DIARIO DI LIBERO PENSIERO: IL MONDO TAOISTA. (3 maggio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Oggi, nel pieno stile del contenuto di questo articolo, scrivo questa pagina di DIARIO, dove all’interno si palesa un aspetto essenziale della mia vita. Si tratta del Taoismo. Per chi non sapesse a cosa mi riferisco il Taoismo é una religione/ filosofia di origine cinese. Il suo fondatore, Lao Tze, attraverso i suoi scritti, principalmente contenuti dentro il Tao Te Ching, presenta brevi versi a dimostrare la forte connessione che l’uomo possiede nei confronti della natura, generatrice onnipotente di ogni cosa, di come ci si deve esprimere e comportare verso il prossimo, qualsiasi sia la sua specie. Essere un taoista fedele significa in primis comprendere al meglio il mondo che ci circonda per imparare ad affrontarlo e rispettarlo. Non si tratta di una comune religione che prevede sacramenti e preghiere, ma piuttosto grandi momenti di riflessione con sé stessi e il mondo che ci circonda. Si può intraprendere, proprio per sua natura, in due modi. Il primo come religione il secondo come filosofia di vita. Nel mio caso, essendo io atea, lo considero sia l’uno che l’altro. Vivere secondo i dettami taoisti ci aiuta a sentirci meglio, ci porta a sentirci parte di un gruppo equilibrato e rispettoso, contrariamente a quanto si è sottoposti nella nostra società moderna. Ogni essere vivente rispetta il prossimo, ogni azione che compie sono puristi della sopravvivenza, che hanno come scopo principe il perpetuarsi di una specie. Io personalmente amo questa religione, mi rispecchia molto, praticarla mi fa sentire meglio. La religione, qualsiasi essa sia , è un completamento fondamentale del nostro essere, che si matura con anni di riflessione. Per questo trovo scorretto e ingiusto affidare i propri figli culto della propria religione, senza che lui stesso abbia maturato un proprio pensiero a riguardo.Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! Today, in the full style of the content of this article, I write this page of DIARY, where an essential aspect of my life is revealed inside. It is about Taoism.
For those who do not know what I mean, Taoism is a religion / philosophy of Chinese origin. Its founder, Lao Tze, through his writings, mainly contained within the Tao Te Ching, presents short verses to demonstrate the strong connection that man has towards nature, the omnipotent generator of everything, of how one must express oneself, and behave towards others, whatever their species.
Being a faithful Taoist means first and foremost understanding the world around us in the best possible way to learn to face it and respect it. This is not a common religion that includes sacraments and prayers, but rather great moments of reflection with oneself and the world around us. It can be undertaken, by its very nature, in two ways.
The first as a religion, the second as a philosophy of life. In my case, being an atheist, I consider it both.
Living according to Taoist dictates helps us to feel better, it leads us to feel part of a balanced and respectful group, contrary to what we are subjected to in our modern society. Every living being respects its neighbor, every action it performs are purists of survival, whose main purpose is the perpetuation of a species.
I personally love this religion, it reflects me a lot, practicing it makes me feel better. Religion, whatever it may be, is a fundamental completion of our being, which matures with years of reflection. This is why I find it unfair and unfair to entrust one’s children to a cult of one’s religion, without him having developed his own thoughts about it. With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade!
Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

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LIBERO PENSIERO: RESOCONTO FINALE SUL MIO PERCORSO CONSAPEVOLE. (1 maggio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Con questo articolo concludo il filone di LIBERO PENSIERO inerente al progetto “Percorso Consapevole”. Voglio infatti esprimere le mie conclusioni in merito con un breve post di natura riflessiva. Alle spalle vedo ormai un mese all’insegna della consapevolezza. La consapevolezza non si conclude in una serie di atti fisici e materiali consapevoli, ma in un costante riflettere e pensare su quelle abitudini e azioni che svolgiamo quotidianamente e che a volte si compiono in maniera inconsapevole. Posso concludere dicendo che ho riflettuto molto nel corso di questo mese, certo non tutto quello che ho pensato ho poi replicato nella realtà, ma sono spunti che possono diventarlo. Ho capito quanto sia importante dedicare del tempo a se stessi, affinché il proprio corpo non arrivi sul punto di “ribellarsi”, ho capito che non è mai troppo tardi per volersi bene e per ascoltare se stessi, nel rispetto di quello di cui abbiamo bisogno, ho compreso che bisogna compiere ogni azione con serenità, senza costruire ambizioni, ideali e aspettative, perché l’impegno senza aspettative è la vera chiave del successo. Si può davvero imparare e beneficiare da ogni azione e pensiero positivo, che sia o meno rivolto a noi, che sia qualcosa di piccolo o qualcosa di importante. Altro aspetto che ha profondamente segnato questo mio periodo è lo studio. Ho infatti iniziato a documentarmi attraverso vari mezzi circa l’arte della consapevolezza, acquisendo metodi e strumenti fondamentali per il mantenimento e l’equilibrio del benessere psicofisico. È per questa ragione che consiglio a tutti di svolgere talvolta un mese all’insegna della consapevolezza, che nella pratica si conclude in un controllo consapevole di tutte le azioni che svolgiamo quotidianamente senza pensarci, ad esempio l’uso dei dispositivi elettronici, la nostra alimentazione, lo svolgimento delle attività quotidiane in maniera meno stressante possibile, dedicare del tempo a sé stessi, dedicandosi maggiormente alla libertà individuale e l’amore di sé e del prossimo. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! With this article I conclude the LIBERO PENSIERO trend inherent to the “Conscious Path” project.
