LIBERO PENSIERO EXTRA: OMAGGIO A JOHN KEATS. (4 luglio 2020)

Annunci

Un saluto a tutti cari Lettori! Oggi voglio condividere con voi le parole di un grande poeta, quello a me più caro, perchè senza fronzoli e strani arcaismi riesce a rapire l’animo del lettore, con semplicità e sentimento. Lui è John Keats, colui che da tempi immemori ormai è definito il “romanico tra i romantici”. Leggere i suoi componimenti, poesie o epistole che siano, nutrono intensamente l’animo del più cinico dei lettori. Qualche anno fa la Rai realizzò un film incentrato intorno non solo alla sua figura, molto travagliata e tragica, visto la sua morte prematura intorno ai ventotto anni, ma anche alla figura del suo grande amore, la sua musa, l’unica donna che amò tanto intensamente da dedicarle le parole che seguono:

Fanny Brawne, questo era il suo nome, ebbe un ruolo fondamentale per Keats. Non ebbero il tempo materiale di vivere questo amore, di sposarsi, tuttavia il periodo della loro breve unione venne assaporata minuto dopo minuto, dando preziosità a quegli attimi, fatti di giochi, dialogo e di baci. La parte migliore del giovane Keats è per me questa. La poesia e la semplicità non vanno sempre di pari passo: nel verso l’autore ricerca spesso l’ignoto, il mistero, con frasi talvolta ricche di perifrasi da tratti barocchi. Il suo lessico è comune, forse persino insufficiente per la classica concezione poetica, ma riesce a pennellare emozioni tali da essere provate leggendo adagio i suoi versi. Vi consiglio, se volete approfondire la sua storia, la visione del lungometraggio a lui dedicato, dal titolo Bright Stars ( in italiano fulgida stella), corrispondente al titolo del suo componimento più importante, di cui lascio in seguito il testo per la lettura, attraverso un filmato. Avrò certamente occasione, nel corso del mese, di proporre anche qualche sua lettera, tra quelle che scrisse alla sua Fanny. Con queste parole concludo. Un abbraccio a tutti.

Sempre Vostra, Storyteller.

Annunci
Annunci

LIBERO PENSIERO EXTRA: EMOZIONI DI UN GRANDE POETA. (29 giugno 2020)

Annunci

Buongiorno cari Lettori! E’ bello condividere con voi questi miei pensieri e

sensazioni e già da oggi, anche se ancora non è iniziato il mese di luglio, sento la necessità di scrivere di quanto balena nella mia mente. La pubblicazione di oggi, la biografia di Fernando Pessoa, un uomo dalla vita complessa, come d’altronde è quella di tutti i grandi intellettuali, ha portato in me il desiderio di condividere non solo la sua vita, ma anche quello che pensò nel suo intimo, la carica emotiva che lo spingeva probabilmente alla stesura delle sue poesie. Leggendo le sue citazioni e pensieri ritrovo in esso il fascino del sognatore, dell’uomo che va oltre i confini sociali, che non si aspetta nulla dalla vita e alla stesso tempo crede nel potere dell’amore,

l’unica vera forza umana e forse l’unica cosa inseme al pensiero che siamo in grado di gestire. Tutto ciò emerge quasi con prepotenza, che ovviamente non ha le sembianze della cattiveria, bensì dell’ostinazione. Al contrario di ciò che si pensa, non tutti i poeti sono umili pensatori, non credono tutti in un bene comune, in un mondo fatto di dare e ricevere. In questo caso la figura in questione pur non essendo autoritaria, dimostra molta determinazione in quanto afferma, al punto tale da rendere il lettore “vittima intenzionata” delle sue parole. Allo stesso modo le sue poesie tessono una trama “ragionata”, poco comune nel genere, ogni strofa

è un portare oltre una tesi ben argomentata. Esempio la poesia” Quel che mi duole non è” oppure “Non sto pensando a niente”, che vi invito alla lettura, ormai presenti in molte pagine del web. Fiumi di altre idee per questa nuova si palesano nella mia mente, nel pomeriggio infatti vorrei condividere un mio pensiero, una citazione che inseme ad altre scrissi ormai tempo fa diventando parte del mio pensare. Sempre in questa vorrei creare uno speciale in cui parlo di come nacquero in me alcuni pensieri, diventati capisaldi della mia filosofia e di un saggio che verrà prossimamente pubblicato. Un abbraccio a tutti.

