LIBERO PENSIERO: SANTI E DEMONI. (6 novembre 2021)

Annunci

Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Oggi come promesso voglio compiere una riflessione rispetto al tema “santi e demoni”, più comunemente gli opposti. Si, perchè pochi giorni fa si è celebrata la “Giornata dei Santi”, ma cosa definiamo propriamente santo? Molti di voi mi diranno, < ma certo, le figure divinizzate che giacciono nelle raffigurazioni religiose sempre accanto a Dio!>. Probabilmente questa affermazione è in parte vera, ma se escludiamo il significato religioso del termine, cosa possiamo definire tale? Ebbene il santo è tutto e niente e forse proprio per questo il suo opposto è il demone. Si tratta semplicemente della rappresentazione personificata di ciò che è giusto, ciò che è bene. Esso, il santo, sarà sempre in perpetua contrapposizione con il demone, personificazione del male, dell’oscuro. Questa contrapposizione è definibile in termini semplici, come la lotta tra bene e male. In realtà in questo senso siamo tutti un pò santi e demoni, in lotta tra bene e male, giusto e sbagliato, comportamento corretto e scorretto. Probabilmente, se vogliamo dare un senso filosofico e ragionato al concetto di santo, questo è il più vicino al vero. Ovviamente, come si deduce dalla stessa rubrica, questo è solo mio pensiero, una riflessione di alcuni giorni fa che volevo condividere mediante questo blog. Voi cosa ne pensare? Siete d’accordo o avete una differente opinione in merito? Scrivete liberamente nei commenti. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stella e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home page e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra una votazione e l’altra. Un abbraccio a tutti!

Annunci

Greetings to all, Dear Readers! Today, as promised, I want to reflect on the theme “saints and demons”, more commonly the opposites. Yes, because the “Day of Saints” was celebrated a few days ago, but what do we really define as holy? Many of you will tell me, . Probably this statement is partly true, but if we exclude the religious meaning of the term, what can we define as such? Well the saint is everything and nothing and perhaps for this very reason the opposite of him is the demon. It is simply the personified representation of what is right, what is good. He, the saint, will always be in perpetual contrast with the demon, personification of evil, of the dark. This contrast can be defined in simple terms, as the struggle between good and evil. In reality in this sense we are all a little saints and demons, fighting between good and evil, right and wrong, correct and incorrect behavior. Probably, if we want to give a philosophical and reasoned sense to the concept of saint, this is the closest to the truth. Obviously, as can be deduced from the same column, this is just my thought, a reflection of a few days ago that I wanted to share through this blog. What do you think? Do you agree or do you have a different opinion on this? Write freely in the comments. With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners on the home page and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

siti web

POST ORDINARIO: COSA E’ SUCCESSO?? (30 settembre 2021)

Annunci

Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Il titolo è emblematico e sicuramente idoneo alla situazione. Cosa è successo?? A volte me lo chiedo pure io! In realtà ho dovuto concedermi questa lunga pausa perchè semplicente dovevo dare la priorità alla salute. Come sapete soffro da molti anni di diversi malesseri, di cui non ho mai spiegato esattamente la loro identità, ma ci sarà modo di farlo. Nella mia condizione non vi è mai un momento in cui si sta davvero bene e si oscilla tra periodi di maggiore benessere altri davvero difficili da gestire. Nulla di troppo compromettende o pericoloso, come tendo sempre a precisare, ma si tratta di una condizione che merita riguardo e attenzione. Vista la situazione mi sono resa conto di dover bloccare tutte le mie attività, e fortunatamente il mio lavoro me lo permette, dedicandomi al problema sorto. Era infatti necessario per me ristabilire un equilibrio fisico e di conseguenza emotivo idoneo per ritornare alla mia quotidiana routine. E’ per questa ragione mi sono confrontata con persone a me care e figure professionali competenti perchè ciò avvenisse nel più breve tempo possibile. Con calma vi illustrerò anche i cambimenti che ho inserito nella mia quotidianità per raggiugere i miei obbiettivi. Detto questo oggi sono finalmente qui a scrivere nuove pagine del blog, sicuramente rigenerata nella mente e nel corpo. Mi sono subito messa all’opera per mettere in atto nuovi progetti, sia personali che voglio condividere, sia rivolti a voi e al blog. Alcuni riguardano idee messe da parte di cui vi avevo già detto qualcosa, altre sono totalmente nuove. I prossimi giorni li dedicherò principalmente a illustrare tutte le novità, al fine di stabilire un’adeguata ripartenza. Prima di concludere ci tengo a ringraziare il grande numero di persone, dall’Italia e dall’estero, che hanno continuato a seguire il magico mondo di Storyteller’s Eye nonostante la mia assenza e la mancanza di nuovi contenuti di cui usufruire. Vi ricordo infine di lasciare un commento scrivendo in esso cosa vi farebbe piacere leggere, a partire dai contenuti delle classiche rubriche a tema storico, culturale e letterario, ma mi renderebbe ulteriormente entusiasta, soprattutto in questo periodo di rinascita del blog, argomentare in modo riflessivo rispetto a varie tematiche. Se avete qualche idea scrivete senza indugio. Ovviamente siete liberi di commentare come più vi aggrada, a patto che le regole siano sempre seguite, non sono cambiate dai tempi in cui ho deciso di rendervele note. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stella e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home page e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra una votazione e l’altra. Un abbraccio a tutti!

