LIBERO PENSIERO: RICORDANDO LA STRAGE DI BOLOGNA. (3 agosto 2021)

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Un Saluto tutti, Cari Lettori! Come sempre, quando c’è una ricorrenza, triste o felice che sia, mi piace ricordarla scrivendo alcune righe sul nostro blog, qualsiasi sia la rubrica con il quale desidero condividere il mio pensiero. Oggi, in particolare, voglio ricordare di una tragedia, forse una delle più drammatiche accadute negli ultimi 50 anni di storia in Italia. Mi riferisco alla Strage di Bologna. Ebbene, come sempre accade nelle letture di LIBERO PENSIERO, non troverete un contenuto di tipo divulgativo e accademico, l’obiettivo di queste righe non è certo di scrivervi nel dettaglio quanto accadde quel giorno. Perciò vi suggerisco, qualora non siete a conoscenza del fatto, di approfondire di cosa si tratta con una ricerca su internet o dove preferite. Il violento boato, la conseguenza dell’ordigno esplosivo esploso nell’ala sinistra dell’edificio su piazza Medaglie d’Oro, provoca molte vittime, circa 80 morti e oltre 200 feriti. Un dramma simile è qualcosa di sconvolgente: al termine dell’esplosione si palesano mucchi di macerie e detriti, la gente non si muove, non si distingue e vanno cercate dai soccorsi proprio lì sotto. Tutta Bologna e lo stesso presidente della Repubblica di allora, Sandro Pertini, si manifestano nello sgomento e nello sconforto. Molti volontari seguono i servizi pubblici, rimboccandosi le maniche alla ricerca di qualche sopravvissuto rimasto bloccato tra le macerie. Alla mente riaffiorano i ricordi di un altro terribile attentato, accaduto appena sei anni prima a San Benedetto Val di Sambro, sull’Appennino, noto come la Strage dell’Italicus. Per quanto accaduto vi chiedo, come sempre, di dedicare un piccolo momento di raccoglimento, senza troppe manifestazioni, senza bisogno di troppi arcaismi, semplicemente ricordate, perché il ricordo è l’arma più forte e potente contro l’odio e la violenza. Ricordare è il metodo più semplice ed efficace per vivere con gioia e serenità sociale. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stella e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home page e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra una votazione e l’altra. Un abbraccio a tutti!

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Greetings all, Dear Readers!
As always, when there is an anniversary, sad or happy it may be, I like to remember it by writing a few lines on our blog, whatever the column with which I wish to share my thoughts. Today, in particular, I want to remind you of a tragedy, perhaps one of the most dramatic that has occurred in the last 50 years of history in Italy. I refer to the Bologna massacre. Well, as always happens in the readings of FREE THOUGHT, you will not find a popular and academic content, the aim of these lines is certainly not to write you in detail what happened that day.
Therefore I suggest, if you are not aware of the fact, to deepen what it is with an internet search or where you prefer. The violent roar, the consequence of the explosive device that exploded in the left wing of the building on Piazza Medaglie d’Oro, causes many victims, about 80 dead and over 200 injured. A similar drama is something shocking: at the end of the explosion piles of rubble and debris are revealed, people do not move, do not distinguish themselves and must be sought by the rescuers right below. All of Bologna and the president of the Republic of the time himself, Sandro Pertini, manifest themselves in dismay and despair.
Many volunteers follow public services, rolling up their sleeves in search of any survivors stuck in the rubble.
Memories of another terrible attack come to mind, which occurred just six years earlier in San Benedetto Val di Sambro, in the Apennines, known as the Italicus Massacre. Regarding what has happened, I ask you, as always, to dedicate a small moment of meditation, without too many manifestations, without the need for too many archaisms, simply remember, because memory is the strongest and most powerful weapon against hatred and violence. Remembering is the simplest and most effective way to live with joy and social serenity. With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners on the home page and confirm.
You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

Sempre Vostra, Storyteller.