Sempre Vostra, Storyteller.

Annunci
Annunci

LIBERO PENSIERO: (COLLABORAZIONE) SIAMO I FIGLI DEL NOSTRO PASSATO. (25 giugno 2020)

Annunci

Buon pomeriggio, Lettori! Sono particolarmente contenta perchè l’articolo di oggi è in realtà una collaborazione, che ci tengo talvolta a fare, con il blog di ThoughtsRoom, i cui contenuti hanno sempre un’impronta particolarmente riflessiva e filosofica, seppur gli argomenti trattati sono i più vari. Nonostante per impossibilità del suo amministratore, da alcuni giorni nulla è stato pubblicato sul blog (anche se posso assicurarvi che presto tornerà a scrivere nuove e interessanti tematiche) , voglio comunque commentare questo articolo per me molto significativo. Con notevole maestria dell’autore nell’uso della retorica si viene condotti a ragionare su un aspetto che spesso lasciamo per scontato. Prima di iniziare questo percorso di riflessione suggeritoci dall’articolo, lascio in seguito il link dello stesso, https://thoughtsoom97.blogspot.com/2020/04/conoscere-il-passato-per-costruire-il.html?m=1, in modo da darvi la possibilità anche a voi lettori di Storyteller’s Eye Word di usufruire dei suoi contenuti. Vi invito inoltre di andare al fondo della Home page e cliccare sul link di Thought’s Room per accedere al blog stesso, perchè credetemi, ne vale la pena. Fatte le dovute introduzioni iniziamo a riflettere insieme. Come ho scritto già nelle precedenti righe, il concetto che vuole farci intendere l’articolo è spesso dato per scontato. Non siamo propensi alla consapevolezza che in fondo siamo “figli del passato”. Con ciò intendo sia delle azioni che noi stessi abbiamo compiuto, anche solo il giorno prima, sia delle azioni compiute dai nostri avi e dalla nostra stessa società anni e decenni fa.

Da questi avvenimenti in un qualche modo definiamo il nostro agire futuro. Eppure nessuno ci pensa a ciò. Nessuno si rende conto che se oggi abbiamo preso una certe decisione o compiuto una determinata azione è solo grazie a noi. E’ fondamentale a mio avviso definire due concetti spesso confusi, ovvero fato e destino. Il fato non dipende da noi. Le “fatalità” appunto sono fatti e situazioni che accedono e non sono influenzate dall’agire di nessun essere umano. Sono aspetti facenti parte della natura e del suo modo di operare su tutti i viventi. Al contrario però ci sono scelte che compiamo che dipendono direttamente da noi. In questo caso si parla di destino. Proprio per questa ragione, quando si parla di “destino segnato”, credo sia necessario precisare che questo destino c’è lo sia segnato noi, magari non direttamente, magari alcune scelte sono state condizionate da azioni altri, ma non è segnato da qualcosa di impiegabile, da un’essere a noi superiore. Andando però nello specifico delle domande poste al fondo dell’articolo, posso affermare che il Paese conosce sempre i suo legame con passato e con le proprie radici, ma il suo popolo deve talvolta imparare a riconoscerlo e per questa ragione la cosa migliore da fare è scoprirlo di nuovo, cancellando quei segreti che annebbiano le nostre menti, apprezzando paesaggi, siti archeologici, borghi, musei, costumi e tradizioni. L’Italia in particolare è una terra ricchissimi di sapere e di cultura e non ci resta che accoglierla nei nostri cuori come si merita.

Sempre Vostra, Storyteller.