Annunci

Greetings to all, Dear Readers! The title is emblematic and certainly suitable for the situation. What happened?? Sometimes I ask myself too! In reality I had to allow myself this long break because I simply had to give priority to health. As you know, I have been suffering for many years from various ailments, of which I have never explained their exact identity, but there will be a way to do it. In my condition there is never a moment in which one is really well and oscillates between periods of greater well-being and others that are really difficult to manage. Nothing too compromising or dangerous, as I always tend to point out, but it is a condition that deserves consideration and attention. Given the situation, I realized that I had to block all my activities, and fortunately my work allows me, dedicating myself to the problem that arose. It was in fact necessary for me to re-establish a physical and consequently emotional balance suitable to return to my daily routine. It is for this reason that I have dealt with people dear to me and competent professional figures so that this happens in the shortest possible time. Calmly I will also illustrate the changes that I have included in my daily life to achieve my goals. Having said that today I am finally here to write new pages of the blog, certainly regenerated in mind and body. I immediately set to work to implement new projects, both personal that I want to share, and aimed at you and the blog. Some are about stored ideas that I have already told you about, others are totally new. The next few days I will devote them mainly to illustrating all the news, in order to establish an adequate restart. Before concluding, I would like to thank the large number of people, from Italy and abroad, who have continued to follow the magical world of Storyteller’s Eye despite my absence and the lack of new content to use. Finally, I remind you to leave a comment by writing in it what you would like to read, starting from the contents of the classic columns on a historical, cultural and literary theme, but it would make me even more enthusiastic, especially in this period of the blog’s rebirth, to argue in a reflective way with respect to various issues. If you have any ideas, write without delay. Obviously you are free to comment as you like, as long as the rules are always followed, they have not changed since I decided to make them known to you. With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners on the home page and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

sito

LIBERO PENSIERO: GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO. (27 marzo 2021)

Annunci

Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Questo articolo è davvero importante per me, per due ragioni fondamentali: in primis per l’argomento trattato e secondo per la modalità in cui verrà espresso. Amo la rubrica di LIBERO PENSIERO quando gli argomenti necessitano del mio personale contributo. Avrei potuto trattare tutto in altre rubriche, ma avrei perso significato, avrei semplicemente riportato concetti senza esprimere minimamente il mio parere. Altro aspetto assolutamente voluto é il fatto di non pubblicare il post esattamente durante la data della celebrazione comune della giornata. Tantissimi colleghi sulla piattaforma hanno giustamente trattato il discorso il 21 marzo, ma io ho voluto fare diversamente, un pó perché anche impegnandomi fatico a fare ciò che é socialmente corretto. Inoltre volevo mettere l’accento sul fatto che per me è sempre “la giornata di”, il ricordo e il rispetto si vivono nella quotidianità. Nulla togliere alla scelta della data, assolutamente simbolica, visto che corrisponde al principio della stagione primaverile. In quest’ottica si può considerare come la rinascita umana, con nuova veste e soprattutto nuova realtà sociale. Il pensiero é da sempre l’arma più potente per sconfiggere il male. Oggi per nostra fortuna non abbiamo piú bisogno dell’istinto, non dobbiamo più combattere per sopravvivere, come i nostri antenati primitivi. Eppure, di tutto il male che l’uomo e la vita hanno subito fu a causa dell’uomo stesso, che ha agito con rabbia, disprezzo, superiorità e sete di vendetta, verso i propri simili e verso tutto il mondo dei viventi. Lo scopo principe di questo post è dunque dedicare un momento alla riflessione, approfondimento e di incontro, nel ricordo di relazioni vive, di testimonianze, di storie, ma soprattutto di vicinanza attorno ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, persone che hanno subito una grande lacerazione. Il nostro pensiero rivolto a loro, in svariati momenti e occasioni può aiutare a colmare vuoti interiori e un identità alla sofferenza. Costruire insieme una memoria comune é il principio di una nuova e migliore società. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Annunci