In fact, I want to express my conclusions on this with a short post of a reflective nature. Behind I now see a month of awareness.
Awareness does not end in a series of conscious physical and material acts, but in a constant reflection and thinking about those habits and actions that we carry out every day and that are sometimes performed unconsciously. I can conclude by saying that I have reflected a lot during this month, certainly not everything I thought I then replicated in reality, but they are ideas that can become so.
I understood how important it is to dedicate time to yourself, so that your body does not come to the point of “rebelling”, I understood that it is never too late to love yourself and to listen to yourself, respecting what we need, I understood that every action must be carried out with serenity, without building ambitions, ideals and expectations, because commitment without expectations is the real key to success. One can truly learn and benefit from every positive thought and action, whether or not it is aimed at us, whether it is something small or something important. Another aspect that has profoundly marked my period is my study.
In fact, I began to document myself through various means about the art of awareness, acquiring fundamental methods and tools for the maintenance and balance of psychophysical well-being.
It is for this reason that I advise everyone to sometimes spend a month dedicated to awareness, which in practice ends in a conscious control of all the actions we carry out every day without thinking about it, for example the use of electronic devices, our nutrition, carrying out daily activities in the least stressful way possible, dedicating time to yourself, dedicating yourself more to individual freedom and love of self and neighbor. With these words I conclude, I remind you to leave a star and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm.
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EMPATIA: LA GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA.

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Nonostante pubblico questo articolo con una settimana di ritardo, ormai mi conoscete, sono sempre propensa a fare il ricordo di determinate giornate o eventi senza necessariamente essere fiscale sulla data, perché credo che il ricordo e soprattutto il rispetto non abbiano connotazione nel tempo e nello spazio, semplicemente si usa la data per semplificare al mondo il concetto stesso del ricordo. In particolare mi dedico oggi ad un evento fondamentale, che nessuno dovrebbe dimenticare. Il 22 aprile infatti si celebra la giornata della Terra, giorno in cui ci soffermiamo a pensare quanto sia importante trattare con riguardo la nostra casa. In questa giornata si ricordano tutti i principali problemi riguardanti il nostro pianeta, tra cui l’inquinamento, l’esaurimento delle risorse non rinnovabili, il tema del riciclo, la conservazione delle risorse naturali, la realizzazione di impianti eco compatibili e non meno importante la protezione e la salvaguardia di ogni specie vivente. Lo scopo principe della giornata è quindi sensibilizzare il prossimo attraverso eventi, manifestazioni, concerti, fiere e molto altro. Ma come scrissi al principio di questa breve stesura, il cambiamento e il ricordo crescono se portati avanti giorno dopo giorno. Non basta, secondo me, parlarne solo in determinate circostanze. Si tratta di un tema molto sensibile. Le persone e la società stessa devono essere costantemente sensibilizzati alla salvaguardia del pianeta, con strumenti e metodi semplici che possano favorire un ambiente sano, ad esempio rendendo più agibili i sistemi di raccolta differenziata con meccanismi di facile utilizzo e ,perché no, anche con l’abbassamento dei costi d’acquisto dei mezzi elettrici, che siano auto, bici, scooter o altro, che sono spesso troppo dispendiosi per famiglie con reddito basso. Il cittadino va quindi educato al rispetto dell’ambiente. Finora ci hanno insegnato sempre il contrario, a consumare senza badare al danno ambientale, pensando solamente all’aspetto economico. Il cambiamento quindi deve giungere dal governo alla società e dunque viceversa, con la messa in pratica delle regole attue al rispetto ambientale. Ma voi cosa ne pensate? Che idea avete in merito?Conoscevate già questa pratica? L’avevate già sperimentata su voi stessi?Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! Although I publish this article a week late, by now you know me, I am always inclined to remember certain days or events without necessarily being fiscal on the date, because I believe that memory and above all respect have no connotation in time and space, we simply use the date to simplify the very concept of memory for the world. In particular, I dedicate myself today to a fundamental event, which no one should forget. In fact, on April 22 we celebrate Earth Day, the day in which we pause to think about how important it is to treat our home with respect. On this day all the main problems concerning our planet are remembered, including pollution, the exhaustion of non-renewable resources, the theme of recycling, the conservation of natural resources, the construction of eco-compatible plants and not least the protection and safeguarding of every living species. The main purpose of the day is therefore to raise awareness among others through events, demonstrations, concerts, fairs and much more. But as I wrote at the beginning of this short draft, the change and the memory grow when carried on day after day. In my opinion, it is not enough to talk about it only in certain circumstances.
This is a very sensitive issue.
People and society itself must be constantly made aware of the protection of the planet, with simple tools and methods that can promote a healthy environment, for example by making recycling systems more accessible with easy-to-use mechanisms and, why not, also with the lowering of the purchase costs of electric vehicles, whether they are cars, bicycles, scooters or other, which are often too expensive for families with low incomes. The citizen must therefore be educated to respect the environment. Until now we have always been taught the opposite, to consume regardless of environmental damage, thinking only of the economic aspect. The change therefore must come from the government to society and therefore vice versa, with the implementation of the rules applicable to respect for the environment. But what do you think of it?
What idea do you have about this? Did you already know this practice? Have you already experienced it on yourself? With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade!
