VIAGGI: STORIA DELL’ EDITTO DI MILANO. (13 agosto 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Nel corso di questa giornata ho intenzione di spiegarvi, in maniera semplice e colloquiale, di un fatto, o forse un evento, definito dai molti come spartiacque e origine di una mentalità e cultura del tutto nuova. La tolleranza verso la nuova religione infatti, ovvero il cristianesimo, non solo sancì la fine della persecuzione di chi professava questa religione, ma diede origine a una vera e propria diffusione e propagazione della stessa. In breve infatti, lo stesso cristianesimo divenne una delle religioni dominanti sul territorio mondiale, molto più del giorno d’oggi. Questo evento prese il nome di ” Editto di Milano” e avvenne probabilmente il 13 giugno del 313 (manco a farlo apposta il 13 giugno é il giorno del mio compleanno) . Avvenne per opera degli imperatori romani Costantino e Licinio durante un altro evento avvenuto appunto a Milano. Le volontà dell’editto in questione erano dunque che chiunque potesse ” adorare a modo suo la divinità del cielo”. In verità però, contrariamente a quanto si potesse immaginare, la circolare fu redatta e pubblicata successivamente al fantomatico incontro milanese per opera di Licinio a Nicomedia, proprio in questa data, nonostante la proprietà del messaggio del documento siano attribuite a Costantino. Ad ogni modo in esso si presentava una significativa clausola: bisognava pregare unicamente per la salvezza dell’Impero. All’epoca inoltre non fu considerato un vero e proprio editto, in quanto confermava quanto pubblicato nel precedente risalente a due anni prima, per volontà dell’imperatore Galerio, che concedeva totale libertà di culto ai cristiani dopo la persecuzione di Diocleziano. In seguito alla pubblicazione dell’Editto di Milano le persecuzioni terminarono definitivamente. All’epoca i cristiani rappresentavano il 5% della popolazione romana e in particolare il 10% era a Roma, il 20% in Egitto e il 30% in Asia Minore. Tutti i beni precedentemente confiscati vengono restituiti. Il beneficio non sarà solo direttamente dei cristiani, ma di tutte le sottocategorie della religione cristiana, ad esempio dei manichei. La prolungata e forte tolleranza religiosa sarà nota e definita come la ” Pace di Constantino”, il che darà molto giovamento allo stesso impero, che scongiura quasi totalmente la possibilità di una guerra civile. Ovviamente l’uso del termine “tolleranza”, visti gli aspetti che determinano questo editto a livello civile, é maggiormente corretto rispetto al termine “libertà”. Per una vera e propria comprensione accettazione del cristianesimo bisognerà attendere fino al 325, anno cui verrà redatto e pubblicato l’Editto di Nicea, di cui mi farebbe piacere discuterne prossimamente sul blog. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stella e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home page e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra una votazione e l’altra. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers!
During this day I intend to explain, in a simple and colloquial way, a fact, or perhaps an event, defined by many as a watershed and the origin of a completely new mentality and culture.
In fact, tolerance towards the new religion, or Christianity, not only sanctioned the end of the persecution of those who professed this religion, but gave rise to a real diffusion and propagation of the same.
In fact, in short, Christianity itself became one of the dominant religions in the world, much more than today.
This event took the name of “Edict of Milan” and probably took place on June 13, 313 (needless to do it on purpose, June 13 is my birthday).
It happened through the work of the Roman emperors Constantine and Licinius during another event that took place precisely in Milan.
The will of the edict in question was therefore that anyone could “worship the divinity of heaven in his own way”.
In truth, however, contrary to what one might have imagined, the circular was drawn up and published after the elusive Milanese meeting by Licinius in Nicomedia, precisely on this date, despite the fact that the ownership of the message of the document is attributed to Constantine.
In any case, there was a significant clause in it: it was necessary to pray only for the salvation of the Empire.
Furthermore, at the time it was not considered a real edict, as it confirmed what was published in the previous one dating back to two years earlier, by the will of the emperor Galerius, who granted total freedom of worship to Christians after the persecution of Diocletian.
Following the publication of the Edict of Milan, the persecutions ended definitively.
At the time, Christians represented 5% of the Roman population and in particular 10% were in Rome, 20% in Egypt and 30% in Asia Minor.
All previously confiscated assets are returned.
