with quotations, I think they are the best choice and in this post, although philosophy is always the protagonist it will be a little less, to celebrate in this small space the beauty and instinct that nourishes such a deep feeling. The protagonists are the antithesis, so to speak of the love feeling, namely Khalil Gibran and Friedrich Nietzsche. On the one hand a man critical of social dictates, on the other one of the most romantic poets ever. I would therefore like to start with this use, with the first quote published, in the upper left. Words and the concept itself continue to amaze me, despite knowing them very well. Love is not possessed, but it can be obtained. When you get it, it’il always be part of you. No matter if that loved one is far from you or flees confused, she will always come back if such a feeling has felt. Probably when you say that true love lasts forever a fund of truth there is. Unlike Gibran Nietzsche he always appears very material, linked to reality, as if everything were either just white or just black. Love leads you to perform many actions, sometimes not very positive for yourself, but only and solely in order to make happy or help the person you love. Of course he could not be rhetorical and preferred to be blunt and concise. With our hearts in our hands, Gibran ends our journey again, in search of the best words and metaphors to express a strong love, expressed to hyperbole. The image of this desert covered in flowers at the vist eye just blooming on the blazing sand is really full of charm and feeling. It is the impossible that takes shape. With these words ends this journey to discover a feeling often too stereotyped and taken for granted and that we should all live freely and in all its forms and according to our desire. So I wish a good day of lovers to all my readers. I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an

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SPECIALE SAN VALENTINO: I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE, RECENSIONE “AMO A TE”. (12 febbraio 2021)

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Copertina libro “Amo a te” di Luce Irigaray, BOLLATI BORINGHIERI.

Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Fra 2 giorni si festeggerà la “festa degli innamorata”, che come avrete compreso preferisco definire “festa di coloro che amano”, perché l’amore non si conclude e si materializza solo nelle relazioni cosiddette “amorose”. Al contrario si manifesta da parte di ogni essere vivente e ha come destinazione ogni cosa. E di certo questo é un concetto che ben viene chiarito nella lettura filosofico-psicologica dell’autrice Luce Irigaray “Amo a te”. L’opera è stata pubblicata nel 1993 ed é stata resa disponibile in lingua italiana dalla Bollati Boringhieri. Per affrontare al meglio un testo psicologico o filosofico che sia é del tutto inutile l’analisi formale, esattamente come le raccolte poetiche. Risulta invece utile alla comprensione la citazione di frasi estratte dalla stesura stessa, che concluderò con la mia valutazione. Queste sono le frasi che io stessa ho reputato piú significative:

 «Amare a te, e, in questo a, disporre di un luogo di pensiero, di pensare a te, a me, a noi, a ciò che ci riunisce e ci allontana, all’intervallo che ci permette di divenire, alla distanza necessaria per l’incontro. A te: pausa per passare dall’affetto allo spirituale, dall’interiorità all’esterio­rità.Ti vedo, ti sento, ti percepisco, ti ascolto, ti guardo, sono commossa da te, sor­presa da te, vado a respirare fuori, rifletto con la terra, l’acqua, gli astri, penso a te, ti penso, penso a noi: a due, a tutti, a tutte, comincio ad amare, amare a te, ritorno verso di te, cerco di parlare, di dire a te: un sentimento, un volere, un’intenzione, per adesso, per domani, per molto tempo.Ti chiedo un luogo e del tempo per oggi, per un futuro vicino, per la vita: la mia, la tua, quella di molti. L’a te passa attraverso il respiro che cerca di farsi parole. Senza appropriazio­ne, senza possesso né perdita di identità, nel rispetto di una distanza. A te, altro, uomo. Tra noi questo a intenzione senza oggetto, culla dell’essere».

