SPECIALE SAN VALENTINO: LIBERO PENSIERO ( 11 febbraio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Ci tenevo molto a condividere con voi questo articolo, in primis perché è il principio di un nuovo evento, ovvero lo Speciale San Valentino.Vi sarete immaginati che tratterò il tema dell’amore romantico, quello condiviso dalle coppie con maggiore intesa sentimentale, che parlerò della condivisione e del modo in cui si trascorre questa giornata. In realtà amo il tema dell’amore nella sua accezione generale e soprattutto filosofica. Infatti il primo aspetto che vado sempre ad analizzare con grande curiosità é il significato nascosto nel titolo. Perché questa giornata è dedicata proprio a San Valentino e perché la si definisce la “festa degli innamorati”? Le sue origini sono antichissime e si crede risalgano al IV secolo a. C. Prima di San Valentino in questa giornata i romani iniziarono a praticare il culto di Lopercus, dio della fertilità.Si svolgeva infatti un rito in suo onore nel quale alcune donne venivano affiancate ad altrettanti uomini chiedendo loro di vivere in intimità per un anno. Con l’avvento del potere della Chiesa Cattolica questo rito palesemente pagano venne sostituito dal culto di San Valentino, definito come “santo dell’amore”. Secondo la leggende la sua nomina arrivò in seguito ad alcuni miracoli che egli fece tra cui, quello più famoso, della coppia intenta in un litigio. Egli passò di fianco a loro e fece volare intorno decine di coppie di piccioni. Pochi istanti dopo tra i due innamorati tornò la pace. Ma cos’è dunque l’amore? E’, per l’essere umano dotato di pensiero, la massima espressione di libertà. Ovviamente non mi riferisco esclusivamente all’amore romantico. In fondo non é la festa delle coppie, a degli innamorati. Ci si può innamorare di ogni cosa, anche di ciò che non diremmo mai di provare amore. Può essere riferito ad oggetti inanimati, alle persone, agli animali, alla natura, alle piante, alla calma, alla serenità, ad un azione. Si può amare e allo stesso tempo non amare ogni parte di ciò che ci circonda. La libertà di amare ciò che piú ci aggrada ci fa stare, ci fa conoscere la vera essenza della felicità. Per coltivare l’amore e essere liberi e felici però bisogna accettarlo e spesso i dogma o la stessa società c’è lo vietano. Aldilà di quanto ci viene detto amare non é mai qualcosa di stupido o irrispettoso, forse a tratti egoista lo ammetto, ma anche l’amor proprio é necessario a volte! Quindi il mio messaggio per questo speciale é amate, amate liberamente, rendiamo il nostro amore una passione da costruire quotidianamente, nel pieno rispetto del prossimo e della natura stesse. Ci sarà in merito una grande novità prossimamente, ma non aggiungo altro, é troppo presto. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! I was very happy to share this article with you, primarily because it is the principle of a new event, namely the Special San Valentino. You may have imagined that I will deal with the theme of romantic love, the one shared by couples with greater sentimental understanding, that I will talk about sharing and the way in which this day is spent. I actually love the theme of love in its general and above all philosophical sense. In fact, the first aspect that I always go to analyze with great curiosity is the hidden meaning in the title. Why is this day dedicated to Valentine’s Day and why is it called the “feast of lovers”? Its origins are very ancient and are believed to date back to the 4th century .C. Before Valentine’s Day the Romans began to practice the cult of Lopercus, god of fertility. In fact, a rite was held in his honor in which some women were joined by as many men asking them to live in intimacy for a year. With the advent of the power of the Catholic Church this clearly pagan rite was replaced by the cult of Valentine, defined as the “saint of love”. According to legend, his appointment came as a result of some miracles that he did, including, the most famous, of the couple ing an argument. He passed by them and flew around dozens of pairs of pigeons. Moments later, peace returned between the two lovers. So what is love? It is, for the human being with thought, the greatest expression of freedom. Of course, I’m not just talking about romantic love. After all, it’s not the couples’ party, it’s lovers’ party. You can fall in love with everything, even what we would never say to feel love. It can be referred to inanimate objects, people, animals, nature, plants, calm, serenity, action. You can love and at the same time not love every part of what surrounds us. The freedom to love what suits us best makes us stay, makes us know the true essence of happiness. In order to cultivate love and be free and happy, however, it must be accepted and often dogma or society itself prohibit it. Beyond what we are told to love is never something stupid or disrespectful, perhaps at times selfish I admit it, but even self-love is necessary sometimes! So my message for this special is loved, loved freely, we make our love a passion to be built daily, in full respect of one’s neighbour and nature themselves. There will be a great deal of news about this in the near future, but I will say no more, it is too soon. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: A TE. (5 febbraio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Oggi comunico con voi mediante una nuova pagina di DIARIO, luogo in cui non solo il pensiero é libero, ma dove trovate davvero me stessa e il mio quotidiano, ciò che cambia sensibilmente il mio essere. E’ il caso di una lettura, che conclusi per la prima volta circa sei anni fa e da allora mi é capitato almeno tre volte di rileggere completamente. Altre volte però, quando il tempo me lo impedisce, prendo alcune pagine a caso per scorgere nuovamente la stessa atmosfera di nuovo, potendo comunque beneficiarne. Il suo titolo è “Amo a te” dell’autrice e intellettuale umanista Luce Irigaray. Io non sono solita usare il termine intellettuale. Non mi é mai piaciuto. Forse perché vuol dire tutto e nulla. Può dar merito a chi non ne ha davvero e toglierne a chi ne ha. E’ una parola crudele di cui troppo spesso se ne abusa. In questo caso però é diverso. Il termine intellettuale riferito a Luce Irigaray riassume egregiamente la sua grande esperienza e cultura. E’ infatti esperta di filosofia, come dimostra il suo ruolo di direttrice di ricerca dell’ambito presso il Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi, di linguistica, di psicologia e psicoanalisi. Inoltre è un appassionata di cure olistiche e di yoga, il che la rende ai miei occhi un riferimento completo. Mi piacerebbe molto prossimamente fare una vera e propria recensione di questo libro su I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE, per darvi la possibilità di conoscere la mia opinione e perchè no beneficiare anche voi della lettura. La verità é che con un’attenta analisi la filosofia ci spiega cosa significa per una donna amare. La stessa Irigary scrive:

“Amo a te significa «osservo nei tuoi confronti un rapporto di in-direzione». Non ti sottometto, né ti consumo. Ti rispetto (come irriducibile). Ti saluto: saluto in te. Ti lodo: lodo in te. Ti ringrazio: rendo grazie a te per … Ti benedico per. Ti parlo, non soltanto di una certa cosa, ma ti parlo a te. Ti dico, non tanto questo o quest’altro, ma ti dico a te.

Essa mette l’accento a quel complemento di termine troppo spesso dimenticato. In quella semplice a si nasconde un luogo del pensiero, la direzione a cui è rivolto il vero agire. Il “ti amo” non esprime una semplice azione, si concentra piuttosto sul divenire, sulla distanza da percorrere per raggiungere il soggetto del nostro amore. Aspetti del linguaggio troppo spesso espressi e dati per scontato. Una sola parola aggiunta alle volte può celare significati a cui non diamo la giusta importante. Nel termine a si nasconde il dinamismo, il movimento del pensiero. Lettura davvero straordinaria ed emozionante, ve lo garantisco. Forse già la prossima settimana faccio la recensione, non lo escludo. Per ora però vi saluto, vi ricordo infine di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! Today I communicate with you through a new page of DIARIO, a place where not only thought is free, but where you really find myself and my daily life, what changes my being significantly. This is the case with a reading, which was first completed about six years ago and has since been completely reread at least three times. Other times, however, when time prevents me from doing so, I take a few pages at random to see the same atmosphere again, still being able to benefit from it. Its title is “I love you” by humanist author and intellectual Luce Irigaray. I’m not used to the term intellectual. I never liked it. Maybe because it means everything and nothing. It can give credit to those who don’t really have it and take it away from those who have it. It is a cruel word that is all too often abused. In this case, however, it is different. The intellectual term for Luce Irigaray sums up her great experience and culture. She is an expert in philosophy, as evidenced by her role as director of field research at the Centre National de la Recherche Scientifique in Paris, of linguistics, psychology and psychoanalysis. She is also passionate about holistic care and yoga, which makes her a complete reference to me. I would very soon like to do a real review of this book on STORYTELLER’S EYE TIPS, to give you the opportunity to know my opinion and why not benefit from reading too. The truth is that with careful analysis philosophy explains to us what it means for a woman to love. Irigary herself writes:

“I love you means “I observe towards you a relationship of in-direction”. I don’t subdue you, nor do I consume you. I respect you (as irreducible). I greet you: Greetings in you. I praise you: I praise you. Thank you: I give thanks to you for … I beseech you for. I’m talking to you, not just about a certain thing, but I’m going to talk to you. I tell you, not so much this or this, but I tell you.”

It emphasizes that term complement too often forgotten. In that simple a hides a place of thought, the direction to which the real action is addressed. The “I love you” does not express a simple action, rather it focuses on becoming, on the distance to be traveled to reach the subject of our love. Aspects of language too often expressed and taken for granted. A single word added to the vaults can conceal meanings that we don’t give the right important. In the term a hides the dynamism, the movement of thought. Truly extraordinary and exciting reading, I guarantee you. Maybe as early as next week I do the review, I don’t rule it out. For now, however, I greet you, I finally remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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LIBERO PENSIERO EXTRA: RIFLETTERE CON LE PAROLE SCRITTE.(27 gennaio)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori. Nel precedente articolo le mie riflessioni scorrevano liberamente, nutrite dal mio intimo sentire, in base semplicemente a quelle che sono le mie idee maturate nel tempo. Ora per ricordare con voi la Giornata Mondiale della Memoria e le vittime della Shoah mi servo di citazioni scritte da due intellettuali, accomunati dalla stesura di opere significative per il nostro patrimonio culturale e testimonianze dirette di chi ha vissuto in quel periodo. Il primo é ovviamente Primo Levi. Egli, in seguito alla sua permanenza forzata ad Auschwitz, si sente tradito dalla religione e dalla stesse fede che ha dato per Dio stesso. Sente un senso di confusione, di smarrimento. Afferma che é impossibile l’esistenza di un ente divino capace di creare ed accettare un ambiente simile. Con questa domanda egli rimane sconvolto dal dilemma. Altro grande scrittore e portavoce della Seconda Guerra Mondiale é Mario Rigoni Stern. Egli, con grande umiltà e rispetto riporta le parole dello stesso Levi, definendole testimonianza per i posteri. Esortano quindi alla Memoria, perché ciò che rimane impresso in essa non si ripete. Ancora un volta parole dense di significato, seppur non abbiano alcune particolare complessità. Ci parla apertamente, senza fronzoli, con le parole che uno dei maggiori portavoce della tragedia ha voluto consigliare. Prima di concludere vi ricordo l’iniziativa #ionondimentico. E’ rivolta a tutti, indistintamente. Riflettere, fare eco nella nostra mente del dolore e del sacrificio vissuto dalle vittime della Shoah durante la Seconda Guerra Mondiale é un aiuto concreto oggi a placare quanto piú possibile la piaga della discriminazione razziale. Se volete partecipare, qui o su Instagram commentate l’articolo con #ionondimentico accompagnato qualora vogliate da un vostro pensiero. Sarò felice di leggere e rispondere. Con queste parole concludo, se siete interessati alle attività di Storyteller’s Eye Word vi ricordo di iscrivervi sul blog (www.storytellereyewords.com) e su Instagram (storytellerseyeword). Se vi piace questa iniziativa e siete d’accordo con la mia riflessione lasciate una stellina. Un abbraccio a tutti.