Greetings to all, Dear Readers! This article is really important to me, for two fundamental reasons: firstly for the subject dealt with and secondly for the way in which it will be expressed. I love the FREE THOUGHT column when topics need my personal input. I could have dealt with everything under other headings, but I would have lost meaning, I would have simply brought back concepts without expressing my opinion in the slightest. Another aspect absolutely desired is the fact of not publishing the post exactly during the date of the common celebration of the day. Many colleagues on the platform rightly addressed the speech on 21 March, but I wanted to do it differently, a little because I also worked hard to do what is socially correct. I also wanted to emphasize that for me it is always “the day of”, memory and respect are lived in everyday life. Nothing to detract from the choice of date, absolutely symbolic, since it corresponds to the principle of the spring season. From this point of view, it can be considered as human rebirth, with a new guise and above all a new social reality. Thought has always been the most powerful weapon to defeat evil. Today, fortunately, we no longer need instinct, we no longer have to fight to survive, like our primitive ancestors. Yet, of all the evil that man and life have suffered was because of man himself, who acted with anger, contempt, superiority and thirst for vengeance, towards his fellow human beings and towards the whole world of the living. The main purpose of this post is therefore to dedicate a moment to reflection, deepening and meeting, in memory of living relationships, testimonies, stories, but above all closeness around the families of the innocent victims of mafias, people who have suffered a great laceration. Our thoughts turn to them, at various times and occasions can help fill inner gaps and an identity to suffering. Building a common memory together is the principle of a new and better society. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

siti web

DIARIO DI LIBERO PENSIERO: IL CAMBIAMENTO. (20 marzo 2021)

Annunci

Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Ci tenevo a chiudere in settimana questo programma settimanale per dedicare completamente la prossima settimana allo speciale di Storyteller’s Eye Word per il raggiungimento dei 600 iscritti, un gioia davvero importante per me. Detto ciò oggi voglio parlare tra le mie pagine di DIARIO di cambiamento. La trovo una parola stupenda e ricca di fascino. Ognuno di noi, nel corso delle varie fasi della vita affronta il cambiamento, con diverse sfumature di senso. Ci sono aspetti infatti per cui cambiare é pari ad affrontare sfide, accettarle a testa alta, altre in cui il tempo e le nostre esigenze lo impongono. Ci sono poi altre circostanze che non vedranno mai cambiamento e ciò non per testardaggine o per pigrizia, ma semplicemente perché sono parti di noi, della nostra identità. Tra le cose che non cambiano mai c’è il carattere, quello é parte di noi, é genetica. La parte che invece é piú soggetta a cambiamento sono le abitudini, molte variabili le cambiano in base alle necessità del momento che stiamo vivendo. Cambiano inoltre, molto spesso almeno, gusti e preferenze, le priorità, il modo di percepire il mondo intorno a noi. Personalmente il cambiamento maggiore che ho notato in me, su numerosi aspetti che costituiscono la mia quotidianità, é in seguito al compimento dei vent’anni d’età. Ho sentito un taglio netto con il mio passato, un differente modo di interpretare ed affrontare le sfide della vita. Non é una questione di maturità come pensano molti, é una questione di consapevolezza. Il tuo modo di pensare o di essere in questi casi c’entra poco. Protagoniste sono sempre le esperienze che viviamo e che ci segnano particolarmente e non è detto che ti portano subito ad un cambiamento, prima devi essere consapevole di quanto é successo. Il mio trauma in particolare é iniziato anni prima del mio effettivo cambiamento interiore, circa cinque anni prima. Spesso nel futuro prossimo non realizzi o peggio non accetti, poi prendi atto di quanto accaduto e attui un cambiamento, con te stessa/o e per te stessa/o. E voi? Quali cambiamenti importanti avete vissuto, per necessità o per propria volontà che sia? Se avete piacere di condividere la vostra esperienza lasciate un commento a questo articolo. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Annunci

Greetings to all, Dear Readers! I wanted to close this weekly program this week to fully dedicate next week to the Storyteller’s Eye Word special to reach the 600 subscribers, a joy really important to me. Having said that today I want to talk in my pages of DIARY of Change. I find it a wonderful word full of charm. Each of us, over the various stages of life, faces change, with different nuances of meaning. In fact, there are aspects where changing is equal to facing challenges, accepting them with our heads held high, others in which time and our needs dictate it. Then there are other circumstances that will never see change, not out of stubbornness or laziness, but simply because they are parts of us, of our identity. Among the things that never change is character, that’s part of us, it’s genetic. The part that is most subject to change are habits, many variables change them according to the needs of the moment we are experiencing. They also change, very often at least, tastes and preferences, priorities, the way of perceiving the world around us. Personally, the greatest change I have noticed in myself, on many aspects that make up my daily life, is following the age of twenty. I felt a clear cut with my past, a different way of interpreting and facing the challenges of life. It’s not a matter of maturity as many people think, it’s a matter of awareness. The way you think or be in these cases has little to do with it. The protagonists are always the experiences that we live and that mark us particularly and it is not said that they immediately lead you to a change, first you have to be aware of what happened. My trauma in particular began years before my actual inner change, about five years earlier. Often in the near future you don’t realize or worse you don’t accept, then you take note of what happened and implement a change, with yourself and for yourself. And you? What important changes have you experienced, out of necessity or by one’s own will? If you are pleased to share your experience leave a comment to this article. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

web

LIBERO PENSIERO: RIFLESSIONE SULLA FESTA DELLA DONNA. (8 marzo 2021)