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LIBERO PENSIERO: GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO. (27 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Questo articolo è davvero importante per me, per due ragioni fondamentali: in primis per l’argomento trattato e secondo per la modalità in cui verrà espresso. Amo la rubrica di LIBERO PENSIERO quando gli argomenti necessitano del mio personale contributo. Avrei potuto trattare tutto in altre rubriche, ma avrei perso significato, avrei semplicemente riportato concetti senza esprimere minimamente il mio parere. Altro aspetto assolutamente voluto é il fatto di non pubblicare il post esattamente durante la data della celebrazione comune della giornata. Tantissimi colleghi sulla piattaforma hanno giustamente trattato il discorso il 21 marzo, ma io ho voluto fare diversamente, un pó perché anche impegnandomi fatico a fare ciò che é socialmente corretto. Inoltre volevo mettere l’accento sul fatto che per me è sempre “la giornata di”, il ricordo e il rispetto si vivono nella quotidianità. Nulla togliere alla scelta della data, assolutamente simbolica, visto che corrisponde al principio della stagione primaverile. In quest’ottica si può considerare come la rinascita umana, con nuova veste e soprattutto nuova realtà sociale. Il pensiero é da sempre l’arma più potente per sconfiggere il male. Oggi per nostra fortuna non abbiamo piú bisogno dell’istinto, non dobbiamo più combattere per sopravvivere, come i nostri antenati primitivi. Eppure, di tutto il male che l’uomo e la vita hanno subito fu a causa dell’uomo stesso, che ha agito con rabbia, disprezzo, superiorità e sete di vendetta, verso i propri simili e verso tutto il mondo dei viventi. Lo scopo principe di questo post è dunque dedicare un momento alla riflessione, approfondimento e di incontro, nel ricordo di relazioni vive, di testimonianze, di storie, ma soprattutto di vicinanza attorno ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, persone che hanno subito una grande lacerazione. Il nostro pensiero rivolto a loro, in svariati momenti e occasioni può aiutare a colmare vuoti interiori e un identità alla sofferenza. Costruire insieme una memoria comune é il principio di una nuova e migliore società. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! This article is really important to me, for two fundamental reasons: firstly for the subject dealt with and secondly for the way in which it will be expressed. I love the FREE THOUGHT column when topics need my personal input. I could have dealt with everything under other headings, but I would have lost meaning, I would have simply brought back concepts without expressing my opinion in the slightest. Another aspect absolutely desired is the fact of not publishing the post exactly during the date of the common celebration of the day. Many colleagues on the platform rightly addressed the speech on 21 March, but I wanted to do it differently, a little because I also worked hard to do what is socially correct. I also wanted to emphasize that for me it is always “the day of”, memory and respect are lived in everyday life. Nothing to detract from the choice of date, absolutely symbolic, since it corresponds to the principle of the spring season. From this point of view, it can be considered as human rebirth, with a new guise and above all a new social reality. Thought has always been the most powerful weapon to defeat evil. Today, fortunately, we no longer need instinct, we no longer have to fight to survive, like our primitive ancestors. Yet, of all the evil that man and life have suffered was because of man himself, who acted with anger, contempt, superiority and thirst for vengeance, towards his fellow human beings and towards the whole world of the living. The main purpose of this post is therefore to dedicate a moment to reflection, deepening and meeting, in memory of living relationships, testimonies, stories, but above all closeness around the families of the innocent victims of mafias, people who have suffered a great laceration. Our thoughts turn to them, at various times and occasions can help fill inner gaps and an identity to suffering. Building a common memory together is the principle of a new and better society. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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LIBERO PENSIERO EXTRA: CITANDO LILIANA SEGRE. (29 gennaio)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori. Ho voluto concludere queste giornate dedicate alla Memoria con una frase, per mio modesto parere particolarmente significativa, pronunciata dalla senatrice e sopravvissuta alla tragedia della Shoah Liliana Segre. Tante sono le sue testimonianze, tutte ugualmente degne di nota, ma una ha attirato più di altre la mia attenzione e si articola nel modo seguente:

“L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa. È l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo. La memoria vale proprio come vaccino contro l’indifferenza.”

Se il razzismo è il male fisico di cui l’uomo ne è contemporaneamente vittima e carnefice, l’indifferenza è il male psicologico, la matrice, la causa prima che alimenta il male. Proprio in questo periodo, durante la sua ultima testimonianza ha definito la memoria il vaccino contro l’indifferenza. Somministrato con costanza con le testimonianza, la parola scritta e i filmati audiovisivi, anche i posteri,chi per loro fortuna non ha vissuto drammi simili, prende coscienza del dolore che l’uomo ha subito e ricorda affinché il danno non possa essere replicato. Purtroppo il razzismo é stato debellato più a parole che con i fatti, moltissimi episodi di discriminazione, se non tramite la guerra, si verificano quotidianamente. Parole come quelle di Liliana Segre e di tanti altri, contrari alla sofferenza della discriminazione, si battono con costanza nelle società di tutto il mondo. Per questa ragione, nel mio piccolo, comunico lo stesso messaggio. Io non dimentico, credo nell’uguaglianza sociale di ogni essere umano, che ogni uomo abbia diritto alla vita e ai bisogni essenziali e soprattutto ad essere felice. A volte basta poco. Ringrazio chiunque abbia seguito l’iniziativa fino a qui, chi ha lasciato un proprio commento sotto gli articoli e a chi ha deciso di non dimenticare. Se siete interessati alle attività di Storyteller’s Eye Word vi ricordo di iscrivervi sul blog (www.storytellereyewords.com) e su Instagram (storytellerseyeword). Se vi piace questa iniziativa e avete apprezzato l’articolo lasciate una stellina. Un abbraccio a tutti. Grazie a tutti.

Greetings to all, Dear Readers. I wanted to end these days dedicated to Memory with a phrase, in my humble opinion particularly significant, uttered by the senator and survivor of the tragedy of the Shoah Liliana Segre. There are many testimonies, all equally noteworthy, but one has attracted my attention more than others and is articulated as follows:

“Indifference is more culpable than violence itself. It is the moral apathy of those who turn the other way: it still happens today towards racism and other horrors of the world. Memory applies just like a vaccine against indifference.”

If racism is the physical evil to which man is simultaneously the victim and executioner, indifference is psychological evil, matrix, the cause before it feeds evil. Precisely in this period, during his last testimony he called memory the vaccine against indifference. Administered consistently with testimony, the written word and audiovisual films, even posterity, those who fortunately have not experienced similar dramas, become aware of the pain that man has suffered and remember so that the damage cannot be replicated. Unfortunately, racism has been eradicated more in words than in deeds, a great many episodes of discrimination, if not through war, occur on a daily basis. Words such as those of Liliana Segre and many others, opposed to the suffering of discrimination, are constantly fighting in societies all over the world. For this reason, in my small way, I communicate the same message. I do not forget, I believe in the social equality of every human being, that every man has the right to life and essential needs and above all to be happy. Sometimes it’s not enough. I would like to thank everyone who has followed the initiative so far, who has left their comment under the articles and to those who have decided not to forget. If you are interested in Storyteller’s Eye Word activities I remind you to subscribe to the blog (www.storytellereyewords.com) and Instagram (storytellerseyeword). If you like this initiative and have appreciated the articles leave a starlet. A hug to everyone. Thank you all.

Sempre vostra, Storyteller.