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LIBERO PENSIERO: Tecnica del digiuno consapevole. (23 aprile 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Come precedentemente spiegato nei saluti quotidiani a causa di numerosi impegni nel corso della giornata di ieri, 22 aprile, l’articolo della rubrica LIBERO PENSIERO lo pubblico oggi. Voglio parlarvi infatti di una parte fondamentale di questo percorso verso la consapevolezza di sé, ovvero il “digiuno consapevole”. Nonostante il titolo che gli viene attribuito, non si tratta di un digiuno estremo, a differenza di quelli promossi a livello religioso e spirituale, compiuti spesso da monaci, uomini e donne di chiesa e fanatici, si tratta di un di un periodo che può durare da alcune ore a qualche giorno in cui l’alimentazione si riduce drasticamente affinché il corpo debba dedicare minor tempo alla digestione del cibo e maggiore alla cura degli organi interni e più in generale di se. Questa “cura “e in realtà un momento che il corpo prende consapevolezza delle infiammazioni e dei malesseri che possiede e li ascolta, ponendovi rimedio. Parlando materialmente di questo digiuno esso si completa in piccoli pasti la base soltanto di frutta e verdura cruda, succhi di frutta, semi oleosi e infusi o tisane. Il tutto deve essere poi accompagnato da abbondante bagni di sole e aria fresca e sessioni di footing e camminate ( perciò è preferibile farlo in periodi caldi). La stesura di questo articolo avviene alla fine del mio “digiuno”. Di tutto il mio percorso si tratta forse dell’aspetto di cui ho ricavato più giovamento. Il mio ” digiuno ” in particolare prevedeva 3 giorni in questo modo. Ciò in cui vedo davvero la differenza, anche perché non l’ho fatto con l’intenzione di perdere peso come tanti quando iniziano un periodo di digiuno, é nel senso di leggerezza generale, meno dolori su tutto il corpo e la pelle ha un aspetto più sano. Questo tipo di alimentazione mi ha reso più consapevole di ciò che mangio, di quanto spesso ignoriamo ciò che fa bene e ciò che fa male al nostro corpo, ignoriamo che se corpo duole, ha dolori di varia natura, il digiuno, al di là di quanto ci hanno sempre detto, è la strada migliore affinché il corpo si possa dedicare totalmente alla guarigione. La verità è che spesso dimentichiamo di ascoltarci e quindi non vediamo e notiamo aspetti di noi che sono sotto i nostri occhi. Lo stesso Marcel Proust diceva che gran parte della conoscenza di un medico deriva dal malato. Noi stessi siamo i veri guaritori perché solo noi conosciamo al meglio il nostro corpo. Tutti gli esseri viventi più evoluti, persino i nostri cani domestici, nel momento in cui sanno di star male, digiunano finché non si sentono meglio. Antica citazione del maestro Rumi dice che la nostra prima forma di medicina non dovrebbero essere i farmaci, bensì il digiuno stesso. Personalmente lo consiglio. Ognuno lo può svolgere come meglio crede secondo i propri gusti. Non è necessario che sia duraturo per giorni, si può compiere sul singolo pasto all’occorrenza, magari in seguito a un pranzo o una cena abbondante, ma anche essere preso con lo spirito di un momento di disintossicazione e farlo durare 2-3 giorni. Conoscevate già questa pratica? L’avevate già sperimentata su voi stessi?Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! As previously explained in the daily greetings due to numerous commitments during the day yesterday, April 22, the article in the FREE PENSIERO column is published today.
In fact, I want to tell you about a fundamental part of this path towards self-awareness, that is, “conscious fasting”.Despite the title attributed to it, it is not an extreme fast, unlike those promoted on a religious and spiritual level, often performed by monks, men and women of the church and fanatics, it is a period that can last from a few hours to a few days in which nutrition is drastically reduced so that the body has to devote less time to digesting food and more time to take care of the internal organs and more generally of itself. This “cure” is actually a moment when the body becomes aware of the inflammations and ailments it possesses and listens to them, remedying them.
Speaking materially of this fast, it is completed in small meals the basis of only raw fruit and vegetables, fruit juices, oil seeds and infusions or herbal teas. All this must then be accompanied by abundant sunbathing and fresh air and jogging and walking sessions (therefore it is preferable to do it in hot periods). The writing of this article takes place at the end of my “fast”.
Of all my path it is perhaps the aspect that I have benefited most from.
My “fast” in particular included 3 days in this way.
What I really see the difference in, also because I didn’t do it with the intention of losing weight like so many when they start a fasting period, is in the sense of general lightness, less pain all over the body and skin looks healthier.
This type of diet has made me more aware of what I eat, of how often we ignore what is good and what hurts our body, we ignore that if the body hurts, it has pains of various kinds, fasting, beyond what they have always told us, is the best way for the body to be totally dedicated to healing.
The truth is that we often forget to listen to ourselves and therefore do not see and notice aspects of ourselves that are before our eyes.
Marcel Proust himself said that much of a doctor’s knowledge comes from the sick person. We ourselves are the true healers because only we know our body best.
All the most evolved living beings, even our domestic dogs, when they know they are sick, fast until they feel better. Ancient quote from master Rumi says that our first form of medicine should not be drugs, but fasting itself. I personally recommend it.
Everyone can do it as they see fit according to their tastes. It does not need to last for days, it can be done on a single meal if necessary, perhaps following a large lunch or dinner, but also be taken with the spirit of a moment of detoxification and make it last 2-3 days.
Did you already know this practice? Have you already experienced it on yourself? With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm.