Annunci
Annunci

LIBERO PENSIERO: CORONA VIRUS, LA FASE DUE, DUBBI, INCERTEZZE E RIFLESSIONI, PRIMA PARTE.(16 giugno 2020)

Buon pomeriggio Lettori! Che dire, è stato il primo articolo scritto su questa piattaforma, sono davvero felice di ciò! Come sempre quando si tratta un argomento sulla magica realtà di Storyteller’s Eye Word, non è mai in modo convenzionale, anche il più razionale trova sfogo alle emozioni, all’empatia e alla riflessione. Nell’articolo di oggi in particolare ci soffermiamo a riflettere in sostanza su quello che è accaduto, trasformando la quotidianità, ormai infittita di regole che fino a pochi giorni fa non ci saremo mai aspettati di rispettare. Ovviamente parlo del fenomeno Corona Virus. Fino a qualche settimane fa circa abbiamo vissuto colei che il governo ha dichiarato come “Fase 1”, a cui per ragion di logica è seguita una “Fase 2”. La distinzione è molto chiara: prima abbiamo assistito al “lock down”, ovvero ad uno stato di quarantena totale a cui tutti gli italiani hanno risposto restando il più possibile a casa e uscendo solo in caso di estrema esigenza, lavorativa o di necessità comprovata. Ora che la Fase 2 è diventata protagonista delle nostre vite, il “lock down” sembra ormai un ricordo e abbiamo ricominciato a vivere le nostre giornate in modo quasi normale. Ma procediamo con ordine: l’idea in me di scrivere questo articolo nasce da un altro che ho avuto il piacere di leggere sul sito ” Oui Magazine” dal titolo ” Facciamo un pò di chiarezza sulla Fase 2″, potrete leggere l’articolo completo cliccando su questo link https://ouimagazineitalia.wordpress.com/2020/05/02/facciamo-un-po-di-chiarezza-sulla-fase-due/comment-page-1/#comment-38.

E’ importante rispettare le distanze per ostacolare la diffusione del contagio.

L’articolo da molte delucidazioni sulle regole da rispettare in questo periodo ed è stato grazie ad esso che è nato in me il desiderio di condividere la mia riflessione in merito. La Fase 2 è cominciata il 4 maggio e da allora tanti sono stati gli episodi di affollamento per le strade. Le grandi città si sono presto rianimate, le strada hanno iniziato ad affollarsi e ciò in alcuni casi è accaduto in modo che oserei definire stupido. I virus sono un male subdolo e credo che chiunque abbia un pò di sale in zucca comprenda che non può essere scomparso da un giorno all’altro. La sua carica di contagio è rimasta pressoché la medesima, ma non si può costringere la gente all’isolamento per lunghi periodi, anche perchè questo “lock down” dal punto di vista psicologico ha già fatto molte vittime, tratterò questo argomento nella seconda parte, maggiormente nel dettaglio. Si confida dunque nell’intelligenza delle persone, ad uscire sì, ma in maniera prudente e rispettosa del prossimo. Le regole principali sono due: l’utilizzo costante fuori casa di mascherine e il mantenimento della distanza di sicurezza di circa un metro. Si tratta di qualcosa di molto semplice, ma in alcuni casi è stato sottovalutato il fenomeno del contagio, o peggio ignorato. Mi piace sperare dunque che questo articolo abbia lo scopo di sensibilizzare coloro a cui arriva il suo contenuto e che lo conduca a sincere riflessioni, perchè sembrano due regole banali, ma hanno una grande responsabilità addosso, ovvero la salvaguardia della società stessa. Con queste parole vi mando un abbraccio virtuale. A presto.

Sempre Vostra, Storyteller.

Annunci
Annunci

POST ORDINARIO: GRAZIE A TUTTI, FAMILY!! (13 giugno 2020)

Buon pomeriggio a tutti, amici cari! Questo post sarà breve, non ho molto da dire, ma una cosa, particolarmente importante, si! Questa mattina ho pubblicato un nuovo articolo e in occasione del mio compleanno ho accettato la sfida suggerita da un collega blogger e follower, allo scopo di sfruttare la giornata per condividere con voi un piccolo scorcio della mia anima. Trovate l’articolo nel post precedente a questo! La partecipazione al gioco è stata per me divertente ed entusiasmante, ma a queste emozioni se ne aggiunta un’altra preziosa: i vostri commenti, like, ma soprattutto i vostri sinceri auguri. Che dire, è gioia per me! Tutto ciò mi da stimolo per migliorarmi, per rendere le mie stesure ancor più interessanti, trattando argomenti sempre nuovi. Sto pensando anche ad un nuovo articolo per la rubrica di DIARIO di Libero Pensiero, uscirà a