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VIAGGI: QUANDO AUSCHWITZ VENNE LIBERATA. (28 gennaio)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Oggi con questo articolo ci addentriamo ancor di più nella riflessione sostenuta attraverso l’iniziativa di questa settimana, ovvero #ionondimentico, in particolare vorrei ripercorrere tutto ciò che storicamente accade prima e durante quel 27 gennaio del 1945. Gli scritti arrivati fino ad oggi parlano di veri e proprio orrori, un inferno in cui prigionieri venivano ridotti in condizioni scheletriche a causa della malnutrizione e dei lavori forzati. Al degrado totale dei corpi le vittime venivano uccise, nei piú macabri dei modi, nelle modalità che tutti conosciamo. Ma partiamo con ordine. La città di Oświęcim (in tedesco Auschwitz), sita a 75 km di distanza da Cracovia, rimase per secoli un luogo di pace e pacifica convivenza tra gli abitanti di origine polacca e quelli di origine tedesca. A partire dal 1400 la popolazione diventò principalmente di religione ebraica, ma agli occhi dell’Europa rimase sempre uno dei principali centri della cultura protestante in Polonia. Con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale la situazione della cittadina cambiò drasticamente. In seguito all’invasione dei Nazisti in Polonia venne aperto nella zona un nuovo campo di concentramento, allo scopo di radunare al suo interno dissidenti polacchi, comunisti, intellettuali, criminali tedeschi e zingari. Altri luoghi di concentramento furono creati utilizzando le vecchie caserme dell’esercito polacco, alla periferia della città. La zona adibita a campo di concentramento venne presto recintata e sopra a cancello d’ingresso venne collocata una scritta in ferro, oggi tristemente famosa, che riportava l’ingannevole frase  «Arbeit macht frei» (“il lavoro rende liberi”). Si narra che il fabbro creatore della scritta avesse appositamente saldato la “B” al contrario, in segno di protesta verso la reale funzione del luogo. In poco più di due anni il campo venne ampliato con il campa di Birkenau, inizialmente riservato ai prigionieri russi e successivamente con il campo di lavoro di Monowitz, destinato allo sfruttamento dei deportati per la costruzione di una fabbrica produttrice di gomma sintetica, che però non fu mai avviata. Con la conferenza di Wannsee del gennaio del 1942, si adottò la famigerata “soluzione finale”, per cui l’area venne adibita allo strumento del popolo ebraico. Fu allora che Birkenau divenne “la cittadella di morte” in quanto iniziò da quel momento la costruzione di camere a gas e forni crematori. La scelta ricadde su Birkenau proprio per la sua vicinanza alle linee ferroviarie adibite alle deportazioni. Le vittime venivano quindi spogliate di tutto ciò che avevano indosso e rivestiti con casacche uguali per tutti, ognuna delle quali riportava un contrassegno di colore differente in base alla categoria del detenuto, tranne agli ebrei che era associata la stella gialla a sei punte. Sul braccio sinistro veniva loro tatuato un numero di matricola. Nessuno conosceva le reali intenzioni della Germania Nazista, ne sapevano dove erano destinati. Le loro qualità di vita erano davvero insostenibili: erano stremati dalla fame e dalle indicibili torture patite. Tanti, incapaci di sopportare oltre preferivano il suicidio lanciandosi contro il filo spinato elettrificato. Ogni giorno morivano circa 12mila ebrei. Questo sterminio ingiustificato si placò solo con l’arrivo dell’Armata rossa. A quel punto il capo delle SS Himmler diede l’ordine di evacuare tutti i prigionieri rimasti vivi e di cancellare ogni traccia dei crimini compiuti ai danni della stessa umanità. Molte di quelle tracce, per loro fortuna e giustizia verso le vittime, rimasero intatte. Prima di concludere ricordo l’iniziativa #ionondimentico. E’ rivolta a tutti, indistintamente. Riflettere, fare eco nella nostra mente del dolore e del sacrificio vissuto dalle vittime della Shoah durante la Seconda Guerra Mondiale é un aiuto concreto oggi a placare quanto piú possibile la piaga della discriminazione razziale. Se volete partecipare, qui o su Instagram commentate l’articolo con #ionondimentico accompagnato qualora vogliate da un vostro pensiero. Sarò felice di leggere e rispondere. Con queste parole concludo, se siete interessati alle attività di Storyteller’s Eye Word vi ricordo di iscrivervi sul blog (www.storytellereyewords.com) e su Instagram (storytellerseyeword). Se vi piace questa iniziativa e avete apprezzato l’articolo lasciate una stellina. Un abbraccio a tutti.