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LIBERO PENSIERO: AGGIORNAMENTI IN MERITO AL PERCORSO CONSAPEVOLE. (19 aprile 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Nel post di oggi voglio riassumere le esperienze vissute in questi giorni riguardo il mio mese consapevole. Sono ormai oltre la metà del percorso e devo ammettere che non si tratta solo ed esclusivamente di un miglioramento, come obiettivo principale, bensì appunto di una presa di coscienza di tutto ciò che può essere migliorato nella propria vita, di ciò che facciamo per abitudine e ciò che vorremmo davvero. I giorni in cui dormo di più ristorano la mia mente e mi mettono di fronte a scelte importanti per migliorare la mia qualità della mia vita. Ad esempio sono arrivata alla consapevolezza che non ho bisogno dello smartphone per ogni mio singola azione, che non ho intenzione di finanziare quello che ormai è una vera e propria società consumistica della tecnologia. Il mio telefono non ha bisogno di essere sostituito, nonostante abbia 2 anni circa, motivo per cui ho deciso di far sostituire la batteria per precauzione e di continuare ad usarlo in abbinamento ad un più comune telefono a tastiera, di quelli usciti durante il 2017 muniti di 4 giga e WhatsApp, ma che mantengono l’estetica e la tradizione di un vecchio telefono. Questa new entry rappresenterà la mia quotidianità e lo smartphone lo utilizzerò principalmente per il blog e i social annessi. Intanto, come sapete, mi dedico allo studio dell’inglese. Il mio obiettivo é il conseguimento della certificazione C1, ovvero un livello avanzato particolarmente ambito e apprezzato nel panorama professionale. Seconda mia passione, oltre alla scrittura creativa, è sempre stata quella imparare lingue e perché no insegnarle. Raggiungere un giorno il livello C2 e superare l’esame del celta mi darebbe la possibilità di vivere anche questo sogno. Sono molto speranzosa e il mio impegno continua a manifestarsi con costanza. Nel corso delle scorse giornate ho acquistato tramite Amazon un libro utilissimo per lo studio dei phrasal verbs, adatto per livelli avanzati della lingua. In primo capitolo si analizzano tutti quelli base, normalmente utilizzati nella quotidianità. Man mano che si procede nei capitoli si analizzano forme verbali sempre più di nicchia ma altrettanto utilissime per conversazioni informali e tipicamente inglesi. Intanto nel corso del weekend mi sono cimentata a riflettere sui prossimi articoli che usciranno sul blog. Alcuni li ho già scritti nel corso del weekend. La nuova tecnica di scrittura con l’ausilio vocale mi permette di scrivere un articolo in pochi minuti, lasciando molto spazio per lo studio di inglese d’esempio, ma anche, quando sarà possibile, per una sana uscita. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! In today’s post I want to summarize the experiences lived in these days regarding my conscious month. I am now more than halfway through the journey and I must admit that it is not just and exclusively an improvement, as the main objective, but rather an awareness of everything that can be improved in one’s life, of what we do out of habit and what we really want.
The days I sleep more refresh my mind and put me in front of important choices to improve my quality of my life. For example, I came to the realization that I do not need a smartphone for every single action of mine, that I have no intention of financing what is now a real consumer society of technology. My phone does not need to be replaced, despite being about 2 years old, which is why I decided to have the battery replaced as a precaution and to continue using it in conjunction with a more common keyboard phone, of those released during 2017 equipped with
of 4 gigabytes and WhatsApp, but which maintain the aesthetics and tradition of an old phone. This new entry will represent my daily life and I will use the smartphone mainly for the blog and related social networks. Meanwhile, as you know, I dedicate myself to studying English. My goal is to achieve C1 certification, which is an advanced level that is particularly coveted and appreciated in the professional panorama.
My second passion, in addition to creative writing, has always been learning languages and why not teaching them. Reaching level C2 one day and passing the Celtic exam would give me the opportunity to live this dream too.
I am very hopeful and my commitment continues to manifest itself with constancy. Over the past few days I have purchased through Amazon a very useful book for the study of phrasal verbs, suitable for advanced levels of the language. In the first chapter we analyze all the basic ones, normally used in everyday life. As you progress through the chapters, verbal forms are analyzed that are increasingly niche but equally useful for informal and typically English conversations.
Meanwhile, over the weekend I tried my hand at reflecting on the next articles that will come out on the blog. I already wrote some over the weekend.
The new voice-assisted writing technique allows me to write an article in a few minutes, leaving a lot of space for studying English as an example, but also, when possible, for a healthy exit.
With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm.
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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: COSA MI MANCA DAVVERO. (16 aprile 2021)

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Un saluto a tutti, Cari lettori! Oggi, come avrete dedotto dal titolo, voglio parlare di cosa mi manca davvero. Sì, perché a tutti questa quarantena, s’è fatta come è giusto che sia, da spazio a riflessioni e a nuovi spunti di pensiero. In primis mi rendo conto sempre di più di come, nonostante anche prima restavo spesso a casa, i piccoli momenti di svago e le uscite non più praticabili con coscienza diventano un lieve disagio che si fa sentire. Inoltre, inutile dirlo, la quarantena fa venire sonno. Ogni giorno mi sveglio con un alone di stanchezza che difficilmente si dissolve nel corso della giornata. È come se il mio corpo si rendesse conto di come tutto scorre monotono e uguale a se stesso. La monotonia ti assale senza logiche e senza pietà. Eppure se vogliamo effettivamente distruggere questo brutto virus dobbiamo stare a casa, non c’è nulla da fare. Spero solo che questo mio sacrificio si rispecchi in altri compiuti da altrettante persone, affinché il prima possibile si possa tornare alla normalità. Devo ammettere che il primo lockdown non era affatto negativo per me, anzi. L’ho vissuto come il momento che difficilmente, nella realtà quotidiana, mi sarei potuta concedere. Nonostante il blog continuava il suo ciclo di pubblicazioni, tutto il resto si era fermato e ciò mi concedeva grandi momenti di relax. Ora la stanchezza si presenta in maniera totalmente opposta. La mancanza di quotidianità, delle attività che ero solita fare, pesano incredibilmente. Per questa ragione mi servo di questo breve post per ricordarvi di continuare questa fatica insieme, stare il più possibile a casa, portare sempre indossata una o più mascherina/e ( io indosso sempre quella chilurgica e una decorativa sopra, per essere maggiormente sicura e protetta) e mantenere le distanze di sicurezza, senza indugiare in raduni tra amici e parenti in maniera clandestina e illegale. Solo così possiamo essere davvero certi che si potrà presto tornare alla quotidianità che tanto desideriamo.Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear readers! Today, as you may have deduced from the title, I want to talk about what I really miss. Yes, because this quarantine to everyone has been done as it should be, giving space to reflections and new ideas for thought.