Greetings to all, Dear Readers. In the previous article my reflections flowed freely, nourished by my intimate feeling, based simply on what are my ideas matured over time. Now to remember with you the World Day of Remembrance and the victims of the Holocaust I use quotations written by two intellectuals, united by the writing of works significant for our cultural heritage and direct testimonies of those who lived in that period. The first is obviously Primo Levi. He, following his forced stay at Auschwitz, feels betrayed by religion and by the same faith he has given for God himself. He feels a sense of confusion, of bewilderment. It states that it is impossible to have a divine body capable of creating and accepting such an environment. With this question he is shocked by the dilemma. Another great writer and spokesman of the Second World War is Mario Rigoni Stern. He, with great humility and respect, reports levi’s own words, calling them witness to posterity. They therefore urge memory, because what remains etched in it does not repeat itself. Once again words full of meaning, although they do not have some particular complexity. He speaks to us openly, no frills, in the words that one of the leading spokesmen for the tragedy wanted to advise. Before I finish, I would like to remind you of the #ionondimentico. It is aimed at everyone, indiscriminately. Reflecting, echoing in our minds the pain and sacrifice experienced by the victims of the Holocaust during the Second World War is a concrete aid today to appease as much as possible the scourge of racial discrimination. If you want to participate, here or on Instagram comment on the article with #ionondimentico accompanied if you want by your own thought. I will be happy to read and respond. With these words I conclude, if you are interested in storyteller’s eye word activities I remind you to subscribe to the blog (www.storytellereyewords.com) and Instagram (storytellerseyeword). If you like this initiative and agree with my reflection leave a starlet. A hug to everyone.

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LIBERO PENSIERO: IO NON DIMENTICO. (27 gennaio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori. Oggi è la Giornata della Memoria. Esattamente 75 anni fa i Russi liberarono gli ultimi detenuti rimasti del Campo di Sterminio di Auschwitz, forse il maggiore tra tutti quelli del genere. In questa giornata non solo si é concessa la libertà a queste persone di vivere, ma si concede loro di essere senza alcuna conseguenza.Ognuno di noi si contraddistingue per una serie di caratteristiche, alcune puramente comportamentali, altre di natura genetica. Ciò ci rende diversi, ma non per questo classificabili come migliori o peggiori. Si, non citerò la solita frase “siamo tutti uguali” fine a se stessa. Chi compie tale azione é probabilmente una persona dogmatica, che ascolta nella mente le sue affermazioni bigotte e razziste, ma si maschera dietro parole che lo possano tutelare in un contesto storico segnato da cultura, evoluzione e conoscenza del prossimo. Per questa ragione anche al peggior razzista voglio dire “Siamo tutti diversi”, perché è la verità. Lo scontro con i nostri dogmi avviene soltanto se ammettiamo a noi stessi la verità. Non credo nella diversità, ma nell’essere diversi, non credo nell’essere uguali, ma credo nell’uguaglianza. Il concetto, seppur ha radici incredibilmente profonde, é stato risolto solo in parte. Di certo non esistono più campi di sterminio, schiavitù o leggi razziali, ma esiste il giudizio ingiustificato, esistono gli stereotipi sociali ed esiste una gerarchia tra le etnie. Il fenomeno che piú sostiene la disparità culturale é l’immigrazione. In molti giudicano il fenomeno e le persone che lo vivono senza le dovute distinzioni. Per questo ritengo fondamentale non dimenticare. Lancio quindi l’iniziativa #ionondimentico. E’ rivolta a tutti, indistintamente. Riflettere, fare eco nella nostra mente del dolore e del sacrificio vissuto dalle vittime della Shoah durante la Seconda Guerra Mondiale é un aiuto concreto oggi a placare quanto piú possibile la piaga della discriminazione razziale. Se volete partecipare, qui o su Instagram commentate l’articolo con #ionondimentico accompagnato qualora vogliate da un vostro pensiero. Sarò felice di leggere e rispondere. Con queste parole concludo, se siete interessati alle attività di Storyteller’s Eye Word vi ricordo di iscrivervi sul blog (www.storytellereyewords.com) e su Instagram (storytellerseyeword). Se vi piace questa iniziativa e siete d’accordo con la mia riflessione lasciate una stellina. Un abbraccio a tutti.