The benefit will not only be directly of Christians, but of all sub-categories of the Christian religion, for example of the Manichaeans.
The prolonged and strong religious tolerance will be known and defined as the “Peace of Constantino”, which will greatly benefit the empire itself, which almost totally avoids the possibility of a civil war.
Obviously the use of the term “tolerance”, given the aspects that determine this edict at a civil level, is more correct than the term “freedom”.
For a real understanding and acceptance of Christianity we will have to wait until 325, when the Edict of Nicaea will be drawn up and published, which I would like to discuss soon on the blog.
With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade!
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LIBRO PENSIERO: LA DIVERSITÀ RELIGIOSA. (14 luglio 2021)

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Un saluto a tutti, cari lettori! La mancanza di un pc per portare avanti quelli che erano i miei progetti stabiliti mi lascia molto tempo per riflettere, su aspetti della vita che diamo per scontato e che forse meritano un po’ del nostro tempo. Tra i grandi dibattiti sempre più spesso portati avanti abbiamo il macrosistema della religione. Essa e infatti qualcosa di immenso ma che si suddivide in tantissime parti minori, i quali spesso non conosciamo nella loro interezza. Questi giorni, dando uno sguardo su Google, ho scoperto religioni che non avrei mai immaginato esistessero. Esiste infatti una religione, tra l’altro diffusissima, seconda per quantità di fedeli per esattezza, chiamata Spiritismo. Si tratta, in breve, di un movimento religioso di cui i seguaci sostengono fermamente la possibilità contattare le anime dei defunti, ciò tramite le cosiddette “sedute spiritiche”, ovvero degli incontri dove un medium (una persona con particolari doti extrasensoriali) può comunicare con alcune anime. Essa è nata negli Stati Uniti ma si è presto diffusa anche in Europa. Altre religioni che meritava un approfondimento è lo Sikhismo. Essa fu fondata dal Guru Nanak tra il 1469 e il 1539 d.C. nella regione del Punjab, in India. Il loro libro sacro è il Guru Granth Sahib e originariamente veniva scritto con l’alfabeto Gurmukhi. Vi è poi il mondo delle religioni etniche/africane, molto diffuse Mari che ti confusione e incertezza, visto che la loro tradizione e perlopiù tramandata oralmente. Si conosce poco delle loro origini e di come esse siano diffuse. Insomma se contiamo anche le più comuni, come l’ebraismo, l’islamismo, il cristianesimo e le religioni tradizionali cinesi, sono davvero molte, ognuna molto differente dall’altra. È un argomento davvero bassissimo che merita, a mio avviso maggiore riflessione e ragionamento, tutto per quanto riguarda il tempo che noi abbiamo per sceglierne una piuttosto che un’altra come propria. A tal proposito credo che non tutti coloro che hanno avuto fin dalla nascita una religione siano coscienti di quello che esprimono tutte le altre e se realmente quella che noi predichiamo è quella che ideologicamente preferiamo. Io stessa, da buona italiana, nasco in una famiglia di religione cattolica, ma entrata nell’adolescenza mi rendo conto di come questa religione sia sempre stata per me è troppo artificiosa, piena di regole e di dogmi imposti senza che io potessi realmente comprendere ciò che le originava. Alla fine ho iniziato a leggere e approfondire il tema della religione taoista come disciplina e religione che più rappresenta me stessa. Mi pongo dunque delle domande: conoscete tutte le religioni presenti sulla terra, o perlomeno le principali? Professate tuttoggi una religione che gli è stata tramandata per la famiglia o avete compiuto voi stessi la scelta? Sarei curiosa di conoscere la vostra opinione in merito, perciò se mi fa piacere rispondete con un commento.Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stella e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home page e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra una votazione e l’altra. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, dear readers! The lack of a PC to carry out my established projects leaves me a lot of time to reflect on aspects of life that we take for granted and that perhaps deserve some of our time. Among the great debates increasingly carried on we have the macrosystem of religion.
It is in fact something immense but which is divided into many smaller parts, which we often do not know in their entirety. These days, taking a look at Google, I discovered religions that I never imagined existed. In fact, there is a religion, among other things very widespread, second for the number of faithful to be exact, called Spiritism.