Annunci

Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Ho riflettuto molto sul fare o meno questa riflessione e pubblicarla sul blog . Mi rendo conto che é sempre doveroso e giusto festeggiare un traguardo raggiunto, soprattutto se testimonia le lotte per affermare l’uguaglianza fra i due generi primari. Le mie, o meglio le nostre, antenate hanno combattuto molto per sentirsi uguali e pari ai loro compagni, ai loro fratelli, ai loro padri e agli stessi uomini. Per loro un augurio, o forse, un gesto di speranza, era fondamentale e forse, anche se non allo stesso modo, anche per noi lo é. In questo senso oggi trovo però molto piú ragionevole sensibilizzare per la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne e amare a San Valentino, senza creare una festività che ha come principale risultato l’imbarazzo generale del genere maschile e l’adorazione priva di senso del genere femminile. Sicuramente un augurio, una frase di gentilezza e rispetto, é sempre apprezzata, ma non é necessario esagerare. Non chiediamo chissà cosa come se ci fosse dovuto. Di certo in passato hanno sbagliato a trattarci come esseri inferiori a loro, ma gli uomini di oggi, nella maggiorparte dei casi, hanno consapevolezza di non essere superiori a noi. Questa festività, per come viene celebrata la vedo quasi come “l’atto di umiliazione del colpevole” e non é corretto nemmeno questo. Si tratta di una forma di violenza morale concessa e addirittura estremizzata come qualcosa di giusto, ma che non lo é affatto. La verità é che la violenza stessa é una trappola sottile dove chi prima era vittima può diventare in breve il carnefice. Con ciò non difendo a priori il genere maschile. Pretendete sempre da loro rispetto, l’amore se possibile, ma sempre il rispetto, e lo stesso concederemo noi. Detto questo vivete la Festa della Donna come un giorno di riflessione, da parte loro su ciò che é stato commesso e da parte nostra come qualcosa che loro hanno subito. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Annunci

Greetings to all, Dear Readers! I have given a lot of thought to whether or not to make this reflection and publish it on the blog. I realize that it is always right and proper to celebrate a goal achieved, especially if it testifies to the struggles to affirm equality between the two primary genres. Mine, or rather our ancestors, fought a lot to feel equal and equal to their companions, their brothers, their fathers and the men themselves. For them a wish, or perhaps, a gesture of hope, was fundamental and perhaps, although not in the same way, for us too it is. In this sense, however, today I find it much more reasonable to raise awareness for the World Day against Violence against Women and Love on Valentine’s Day, without creating a holiday that has as its main result the general embarrassment of the male gender and the senseless adoration of the female gender. Surely a wish, a phrase of kindness and respect, is always appreciated, but it is not necessary to exaggerate. We don’t ask who knows what we owed. They have certainly been wrong in the past to treat us as beings inferior to them, but today’s men, in most cases, are aware that they are not superior to us. This holiday, the way it is celebrated, I see it almost as “the act of humiliation of the guilty” and this is not correct either. This is a form of moral violence granted and even extremed as something right, but it is not at all. The truth is that violence itself is a subtle trap where those who were previously victims can quickly become the executioner. I do not defend the male gender a priori. Always demand respect from them, love if possible, but always respect, and we will grant it. Having said that, experience Women’s Day as a day of reflection, on their part on what has been committed and on our part as something that they have suffered. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

siti

LIBERO PENSIERO: SILENZIO. (18 febbraio 2021)