First of all, I realize more and more how, even before I often stayed at home, the little moments of leisure and the outings that are no longer practicable with conscience become a slight discomfort that makes itself felt. Also, needless to say, quarantine makes you sleepy.
Every day I wake up with an aura of fatigue that hardly dissolves over the course of the day. It is as if my body realizes how everything flows monotonous and equal to itself. Monotony assails you without logic and without mercy. Yet if we want to actually destroy this nasty virus we have to stay at home, there is nothing we can do. I just hope that my sacrifice is reflected in others made by as many people, so that as soon as possible we can return to normal.
I must admit that the first lockdown was not bad for me at all, quite the contrary.
I lived it as the moment that, in everyday reality, I could hardly have granted myself.
Although the blog continued its cycle of publications, everything else had stopped and this allowed me great moments of relaxation.
Now fatigue presents itself in a totally opposite way.
The lack of everyday life, of the activities that I used to do, weigh heavily. For this reason I use this short post to remind you to continue this effort together, stay at home as much as possible, always wear one or more mask (s) (I always wear the surgical one and a decorative one on top, to be safer and more protected) and keep a safe distance, without indulging in clandestine and illegal gatherings between friends and relatives. Only in this way can we be truly certain that we will soon be able to return to the everyday life we so desire. With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm.
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LIBERO PENSIERO: RIFLESSIONI CONCLUSIVE DI UN VIAGGIO. (30 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Nonostante il consueto senso di stanchezza che anche oggi mi accompagna, sono felice di scrivere queste brevi parole, per compiere il sunto di una straordinarie esperienza vissuta fino ad oggi. È stata una settimana carica di emozioni, riflessioni e condivisione. Abbiamo festeggiato insieme a modo nostro il piccolo, importante traguardo raggiunto nel magico mondo di Storyteller’s Eye, con curiosità, senza la solita sete di conoscenza e saper, ma la ben piú nobile voglia di scoprire. Storyteller’s Eye Word vuol dire condivisione, un’equo scambio non solo di aspetti culturali, ma anche e soprattutto di semplici parole, eco profondo del nostro cuore. E’ bello leggere i vostri commenti; a volte insegnano e consigliano, altri mi fanno sentire circondata di affetto, parte importante di una famiglia che si costruisce e fortifica giorno dopo giorno. È un pericolo difficile per tutti quello che stiamo vivendo, io ad esempio ho dovuto rinunciare a molti progetti che prevedevano di spostarsi, la partecipazione alle fiere le presentazioni dei miei libri (la raccolta poetica “Echi di Romanticismo” in particolare non ne ha ancora una), i concorsi e i corsi di scrittura creativa. Tutte attività che al momento sono state messe in sospeso. Ma a consolarmi di quanto ho dovuto rinunciare temporaneamente ho questa magnifica realtà, che riempie di colore le mie giornate. Storyteller’s Eye Word è uno stimolo costante ha create e portare novità, condividendole con voi. E’ per questa ragione che la prossima settimana introdurrò un nuovo format sul blog. Credo sia qualcosa di interessante. Scoprirete tutto n un articolo dedicato nel corso del programma della prossima settimana. Voglio quindi terminare questo piccolo discorso con un grande grazie, per i traguardi raggiunti, per darmi il giusto stimolo a migliorare le attività e me stessa, ma soprattutto perché 600 persone hanno dato fiducia alle mie attività, alle mie idee, alle mie scelte. Ogni persona che si iscriverà non solo sarà la benvenuta, ma troverà il mio totale appoggio e rispetto per le attività che porta sulla piattaforma . Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! Despite the usual sense of tiredness that accompanies me even today, I am happy to write these short words, to make the summary of an extraordinary experience lived to date. It’s been a week full of emotions, reflections and sharing. Together in our own way we celebrated the small, important goal achieved in the magical world of Storyteller’s Eye, with curiosity, without the usual thirst for knowledge and knowledge, but the much noblest desire to discover. Storyteller’s Eye Word means sharing, a fair exchange not only of cultural aspects, but also and above all of simple words, a deep echo of our hearts. It is nice to read your comments; sometimes they teach and advise, others make me feel surrounded by affection, an important part of a family that builds and fortifies day after day. It is a difficult danger for everyone what we are experiencing, for example I had to give up many projects that planned to move, participation in fairs the presentations of my books (the poetic collection “Echoes of Romanticism” in particular does not yet have one), competitions and creative writing courses. All activities that have been put on hold at the moment. But to console myself with what I had to temporarily give up I have this magnificent reality, which fills my days with color. Storyteller’s Eye Word is a constant stimulus has created and brought novelty, sharing them with you. That’s why I’m going to introduce a new format on the blog next week. I think it’s something interesting. You will discover all n a dedicated article during next week’s program. So I want to end this little talk with a big thank you, for the goals achieved, to give me the right incentive to improve activities and myself, but above all because 600 people have trusted my activities, my ideas, my choices. Every person who signs up will not only be welcome, but will find my total support and respect for the activities he brings to the platform. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: PARLANDO UN PO’ DI ME.