It is, in short, a religious movement whose followers firmly support the possibility of contacting the souls of the deceased, this through the so-called “séances”, or meetings where a medium (a person with particular extrasensory gifts) can communicate with some souls. It originated in the United States but soon spread to Europe as well. Other religions that deserved further study is Sikhism. It was founded by Guru Nanak between 1469 and 1539 AD. in the Punjab region of India. Their holy book is the Guru Granth Sahib and was originally written in the Gurmukhi alphabet. Then there is the world of ethnic / African religions, very widespread Mari which gives you confusion and uncertainty, given that their tradition is mostly handed down orally. Little is known about their origins and how they are widespread. In short, if we also count the most common, such as Judaism, Islam, Christianity and traditional Chinese religions, there are really many, each very different from the other.
It is a very low argument that deserves, in my opinion more reflection and reasoning, all as regards the time we have to choose one rather than another as our own. In this regard, I believe that not all those who have had a religion from birth are aware of what all the others express and if really what we preach is the one we ideologically prefer. I myself, as a good Italian, was born into a Catholic family, but entered adolescence I realize how this religion has always been for me it is too artificial, full of rules and imposed dogmas without my being able to really understand this. that originated them. Eventually I began to read and deepen the theme of the Taoist religion as a discipline and religion that most represents myself. So I ask myself some questions: do you know all the religions present on earth, or at least the main ones? Do you still profess a religion that was handed down to you for the family or did you make the choice yourself? I’d be curious to know your opinion on it, so if I’m pleased to reply with a comment. With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners on the home page and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

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LIBERO PENSIERO EXTRA: LA PAROLA SECONDO HERMANN HESSE. (13 luglio 2021)

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Un saluto a tutti, cari lettori! Come sapete in questi giorni non ho possibilità di scrivere tramite il PC, perciò ho maggiore tempo per pensare, riflettendo anche su citazioni scritte da maestri di vario calibro e disciplina, primo fra tutti, per me il più caro, Hermann Hesse. Ho dunque avuto modo in questi giorni di riflettere ulteriormente su una sua citazione che vedete scritta in seguito e di cui vorrei condividere un mio personale pensiero, nonché una spiegazione in termini più colloquiali della stessa. La seguente cita:

Le parole non colgono il significato segreto, tutto appare un po’ diverso quando lo si esprime, un po’ falsato, un po’ sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d’accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d’un uomo suoni sempre un po’ sciocco alle orecchie degli altri.

Secondo il Maestro gli unici in grado realmente di comprendere noi stessi siamo noi, perché il solo fatto di descrivere un nostro pensiero con parole, con la voce o la scrittura, costruiscono intorno ad esso un alone di falsità, quasi volessimo far apparire ciò che vediamo e pensiamo migliore di ciò che è nella realtà. Ogni bravo scrittore in effetti è padrone dell’abilità dell’apparire, è in grado di rendere più affascinante e piacevole tutto ciò che ha pensato, tutti i pensieri che scorrono nella sua mente. Detto ciò questo ci rende anche gli unici in grado di comprendere letteralmente noi stessi, perché tutto può essere manipolato dalla mente altrui e quindi preso differente dall’originale messaggio. Prendiamo per esempio la poesia: essa si presenta con un messaggio chiaro, tanto è vero che, alle volte, il poeta allega o spiega per i suoi lettori il significato della stessa. Ma il destinatario di quella poesia potrà interpretarla e beneficiarne come preferisce. Voi cosa ne pensate? La pensate nello stesso modo? Scrivetemelo, se vi fa piacere, nei commenti.Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stella e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home page e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra una votazione e l’altra. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, dear Readers! As you know these days I have no possibility to write via the PC, so I have more time to think, also reflecting on quotes written by masters of various caliber and discipline, first of all, for me the most dear, Hermann Hesse. I have therefore had the opportunity in recent days to reflect further on a quote from him that you see written below and of which I would like to share my personal thought, as well as an explanation in more colloquial terms of the same.
The following mentions:

Words do not grasp the secret meaning, everything appears a little different when it is expressed, a little distorted, a little silly, yes, and this is also good and I like it very much, even with this I perfectly agree, that what is a man’s treasure and wisdom always sounds a little silly to the ears of others.