Annunci

Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Questo articolo, seppur tutti quelli della categoria LIBERO PENSIERO risultano più semplici dal punto di vista della stesura, sono sempre fondamentali per me. L’argomento, come tanti altri, necessita sempre di riflessione. Mi riferisco all’assenza di suono, ovvero il silenzio. Esso si può percepire, anche se spesso é pura sensazione, in vari ambienti, naturali e non. A volte piccoli suoni impercettibili o mimetizzati dalla nostra mente finiscono per essere dimenticati, creando l’assenza di suono. Il silenzio può essere bello, fastidioso o addirittura inquietante, si modula sulla base di differenti varianti, ad esempio i colori, il buio, la luce e altro. Di certo non si può definire il silenzio come assenza di comunicazione. Esso, contrariamente a quanto si crede, é uno dei maggiori mezzi comunicativi. Ciò che non viene detto a voce é spesso qualcosa che non troviamo il coraggio di pronunciare, ma che é leggibile nei nostri occhi. Io ad esempio sono una grande apprezzatrice del silenzio. Spesso mi guardano male o ci mettono un po’ a comprendermi quando dico che si può conversare e dialogare senza usare la voce, semplicemente con i gesti e gli sguardi, eppure con l’esercizio risulta una comunicazione pari a quella vocale e assolutamente più piacevole e priva di intoppi. Provate, ovviamente con qualcuno con cui siete particolarmente legati e ditemi la sensazione che si prova a comunicare in silenzio. Inoltre esso é il piú potente metodo antistress, la stessa meditazione si fonda sul silenzio. È vero che spesso i maestri accompagnano la meditazione con frasi che ci guidano in questo percorso con noi stessi, ma ciò, nel suo modello originale, si compie interamente nella mente. Le frasi guida aiutano chi é alle prime armi a concentrarsi sul respiro e sulla calma interiore. Per la stessa ragione molte persone, me compresa, apprezzano la quasi totale assenza di suono per addormentarsi la notte, perchè anche in questo caso il silenzio genera calma e permette di addormentarsi senza particolari problemi. Detto ciò voglio utilizzare questa mia breve riflessione per aprire un piccolo dibattito, sapete che apprezzo sempre la vostra opinione. Fatemi sapere cosa vuol dire per voi il silenzio e quali sensazioni vi fa provare. Vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! This article, although all those in the LIBERO PENSIERO category are simpler from the point of view of drafting, are always fundamental for me. The subject, like so many others, always needs reflection. I am referring to the absence of sound, that is, silence. It can be perceived, even if it is often pure sensation, in various environments, natural and not. Sometimes small sounds imperceptible or camouflaged by our mind end up being forgotten, creating the absence of sound. Silence can be beautiful, annoying or even disturbing, it modulates on the basis of different variations, for example colors, darkness and light and more. Silence cannot certainly be described as a lack of communication. Contrary to what is believed, it is one of the major means of communication. This is not said in words is often something that we do not find the courage to pronounce with our voice, but that is readable in our eyes. The for example, are a great appreciator of silence. They often look at me badly or it takes a while to understand me when I say that you can converse and dialogue without using your voice, simply with gestures and looks, yet with exercise it is a communication equal to the voice and absolutely more pleasant and without a hitch. Try, of course, with someone you are particularly attached to and tell me the feeling that you try to communicate in silence. Moreover, they are the most powerful anti-stress method, meditation itself is based on silence. It is true that teachers often accompany meditation with phrases that guide us on this journey with ourselves, but this, in its original model, is accomplished entirely in the mind. Guiding phrases help novices focus on breathing and inner calm. For the same reason many people, myself included, appreciate the almost total absence of sleep to fall asleep at night, because even in this case silence generates calm and allows you to fall asleep without any particular problems. Having said that, I would like to use my brief reflection to open a small debate, you know that I always appreciate your opinion. Let me know what silence means to you and what sensations make you feel. I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

siti web

SPECIALE SAN VALENTINO: LIBERO PENSIERO ( 11 febbraio 2021)

Annunci

Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Ci tenevo molto a condividere con voi questo articolo, in primis perché è il principio di un nuovo evento, ovvero lo Speciale San Valentino.Vi sarete immaginati che tratterò il tema dell’amore romantico, quello condiviso dalle coppie con maggiore intesa sentimentale, che parlerò della condivisione e del modo in cui si trascorre questa giornata. In realtà amo il tema dell’amore nella sua accezione generale e soprattutto filosofica. Infatti il primo aspetto che vado sempre ad analizzare con grande curiosità é il significato nascosto nel titolo. Perché questa giornata è dedicata proprio a San Valentino e perché la si definisce la “festa degli innamorati”? Le sue origini sono antichissime e si crede risalgano al IV secolo a. C. Prima di San Valentino in questa giornata i romani iniziarono a praticare il culto di Lopercus, dio della fertilità.Si svolgeva infatti un rito in suo onore nel quale alcune donne venivano affiancate ad altrettanti uomini chiedendo loro di vivere in intimità per un anno. Con l’avvento del potere della Chiesa Cattolica questo rito palesemente pagano venne sostituito dal culto di San Valentino, definito come “santo dell’amore”. Secondo la leggende la sua nomina arrivò in seguito ad alcuni miracoli che egli fece tra cui, quello più famoso, della coppia intenta in un litigio. Egli passò di fianco a loro e fece volare intorno decine di coppie di piccioni. Pochi istanti dopo tra i due innamorati tornò la pace. Ma cos’è dunque l’amore? E’, per l’essere umano dotato di pensiero, la massima espressione di libertà. Ovviamente non mi riferisco esclusivamente all’amore romantico. In fondo non é la festa delle coppie, a degli innamorati. Ci si può innamorare di ogni cosa, anche di ciò che non diremmo mai di provare amore. Può essere riferito ad oggetti inanimati, alle persone, agli animali, alla natura, alle piante, alla calma, alla serenità, ad un azione. Si può amare e allo stesso tempo non amare ogni parte di ciò che ci circonda. La libertà di amare ciò che piú ci aggrada ci fa stare, ci fa conoscere la vera essenza della felicità. Per coltivare l’amore e essere liberi e felici però bisogna accettarlo e spesso i dogma o la stessa società c’è lo vietano. Aldilà di quanto ci viene detto amare non é mai qualcosa di stupido o irrispettoso, forse a tratti egoista lo ammetto, ma anche l’amor proprio é necessario a volte! Quindi il mio messaggio per questo speciale é amate, amate liberamente, rendiamo il nostro amore una passione da costruire quotidianamente, nel pieno rispetto del prossimo e della natura stesse. Ci sarà in merito una grande novità prossimamente, ma non aggiungo altro, é troppo presto. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! I was very happy to share this article with you, primarily because it is the principle of a new event, namely the Special San Valentino. You may have imagined that I will deal with the theme of romantic love, the one shared by couples with greater sentimental understanding, that I will talk about sharing and the way in which this day is spent. I actually love the theme of love in its general and above all philosophical sense. In fact, the first aspect that I always go to analyze with great curiosity is the hidden meaning in the title. Why is this day dedicated to Valentine’s Day and why is it called the “feast of lovers”? Its origins are very ancient and are believed to date back to the 4th century .C. Before Valentine’s Day the Romans began to practice the cult of Lopercus, god of fertility. In fact, a rite was held in his honor in which some women were joined by as many men asking them to live in intimacy for a year. With the advent of the power of the Catholic Church this clearly pagan rite was replaced by the cult of Valentine, defined as the “saint of love”. According to legend, his appointment came as a result of some miracles that he did, including, the most famous, of the couple ing an argument. He passed by them and flew around dozens of pairs of pigeons. Moments later, peace returned between the two lovers. So what is love? It is, for the human being with thought, the greatest expression of freedom. Of course, I’m not just talking about romantic love. After all, it’s not the couples’ party, it’s lovers’ party. You can fall in love with everything, even what we would never say to feel love. It can be referred to inanimate objects, people, animals, nature, plants, calm, serenity, action. You can love and at the same time not love every part of what surrounds us. The freedom to love what suits us best makes us stay, makes us know the true essence of happiness. In order to cultivate love and be free and happy, however, it must be accepted and often dogma or society itself prohibit it. Beyond what we are told to love is never something stupid or disrespectful, perhaps at times selfish I admit it, but even self-love is necessary sometimes! So my message for this special is loved, loved freely, we make our love a passion to be built daily, in full respect of one’s neighbour and nature themselves. There will be a great deal of news about this in the near future, but I will say no more, it is too soon. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