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! In questa pagine di DIARIO, come si evince dal titolo, vi parlerò di me servendomi di un esercizio di psicologia cognitiva, che consiste in 10 domande che affrontano il tema del pensiero, del carattere e delle personali attitudini. Se anche voi siete interessati ad un percorso di scoperta del sé recondito per ogni domanda immaginate quale potrebbe essere la vostra risposta. Dunque iniziamo!

  • Che musica ascolti?
  • Il mio genere preferito è sicuramente il metal, in particolare quello particolarmente melodico con aspetti gothic. Amo la veridicità del suono degli strumenti, le timbriche vocali fuori dagli schemi, che necessitano di particolare dote tecnica. Non escludo totalmente il rock, nonostante la scissione netta che normalmente separa mondo metal da quello rock, se noto un groove piacevole e dei buoni griff di chitarra quest’ultimo é altrettanto apprezzato.
  • Se potessi scegliere un superpotere, quale vorresti? 
  • Ammetto che nella mia vita non sono mai stata una grande amanti di supereroi e poteri sovrannaturali. Nonostante ciò, sebbene non so se si possa definire superpotere, sarei felice di avere un empatia iperbolizzata: la possibilità di cogliere i sottili stati d’animo delle persone, in particolare degli affetti più cari, mi fornirebbe la possibilità di non deluderli e di dare loro il sostegno necessario quando ne sentono il bisogno.
  • Qual è il tuo hobby preferito? 
  • L’attività che piú amo svolgere nei momenti liberi e approfondire, in generale e in tutte le sue declinazioni, il tema del paranormale. Adoro leggere libri di storie di anime, di stregoneria, di magia nera e bianca, studiare rituali, visitare luoghi apparentemente infestati e in generale approfondire argomenti legati al ghost hunting.
  • Se dovessi andare a cena con un personaggio storico, chi sarebbe? 
  • Non ho mai davvero pensato a una cena, ma pensando a “se ho immaginato di conoscere un personaggio del passato” direi di si! Forse in legame con le mie risposte precedenti, sono sempre stata attratta dai poeti romantici inglesi della prima metà dell’800, come Blake, Whordswordth, Byron, Shelley, ma in particolare Keats, le cui poesie e lettere mi hanno sempre particolarmente affascinato.
  • Quali sono le tua paure?
  • Non credo oggi di avere particolari paure, anche se in passato da bambina avevo paura degli specchi grandi, ciò perché ero convinta che potessero spuntare fuori strane figure spaventose, che non mi avrebbero fatto nulla se non spaventata della loro presenza alle spalle.
  • Qual è la pazzia più grande che hai fatto? 
  • Non credo di aver fatto particolari pazzie nella mia vita. Nonostante ciò mi rendo conto che nella mia vita ho fatto ben poco scelte reputate convenzionali, ma nutrite dalla conoscenza e ricerca di me stessa. Mi sono posta molte domande sulla religione, sull’etica, sulla società e sulla politica e ciò ha portato a conclusioni, le quali hanno portato a scelte.
  • Cosa ti infastidisce di più degli altri?
  • Ammetto di provare fastidio per tutte quelle persone che giudicano il prossimo senza una valida ragione o peggio che vogliono che tu faccia tua la loro opinione incuranti di ciò che risulta giusto per te.
  • Preferiresti viaggiare nel futuro o nel presente?
  • Credo che ogni persona sana di mente che ama viaggiare risponderebbe che vorrebbe viaggiare sia nel presente sia nel futuro. Sicuramente nel caso del futuro avrei la possibilità di disporre di piú tempo per preparare il viaggio al meglio e tale dev’essere, sia da solo che in piacevole compagnia!
  • Quale sarebbe il tuo viaggio ideale? 
  • Da questo punto di vista mi reputo una persona ambivalente. Da un lato mi piacciono i viaggi con mete esotiche e città da scoprire, dall’altra per i viaggi designati al relax, amo le soluzioni tipo seconda casa o appartamento in affitto, per godere della serenità di una caratteristica cittadina di mare o della semplicità degli ambienti montani.
  • Quali sono i tuoi progetti?
  • Infine siamo giunti all’ultima domanda di questo interessante test. Posso dirvi che vorrei una vita quanto piú serena possibile, con solide certezze che possano sostenermi in tutto ciò che a vita ti mette di fronte. Per quanto riguarda il resto non aggiungo altro perché sarebbe uno spoiler di ciò che scoprirete qui su Storyteller’s Eye Word prossimamente!

Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! In this page of DIARIO, as can be seen from the title, I will tell you about me using an exercise in cognitive psychology, which consists of 10 questions that address the theme of thought, character and personal attitudes. If you too are interested in a path of self-discovery for each question imagine what your answer might be. So let’s get started!

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  • What music do you listen to?