L’opera nasce un forte senso creativo, di esaltazione della femminilità, del completamento che spiritualmente l’amore dona al destinatario di quest’ultima. È analisi del vero significato dell’azione “amare”. Perché l’amore è un’azione e perciò é definita nella dinamicità. Un’opera davvero straordinaria in grado di illuminare il lettore di sapere come poche letture del genere sanno fare. Detto questo l’opera è molto consigliata e apprezzata dalla stessa. Si tratta però di un testo filosofico, dal carattere molto accademico, perciò per chi non é del settore consiglio una lettura leggera, senza maratone o corse con il tempo. Sconsigliata per chi vuole cimentarsi in letture rilassate e scorrevoli. Per tutti gli altri può lasciare il segno, modificare totalmente il proprio punto di vista e idea di amore. Per questo il voto è massimo.

Classificazione: 5 su 5.

Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, di commentare se la rubrica vi piace e di seguire il blog. Inoltre mi farebbe piacere il vostro voto per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare sulla barra blu sotto questo articolo o nei banner blu in home e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un forte abbraccio.

Greetings to all, Dear Readers! In 2 days the “feast of lovers” will be celebrated, which as you will have understood I prefer to call “feast of those who love”, because love does not end and materializes only in so-called “amorous” relationships. On the contrary, it manifests itself on the part of every living being and has as its destination everything. And certainly this is a concept that is well clarified in the philosophical-psychological reading of the author Luce Irigaray “I love you”. The work was published in 1993 and was made available in Italian by Bollati Boringhieri. To better deal with a psychological or philosophical text that is it is completely useless formal analysis, just like poetic collections. On the other hand, it is useful to understand the quotation of phrases extracted from the draft itself, which I will conclude with my evaluation. These are the phrases that I myself considered most significant:

“To love you, and, in this a, to have a place of thought, to think of you, of me, of us, of what unites us and distances us, of the interval that allows us to become, of the distance necessary for the encounter. To you: pause to move from affection to spiritual, from interiority to exteriority. I see you, I feel you, I perceive you, I listen to you, I look at you, I am moved by you, surprised by you, I go to breathe outside, I reflect with the earth, the water, the stars, I think of you, I think of you, I think of us: two, everyone, all, I begin to love, love you, I return to you, I try to speak, to say to you: a feeling , a will, an intention, for now, for tomorrow, for a long time. I ask you for a place and time for today, for a near future, for life: mine, yours, that of many. The to you passes through the breath that tries to make words. Without appropriation, without possession or loss of identity, respecting a distance. To you, other, man. Between us this with no object, cradle of being”.

The work gives rise to a strong creative sense, of exaltation of femininity, of the completion that spiritually love gives to the recipient of the latter. It is an analysis of the true meaning of the “love” action. Because love is an action and therefore it is defined in dynamism. A truly extraordinary work that can enlighten the reader to know how few such readings can do. Having said that, the work is highly recommended and appreciated by the same. It is, however, a philosophical text, with a very academic character, so for those who are not in the sector I recommend a light reading, without marathons or races with time. Not recommended for those who want to try their hand at relaxed and flowing readings. For everyone else it can leave its mark, totally change its point of view and idea of love. That is why the vote is maximum.

Classificazione: 5 su 5.

With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, to comment if you like the column and to follow the blog. I would also like your vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click on the blue bar below this article or in the blue banners at home and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. A strong hug.