sito

DIARIO DI LIBERO PENSIERO: A TE. (5 febbraio 2021)

Annunci

Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Oggi comunico con voi mediante una nuova pagina di DIARIO, luogo in cui non solo il pensiero é libero, ma dove trovate davvero me stessa e il mio quotidiano, ciò che cambia sensibilmente il mio essere. E’ il caso di una lettura, che conclusi per la prima volta circa sei anni fa e da allora mi é capitato almeno tre volte di rileggere completamente. Altre volte però, quando il tempo me lo impedisce, prendo alcune pagine a caso per scorgere nuovamente la stessa atmosfera di nuovo, potendo comunque beneficiarne. Il suo titolo è “Amo a te” dell’autrice e intellettuale umanista Luce Irigaray. Io non sono solita usare il termine intellettuale. Non mi é mai piaciuto. Forse perché vuol dire tutto e nulla. Può dar merito a chi non ne ha davvero e toglierne a chi ne ha. E’ una parola crudele di cui troppo spesso se ne abusa. In questo caso però é diverso. Il termine intellettuale riferito a Luce Irigaray riassume egregiamente la sua grande esperienza e cultura. E’ infatti esperta di filosofia, come dimostra il suo ruolo di direttrice di ricerca dell’ambito presso il Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi, di linguistica, di psicologia e psicoanalisi. Inoltre è un appassionata di cure olistiche e di yoga, il che la rende ai miei occhi un riferimento completo. Mi piacerebbe molto prossimamente fare una vera e propria recensione di questo libro su I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE, per darvi la possibilità di conoscere la mia opinione e perchè no beneficiare anche voi della lettura. La verità é che con un’attenta analisi la filosofia ci spiega cosa significa per una donna amare. La stessa Irigary scrive:

“Amo a te significa «osservo nei tuoi confronti un rapporto di in-direzione». Non ti sottometto, né ti consumo. Ti rispetto (come irriducibile). Ti saluto: saluto in te. Ti lodo: lodo in te. Ti ringrazio: rendo grazie a te per … Ti benedico per. Ti parlo, non soltanto di una certa cosa, ma ti parlo a te. Ti dico, non tanto questo o quest’altro, ma ti dico a te.