Greetings to all, Dear Readers! Today, with this article, we are entering into even more detail in the reflection supported through this week’s initiative, namely #ionondimentico, in particular I would like to retrace everything that historically happened before and during that 27 January 1945. The writings that have arrived to date speak of real horrors, a hell in which prisoners were reduced to skeletal conditions due to malnutrition and forced labour. At the total degradation of the bodies the victims were killed, in the most macabre ways, in the ways we all know. But let’s start with order. The town of Oświęcim (German: Auschwitz), located 75 km away from Kraków, remained for centuries a place of peace and peaceful coexistence between the inhabitants of Polish origin and those of German origin. From the 1400s the population became mainly Jewish, but in the eyes of Europe it remained one of the main centers of Protestant culture in Poland. With the advent of World War II, the situation of the town changed drastically. Following the Nazi invasion of Poland, a new concentration camp was opened in the area in order to round up Polish dissidents, Communists, intellectuals, German criminals and Gypsies. Other concentration sites were created using the old barracks of the Polish army, on the outskirts of the city. The concentration camp area was soon fenced off and an iron lettering, now infamous, was placed above the entrance gate, which read the misleading phrase ‘Arbeit macht frei’ (“work makes you free”). It is said that the blacksmith who created the inscription had specially welded the “B” in reverse, in protest at the real function of the place. In just over two years the camp was expanded with the Campa of Birkenau, initially reserved for Russian prisoners and later with the Monowitz labor camp, intended for the exploitation of deportees for the construction of a factory producing synthetic rubber, which was never started. At the Wannsee Conference in January 1942, the infamous “final solution” was adopted, so the area was used as an instrument of the Jewish people. It was then that Birkenau became “the citadel of death” as it began the construction of gas chambers and crematoria. The choice fell on Birkenau precisely because of its proximity to the railway lines used for deportations. The victims were then stripped of everything they were wearing and covered with coats equal to all, each of which carried a different color mark according to the category of the prisoner, except for the Jews who were associated with the yellow six-pointed star. A serial number was tattooed on their left arm. No one knew the real intentions of Nazi Germany, they knew where they were meant. Their quality of life was truly unsustainable: they were exhausted by hunger and the unspeakable torture they suffered. Many, unable to bear beyond, preferred suicide by throwing themselves against electrified barbed wire. About 12,000 Jews died every day. This unjustified extermination only subsided with the arrival of the Red Army. At that point the head of the SS Himmler gave the order to evacuate all remaining prisoners alive and to erase all traces of the crimes committed against humanity itself. Many of those tracks, fortunately and justice to the victims, remained intact. Before I finish, I would like to remind you of #ionondimentico. It is aimed at everyone, indiscriminately. Reflecting, echoing in our minds the pain and sacrifice experienced by the victims of the Holocaust during the Second World War is a concrete aid today to appease as much as possible the scourge of racial discrimination. If you want to participate, here or on Instagram comment on the article with #ionondimentico accompanied if you want by your own thought. I will be happy to read and respond. With these words I conclude, if you are interested in storyteller’s eye word activities I remind you to subscribe to the blog (www.storytellereyewords.com) and Instagram (storytellerseyeword). If you like this initiative and have appreciated the article leave a starlet. A hug to everyone.

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LIBERO PENSIERO EXTRA: RIFLETTERE CON LE PAROLE SCRITTE.(27 gennaio)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori. Nel precedente articolo le mie riflessioni scorrevano liberamente, nutrite dal mio intimo sentire, in base semplicemente a quelle che sono le mie idee maturate nel tempo. Ora per ricordare con voi la Giornata Mondiale della Memoria e le vittime della Shoah mi servo di citazioni scritte da due intellettuali, accomunati dalla stesura di opere significative per il nostro patrimonio culturale e testimonianze dirette di chi ha vissuto in quel periodo. Il primo é ovviamente Primo Levi. Egli, in seguito alla sua permanenza forzata ad Auschwitz, si sente tradito dalla religione e dalla stesse fede che ha dato per Dio stesso. Sente un senso di confusione, di smarrimento. Afferma che é impossibile l’esistenza di un ente divino capace di creare ed accettare un ambiente simile. Con questa domanda egli rimane sconvolto dal dilemma. Altro grande scrittore e portavoce della Seconda Guerra Mondiale é Mario Rigoni Stern. Egli, con grande umiltà e rispetto riporta le parole dello stesso Levi, definendole testimonianza per i posteri. Esortano quindi alla Memoria, perché ciò che rimane impresso in essa non si ripete. Ancora un volta parole dense di significato, seppur non abbiano alcune particolare complessità. Ci parla apertamente, senza fronzoli, con le parole che uno dei maggiori portavoce della tragedia ha voluto consigliare. Prima di concludere vi ricordo l’iniziativa #ionondimentico. E’ rivolta a tutti, indistintamente. Riflettere, fare eco nella nostra mente del dolore e del sacrificio vissuto dalle vittime della Shoah durante la Seconda Guerra Mondiale é un aiuto concreto oggi a placare quanto piú possibile la piaga della discriminazione razziale. Se volete partecipare, qui o su Instagram commentate l’articolo con #ionondimentico accompagnato qualora vogliate da un vostro pensiero. Sarò felice di leggere e rispondere. Con queste parole concludo, se siete interessati alle attività di Storyteller’s Eye Word vi ricordo di iscrivervi sul blog (www.storytellereyewords.com) e su Instagram (storytellerseyeword). Se vi piace questa iniziativa e siete d’accordo con la mia riflessione lasciate una stellina. Un abbraccio a tutti.

Greetings to all, Dear Readers. In the previous article my reflections flowed freely, nourished by my intimate feeling, based simply on what are my ideas matured over time. Now to remember with you the World Day of Remembrance and the victims of the Holocaust I use quotations written by two intellectuals, united by the writing of works significant for our cultural heritage and direct testimonies of those who lived in that period. The first is obviously Primo Levi. He, following his forced stay at Auschwitz, feels betrayed by religion and by the same faith he has given for God himself. He feels a sense of confusion, of bewilderment. It states that it is impossible to have a divine body capable of creating and accepting such an environment. With this question he is shocked by the dilemma. Another great writer and spokesman of the Second World War is Mario Rigoni Stern. He, with great humility and respect, reports levi’s own words, calling them witness to posterity. They therefore urge memory, because what remains etched in it does not repeat itself. Once again words full of meaning, although they do not have some particular complexity. He speaks to us openly, no frills, in the words that one of the leading spokesmen for the tragedy wanted to advise. Before I finish, I would like to remind you of the #ionondimentico. It is aimed at everyone, indiscriminately. Reflecting, echoing in our minds the pain and sacrifice experienced by the victims of the Holocaust during the Second World War is a concrete aid today to appease as much as possible the scourge of racial discrimination. If you want to participate, here or on Instagram comment on the article with #ionondimentico accompanied if you want by your own thought. I will be happy to read and respond. With these words I conclude, if you are interested in storyteller’s eye word activities I remind you to subscribe to the blog (www.storytellereyewords.com) and Instagram (storytellerseyeword). If you like this initiative and agree with my reflection leave a starlet. A hug to everyone.