luglio. Vorrei sapere la vostra opinione in merito ad un’idea che balena nella mia mente in questi giorni, anche grazie al vostro sostegno. Vi ricordo come sempre la possibilità di acquisto del mio romanzo breve “La Morale di Venere”, sia sul blog in homepage, sia con l’annuncio su Ebay. Per info potete contattarmi sia con un commento, sia in privato sulla mail che trovate nella pagina dedicata ai contatti. Ovviamente a seguito dell’acquisto scrivetemi sempre una mail con i dati necessari ( nome destinatario e indirizzo). Ogni segnalazione del libro al fine della promozione è sempre gradita. Per concludere ricordo come sempre di iscrivervi alla pagina ufficiale del blog su Facebook ( Storyteller’s Eye) e al gruppo di promozione e condivisione delle opere creative (Gruppo di Storyteller’s Eye). Ancora mille grazie a tutti! Un forte e affettuoso abbraccio!

Sempre Vostra, Storyteller.

Annunci
Annunci

LIBERO PENSIERO: OMAGGIO A EZIO BOSSO. ( 11 giugno 2020)

Buon pomeriggio Lettori. L’articolo di oggi sarà breve e intenso, atto a rendere omaggio ad un uomo che letteralmente, fino al suo ultimo giorno, ha vissuto per e grazie alla musica. Era il 20 maggio, appena qualche giorno fa, quando un grande musicista, pianista, direttore d’orchestra e compositore, si è spento nella sua casa di Bologna all’età di 48 anni. Da sempre, Ezio Bosso dal momento in cui varca la strada della notorietà l’ho contraddistingue una malattia neurovegetativa, che lo obbliga a vivere ancorato ad una sedia a rotelle, ma ciò non ha mai tolto a lui il sorriso, la voglia di comporre, di suonare e distinguersi con parole e discorsi diretti e profondi. Ma, ironia della sorte, non è stata questa sua condizione a portarselo via, bensì un cancro, che da tempo gli impediva di apparire al pubblico come avrebbe voluto. Ezio non si è mai arreso, ha sempre combattuto spinto dalla sua passione e ciò l’ha portato a compiere imprese apparentemente impossibili. Emozionante è la storia della sua vita.

Nasce a Torino, il 13 settembre del 1971. Fin da quando era solo un bambino si capisce che la sua grande passione è la musica. Ha da poco compiuto 16 e lascia la casa paterna, per debuttare come solista in Francia. Fu in seguito a questo evento che conosce colui che gli offre la possibilità di diventare una grande celebrità del settore,Ludwig Streicher, contrabbassista dei Wiener Philharmonic, che l’ho porterà a conoscere l’Accademia di Vienna, dove studia contrabbasso, composizione e direzione d’orchestra. Da contrabbassista suona in importanti formazioni musicali, tra cui la Chamber Orchestra of Europe di Claudio Abbado. Instaura con quest’ultimo un forte legame professionale e di amicizia, finché quando sopraggiunge la sua morte nel 2017, Ezio decide di farsi testimonial della sua principale creazione, l’Associazione Mozart14, nata a Bologna per portare la musica nei luoghi del dolore, nelle carceri, negli ospedali. Intanto la sua malattia avanzava, ma ciò non gli ha mai impedito di essere se stesso e di dirigere la sua orchestra, la Europe Philharmonic, creando concerti che restano nella memoria collettiva. Così concludo questo articolo, salutando ancora per l’ultima volta un grande maestro, che ci ha lasciato tante emozioni e bellissimi ricordi.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: CONSIDERAZIONI IN MERITO ALL’INIZIO DEL PROGRAMMA DI STORYTELLER’S EYE WORD. (8 giugno 2020)

Buongiorno cari Lettori! Oggi inizia ufficialmente il tanto atteso nuovo programma di Storyteller’s Eye Word. Pochi minuti fa ho infatti pubblicato l’articolo di apertura della programmazione del mese di giugno e come sempre in breve tempo mi avete riempito il post di like, ma anche di commenti, che per me non solo sono ben accetti, ma anche motivo di riflessione. Infatti oltre ai commenti super positivi, c’è ne sono altri che, anche se altrettanto molto positivi mi inducono a pensare ai tanti volti del blogging. Alcuni di voi si sono “stupiti” della mia grande attenzione a programmare i miei articoli.Ci tengo a precisare che probabilmente questa mia attitudine al dettaglio e ha scandire con un certo rigore le pubblicazioni, deriva dal fatto che vivo questo blog non solo come uno svago o un hobby, bensì come una grande passione per la conoscenza e la scrittura creativa, come qualcosa che negli anni è diventata un impegno costante e si è evoluto in un vero e proprio lavoro. Scrivere è l’attività primaria delle mie giornate, sia per quanto riguarda il blog, sia ovviamente per la