Essa mette l’accento a quel complemento di termine troppo spesso dimenticato. In quella semplice a si nasconde un luogo del pensiero, la direzione a cui è rivolto il vero agire. Il “ti amo” non esprime una semplice azione, si concentra piuttosto sul divenire, sulla distanza da percorrere per raggiungere il soggetto del nostro amore. Aspetti del linguaggio troppo spesso espressi e dati per scontato. Una sola parola aggiunta alle volte può celare significati a cui non diamo la giusta importante. Nel termine a si nasconde il dinamismo, il movimento del pensiero. Lettura davvero straordinaria ed emozionante, ve lo garantisco. Forse già la prossima settimana faccio la recensione, non lo escludo. Per ora però vi saluto, vi ricordo infine di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! Today I communicate with you through a new page of DIARIO, a place where not only thought is free, but where you really find myself and my daily life, what changes my being significantly. This is the case with a reading, which was first completed about six years ago and has since been completely reread at least three times. Other times, however, when time prevents me from doing so, I take a few pages at random to see the same atmosphere again, still being able to benefit from it. Its title is “I love you” by humanist author and intellectual Luce Irigaray. I’m not used to the term intellectual. I never liked it. Maybe because it means everything and nothing. It can give credit to those who don’t really have it and take it away from those who have it. It is a cruel word that is all too often abused. In this case, however, it is different. The intellectual term for Luce Irigaray sums up her great experience and culture. She is an expert in philosophy, as evidenced by her role as director of field research at the Centre National de la Recherche Scientifique in Paris, of linguistics, psychology and psychoanalysis. She is also passionate about holistic care and yoga, which makes her a complete reference to me. I would very soon like to do a real review of this book on STORYTELLER’S EYE TIPS, to give you the opportunity to know my opinion and why not benefit from reading too. The truth is that with careful analysis philosophy explains to us what it means for a woman to love. Irigary herself writes:

“I love you means “I observe towards you a relationship of in-direction”. I don’t subdue you, nor do I consume you. I respect you (as irreducible). I greet you: Greetings in you. I praise you: I praise you. Thank you: I give thanks to you for … I beseech you for. I’m talking to you, not just about a certain thing, but I’m going to talk to you. I tell you, not so much this or this, but I tell you.”

It emphasizes that term complement too often forgotten. In that simple a hides a place of thought, the direction to which the real action is addressed. The “I love you” does not express a simple action, rather it focuses on becoming, on the distance to be traveled to reach the subject of our love. Aspects of language too often expressed and taken for granted. A single word added to the vaults can conceal meanings that we don’t give the right important. In the term a hides the dynamism, the movement of thought. Truly extraordinary and exciting reading, I guarantee you. Maybe as early as next week I do the review, I don’t rule it out. For now, however, I greet you, I finally remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

siti web
Annunci
Annunci

LIBERO PENSIERO: IO NON DIMENTICO. (27 gennaio 2021)

Annunci

Un Saluto a tutti, Cari Lettori. Oggi è la Giornata della Memoria. Esattamente 75 anni fa i Russi liberarono gli ultimi detenuti rimasti del Campo di Sterminio di Auschwitz, forse il maggiore tra tutti quelli del genere. In questa giornata non solo si é concessa la libertà a queste persone di vivere, ma si concede loro di essere senza alcuna conseguenza.Ognuno di noi si contraddistingue per una serie di caratteristiche, alcune puramente comportamentali, altre di natura genetica. Ciò ci rende diversi, ma non per questo classificabili come migliori o peggiori. Si, non citerò la solita frase “siamo tutti uguali” fine a se stessa. Chi compie tale azione é probabilmente una persona dogmatica, che ascolta nella mente le sue affermazioni bigotte e razziste, ma si maschera dietro parole che lo possano tutelare in un contesto storico segnato da cultura, evoluzione e conoscenza del prossimo. Per questa ragione anche al peggior razzista voglio dire “Siamo tutti diversi”, perché è la verità. Lo scontro con i nostri dogmi avviene soltanto se ammettiamo a noi stessi la verità. Non credo nella diversità, ma nell’essere diversi, non credo nell’essere uguali, ma credo nell’uguaglianza. Il concetto, seppur ha radici incredibilmente profonde, é stato risolto solo in parte. Di certo non esistono più campi di sterminio, schiavitù o leggi razziali, ma esiste il giudizio ingiustificato, esistono gli stereotipi sociali ed esiste una gerarchia tra le etnie. Il fenomeno che piú sostiene la disparità culturale é l’immigrazione. In molti giudicano il fenomeno e le persone che lo vivono senza le dovute distinzioni. Per questo ritengo fondamentale non dimenticare. Lancio quindi l’iniziativa #ionondimentico. E’ rivolta a tutti, indistintamente. Riflettere, fare eco nella nostra mente del dolore e del sacrificio vissuto dalle vittime della Shoah durante la Seconda Guerra Mondiale é un aiuto concreto oggi a placare quanto piú possibile la piaga della discriminazione razziale. Se volete partecipare, qui o su Instagram commentate l’articolo con #ionondimentico accompagnato qualora vogliate da un vostro pensiero. Sarò felice di leggere e rispondere. Con queste parole concludo, se siete interessati alle attività di Storyteller’s Eye Word vi ricordo di iscrivervi sul blog (www.storytellereyewords.com) e su Instagram (storytellerseyeword). Se vi piace questa iniziativa e siete d’accordo con la mia riflessione lasciate una stellina. Un abbraccio a tutti.