Greetings to all, Dear Readers. Today is Remembrance Day. Exactly 75 years ago, the Russians freed the last remaining detainees from the Auschwitz Extermination Camp, perhaps the largest of all of its kind. On this day, not only have these people been given the freedom to live, but they are allowed to be without any consequences. Each of us is characterized by a series of characteristics, some purely behavioral, others of a genetic nature. This makes us different, but not for this reason classifiable as better or worse. Yes, I will not mention the usual phrase “we are all the same” for its own sake. Those who carry out such action are probably a dogmatic person, who listens in his mind to his bigoted and racist statements but disguises himself behind words that can protect him in a historical context marked by culture, evolution and knowledge of others. On the contrary, even the worst racist I want to say ‘We are all different’, because that is the truth. The clash with our dogmas only happens we admit to ourselves the truth. I don’t believe in diversity, but in being different, I don’t believe in being equal, but I believe in equality. The concept, although it has incredibly deep roots, has only been solveded in part. There are certainly no extermination camps, slavery or racial laws, but there is unjustified judgment, there are social stereotypes and there is a hierarchy between ethnic groups. The phenomenon that most supports cultural inequality is immigration. Many people judge the phenomenon and the people who live it without due distinction. That is why I think it is essential not to forget. I am therefore launching the #ionondimentico. It is aimed at everyone, indiscriminately. Reflecting, echoing in our minds the pain and sacrifice experienced by the victims of the Holocaust during the Second World War is a concrete aid today to appease as much as possible the scourge of racial discrimination. If you want to participate, here or on Instagram comment on the article with #ionondimentico accompanied if you want by your own thought. I will be happy to read and respond. With these words I conclude, if you are interested in storyteller’s eye word activities I remind you to subscribe to the blog (www.storytellereyewords.com) and Instagram (storytellerseyeword). A hug to everyone.