According to the Master, we are the only ones who are really able to understand ourselves, because the mere fact of describing our thoughts with words, with the voice or writing, builds around it an aura of falsehood, as if we wanted to make what we see appear and we think better than what is in reality. In fact, every good writer is master of the ability to appear, he is able to make everything he has thought more fascinating and pleasant, all the thoughts that run through his mind.
Having said that this also makes us the only ones able to literally understand ourselves, because everything can be manipulated by the mind of others and therefore taken different from the original message. Let’s take poetry for example: it presents itself with a clear message, so much so that, at times, the poet attaches or explains to his readers the meaning of the same. But the recipient of that poem will be able to interpret and benefit from it as he prefers. What do you think about it? Do you think the same way? Write it to me, if you like, in the comments. With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners on the home page and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!


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LIBERO PENSIERO: RESOCONTO FINALE SUL MIO PERCORSO CONSAPEVOLE. (1 maggio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Con questo articolo concludo il filone di LIBERO PENSIERO inerente al progetto “Percorso Consapevole”. Voglio infatti esprimere le mie conclusioni in merito con un breve post di natura riflessiva. Alle spalle vedo ormai un mese all’insegna della consapevolezza. La consapevolezza non si conclude in una serie di atti fisici e materiali consapevoli, ma in un costante riflettere e pensare su quelle abitudini e azioni che svolgiamo quotidianamente e che a volte si compiono in maniera inconsapevole. Posso concludere dicendo che ho riflettuto molto nel corso di questo mese, certo non tutto quello che ho pensato ho poi replicato nella realtà, ma sono spunti che possono diventarlo. Ho capito quanto sia importante dedicare del tempo a se stessi, affinché il proprio corpo non arrivi sul punto di “ribellarsi”, ho capito che non è mai troppo tardi per volersi bene e per ascoltare se stessi, nel rispetto di quello di cui abbiamo bisogno, ho compreso che bisogna compiere ogni azione con serenità, senza costruire ambizioni, ideali e aspettative, perché l’impegno senza aspettative è la vera chiave del successo. Si può davvero imparare e beneficiare da ogni azione e pensiero positivo, che sia o meno rivolto a noi, che sia qualcosa di piccolo o qualcosa di importante. Altro aspetto che ha profondamente segnato questo mio periodo è lo studio. Ho infatti iniziato a documentarmi attraverso vari mezzi circa l’arte della consapevolezza, acquisendo metodi e strumenti fondamentali per il mantenimento e l’equilibrio del benessere psicofisico. È per questa ragione che consiglio a tutti di svolgere talvolta un mese all’insegna della consapevolezza, che nella pratica si conclude in un controllo consapevole di tutte le azioni che svolgiamo quotidianamente senza pensarci, ad esempio l’uso dei dispositivi elettronici, la nostra alimentazione, lo svolgimento delle attività quotidiane in maniera meno stressante possibile, dedicare del tempo a sé stessi, dedicandosi maggiormente alla libertà individuale e l’amore di sé e del prossimo. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! With this article I conclude the LIBERO PENSIERO trend inherent to the “Conscious Path” project.
In fact, I want to express my conclusions on this with a short post of a reflective nature. Behind I now see a month of awareness.
Awareness does not end in a series of conscious physical and material acts, but in a constant reflection and thinking about those habits and actions that we carry out every day and that are sometimes performed unconsciously. I can conclude by saying that I have reflected a lot during this month, certainly not everything I thought I then replicated in reality, but they are ideas that can become so.
I understood how important it is to dedicate time to yourself, so that your body does not come to the point of “rebelling”, I understood that it is never too late to love yourself and to listen to yourself, respecting what we need, I understood that every action must be carried out with serenity, without building ambitions, ideals and expectations, because commitment without expectations is the real key to success. One can truly learn and benefit from every positive thought and action, whether or not it is aimed at us, whether it is something small or something important. Another aspect that has profoundly marked my period is my study.
In fact, I began to document myself through various means about the art of awareness, acquiring fundamental methods and tools for the maintenance and balance of psychophysical well-being.
It is for this reason that I advise everyone to sometimes spend a month dedicated to awareness, which in practice ends in a conscious control of all the actions we carry out every day without thinking about it, for example the use of electronic devices, our nutrition, carrying out daily activities in the least stressful way possible, dedicating time to yourself, dedicating yourself more to individual freedom and love of self and neighbor. With these words I conclude, I remind you to leave a star and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm.