Greetings to all, Dear Readers. Today is Remembrance Day. Exactly 75 years ago, the Russians freed the last remaining detainees from the Auschwitz Extermination Camp, perhaps the largest of all of its kind. On this day, not only have these people been given the freedom to live, but they are allowed to be without any consequences. Each of us is characterized by a series of characteristics, some purely behavioral, others of a genetic nature. This makes us different, but not for this reason classifiable as better or worse. Yes, I will not mention the usual phrase “we are all the same” for its own sake. Those who carry out such action are probably a dogmatic person, who listens in his mind to his bigoted and racist statements but disguises himself behind words that can protect him in a historical context marked by culture, evolution and knowledge of others. On the contrary, even the worst racist I want to say ‘We are all different’, because that is the truth. The clash with our dogmas only happens we admit to ourselves the truth. I don’t believe in diversity, but in being different, I don’t believe in being equal, but I believe in equality. The concept, although it has incredibly deep roots, has only been solveded in part. There are certainly no extermination camps, slavery or racial laws, but there is unjustified judgment, there are social stereotypes and there is a hierarchy between ethnic groups. The phenomenon that most supports cultural inequality is immigration. Many people judge the phenomenon and the people who live it without due distinction. That is why I think it is essential not to forget. I am therefore launching the #ionondimentico. It is aimed at everyone, indiscriminately. Reflecting, echoing in our minds the pain and sacrifice experienced by the victims of the Holocaust during the Second World War is a concrete aid today to appease as much as possible the scourge of racial discrimination. If you want to participate, here or on Instagram comment on the article with #ionondimentico accompanied if you want by your own thought. I will be happy to read and respond. With these words I conclude, if you are interested in storyteller’s eye word activities I remind you to subscribe to the blog (www.storytellereyewords.com) and Instagram (storytellerseyeword). A hug to everyone.

Sempre vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

classifica
Annunci
Annunci

CRONACA: LA GIORNATA MONDIALE CONTRO L’AIDS. (3 dicembre)

Annunci

Un saluto a tutti, Cari Lettori! Nonostante ora, e giustamente oserei dire, l’attenzione è indirizzata principalmente al virus del Covid 19, tanti altri simili continuano in maniera celata a mietere vittime. Tra questi, uno dei peggiori forse, il virus dell’HIV, che nel 2019 ha riscontrato 1,7 milioni di nuove vittime nel mondo. Le informazioni ci pervengono dal programma delle Nazioni Unite per l’Aids/Hiv, Unaids, allo scopo di sensibilizzare su una piaga che, nonostante passi inosservata, si presenta ancora fortemente pericolosa. Si tratta di virus che attacca e distrugge soprattutto un tipo di globuli bianchi, i linfociti CD4, ciò indebolisce il sistema immunitario al punto tale da annullare totalmente la risposta contro altri virus, batteri e malattie. Nel 2019 le persone affette da AIDS erano 38 milioni di persone, di cui 36,2 adulti e 1,8 bambini fino alla soglia dei 14 anni. Anche se l’allerta resta alta un dato positivo fa ben sperare: abbiamo infatti registrato dal ’98 un calo notevole progressivo dei contagi di oltre il 40%. Ciò è determinato dal fatto che ad oggi tutti i pazienti affetti da AIDS, dopo una cura costante di 6 mesi, non risultano più infettanti per i partner. Questa cura, al momento più efficace, si chiama Haart (Higly Active Anti-Retroviral Therapy). Non è altro che  una combinazione di farmaci antiretrovirali che aiuta il paziente a tenere sotto controllo il virus, dando una speranza di vita analoga a quella di un soggetto non infetto. Anno dopo anno le persone che possono accedere alle cure aumentano, ma ciò non toglie che i decessi causati dall’AIDS, stadio finale dell’HIV, quando le cellule CD4 del sistema immunitario calano drasticamente e l’organismo perde la capacità di combattere anche le infezioni più banali. Per molte persone tutt’ora risulta difficile accedere alle cure necessarie. Potrei dilungarmi ancora per molto, ma di sicuro le mie parole descrivo un certo impatto nei confronti del problema. Pensiamo che l’HIV non possa toccarci, che ormai sia un problema che in Occidente sia totalmente debellato, che sia vissuto in ambienti in cui l’accesso alla cultura è scarsa. In realtà non è così. Il problema si intensifica a causa della scarsa consapevolezza dei più giovani. Un processo di sensibilizzazione, ai giovani come pure ai meno giovani, attraverso i social, la televisione e altri mezzi di comunicazione è fondamentale, perchè ogni piaga sociale si sconfigge con la conoscenza di essa e di ciò che lo provoca. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina e un comento se l’articolo vi è piaciuto e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare sulla barra blu sotto questo post o nei banner blu in home e confermare. Potete votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un forte abbraccio.

Sempre Vostra, Storyteller.

sito
Annunci
Annunci