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LIBERO PENSIERO EXTRA: CITANDO VERNE. (20 gennaio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Con questo breve post vi parlerò di alcune frasi interessanti selezionate da me e pronunciate dal grande Jules Verne, autore di quelli che forse sono i più bei romanzi d’avventura di tutti i tempi. Tra questi, citato nell’articolo precedente a questo, che vi consiglio assolutamente di leggere, l’opera “Il Giro del mondo in 80 giorni”, un vero classico senza tempo. La prima che vi cito è a me particolarmente cara e sentita. Come sapete nutro da anni una profonda passione per i gatti, tanto che sul profilo Instagram è diventato una sorta di tema fastidioso che insegue post e storie! Ma a parte la piccola divagazione ironica, il tema centrale della frase in questione è proprio il gatto. Egli li descrive come spiriti, probabilmente per i loro sguardi, le loro movenze delicate e attente. In effetti non posso dargli torto, sono animali intelligenti, con il quale si può raggiungere una forte affinità, a patto che si rispettino i loro spazi e abitudini. Non sono animali semplici da dominare, ma è proprio questo aspetto che li rende unici! Il senso empatico di Verne si legge palesemente nella seconda citazione. Secondo egli la vita in genere, e con ciò intendo di ogni essere vivente capace di volere, quindi animali e esseri umani, non deve definirsi in una moltitudine di aspetti negativi, bensì il benessere deve regnare, seppur forse con qualche sacrificio. Di certo ognuno di loro deve vivere sereno, lontano da forti traumi e dal senso di “disperazione”, appunto. E’ un nobile ideale, soprattutto per l’epoca. Il pensiero rivolto al prossimo e alle sue esigenze é un pensiero quanto mai moderno. Infine voglio concludere questa serie di citazioni con un’ultima frase, in cui si parla di scienza. I termini con cui essa viene descritta è anche in questo caso moderna e al passo con i tempi. Egli infatti vede la scienza come capace di errori, che forse non sono della stessa ma delle nostre interpretazioni, quelle che gli esseri umani compiono di essa. Ma é proprio dagli stessi errori che si deducono nuove verità e nuove conoscenze. In effetti spesso nel corso della storia sono stati proprio gli errori a costruire e identificare nuove conoscenze. Con queste parole concludo, ne approfitto per ricordarvi di iscrivervi sul blog (www.storytellereyeword.com) e su Instagram (storytellerseyeword) perché raggiunti in contemporanea su entrambe le piattaforme i 500 followers, organizzerò alcuni speciali sul blog piú delle iniziative Instagram e avremo modo insieme di scoprire curiosità tra le piú diverse. Come sempre rispondo ad ogni like e segui. Vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! With this short post I will tell you about some interesting phrases selected by me and spoken by the great Jules Verne, author of what are perhaps the most beautiful adventure novels of all time. Among these, mentioned in the article before this, which I absolutely advise you to read, the work “The Tour of the World in 80 days”, a real timeless classic. The first one I am going to give you is particularly dear and heartfelt to me. As you know, I have had a deep passion for cats for years, so much so that on instagram profile it has become a kind of annoying theme that chases posts and stories! But apart from the small ironic digression, the central theme of the phrase in question is precisely the cat. He describes them as spirits, probably for their looks, their delicate and attentive movements. In fact, I cannot blame them, they are intelligent animals, with which a strong affinity can be achieved, provided that their spaces and habits are respected. They are not easy animals to dominate, but it is precisely this aspect that makes them unique! Verne’s empathic sense is clearly read in the second quote. According to him, life in general , by which I mean every living being capable of wanting, therefore animals and human beings, must not be defined in a multitude of negative aspects, but well-being must reign, albeit perhaps with some sacrifice. Certainly each of them must live serenely, away from strong traumas and a sense of “despair”, precisely. It is a noble ideal, especially for the time. The thought addressed to others and their needs is a very modern thought. Finally, I would like to end this series of quotations with a final sentence, which talks about science. The terms with which it is described are also modern and in step with the times. In fact, he sees science as capable of mistakes, which perhaps are not of the same but of our interpretations, those that human beings make of it. But it is precisely from the same mistakes that new truths and new knowledge are deduced. In fact, it has often been mistakes throughout history that have built and identified new knowledge. With these words I conclude, I take the opportunity to remind you to subscribe on the blog (www.storytellereyeword.com) and on Instagram (storytellerseyeword) because reached simultaneously on both platforms the 500 followers, I will organize some specials on the blog more than Instagram initiatives and we will have the opportunity together to discover curiosities among the most diverse. As always I respond to every like and follow. I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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LIBERO PENSIERO: LASCIO LIBERA LA MENTE. (19 gennaio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Questo blog mi da davvero tante emozioni positive ed è questa la ragione per cui , nonostante le ore di sonno accumulate negli ultimi giorni, non per via di impegni o altro, semplicemente la mente divaga e prendo sonno solo a notte inoltrata. Da un certo punto di vista è sicuramente negativo, perché la stanchezza si fa sentire, ma allo stesso tempo la notte é un momento di pace, tutto per sè. Nessuno ti può impedire di pensare, a meno che qualcuno o qualcosa ti imponga cosa pensare. La fase è decisamente articolata, lo ammetto, ma allo stesso tempo è quanto mai chiara e perfetta per esprimere le mie intenzioni. La mente è libera, ma a volte si lascia condizionare da ció che è giusto, almeno secondo i dettami sociali. Sappiamo che la vita di oggi è frenetica, c’è sempre qualcosa da fare, qualcosa da imporsi come obbiettivo e qualcosa che deve essere sacrificato. A volte mi chiedo cosa sia più importante, quello che è giusto o la nostra libertà individuale. Ebbene, Storyteller’s Eye Word rappresenta per me il compromesso, uno spazio tutto mio in cui tutti siamo uguali e mi viene data possibilità di esprimermi come preferisco, lontano da dogma, pregiudizi, stereotipi e soprattutto imposizioni. E’ un ambiente magico, studiato su misura per me e per chi ama la scrittura creativa, le curiosità, i piccoli rifugi culturali. Storyteller’s Eye Woord mi regala sempre idee e punti per nuove scritture, vengono rapide e si tramutano in parole, pensieri, momenti di lettura e approfondimento personale. La cultura non é tutto nella vita, ne sono sicura, ma ognuno ha le sue passioni ed é giusto perseguirle. Ripongo quindi a voi questa domanda, o meglio uno spunto di riflessione per chiunque vorrà. Qual’è la vostra passione preferita e come riesce a modificare la vostra vita, la vostra quotidianità? Pensateci, liberamente. Concludo ricordandovi l’iscrizione al blog (www.storytellereyeword.com) e su Instagram (storytellerseyeword) perché raggiunti in contemporanea su entrambe le piattaforme i 500 followers, organizzerò alcuni speciali sul blog piú delle iniziative Instagram e avremo modo insieme di scoprire curiosità tra le piú diverse. Come sempre rispondo ad ogni like e segui. Trovate in seguito il programma. Vi ricordo inoltre di lasciare una stellina e un commento per farmi conoscere la vostra opinione, di seguire il blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! This blog really gives me so many positive emotions and that’s why, despite the hours of sleep accumulated in the last few days, not because of commitments or anything, I simply digress and sleep only late at night. From a certain point of view it is certainly negative, because tiredness is felt, but at the same time the night is a moment of peace, all to itself. No one can stop you from thinking, unless someone or something imposes on you what to think. The phase is definitely articulated, I admit, but at the same time it is very clear and perfect to express my intentions. The mind is free, but sometimes it is conditioned by what is right, at least according to social dictates. We know that today’s life is hectic, there is always something to do, something to impose itself as a goal and something that must be sacrificed. Sometimes I wonder what is most important, what is right or our individual freedom. Well, Storyteller’s Eye Word represents for me compromise, a space of my own in which we are all the same and I am given the opportunity to express myself as I like, far from dogma, prejudices, stereotypes and above all imposes. It is a magical environment, tailor-made for me and for those who love creative writing, curiosities, small cultural refuges. Storyteller’s Eye Woord always gives me ideas and points for new writings, they are quick and turn into words, thoughts, moments of reading and personal in-depth study. Culture is not everything in life, I am sure, but everyone has their passions and it is right to pursue them. I therefore put this question to you, or rather a food for thought for anyone who wants to. What is your favorite passion and how can it change your life, your daily life? Think about it, freely. I will end by reminding you of the registration to the blog (www.storytellereyeword.com) and instagram (storytellerseyeword) because reached simultaneously on both platforms the 500 followers, I will organize some specials on the blog more than instagram initiatives and we will have the opportunity together to discover curiosities among the most diverse. As always I respond to every like and follow. Find the program later. I also remind you to leave a starlet and a comment to let me know your opinion, to follow the blog and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: L’ACQUA CHE NASCONDE ENERGIA, seconda parte. (15 gennaio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori. Innanzitutto vi ringrazio per le tantissime stelle e apprezzamenti sotto all’altro articolo inerente al tema dell’Acqua Diamante, sono davvero felice che vi sia piaciuto. É un bene straordinario di cui poter beneficiare ogni qual volta si voglia ed é del tutto gratuito, un pó come il pensiero é di tutti e un pó per tutti! Ancora grazie di cuore a tutti! Ma come scrissi nel precedente articolo voglio dedicare questa pagina di diario alla condivisione della mia esperienza con Acqua Diamante. Ebbene é circa un mese che ne bevo un bicchiere al mattino ogni giorno. In primis posso affermare che non ho recepito un particolare gusto, alcuni dicono di percepire sapori particolarmente dolci, altri tendente al marcio. A me ogni sorso dava la percezione di un acqua di sorgente, limpida e fresca, simile a quella che si beve nelle fontane che si trovano durante le escursioni in montagna, ma a parte ciò non vi era nulla che la differenziasse dalle acque comuni. Non so se sia merito suo o no, ad ogni modo mi sento con molta energia, con il giusto spirito per affrontare le mie giornate, sia sul blog sia al di fuori. Inoltre dormo meglio e sento meno lo stress quotidiano. Non credo che possa portare effetti negativi su di noi, probabilmente la forte presenza di frequenze vibrazionali al suo interno crea energia positiva in noi e di ciò il nostro corpo non può far altro che beneficiarne. Continuerò sicuramente a berla, visti gli effetti positivi dell’ultimo periodo, in seguito condividerò eventuali altri aspetti significativi. Per ora concludo, ne approfitto per ricordarvi di iscrivervi sul blog (www.storytellereyeword.com) e su Instagram (storytellerseyeword) perché raggiunti in contemporanea su entrambe le piattaforme i 500 followers, organizzerò alcuni speciali sul blog piú delle iniziative Instagram e avremo modo insieme di scoprire curiosità tra le piú diverse. Come sempre rispondo ad ogni like e segui. Vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers. First of all I thank you