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LIBERO PENSIERO: RIFLESSIONE SULLA FESTA DELLA DONNA. (8 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Ho riflettuto molto sul fare o meno questa riflessione e pubblicarla sul blog . Mi rendo conto che é sempre doveroso e giusto festeggiare un traguardo raggiunto, soprattutto se testimonia le lotte per affermare l’uguaglianza fra i due generi primari. Le mie, o meglio le nostre, antenate hanno combattuto molto per sentirsi uguali e pari ai loro compagni, ai loro fratelli, ai loro padri e agli stessi uomini. Per loro un augurio, o forse, un gesto di speranza, era fondamentale e forse, anche se non allo stesso modo, anche per noi lo é. In questo senso oggi trovo però molto piú ragionevole sensibilizzare per la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne e amare a San Valentino, senza creare una festività che ha come principale risultato l’imbarazzo generale del genere maschile e l’adorazione priva di senso del genere femminile. Sicuramente un augurio, una frase di gentilezza e rispetto, é sempre apprezzata, ma non é necessario esagerare. Non chiediamo chissà cosa come se ci fosse dovuto. Di certo in passato hanno sbagliato a trattarci come esseri inferiori a loro, ma gli uomini di oggi, nella maggiorparte dei casi, hanno consapevolezza di non essere superiori a noi. Questa festività, per come viene celebrata la vedo quasi come “l’atto di umiliazione del colpevole” e non é corretto nemmeno questo. Si tratta di una forma di violenza morale concessa e addirittura estremizzata come qualcosa di giusto, ma che non lo é affatto. La verità é che la violenza stessa é una trappola sottile dove chi prima era vittima può diventare in breve il carnefice. Con ciò non difendo a priori il genere maschile. Pretendete sempre da loro rispetto, l’amore se possibile, ma sempre il rispetto, e lo stesso concederemo noi. Detto questo vivete la Festa della Donna come un giorno di riflessione, da parte loro su ciò che é stato commesso e da parte nostra come qualcosa che loro hanno subito. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! I have given a lot of thought to whether or not to make this reflection and publish it on the blog. I realize that it is always right and proper to celebrate a goal achieved, especially if it testifies to the struggles to affirm equality between the two primary genres. Mine, or rather our ancestors, fought a lot to feel equal and equal to their companions, their brothers, their fathers and the men themselves. For them a wish, or perhaps, a gesture of hope, was fundamental and perhaps, although not in the same way, for us too it is. In this sense, however, today I find it much more reasonable to raise awareness for the World Day against Violence against Women and Love on Valentine’s Day, without creating a holiday that has as its main result the general embarrassment of the male gender and the senseless adoration of the female gender. Surely a wish, a phrase of kindness and respect, is always appreciated, but it is not necessary to exaggerate. We don’t ask who knows what we owed. They have certainly been wrong in the past to treat us as beings inferior to them, but today’s men, in most cases, are aware that they are not superior to us. This holiday, the way it is celebrated, I see it almost as “the act of humiliation of the guilty” and this is not correct either. This is a form of moral violence granted and even extremed as something right, but it is not at all. The truth is that violence itself is a subtle trap where those who were previously victims can quickly become the executioner. I do not defend the male gender a priori. Always demand respect from them, love if possible, but always respect, and we will grant it. Having said that, experience Women’s Day as a day of reflection, on their part on what has been committed and on our part as something that they have suffered. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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LIBERO PENSIERO: LASCIO LIBERA LA MENTE. (19 gennaio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Questo blog mi da davvero tante emozioni positive ed è questa la ragione per cui , nonostante le ore di sonno accumulate negli ultimi giorni, non per via di impegni o altro, semplicemente la mente divaga e prendo sonno solo a notte inoltrata. Da un certo punto di vista è sicuramente negativo, perché la stanchezza si fa sentire, ma allo stesso tempo la notte é un momento di pace, tutto per sè. Nessuno ti può impedire di pensare, a meno che qualcuno o qualcosa ti imponga cosa pensare. La fase è decisamente articolata, lo ammetto, ma allo stesso tempo è quanto