    My favorite genre is definitely metal, especially the particularly melodic one with gothic aspects. I love the veracity of the sound of the instruments, the vocal sounds outside the box, which require particular technical skills. I do not totally exclude rock, despite the sharp split that normally separates the metal and rock worlds, if I notice a pleasant groove and the good guitar griffs the latter is equally appreciated.
    If you could choose a superpower, which one would you want? 
    I admit that in my life I have never been a great lovers of superheroes and supernatural powers. Despite this, although I do not know if it can be called superpowers, I would be happy to have a hyperbolized empathy: the ability to grasp the subtle moods of people, especially the dearest affections, would give me the opportunity not to disappoint them and to give them the necessary support when they feel the need.
    What’s your favorite hobby? 
    The activity that I love most to carry out in free moments and deepen, in general and in all its forms, the theme of the paranormal. I love reading books of anime stories, witchcraft, black and white magic, studying rituals, visiting seemingly haunted places, and generally delving into topics related to ghost hunting.
    If I were to go to dinner with a historical character, who would it be? 
    I never really thought of a dinner party, but thinking of “if I imagined knowing a character from the past” I would say yes! Perhaps in connection with my previous answers, I have always been attracted to English romantic poets of the first half of the 1800s, such as Blake, Whordswordth, Byron, Shelley, but in particular Keats, whose poems and letters have always fascinated me particularly.
    What are your fears?
    I do not think today I have any particular fears, even if in the past as a child I was afraid of large mirrors, this because I was convinced that strange scary figures could pop up, that they would do nothing to me unless afraid of their presence behind them.
    What’s the biggest madness you’ve done?
  •  I don’t think I’ve done any particular crazy things in my life. Despite this, I realize that in my life I have made very little choices that are considered conventional, but nourished by knowledge and research of myself. I asked a lot of questions about religion, ethics, society and politics, and that led to conclusions, which led to choices.
    What bothers you more than the others?
    I admit I feel annoyed for all those people who judge others for no good reason or worse who want you to make their opinion your own regardless of what’s right for you.
    Would you rather travel in the future or in the present?
    I believe that any sane person who loves to travel would reply that they would like to travel both in the present and in the future. Surely in the case of the future I would have the opportunity to have more time to prepare the trip in the best way and it must be, both alone and in pleasant company!
  • What would be your ideal trip? 
  • From this point of view, I consider myself an ambivalent person. On the one hand I like trips with exotic destinations and cities to discover, on the other hand for trips designated for relaxation, I love solutions such as second home or apartment for rent, to enjoy the serenity of a characteristic seaside town or the simplicity of mountain environments.
  • What are your plans?
  • Finally, we have come to the last question of this interesting test. I can tell you that I would like a life as serene as possible, with solid certainties that can sustain me in everything that puts you in front of you for life. As for the rest I won’t say anything else because it would be a spoiler of what you’ll find out here on Storyteller’s Eye Word coming soon!

With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

Sempre Vostra, Storyteller.

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LIBERO PENSIERO: PENSANDO A STORYTELLER’S EYE WORD. (25 MARZO 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Come avete potuto constatare dal post di ieri voglio introdurre questo speciale con una piccola riflessione riguardante il tempo finora trascorso qui con voi su WordPress. Come sapete Storyteller’s Eye Word ha una storia abbastanza lunga alle spalle, ma un aspetto che forse molti di voi non sanno é che tutto iniziò proprio qui, circa dieci anni fa. Abbandonai la piattaforma per il semplice fatto che mi sembrava qualcosa di troppo professionale per l’uso che ne facevo: all’epoca non pubblicavo così spesso come ora, si trattava di un piccolo hobby, uno spazio per coltivare saltuariamente la mia passione. È per questo che sono passata attraverso moltissime piattaforme differenti, ma poi, ciò che ritenevo un limite, divenne, nei miei ultimi anni di attività, un aspetto fondamentale. Quando circa 10 mesi fa sono tornata su WordPress ho dato valore a tutte le possibilità espressive che mi offriva. Ho iniziato giorno dopo giorno a costruire il blog da zero con un obbiettivo fondamentale: far comprendere a chiunque arrivasse qui cosa significa avere un piccolo spazio libero, un magico mondo come spesso l’ho definito, al fine di parlare di tutto ciò che ci circonda senza avere un unico schema e un’unica modalità, bensì diverse rubriche ideali per spaziare. Lo stesso argomento trattato in VIAGGI o in CRONACA e in LIBERO PENSIERO assume sfumature e significati differenti. È proprio grazie alle rubriche che posso programmare ogni settimana liberamente, ogni tema non ha un modo standard per essere trattato e vive insieme alle mie idee comunicative. Gli anni passati a stretto legame con questo blog mi hanno portato a comprendere il modo migliore di trattare ogni argomento, interessando il lettore e lanciando input significativi per iniziare un piacevole scambio di opinioni con voi. Non so come vivete voi Storyteller’s Eye Word, io lo vivo come un piccolo club di amici, un salotto virtuale per raccogliere i pensieri. In questi mesi siamo cresciuti, abbiamo costruito una piccola e importante famiglia i ci membri sono legati dalla curiosità e dalla sete di conoscenza, di quella cultura che non é solo fatta sui libri o sui banchi di scuola, ma anche nella natura, nei musei, nelle città e soprattutto nel pensiero della gente comune. Spero che Storyteller’s Eye Word sia destinata ancora a crescere, a modificarsi, a riempirsi di piacevoli novità, ma soprattutto di persone desiderose di condividere il proprio pensiero in questo spazio. Perciò non posso far altro che ringraziarvi ulteriormente per il sostegno ricevuto e sperare che questo piccolo speciale sia di vostro gradimento. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! As you have seen from yesterday’s post I want to introduce this special with a little reflection regarding the time spent here with you on WordPress. As you know, Storyteller’s Eye Word has a pretty long history behind you, but one thing maybe a lot of you don’t know is that it all started right here, about ten years ago. I left the platform for the simple reason that it seemed to me something too professional for the use I made of it: at the time I did not publish as often as now, it was a small hobby, a space to occasionally cultivate my passion. That’s why I went through a lot of different platforms, but then, what I thought was a limit, became, in my last years of operation, a fundamental aspect. When I returned to WordPress about 10 months ago, I valued all the expressive possibilities it offered me. I started building the blog day after day with a fundamental goal: to make anyone who came here understand what it means to have a small free space, a magical world as I often defined it, in order to talk about everything around us without having a single scheme and a single mode, but several ideal headings to space. The same topic covered in VIAGGI or CRONACA and LIBERO PENSIERO takes on different nuances and meanings. It is precisely thanks to the headings that I can program every week freely, each theme does not have a standard way to be treated and lives together with my communication ideas. The years spent closely related to this blog have led me to understand the best way to deal with each topic, affecting the reader and launching significant inputs to start a pleasant exchange of views with you. I don’t know how you Storyteller’s Eye Word live, I live it as a small club of friends, a virtual living room to gather thoughts. In these months we have grown up, we have built a small and important family the members are bound by curiosity and thirst for knowledge, that culture that is not only made on books or school desks, but also in nature, museums, cities and above all in the thought of ordinary people. I hope that Storyteller’s Eye Word is still destined to grow, to change, to fill up with pleasant news, but above all with people eager to share their thoughts in this space. That is why I can only thank you further for your support and hope that this little special is to your liking. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: IL CAMBIAMENTO. (20 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Ci tenevo a chiudere in settimana questo programma settimanale per dedicare completamente la prossima settimana allo speciale di Storyteller’s Eye Word per il raggiungimento dei 600 iscritti, un gioia davvero importante per me. Detto ciò oggi voglio parlare tra le mie pagine di DIARIO di cambiamento. La trovo una parola stupenda e ricca di fascino. Ognuno di noi, nel corso delle varie fasi della vita affronta il cambiamento, con diverse sfumature di senso. Ci sono aspetti infatti per cui cambiare é pari ad affrontare sfide, accettarle a testa alta, altre in cui il tempo e le nostre esigenze lo impongono. Ci sono poi altre circostanze che non vedranno mai cambiamento e ciò non per testardaggine o per pigrizia, ma semplicemente perché sono parti di noi, della nostra identità. Tra le cose che non cambiano mai c’è il carattere, quello é parte di noi, é genetica. La parte che invece é piú soggetta a cambiamento sono le abitudini, molte variabili le cambiano in base alle necessità del momento che stiamo vivendo. Cambiano inoltre, molto spesso almeno, gusti e preferenze, le priorità, il modo di percepire il mondo intorno a noi. Personalmente il cambiamento maggiore che ho notato in me, su numerosi aspetti che costituiscono la mia quotidianità, é in seguito al compimento dei vent’anni d’età. Ho sentito un taglio netto con il mio passato, un differente modo di interpretare ed affrontare le sfide della vita. Non é una questione di maturità come pensano molti, é una questione di consapevolezza. Il tuo modo di pensare o di essere in questi casi c’entra poco. Protagoniste sono sempre le esperienze che viviamo e che ci segnano particolarmente e non è detto che ti portano subito ad un cambiamento, prima devi essere consapevole di quanto é successo. Il mio trauma in particolare é iniziato anni prima del mio effettivo cambiamento interiore, circa cinque anni prima. Spesso nel futuro prossimo non realizzi o peggio non accetti, poi prendi atto di quanto accaduto e attui un cambiamento, con te stessa/o e per te stessa/o. E voi? Quali cambiamenti importanti avete vissuto, per necessità o per propria volontà che sia? Se avete piacere di condividere la vostra esperienza lasciate un commento a questo articolo. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! I wanted to close this weekly program this week to fully dedicate next week to the Storyteller’s Eye Word special to reach the 600 subscribers, a joy really important to me. Having said that today I want to talk in my pages of DIARY of Change. I find it a wonderful word full of charm. Each of us, over the various stages of life, faces change, with different nuances of meaning. In fact, there are aspects where changing is equal to facing challenges, accepting them with our heads held high, others in which time and our needs dictate it. Then there are other circumstances that will never see change, not out of stubbornness or laziness, but simply because they are parts of us, of our identity. Among the things that never change is character, that’s part of us, it’s genetic. The part that is most subject to change are habits, many variables change them according to the needs of the moment we are experiencing. They also change, very often at least, tastes and preferences, priorities, the way of perceiving the world around us. Personally, the greatest change I have noticed in myself, on many aspects that make up my daily life, is following the age of twenty. I felt a clear cut with my past, a different way of interpreting and facing the challenges of life. It’s not a matter of maturity as many people think, it’s a matter of awareness. The way you think or be in these cases has little to do with it. The protagonists are always the experiences that we live and that mark us particularly and it is not said that they immediately lead you to a change, first you have to be aware of what happened. My trauma in particular began years before my actual inner change, about five years earlier. Often in the near future you don’t realize or worse you don’t accept, then you take note of what happened and implement a change, with yourself and for yourself. And you? What important changes have you experienced, out of necessity or by one’s own will? If you are pleased to share your experience leave a comment to this article. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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