for the many stars and appreciations under the other article related to the theme of Diamond Water, I am really happy that you enjoyed it. It is an extraordinary asset to be able to benefit from whenever you want and it is completely free, a little like the thought is of everyone and a pó for everyone! Thank you all very much again! But as I wrote in the previous article I want to dedicate this diary page to sharing my experience with Diamond Water. Well, I’ve been drinking a glass in the morning every day for about a month. First of all I can say that I have not received a particular taste, some say they perceive particularly sweet flavors, others tending to rot. To me every sip gave the perception of a spring water, clear and fresh, similar to that drunk in the fountains that are found during hiking in the mountains, but apart from that there was nothing that differentiated it from the common waters. I don’t know if it’s his or not, anyway I feel very energy, with the right spirit to face my days, both on the blog and outside. I also sleep better and feel less daily stress. I don’t think it can have negative effects on us, probably the strong presence of vibrational frequencies within it creates positive energy in us and our body can only benefit from it. I will certainly continue to drink it, given the positive effects of the last period, and then I will agree with any other significant aspects. For now I conclude, I take the opportunity to remind you to subscribe on the blog (www.storytellereyeword.com) and on Instagram (storytellerseyeword) because reached simultaneously on both platforms the 500 followers, I will organize some specials on the blog more than Instagram initiatives and we will have the opportunity together to discover curiosities among the most diverse. As always I respond to every like and follow. I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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LIBERO PENSIERO EXTRA:IL SIGNIFICATO DELLA SCRITTURA, seconda parte. (13 gennaio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Questo è il secondo appuntamento della rubrica LIBERO PENSIERO EXTRA dedicato al significato della scrittura secondo i differenti punti di vista di alcuni scrittori e intellettuali da me selezionati. Rispetto ai quattro totali scelti, due li ho analizzati dando la mia opinione nell’articolo di ieri, gli altri due invece saranno argomento delle riflessioni di oggi. In particolare la prima citazione é stata scritta da Gianfranco Iovino. Al centro del suo contenuto troviamo i due principali aspetti comunicativi del linguaggio in tutti i paesi nel mondo per l’essere umano, ovvero la parola, espressa oralmente, e la scrittura. In esse distingue due piani temporali, ovvero il presente e il futuro. La parola è il mezzo comunicativo del presente, del qui e subito, mentre la scrittura lascia “il segno nel tempo” da ai posteri la possibilità di conoscere ciò che é stato comunicato nel passato per chi legge in un lasso di tempo più o meno ampio nel futuro. Ho trovato questa citazione molto interessante: essa i sofferma su un aspetto molto semplice della comunicazione, eppure non è scontato rifletterci. In un modo o nell’altro ogni volta che scriviamo stiamo lasciando una traccia nel nostro passaggio sulla Terra a chiunque verrà dopo di noi e ciò é un bene prezioso e meraviglioso. La seconda citazione invece é opera di Oliver Sacks. Anche qui si ha modo di riflettere su un aspetto fondamentale della vita umana, di cui fa parte anche la scrittura, ovvero l’evoluzione. Essa, contrariamente ad altri aspetti, non ha un tramite evolutivo standard, bensí si plasma sul nostro cervello, sulla base delle proprie attitudini, modificandosi e migliorandosi secondo le proprie esigenze. Essa é quindi fondamentale nella ia dell’essere umano. Citazioni in lingua inglese nel primo commento.Con queste parole concludo, vi ricordo di iscrivervi sul blog (www.storytellereyeword.com) e su Instagram (storytellerseyeword) perché raggiunti in contemporanea su entrambe le piattaforme i 500 followers, organizzerò alcuni speciali sul blog piú delle iniziative Instagram e avremo modo insieme di scoprire curiosità tra le piú diverse. Come sempre rispondo ad ogni like e segui. Se vi é piaciuto l’articolo lasciate una stellina e un commento, di seguire il blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! This is the second appointment of the LIBERO PENSIERO EXTRA column dedicated to the meaning of writing according to the different points of view of some writers and intellectuals selected by me. Compared to the four totals chosen, two I analyzed them giving my opinion in yesterday’s article, the other two instead will be the subject of today’s reflections. In particular, the first quote was written by Gianfranco Iovino. At the heart of its content are the two main communicative aspects of language in all countries of the world for the human being, namely the word, expressed orally, and writing. In them it distinguishes two temporal planes, namely the present and the future. The word is the communicative medium of the present, of the here and immediately, while the writing leaves “its mark in time” gives posterity the opportunity to know what has been communicated in the past for those who read in a more or less wide period of time in the future. I found this quote very interesting: it dwells on a very simple aspect of communication, yet it is not obvious to think about it. One way or another every time we write we are leaving a trace in our passage on Earth to whoever comes after us and that is a precious and wonderful asset. The second quote is by Oliver Sacks. Here, too, we have the opportunity to reflect on a fundamental aspect of human life, of which writing is also part, namely evolution. Contrary to other aspects, it does not have a standard evolutionary means, but it is shaped on our brain, based on one’s own aptitudes, changing and improving according to one’s needs. It is therefore fundamental in the ia of the human being. English quotes in the first comment.With these words I conclude, I remind you to subscribe to the blog (www.storytellereyeword.com) and instagram (storytellerseyeword) because reached simultaneously on both platforms the 500 followers, I will organize some specials on the blog more than Instagram initiatives and we will have the opportunity together to discover curiosities among the most diverse. As always I respond to every like and follow. If you liked the article leave a starlet and a comment, follow the blog and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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LIBERO PENSIERO EXTRA: IL SIGNIFICATO DELLA SCRITTURA, prima parte. (12 gennaio 2020)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! In questo articolo andrò ad analizzare con voi il significato nascosto tra le righe delle citazioni seguenti in merito al tema della scrittura. Come sappiamo questo è un tema vasto e come ogni tema con le seguenti caratteristiche presenta una moltitudine di opinioni differenti, perciò la selezione è dettata da canoni prettamente personali. Ricordo che a questo articolo ne seguirà un secondo durante la giornata di domani, in cui compariranno, come oggi, altre due citazioni con relativa riflessione. Ovviamente lo sapete già, non sono un critico letterario, ne tanto meno uno psicologo, le mie sono semplici riflessioni, opinioni scritte in base a ciò che le stesse parole mi suggeriscono. Detto ciò partirei con la prima citazione, scritto da Georges Perec. Nelle sue parole si scorge la sua personalità, cosa significa scrivere per sé. Mi ritrovo molto: anche per me scrivere è uno scudo, una protezione, anche se lo vivo anche come un rifugio in cui trovare la serenità. Egli si sente totalmente protetto da quelle parole che una dopo l’altra i materializzano sul foglio, un’arma con cui difendersi con astuzia d mondo che lo circonda, dalle frasi non scritte e contestabili. Scrivere produce dogma formali e contenuti dalle parentesi silenziose. Le immagini create sono davvero stupende, una sorta di pragmatismo impalpabile. Anche nella seconda citazione, direttamente dalla penna del grande Voltaire abbiamo il plasmarsi di un’immagine bellissima. Immagina le lettere come tempera sulla tela, ogni parola è un’ tratto compiuto con un pennello. Il risultato di queste azioni è l’apice, l’opera compiuta. Citazioni in inglese nel primo commento. Prima di concludere vi ricordo di iscrivervi al blog (www.storytellereyeword.com) e su Instagram (storytellerseyeword) perché raggiunti in contemporanea su entrambe le piattaforme i 500 followers, organizzerò alcuni speciali sul blog piú delle iniziative Instagram e avremo modo insieme di scoprire curiosità tra le piú diverse. Come sempre rispondo ad ogni like e segui. Lasciate una stellina e un commento per farmi conoscere la vostra opinione, di seguire il blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! In this article I will analyze with you the hidden meaning between the lines of the following quotations about the theme of writing. As we know this is a vast theme and like every theme with the following characteristics presents a multitude of different opinions, therefore the selection is dictated by purely personal canons. I would remind you that this article will be followed by a second one tomorrow, in which, as today, two more quotations will appear with relative reflection. Of course you already know, I am not a literary critic, let alone a psychologist, mine are simple reflections, opinions written according to what the same words suggest to me. Having said that I would start with the first quote, written by Georges Perec. In his words you can see his personality, what it means to write for himself. I find myself very much: even for me writing is a shield, a protection, even if I also live it as a refuge in which to find serenity. He feels totally protected from those words that one after the other materialize on the sheet, a weapon with which to defend himself with the cunning of the world around him, from unwritten and questionable phrases. Writing produces formal dogmas and content with silent parentheses. The images created are really beautiful, a kind of impalpable pragmatism. Also in the second quote, directly from the pen of the great Voltaire we have the shape of a beautiful image. Imagine the letters as tempera on the canvas, each word is a stroke made with a brush. The result of these actions is the apex, the work accomplished. Quotes in English in the first comment. Before concluding I remind you to subscribe to the blog (www.storytellereyeword.com) and instagram (storytellerseyeword) because reached simultaneously on both platforms the 500 followers, I will organize some specials on the blog more than Instagram initiatives and we will have the opportunity to discover curiosities among the most diverse. As always I respond to every like and follow. Leave a starlet and a comment to let me know your opinion, follow the blog and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: L’ACQUA CHE NASCONDE ENERGIA. (8 gennaio 2020)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Le pagine di diario mi consentono sempre di parlarvi di piccole parti di me, di aspetti che fanno parte della mia vita o meglio, in questo caso, sono tornate a far parte della mia vita. Si perché molti anni fa sotto consiglio dei miei famigliari scoprii una bevanda le cui virtù potrebbe sembrare miracolose, ma che in realtà nasconde grandi fondamenti scientifici. Questa è socialmente riconosciuta e chiamata “acqua diamante” o “acqua vibrazionale”. Alla fine si tratta di semplice acqua naturale di cui le vibrazioni energetiche sono state elevate di frequenza. Le proprietà chimiche sono esattamente quelle dell’acqua comune, ma conserva la capacità in sè di vibrare a frequenze maggiori rispetto al comune. Essa viene distribuita in modo gratuito: colui/colei che la possiede può donare alle persone a sé care un piccolo vasetto di vetro colmo di quest’acqua e una volta ricevuta é possibile replicarla all’infinito. Il merito di questa scoperta é del ricercatore francese Joel Ducatillon. Sembra infatti che durante i primi anni novanta avesse sogni ricorrenti in merito a questa bevanda che poi scrisse in alcuni documenti che riportano le seguenti parole:

Nel primo sogno, nel ’94, mi si diceva: tu farai un apparecchio, che si chiamerà DNA 850, e quest’apparecchio aprirà le porte. Circa quindici giorni più tardi, feci un altro sogno, in cui mi si mostrava una porta girevole, come quelle che si trovano agli ingressi dei supermercati. Alcune persone facevano la coda ed introducevano una carta in un apparecchio del tipo distributore di biglietti, la porta girava, lasciava passare una persona, e dietro alla porta vi era uno ski-lift che le faceva salire fino alla cima di una montagna bianca. L’interpretazione di questo sogno è la carta codificata (la carta della banca è una carta codificata), che permette di sbloccare memorie cellulari, affinché le persone siano portate verso la coscienza del loro Sé superiore con molto meno affanno, difficoltà e prove. Nel terzo sogno mi si mostrava un biglietto da visita, con un fondo argentato, sul quale era scritto in oro: Steel, Storm, Staelhe. E mi veniva detto: questo è il nome della tua ricerca.

Tra i tanti aspetti codificati tramite i suoi sogni, oltre ad aspetti che possono risultare poco rilevanti, vi era la questione relativa al “DNA 850”, una macchina che messa in funzione correttamente sarebbe in grado di produrre l’acqua diamante, di cui anche qui il ricercatore lasciò alcuni scritti:

Dopo 18 mesi di ricerca interiore, di meditazioni, ma anche di letture sulla fisica quantistica, fu creato un apparecchio chiamato DNA 850. Questo apparecchio svolge un ruolo di programmatore dell’acqua, aumentandone la frequenza vibratoria. Il DNA 850 è un tubo di vetro soffiato, isolato, nel quale diverse spirali luminose fungono da ricettacoli agli 850 codici che vengono trasmessi a un’acqua comprata in farmacia per trasformarla in acqua diamante. Questi codici matematici e geometrici sono tradotti in varie combinazioni sonore, espresse con l’aiuto di un sintetizzatore.

Nonostante ciò questa bevanda è del tutto gratuita, o meglio non si può vendere in quanto, secondo i suoi maggiori consumatori potrebbe perdere le sue proprietà. Si riproduce utilizzando l’acqua che ci é stata regalata, si versa in un recipiente di vetro e si riempie fino a quando quest’ultimo é colmo. L’acqua diamante moltiplica i codici presenti al suo interno nella nostra acqua comune finché, dopo 24 ore, tutta l’acqua non si sarà modificata. La presenza di una “coscienza” in questa acqua fa si che essa comprenda con l’assunzione quotidiana ciò di cui abbiamo bisogno, sia a livello fisico sia a livello emotivo. Possiamo definirla come un tonico-adattogeno. Nel prossimo appuntamento di diario vi parlerò della mia esperienza dopo circa un mese di utilizzo quotidiano. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina e un commento per farmi conoscere la vostra opinione qualora avete già letto il libro, di seguire il blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! The pages of the diary always allow me to tell you about small parts of me, about aspects that are part of my life or rather, in this case, they are back to be part of my life. Yes, because many years ago, under the advice of my family, I discovered a drink whose virtues might seem miraculous, but which actually hides great scientific foundations. This is socially recognized and called “diamond water” or “vibrational water”. In the end it is simple natural water of which the energy vibrations have been high in frequency. The chemical properties are exactly those of common water, but it retains the ability in itself to vibrate at higher frequencies than the common. It is distributed free of charge: the person who owns it can give the loved ones a small glass jar filled with this water and once received it is possible to replicate it endlessly. Credit for this discovery is from the researcher French Joel Ducatillon. It seems that during the early nineties he had recurring dreams about this drink which he then wrote in some documents that bear the following words:

In the first dream, in ’94, I was told, you’re going to make a device, which is called DNA 850, and this device is going to open the doors. About a fortnight later, I had another dream, in which I was shown a revolving door, like the ones that are at the supermarket entrances. Some people queued up and introduced a card into a ticket dispenser type device, the door turned, let a person through, and behind the door was a ski lift that made them climb to the top of a white mountain. The interpretation of this dream is coded paper (the bank card is a coded card), which allows you to unlock cellular memories, so that people are brought to the consciousness of their Superior Self with much less breathlessness, difficulty and evidence. In the third dream I was shown a business card, with a silver background, on which it was written in gold: Steel, Storm, Staelhe. And I was told, this is the name of your research.

Among the many aspects encoded through his dreams, in addition to aspects that may be of little importance, was the question related to “DNA 850”, a machine that put into operation correctly would be able to produce diamond water, of which even here the researcher left some writings:

After 18 months of inner research, meditation, but also readings on quantum physics, a device called DNA 850 was created. This device plays a role as a water programmer, increasing its vibratory frequency. DNA 850 is an isolated blown glass tube, in which several luminous spirals act as receptacles to the 850 codes that are transmitted to a water bought at the pharmacy to turn it into diamond water. These mathematical and geometric codes are translated into various voice combinations, expressed with the help of a synthesizer.

Despite this this drink is completely free, or rather it cannot be sold as, according to its major consumers it could lose its properties. It reproduces using the water that has been given to us, pours into a glass container and fills up until the latter is filled. Diamond water multiplies the codes present in it in our common water until, after 24 hours, all the water has changed. The presence of a “consciousness” in this water makes it understand with daily intake what we need, both physically and emotionally. We can define it as a tonic-adaptogen. In the next diary appointment I will tell you about my experience after about a month of daily use. With this word I conclude, I remind you to leave a starlet and a comment to let me know your opinion if you have already read the book, to follow the blog and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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