mai chiara e perfetta per esprimere le mie intenzioni. La mente è libera, ma a volte si lascia condizionare da ció che è giusto, almeno secondo i dettami sociali. Sappiamo che la vita di oggi è frenetica, c’è sempre qualcosa da fare, qualcosa da imporsi come obbiettivo e qualcosa che deve essere sacrificato. A volte mi chiedo cosa sia più importante, quello che è giusto o la nostra libertà individuale. Ebbene, Storyteller’s Eye Word rappresenta per me il compromesso, uno spazio tutto mio in cui tutti siamo uguali e mi viene data possibilità di esprimermi come preferisco, lontano da dogma, pregiudizi, stereotipi e soprattutto imposizioni. E’ un ambiente magico, studiato su misura per me e per chi ama la scrittura creativa, le curiosità, i piccoli rifugi culturali. Storyteller’s Eye Woord mi regala sempre idee e punti per nuove scritture, vengono rapide e si tramutano in parole, pensieri, momenti di lettura e approfondimento personale. La cultura non é tutto nella vita, ne sono sicura, ma ognuno ha le sue passioni ed é giusto perseguirle. Ripongo quindi a voi questa domanda, o meglio uno spunto di riflessione per chiunque vorrà. Qual’è la vostra passione preferita e come riesce a modificare la vostra vita, la vostra quotidianità? Pensateci, liberamente. Concludo ricordandovi l’iscrizione al blog (www.storytellereyeword.com) e su Instagram (storytellerseyeword) perché raggiunti in contemporanea su entrambe le piattaforme i 500 followers, organizzerò alcuni speciali sul blog piú delle iniziative Instagram e avremo modo insieme di scoprire curiosità tra le piú diverse. Come sempre rispondo ad ogni like e segui. Trovate in seguito il programma. Vi ricordo inoltre di lasciare una stellina e un commento per farmi conoscere la vostra opinione, di seguire il blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! This blog really gives me so many positive emotions and that’s why, despite the hours of sleep accumulated in the last few days, not because of commitments or anything, I simply digress and sleep only late at night. From a certain point of view it is certainly negative, because tiredness is felt, but at the same time the night is a moment of peace, all to itself. No one can stop you from thinking, unless someone or something imposes on you what to think. The phase is definitely articulated, I admit, but at the same time it is very clear and perfect to express my intentions. The mind is free, but sometimes it is conditioned by what is right, at least according to social dictates. We know that today’s life is hectic, there is always something to do, something to impose itself as a goal and something that must be sacrificed. Sometimes I wonder what is most important, what is right or our individual freedom. Well, Storyteller’s Eye Word represents for me compromise, a space of my own in which we are all the same and I am given the opportunity to express myself as I like, far from dogma, prejudices, stereotypes and above all imposes. It is a magical environment, tailor-made for me and for those who love creative writing, curiosities, small cultural refuges. Storyteller’s Eye Woord always gives me ideas and points for new writings, they are quick and turn into words, thoughts, moments of reading and personal in-depth study. Culture is not everything in life, I am sure, but everyone has their passions and it is right to pursue them. I therefore put this question to you, or rather a food for thought for anyone who wants to. What is your favorite passion and how can it change your life, your daily life? Think about it, freely. I will end by reminding you of the registration to the blog (www.storytellereyeword.com) and instagram (storytellerseyeword) because reached simultaneously on both platforms the 500 followers, I will organize some specials on the blog more than instagram initiatives and we will have the opportunity together to discover curiosities among the most diverse. As always I respond to every like and follow. Find the program later. I also remind you to leave a starlet and a comment to let me know your opinion, to follow the blog and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: ENERGIA POSITIVA. (18 dicembre 2020)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori. Con questo breve articolo, come un pó in tutti quelli della rubrica di DIARIO, parlo liberamente di quello che più utile e significativo nella mia vita. Da poco tempo ho scoperto il mondo delle frequenze, qualcosa di davvero vario e ampio. Tutto prende origine da un’affermazione, che si concretizza poi negli aspetti fisici e scientifici della stessa, ovvero che in natura ogni oggetto vibra. Ció si riscontra nelle piante, negli animali