stesura di libri. A questo proposito, piccolo excursus, se siete interessati a quello che pubblicherò a breve dal punto di vista dei libri, vi ricordo di leggere i miei articoli di DIARIO di Libero Pensiero, che escono sul blog ogni venerdì. Non è sempre una cosa voluta la programmazione, ma di sicuro, scrivere ogni giorno e con largo anticipo mi permette ciò. A parte questo doveroso pensiero, sono veramente felice che possiate finalmente leggere i miei nuovi articoli, io li trovi tutti interessanti, leggendoli mi farete sapere con i vostri fantastici commenti se per voi è altrettanto o avete qualche richiesta di pubblicazione particolare. Inoltre, prima di chiudere questo breve articolo ci tengo a ringraziarvi: il numero dei followers aumenta giorno dopo giorno e penso che di questo passo tra pochi giorni raggiungeremo i 200. Come sempre sono piccoli numeri, ma per me molto significativi, perchè carichi della fiducia che ogni giorno date a Storyteller’s Eye Word. Leggete quindi l’articolo di apertura del mese per avere informazioni riguardo tutti i canali, non lo ripeto per non annoiare chi già lo sa! Per oggi vi saluto, mi metto a scrivere un pò! Un grande abbraccio!

Sempre Vostra, Storyteller.

LIBERO PENSIERO: IL PAESE DELLE MERAVIGLIE (Testo trasferito del 7 aprile 2020)

Buonasera carissimi Lettori! Questo è il primo articolo della settimana e ho deciso di scriverlo con estrema calma, la sera, senza pretese e senza fretta. Queste parole infatti le scrissi  lunedì, non volevo darmi il peso di un’imminente pubblicazione, piuttosto preferivo lasciar parlare liberamente il cuore. Non a caso dunque uso il termine “liberamente” e “cuore”, perchè come avrete già compreso si tratta della rubrica di LIBERO PENSIERO, ormai da oltre un’anno protagonista del mondo di Storyteller’s Eye. Questa quarantena, insieme ai suoi mille lati negativi, ne ha uno per me decisamente positivo: avere più ore da dedicare a me stessa e alle mie passioni, tra le altre quella di approfondire argomenti e contenuti, semplicemente perchè attirano in particolar modo le mie attenzioni. Stasera vi parlerò proprio di questo, di quanto il mondo sia ricco e vario, della natura che racchiude aspetti meravigliosi tanto da stregare totalmente l’occhio umano. Due in questi giorni sono i dettagli della nostra Terra che hanno richiesto un mio approfondimento.
Prima di inoltrarmi nella questione ci tengo a precisare che le parole sopra affermate non sono un pretesto per sminuire il dramma che tutto il mondo ormai vive costantemente. Considerate piuttosto l’articolo come il mezzo per osservare il tutto con uno sguardo meno negativo e severo. Detto ciò presento nel dettaglio i due argomenti. Il primo fatto che più mi ha lasciata incuriosita e affascinata, è legato ad una meravigliosa specie del regno vegetale, dal nome latino  Eucalyptus deglupta, nota comunemente con il nome di “Eucalipto Arcobaleno”. L’albero cresce naturalmente nelle Filippine, in Indonesia e sulle isole Hawaii. Può arrivare alla straordinaria altezza di 70 m, con un diametro in 