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SPECIALE SAN VALENTINO: LIBERO PENSIERO ( 11 febbraio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Ci tenevo molto a condividere con voi questo articolo, in primis perché è il principio di un nuovo evento, ovvero lo Speciale San Valentino.Vi sarete immaginati che tratterò il tema dell’amore romantico, quello condiviso dalle coppie con maggiore intesa sentimentale, che parlerò della condivisione e del modo in cui si trascorre questa giornata. In realtà amo il tema dell’amore nella sua accezione generale e soprattutto filosofica. Infatti il primo aspetto che vado sempre ad analizzare con grande curiosità é il significato nascosto nel titolo. Perché questa giornata è dedicata proprio a San Valentino e perché la si definisce la “festa degli innamorati”? Le sue origini sono antichissime e si crede risalgano al IV secolo a. C. Prima di San Valentino in questa giornata i romani iniziarono a praticare il culto di Lopercus, dio della fertilità.Si svolgeva infatti un rito in suo onore nel quale alcune donne venivano affiancate ad altrettanti uomini chiedendo loro di vivere in intimità per un anno. Con l’avvento del potere della Chiesa Cattolica questo rito palesemente pagano venne sostituito dal culto di San Valentino, definito come “santo dell’amore”. Secondo la leggende la sua nomina arrivò in seguito ad alcuni miracoli che egli fece tra cui, quello più famoso, della coppia intenta in un litigio. Egli passò di fianco a loro e fece volare intorno decine di coppie di piccioni. Pochi istanti dopo tra i due innamorati tornò la pace. Ma cos’è dunque l’amore? E’, per l’essere umano dotato di pensiero, la massima espressione di libertà. Ovviamente non mi riferisco esclusivamente all’amore romantico. In fondo non é la festa delle coppie, a degli innamorati. Ci si può innamorare di ogni cosa, anche di ciò che non diremmo mai di provare amore. Può essere riferito ad oggetti inanimati, alle persone, agli animali, alla natura, alle piante, alla calma, alla serenità, ad un azione. Si può amare e allo stesso tempo non amare ogni parte di ciò che ci circonda. La libertà di amare ciò che piú ci aggrada ci fa stare, ci fa conoscere la vera essenza della felicità. Per coltivare l’amore e essere liberi e felici però bisogna accettarlo e spesso i dogma o la stessa società c’è lo vietano. Aldilà di quanto ci viene detto amare non é mai qualcosa di stupido o irrispettoso, forse a tratti egoista lo ammetto, ma anche l’amor proprio é necessario a volte! Quindi il mio messaggio per questo speciale é amate, amate liberamente, rendiamo il nostro amore una passione da costruire quotidianamente, nel pieno rispetto del prossimo e della natura stesse. Ci sarà in merito una grande novità prossimamente, ma non aggiungo altro, é troppo presto. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! I was very happy to share this article with you, primarily because it is the principle of a new event, namely the Special San Valentino. You may have imagined that I will deal with the theme of romantic love, the one shared by couples with greater sentimental understanding, that I will talk about sharing and the way in which this day is spent. I actually love the theme of love in its general and above all philosophical sense. In fact, the first aspect that I always go to analyze with great curiosity is the hidden meaning in the title. Why is this day dedicated to Valentine’s Day and why is it called the “feast of lovers”? Its origins are very ancient and are believed to date back to the 4th century .C. Before Valentine’s Day the Romans began to practice the cult of Lopercus, god of fertility. In fact, a rite was held in his honor in which some women were joined by as many men asking them to live in intimacy for a year. With the advent of the power of the Catholic Church this clearly pagan rite was replaced by the cult of Valentine, defined as the “saint of love”. According to legend, his appointment came as a result of some miracles that he did, including, the most famous, of the couple ing an argument. He passed by them and flew around dozens of pairs of pigeons. Moments later, peace returned between the two lovers. So what is love? It is, for the human being with thought, the greatest expression of freedom. Of course, I’m not just talking about romantic love. After all, it’s not the couples’ party, it’s lovers’ party. You can fall in love with everything, even what we would never say to feel love. It can be referred to inanimate objects, people, animals, nature, plants, calm, serenity, action. You can love and at the same time not love every part of what surrounds us. The freedom to love what suits us best makes us stay, makes us know the true essence of happiness. In order to cultivate love and be free and happy, however, it must be accepted and often dogma or society itself prohibit it. Beyond what we are told to love is never something stupid or disrespectful, perhaps at times selfish I admit it, but even self-love is necessary sometimes! So my message for this special is loved, loved freely, we make our love a passion to be built daily, in full respect of one’s neighbour and nature themselves. There will be a great deal of news about this in the near future, but I will say no more, it is too soon. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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