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LIBERO PENSIERO: IO NON DIMENTICO. (27 gennaio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori. Oggi è la Giornata della Memoria. Esattamente 75 anni fa i Russi liberarono gli ultimi detenuti rimasti del Campo di Sterminio di Auschwitz, forse il maggiore tra tutti quelli del genere. In questa giornata non solo si é concessa la libertà a queste persone di vivere, ma si concede loro di essere senza alcuna conseguenza.Ognuno di noi si contraddistingue per una serie di caratteristiche, alcune puramente comportamentali, altre di natura genetica. Ciò ci rende diversi, ma non per questo classificabili come migliori o peggiori. Si, non citerò la solita frase “siamo tutti uguali” fine a se stessa. Chi compie tale azione é probabilmente una persona dogmatica, che ascolta nella mente le sue affermazioni bigotte e razziste, ma si maschera dietro parole che lo possano tutelare in un contesto storico segnato da cultura, evoluzione e conoscenza del prossimo. Per questa ragione anche al peggior razzista voglio dire “Siamo tutti diversi”, perché è la verità. Lo scontro con i nostri dogmi avviene soltanto se ammettiamo a noi stessi la verità. Non credo nella diversità, ma nell’essere diversi, non credo nell’essere uguali, ma credo nell’uguaglianza. Il concetto, seppur ha radici incredibilmente profonde, é stato risolto solo in parte. Di certo non esistono più campi di sterminio, schiavitù o leggi razziali, ma esiste il giudizio ingiustificato, esistono gli stereotipi sociali ed esiste una gerarchia tra le etnie. Il fenomeno che piú sostiene la disparità culturale é l’immigrazione. In molti giudicano il fenomeno e le persone che lo vivono senza le dovute distinzioni. Per questo ritengo fondamentale non dimenticare. Lancio quindi l’iniziativa #ionondimentico. E’ rivolta a tutti, indistintamente. Riflettere, fare eco nella nostra mente del dolore e del sacrificio vissuto dalle vittime della Shoah durante la Seconda Guerra Mondiale é un aiuto concreto oggi a placare quanto piú possibile la piaga della discriminazione razziale. Se volete partecipare, qui o su Instagram commentate l’articolo con #ionondimentico accompagnato qualora vogliate da un vostro pensiero. Sarò felice di leggere e rispondere. Con queste parole concludo, se siete interessati alle attività di Storyteller’s Eye Word vi ricordo di iscrivervi sul blog (www.storytellereyewords.com) e su Instagram (storytellerseyeword). Se vi piace questa iniziativa e siete d’accordo con la mia riflessione lasciate una stellina. Un abbraccio a tutti.

Greetings to all, Dear Readers. Today is Remembrance Day. Exactly 75 years ago, the Russians freed the last remaining detainees from the Auschwitz Extermination Camp, perhaps the largest of all of its kind. On this day, not only have these people been given the freedom to live, but they are allowed to be without any consequences. Each of us is characterized by a series of characteristics, some purely behavioral, others of a genetic nature. This makes us different, but not for this reason classifiable as better or worse. Yes, I will not mention the usual phrase “we are all the same” for its own sake. Those who carry out such action are probably a dogmatic person, who listens in his mind to his bigoted and racist statements but disguises himself behind words that can protect him in a historical context marked by culture, evolution and knowledge of others. On the contrary, even the worst racist I want to say ‘We are all different’, because that is the truth. The clash with our dogmas only happens we admit to ourselves the truth. I don’t believe in diversity, but in being different, I don’t believe in being equal, but I believe in equality. The concept, although it has incredibly deep roots, has only been solveded in part. There are certainly no extermination camps, slavery or racial laws, but there is unjustified judgment, there are social stereotypes and there is a hierarchy between ethnic groups. The phenomenon that most supports cultural inequality is immigration. Many people judge the phenomenon and the people who live it without due distinction. That is why I think it is essential not to forget. I am therefore launching the #ionondimentico. It is aimed at everyone, indiscriminately. Reflecting, echoing in our minds the pain and sacrifice experienced by the victims of the Holocaust during the Second World War is a concrete aid today to appease as much as possible the scourge of racial discrimination. If you want to participate, here or on Instagram comment on the article with #ionondimentico accompanied if you want by your own thought. I will be happy to read and respond. With these words I conclude, if you are interested in storyteller’s eye word activities I remind you to subscribe to the blog (www.storytellereyewords.com) and Instagram (storytellerseyeword). A hug to everyone.