Esemplari di Eucalyptus deglupta

larghezza di 2. Ma qual’è la ragione per cui questo nobile essere vivente prende il nome di ” Eucalipto Arcobaleno”? La ragione potete comprenderla osservando con i vostri occhi le foto qui a fianco. Con la crescita e l’invecchiamento, la corteccia più esterna si sfalda, regalando alla vista un bel verde brillante, che con il tempo si scurisce, assumendo toni  violacei, rossi, arancione, marrone, viola e blu. Essendo che il processo non risulta omogeneo su tutto il tronco, si creano su di esso striature di colore differente, creando un’effetto simile a quello dell’arcobaleno. Per godere del secondo regalo che la natura ci offre ci spostiamo in Giappone, dove troviamo un enorme,
profumatissimo e morbidissimo tappeto rosa. Si tratta del Parco di Higashimokoto, situato a  Hokkaido, la più settentrionale delle isole del Giappone. Come mostra il video che trovate alla fine dell’articolo il fortunato spettatore si trova di fronte ad uno scenario paradisiaco, reso tale dalla presenza da un particolare tipo di albero in grandi quantità, ovvero il Phlox Subulata. La pianta, un sempreverde, nei mesi di maggio e giugno si tinge di rosa, regalando uno scenario da favola. Inoltre, nel 1947, un certo signor Sueyoshi, affascinato dalle insolite tonalità delle piante, decide di seminare una particolare specie di muschio, ovviamente anch’esso dalle insolite tonalità rosa acceso. Dal 1956 il parco è un’attrazione unica nel suo genere e conserva da allora il nobile scopo di onorare il colore del sakura, ovvero il fiore di ciliegio. Trattandosi il muschio di un arbusto, nel corso degli anni ha sviluppato la sua mole in larghezza, coprendo uno spazio di 100 mila metri di terreno. Con queste parole concludo l’articolo di oggi. Spero vi abbia dato un pò di serenità, nonostante il periodo non sia dei migliori, rallegrando i vostri pensieri di questi magici luoghi, ricchi di magia e di meraviglia.

Sempre Vostra, Storyteller.

LIBERO PENSIERO :(COLLABORAZIONE) IL DIBATTITO TRA ANIMA, CUORE E RAGIONE ( Testo trasferito del 31 marzo 2020)

Buonasera a tutti, carissimi Lettori. Devo dire la verità: sono circostanze e novità, quelle come quella

di oggi, che rallegrano particolarmente le mie giornate. Quando una persona, scavando dentro di sè, scorge un’infinita varietà  di emozioni da tempo lasciate assopire, forse per ingiusto modo di interpretare l’ambizione o forse perchè la società e le sue azioni, seppur con modestia e rispetto, bloccano ogni recondita libertà, mi sento davvero felice. E’ da un’evoluzione, una maturità dell’anima raggiunta o forse semplicemente per un ascolto del proprio cuore che nasce “ThoughtsRoom”, l’angolo lontano dal mondo in cui rifugiarsi parlando con sè stessi, ma in realtà con chiunque voglia restare in ascolto di quella voce, una delle tante che rimangono recondite nel nostro cuore a lungo, finché non si sprigiona la nostra essenza e identità. L’aspetto davvero affascinante dei contenuti di questo blog è che ogni tematica è trattata secondo le due facce di una stessa medaglia: da una lato c’è l’aspetto razionale del sapere e delle discipline, trattate con cura quasi ontologica, ma dall’altra si sente quasi telepaticamente il senso trascendentale delle emozioni. In un solo testo scopriamo il volto accademico e sociale, come pure privato e sentimentale. Così l’autore ci porta alla riflessione, ma per mio modesto parere, anche alla sensibilizzazione, mediante l’uso sapiente della dialettica empirica.
I temi narrati sono stati presi a cuore da me al punto tale che ho deciso di intraprendere una modesta collaborazione, se il termine in questo senso mi è concesso: talvolta, per tutti quei post del blog che troverò particolarmente interessanti, tratterò su Storyteller’s Eye un breve post di commento. In questo modo anche voi potrete beneficiare, attraverso un link, di questi piacevoli contenuti, attraverso anche l’ausilio del mio commento. Lascio in seguito il link del sito, andate numerosi a dare un’occhiata e lasciate un commento in merito o direttamente sul blog. Nella vetrina, la barra laterale del sito, trovate il banner pubblicitario, per accedere ogni qualvolta vorrete. Noi ci ritroviamo presto nel magico mondo di Storyteller’s Eye, per ingannare insieme questo lungo e difficile periodo con tanti post, racconti e riflessioni.

Dettaglio dell’articolo di ThoughtsRoom

Sempre Vostra, Storyteller.

CLICCA QUI PER ACCEDERE AL SITO “ThoughtsRoom”

EMPATIA: LORO LIBERI, NOI IN GABBIA. ( Testo trasferito dell’11 aprile 2020)

Buongiorno cari Lettori. E’ un periodo molto particolare, motivo per cui altrettanto sono le mie pubblicazioni. Come ho definito un paio di settimane fa circa scrivo liberamente, di getto, senza alcun vincolo, non perchè qualche forma di morale della coscienza me lo imponga, bensì perchè in un qualsiasi momento un determinato argomento o contenuto mi ispira e decido di parlarne. E’ il caso di oggi.  Il titolo è molto emblematico e non spiega a chiare lettere l’argomento di cui sto parlando. A cosa si riferiscono quei pronomi? La verità è che quello che sto scrivendo non è un semplice articolo o post, ma una riflessione o per essere più precisi un commento. L’idea nasce dal sito ThoughtsRoom, di cui come sempre invito i miei lettori alla consultazione, in quanto io stessa ne ho valutato i contenuti ricchi di significato.Mi riferisco all’articolo  La Terra e noi, una madre e i suoi figli. Leggendone il contenuto, un senso di empatia molto forte si è celato in me, in primis perchè mi sento particolarmente sensibile con il tema degli animali e secondo perchè dalla lettura sono riaffiorate in me le parole dei versi di una mia poesia, scritta ormai alcuni anni fa, dal titolo “Ode alla Natura”. Il titolo stesso e i contenuti racchiusi, vivono uno stretto parallelismo con gli ultimi versi della stessa, ovvero:

” Stanca e anziana, 

prega l’armonia dei giornitra scorsi,

nei tempi immemori,

lasciar vista al fratello e condurre per mano la debole sorella,

rimosso per sempre il velo della vergogna”

Leggendo l’articolo mi sono sentita in dovere di commentare, sopratutto perchè noto l’impronta dell’autore più marcata del solito, uno stile accademico, le perifrasi dal fascino arcaico, rendono la retorica stessa a tratti quasi distaccata dal tema, seppur credo egli ne sia sensibilizzato. Voglio perciò parlare dell’argomento senza parlarne davvero, senza ribadire qualcosa che è stato espresso nel migliore dei modi dal punto di vista del ragionamento intrinseco, bensì voglio lasciare su questa pagina le sensazioni che io provo, grazie all’articolo e alla mia poesia. Credo 
da tempo di essere sensibile al tema, di aver preso coscienza del male che le nostre abitudini hanno fanno agli animali ( la sorella minore in poesia) e i versi stessi avvalorano questa tesi. Il dramma di questi giorni, nonostante il male che ha inflitto sugli esseri umani, forse, ha portato un pò di giustizia alla classe debole del regno dei viventi e soprattutto ci ha fatto riflettere su abitudini e modi di vivere che da decenni devastano la natura e il suo bioritmo. Oggi le nostre stesse azioni ci hanno punito, o almeno io voglio credere che sia questa la ragione di tutto, senza incolpare una mera casualità. Gli animali oggi, alla luce dei fatti, sono gli esseri che ne hanno giovato di più e che più di noi possono considerarsi liberi. Al contrario gli esseri umani vivono in un terribile incubo, uno zoo del quale i suoi membri non vedono la luce e vivono una condizione di pseudo prigionia prolungata per innumerevoli giorni.  Spero che ciò abbia dato modo di riflettere a tutti noi, con la presa di coscienza che il male, prima o poi, non fa altro che portare altro male. Non ho vergogna a dire questo, 
a sentirmi parte di una colpa che accomuna tutti gli uomini, che abbiano agito sempre con egoismo, pensando solo al nostro benessere e non a quello della natura, inquinando con materia tossica, con gli allevamenti e le coltivazioni intensive, con la produzione e l’utilizzo smodato delle plastiche. In generale non ci siamo resi conto che siamo parte della natura e che disobbedendo alle sue leggi, prima o poi avremmo dovuto accettare la sua punizione, soltanto perchè essa non reggeva più questo egoismo fuori misura. Non siamo al di sopra di nessuno e l’intelligenza che la stessa natura ci ha offerto, non è da sfruttare per il dominio tirannico della Terra. Forse così ne abbiamo preso coscienza, o almeno spero, e qualcosa con calma cambierà. Spero che anche voi leggendo queste parole e l’articolo di ThoughtsRoom abbiate avuto uno spunto per riflettere. 

Sempre Vostra, Storyteller.