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EMPATIA:GIORNATA MONDIALE DELLA MEMORIA.(26 gennaio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori. Proprio nell’articolo 1 della Legge Italiana si è voluto ricordare tale giorno e la tragedia che ricorda con le seguenti parole:

“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

La scelta della data, il 27 gennaio, non fu a caso. Si riferisce infatti al 27 gennaio del 1945, quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa vengono a conoscenza del campo di concentramento di Auschwitz, decidendo in seguito di liberare i pochi sopravvissuti allo sterminio. Ciò diede conferma al mondo intero dell’assurda follia nazista, del piano del tutto incomprensibile di genocidio del popolo ebraico, mediante strumenti di tortura e successivo annientamento nei lager. Oggi la Giornata della Memoria si celebra in molti paesi al mondo, compresa la stessa Germania, un carnefice spietato che oggi si batte con grande fervore per la pace e il rispetto delle diversità di ogni tipo. La giornata é stata dunque riconosciuta dall’ONU in seguito alla risoluzione 60/7 del 1º novembre 2005. A partire da domani affronteremo un viaggio, fatto di riflessione, di conoscenza e di speranza, per far sì che chi legge possa unirsi a un’importante iniziativa, che sarà riportata da domani su Instagram con l’hastag #ionondimentico. Si tratta solamente di commentare con questo hastag, nulla di più, per esprimere il proprio rispetto in merito a quanto accaduto e per la sofferenza subita. Con queste parole concludo, se anche voi volete ricordare la Giornata della Memoria su Storyteller’s Eye Word potete iscrivervi sul blog (www.storytellereyewords.com) e su Instagram (storytellerseyeword) , lasciando una stellina all’articolo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers. Precisely in Article 1 of italian law we wanted to remember that day and the tragedy that it recalls with the following words:

“The Italian Republic recognizes the day 27 January, the date of the demolition of the gates of Auschwitz, “Day of Remembrance”, in order to remember the Shoah (extermination of the Jewish people), racial laws, the Italian persecution of Jewish citizens, Italians who have suffered deportation, imprisonment, death, as well as those who, even in different camps and camps, opposed the plan of extermination , and at the risk of their lives they saved other lives and protected the persecuted.”

The choice of date, January 27, was no accident. It refers to January 27, 1945, when Soviet Red Army troops learned of the Auschwitz concentration camp, later deciding to free the few survivors of the extermination. This confirmed to the whole world the absurd Nazi madness, the completely incomprehensible plan of genocide of the Jewish people, by means of instruments of torture and subsequent annihilation in the lagers. Today, Remembrance Day is being celebrated in many countries of the world, including Germany itself, a ruthless executioner who today fights with great fervour for peace and respect for diversity of all kinds. The day was therefore recognised by the UN following Resolution 60/7 of 1 November 2005. Starting tomorrow we will face a journey, made of reflection, knowledge and hope, to ensure that those who read can join an important initiative, which will be reported tomorrow on Instagram with the hastag #ionondimentico. It is simply a matter of commenting with this hastag, nothing more, to express one’s respect for what happened and for the suffering suffered. With these words I will end, if you also want to remember The Day of Remembrance on Storyteller’s Eye Word you can subscribe to the blog (www.storytellereyewords.com) and Instagram (storytellerseyeword), leaving a starlet to the article. A hug to everyone!

Sempre vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

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POST ORDINARIO: PROGRAMMA SETTIMANALE “IO NON DIMENTICO”. (26 gennaio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Questa settimana risulta davvero importante per Storyteller’s Eye Word, non solo quest’anno in particolare, ma tutti gli anni che seguiranno e quelli che l’hanno preceduto. Questo perché ogni anno arriva per la storia dell’umanità una data fondamentale, il 27 gennaio. Essa é il simbolo di anni di dolore, di morte ingiustificata e di sofferenza arrecata a una particolare etnia religiosa, ovvero gli ebrei. In realtá la perseguitazione ebraica ha origine ben più arcaica, a partire dal ‘500 forse, per volontà della Spagna, forte potenza cattolica dell’Europa. Ma non intendo indugiare nei dettagli storici, anche perché lo scopo di queste mie parole é quello di informarvi del programma che seguirà nei prossimi giorni, a partire da oggi, 26 gennaio, fino a venerdì 29. Il sabato resta in forse anche se con molta probabilità sarà pubblicata un recensione. Vi terrò informati e nel caso pubblicherò un breve articolo venerdì. Seguiranno in primis articoli di LIBERO PENSIERO, per condurvi con la scrittura creativa alla riflessione, ma anche un articolo di VIAGGI, che non poteva certo mancare, inerente a fatto che più simboleggia la fine delle sofferenze degli ebrei, ovvero la Liberazione dei Campi di Sterminio di Auschwitz. Infine due spazi saranno dedicati a LIBERO PENSIERO EXTRA, per riflettere tramite le parole di chi tutto ciò l’ha vissuto e approfondito. Trovate in seguito il programma completo bilingue. Con queste parole concludo, ne approfitto per ricordarvi di iscrivervi sul blog (www.storytellereyewords.com) e su Instagram (storytellerseyeword) perché raggiunti in contemporanea su entrambe le piattaforme i 500 followers, organizzerò alcuni speciali sul blog piú delle iniziative Instagram e avremo modo insieme di scoprire curiosità tra le piú diverse. Come sempre rispondo ad ogni like e segui. Vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! This week is really important for Storyteller’s Eye Word, not only this year in particular, but all the years that will follow and those that preceded it. This is because every year a fundamental date arrives for the history of mankind, 27 January. It is a symbol of years of pain, unjustified death and suffering caused to a particular religious ethnic group, namely the Jews. In fact, Jewish persecution has a much more archaic origin, since the 1500s perhaps, by the will of Spain, the strong Catholic power of Europe. But I do not intend to dwell on the historical details, not least because the purpose of my words is to inform you of the programme that will follow in the next few days, starting today, 26 January, until Friday 29. Saturday remains in question even though a review is likely to be published. I will keep you informed and if I publish a short article on Friday. Articles of FREE THOUGHT will follow first of all, to lead you with creative writing to reflection, but also an article of VIAGGI, which certainly could not be missing, inherent in the fact that it more symbolizes the end of the sufferings of the Jews, or the Liberation of the Extermination Camps of Auschwitz. Finally, two spaces will be dedicated to LIBERO PENSIERO EXTRA, to reflect through the words of those who have experienced it and deepened it. Find the full bilingual program later. With these words I conclude, I take the opportunity to remind you to subscribe on the blog (www.storytellereyewords.com) and on Instagram (storytellerseyeword) because reached simultaneously on both platforms the 500 followers, I will organize some specials on the blog more than Instagram initiatives and we will have the opportunity together to discover curiosities among the most diverse. As always I respond to every like and follow. I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

PROGRAMMA DAL 26 AL 29 GENNAIO

  • POST ORDINARIO: PROGRAMMA SETTIMANALE “IO NON DIMENTICO”. (26 gennaio)
  • EMPATIA: GIORNATA MONDIALE DELLA MEMORIA. (26 gennaio)
  • LIBERO PENSIERO: IO NON DIMENTICO. (27 gennaio)
  • LIBERO PENSIERO EXTRA: RIFLETTERE CON LE PAROLE SCRITTE.(27 gennaio)
  • VIAGGI: QUANDO AUSCHWITZ VENNE LIBERATA. (28 gennaio)
  • LIBERO PENSIERO: LA TESTIMONIANZA DI LILIANA SEGRE. (29 gennaio)
  • LIBERO PENSIERO EXTRA: CITANDO LILIANA SEGRE. (29 gennaio)
  • POST ORDINARIO: WEEKLY PROGRAM “I DON’T FORGET”. (January 26)
  • EMPATIA: WORLD REMEMBRANCE DAY. (January 26)
  • LIBERO PENSIERO: I DON’T FORGET. (January 27)
  • LIBERO PENSIERO EXTRA: REFLECTING WITH WRITTEN WORDS. (January 27)
  • VIAGGI: WHEN AUSCHWITZ WAS LIBERATED. (January 28)
  • LIBERO PENSIERO: THE TESTIMONY OF LILIANA SEGRE. (January 29)
  • LIBERO PENSIERO EXTRA: QUOTING LILIANA SEGRE. (January 29)

Sempre vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

classifica
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POST ORDINARIO:DA DOMANI UN’IMPORTANTE NOVITÀ. (25 gennaio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Con questo piccolo post vi informo circa le novità che partono da domani sul blog. Oggi sono stata meno attiva e scrivo abbastanza tardi rispetto al solito. Purtroppo ho avuto l’otite tutto il giorno da stanotte e ciò mi ha creato non pochi problemi. A volte mi capita! Detto ciò prima di tutto vi ringrazio per i vostri like e per il vostro Segui al blog, ormai manca pochissimo alla soglia dei 500, per me significa davvero molto. E raggiunta questa soglia sia sul blog (www.storytellereyeword.com) sia su Instagram (storytellerseyeword) organizzerò alcuni speciali sul blog piú delle iniziative Instagram e avremo modo insieme di scoprire curiosità tra le piú diverse. Come sempre rispondo ad ogni like e segui. Detto ciò il vero motivo di questo post è per ricordarci che domani ci sarà si il programma settimanale come sempre, ma sarà diverso dal solito.Come immagino sappiate il 27 gennaio, mercoledì prossimo, si celebra con la riflessione e il rispetto la Giornata Mondiale della Memoria, con lo scopo di farci riflettere sull’incubo che la Shoah, o Olocausto in base a come si voglia chiamare, ha significato per gli ebrei. Io per imprimere maggiore rispetto lo definirei semplicemente Shoah, utilizzando il termine con cui loro stessi hanno definito il massacro razziale che in molti conosciamo. Ebbene, anzichè fare un solo articolo dedicato a questa giornata, seguirà a partire da domani, martedì 26, fino a venerdì 29 un palinsesto interamente dedicato a quanto atrocemente é successo. Il mio é un invito in primis a me stessa, come pure a voi lettori del blog, di riflettere ancor di più sul fatto. Alcuni saranno articoli di CRONACA, che faranno luce sui fatti storici, altri saranno articoli di LIBERO PENSIERO che mi porteranno a soffermarmi sui miei pensieri in merito. Sarà in generale un importante percorso di sensibilizzazione. Spero che altri colleghi dedicheranno uno spazio importante sui loro blog per parlare di questa giornata. I blogger come gli scrittori e di conseguenza tutti coloro che fanno parte del mondo comunicativo hanno il dovere di prendere a cuore certe tematiche e sensibilizzare, non solo su questo aspetto, ma su ogni cosa che possa essere reputata socialmente corretta. Vi ricordo infine di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! With this small post I inform you about the news that starts tomorrow on the blog. Today I was less active and writing quite late than usual. Unfortunately I’ve had otitis all day since tonight and that created a lot of problems for me. Sometimes it happens to me! Having said that first of all I thank you for your likes and for your Follow to blog, now very little is missing at the threshold of 500, for me it really means a lot. And once this threshold has been reached both on blog (www.storytellereyeword.com) and on Instagram (storytellerseyeword) I will organize some specials on the blog more than instagram initiatives and we will have the opportunity together to discover curiosities among the most diverse. As always I respond to every like and follow. Having said that, the real reason for this post is to remind us that tomorrow there will be the weekly program as always, but it will be different from the usual. As I imagine you know on January 27, next Wednesday, the World Day of Remembrance is celebrated with reflection and respect, with the aim of making us reflect on the nightmare that the Holocaust, or Holocaust according to what you want to call it, has meant for Jews. I would simply call him shoah to show more respect, using the term by which they themselves defined the racial massacre that many of us know. Well, instead of making a single article dedicated to this day, it will follow from tomorrow, Tuesday 26, until Friday the 29th a schedule entirely dedicated to what has happened atrociously. Mine is an invitation first and then to myself, as well as to you blog readers, to reflect even more on the fact. Some will be NEWS articles, which will shed light on historical facts, others will be articles of FREE THOUGHT that will lead me to dwell on my thoughts on the matter. It will generally be an important awareness-raising path. I hope other colleagues will dedicate an important space on their blogs to talk about this day. Bloggers such as writers and consequently all those who are part of the communicative world have a duty to take certain issues to heart and raise awareness, not only on this aspect, but on everything that can be considered socially correct. Finally, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

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POST ORDINARIO: INFORMAZIONI. (23 gennaio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Intanto ne approfitto per augurare a tutti voi un piacevole e sereno weekend. Detto ciò ci tengo quotidianamente a informarvi circa le novità correnti. Alla fine, come definito nel programma della settimana, ho deciso di non pubblicare nulla per la rubrica I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE, come pure di altre rubriche, e questo perchè oggi e domani mi dedicherò alla lettura di un paio di libri, tra cui quello che dovrò recensire sabato prossimo. Per il resto sono felice che nonostante la mia assenza di oggi state continuando a sostenermi e a lasciare apprezzamenti ai miei articoli. Ciò mi rende davvero felice e mi da sostegno nel migliorarmi e a far crescere qualitativamente questo blog. La prossima settimana sarà davvero importante per me e spero pre per voi. Come immagino sappiate il 27 gennaio, giovedì prossimo, si celebra con la riflessione e il rispetto la Giornata Mondiale della Memoria, che ha lo scopo di farci riflettere sull’incubo che la Shoah, o Olocausto in base a come si voglia chiamare, ha significato per gli ebrei. Io per imprimere maggiore rispetto lo definirei semplicemente Shoah, utilizzando il termine con cui loro stesso hanno definito il massacro razziale che in molti conosciamo. Ebbene, anzichè fare un solo articolo dedicato a questa giornata, seguirà a partire da martedì 26 fino a venerdì 29 un palinsesto interamente dedicato a quanto atrocemente é successo. Il mio é un invito in primis a me stessa, come pure a voi lettori del blog, di riflettere ancor di più sul fatto. Alcuni saranno articoli di CRONACA, che faranno luce sui fatti storici, altri saranno articoli di LIBERO PENSIERO che mi porteranno a soffermarmi sui miei pensieri in merito. Sarà in generale un importante percorso di sensibilizzazione. Spero che altri colleghi dedicheranno uno spazio importante sui loro blog per parlare di questa giornata. I blogger come gli scrittori e di conseguenza tutti coloro che fanno parte del mondo comunicativo hanno il dovere di prendere a cuore certe tematiche e sensibilizzare, non solo su questo aspetto, ma su ogni cosa che possa essere reputata socialmente corretta. Ovvimente questa è la mia opinione, siete sempre liberi di dire la vostra,sempre però in modo educato e civile. Sapete che modero personalmente ogni commento e non pubblico quelli che presentano parole scurrili o frasi particolarmente offesive, ma mi sembra il minimo. Per il resto siete liberi di esprimere il vostro pensiero, sia che siate d’accordo con quanto affermo sia che non lo siate. Per ora concludo, ne approfitto per ricordarvi di iscrivervi sul blog (www.storytellereyeword.com) e su Instagram (storytellerseyeword) perché raggiunti in contemporanea su entrambe le piattaforme i 500 followers, organizzerò alcuni speciali sul blog piú delle iniziative Instagram e avremo modo insieme di scoprire curiosità tra le piú diverse. Come sempre rispondo ad ogni like e segui. Vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! In the meantime, I would like to take this opportunity to wish you all a pleasant and peaceful weekend. Having said that, I would like to inform you on a daily basis about current developments. In the end, as defined in the program of the week, I decided not to publish anything for the column I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE, as well as other headings, and this is because today and tomorrow I will dedicate myself to reading a couple of books, including the one that I will have to review next Saturday. For the rest, I am happy that despite my absence today you are continuing to support me and leave appreciation to my articles. This makes me really happy and gives me support in improving myself and growing this blog qualitatively. Next week will be really important to me and I hope pre for you. As I imagine you know, 27 January, next Thursday, world remembrance day is celebrated with reflection and respect, which is intended to make us reflect on the nightmare that the Holocaust, or Holocaust according to what it is called, has meant for the Jews. To show more respect, I would simply call him shoah, using the term by which they themselves defined the racial massacre that many of us know. Well, instead of making a single article dedicated to this day, it will follow from Tuesday 26 until Friday 29 a schedule entirely dedicated to what has happened atrociously. Mine is an invitation first and then to myself, as well as to you blog readers, to reflect even more on the fact. Some will be NEWS articles, which will shed light on historical facts, others will be articles of FREE THOUGHT that will lead me to dwell on my thoughts on the matter. It will generally be an important awareness-raising path. I hope other colleagues will dedicate an important space on their blogs to talk about this day. Bloggers such as writers and consequently all those who are part of the communicative world have a duty to take certain issues to heart and raise awareness, not only on this aspect, but on everything that can be considered socially correct. Of course this is my opinion, you are always free to say your own, but always in a polite and civilized way. You know That I personally moderate any comment and I do not public those who present sleazy words or particularly offensive phrases, but that seems to me to be the least. For the rest, you are free to express your thoughts, whether you agree with what I say or are not.For now I conclude, I take the opportunity to remind you to subscribe on the blog (www.storytellereyeword.com) and on Instagram (storytellerseyeword) because reached simultaneously on both platforms the 500 followers, I will organize some specials on the blog more than Instagram initiatives and we will have the opportunity together to discover curiosities among the most diverse. As always I respond to every like and follow. I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

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