e non ultimo nel nostro corpo, in ogni singolo organo. Ogni vibrazione é quindi scandita nel tempo attraverso precise frequenze elettriche, che gli scienziati hanno mappato e misurato. Il nostro corpo recepisce le frequenze elettriche tramite l’orecchio, le onde sonore arrivano al cervello e questo le distribuisce a tutti gli organi interni ed esterni con maestria e precisione. Gli scienziati sulla base di ciò hanno quindi osservato l’effetto delle frequenze sonore sulle cellule e sui geni e si è constatato che soggetti sani e malati vibrano a frequenze differenti. Inoltre hanno compreso che isolando alcune frequenze e sottoponendo le persone all’ascolto di quest’ultime, ottenevano effetti benefici sul proprio corpo. Tutti gli stati di malessere, più o meno gravi, hanno come aspetto comune lunghi periodi di disarmonia delle frequenze per periodi di tempo prolungati. Giunta alla conoscenza di ció ho iniziato quindi ad approfondire la mia cultura delle frequenze ed a sfruttarle a mio vantaggio, per malesseri di varia natura, in primis uno dei più fastidiosi, ovvero il mal di testa. Ormai si possono reperire file audio di frequenze terapeutiche con grande semplicità, io ad esempio le trovo su Youtube. Viene utilizzata sia per i malesseri fisici, sia per quelli emotivi, altrettanto difficili da eliminare. Vi consiglio se siete interessati, di farvi anche voi una cultura in questo senso, perché credetemi non solo può essere interessante, ma anche molto utile. Non esiste persona al mondo che non ha mai nulla ed é sempre felice. Le energie negative purtroppo sono ovunque e si manifestano in molti aspetti del quotidiano. Con queste parole concludo, vi ricordo se vi é piaciuto l’articolo di lasciare una stellina, un commento, di seguire il blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare sulla barra blu sotto questo articolo o nei banner blu in home e confermare! Potete votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti.

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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: CONCLUSIONI DELLA RICERCA DELLA FELICITÀ. (11 dicembre 2020)

Un saluto a tutti, Cari Lettori! Torno dopo la giornata di ieri di assenza a scrivere sul blog con le mie pagine di DIARIO. In particolare ho intenzione di concludere tutto il discorso in merito alla ricerca della felicità descritta nell’omonimo libro di Jiddu Krishnamurti. Abbiamo parlato di cosa significa per l’autore la ricerca della felicità e cosa sia la stessa, cosa rappresenta, come appare all’essere umano e cosa è realmente. Eppure lui parla di un altro aspetto fondamentale e collegato alla felicità, ovvero l’amore. Egli non ne parla nei termini classici, ne parla secondo l’interpretazione che la società fa. Quando parla di amore si riferisce infatti al modo in cui ci rivolgiamo al prossimo, a tutte quelle persone che non fanno parte delle cerchia ristretta di affetti e relazioni. In quest’ottica tutti gli esseri umani meritano il medesimo trattamento d’amore, senza distinzione. A bloccare questa struttura basica c’è però l’ego che si scontra, si mette in contrapposizione. Per comprendere meglio il concetto la filosofia si serve della morfogenetica o dei campi morfogenetici. Vista la forte natura dell’argomento tornerò probabilmente a riparlarne. Potremmo considerarla la scienza social- filosofica più importante.

I campi sono infatti due nella natura umana e si dividono in campo morfico e campo dismorfico. Il campo morfico genera intorno a noi forme belle, energie positive, che arricchiscono noi stessi e il prossimo, al contrario quello dismorfico genera forme brutte ed energie negative. Ebbene la distinzione schematico-mentale che noi attribuiamo a alcuni esseri umani piuttosto che altri é generata dall’ego il quale genera il campo dismorfico. A ciò si interfaccia anche tutta la filosofia taoista che vede l’equilibrio e lo stesso tao nella mancanza di distinzione tra bene e male, il positivo e il negativo. Da ciò sono nate le classi sociali, sono nate le distinzioni tra ricchi e poveri ecc…Nel corso della lettura ci rendiamo conto che felicità risulta così minima ed effimera proprio per il nostro ego e per il disforismo che esso genera. Un mondo di uguaglianza in ogni campo, non solo a livello politico ma anche a livello sociale, sarebbe molto meno condizionato dal nostro ego e ciò porterebbe a maggiore equilibrio e campi morfici. Con queste parole concludo, continuate a seguire la rubrica perché parlerò di un aspetto rilevante per la nostra vita quotidiana di oggi. Vi ricordo di lasciare una stellina, un commento, di seguire il blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net- Parade! Basta cliccare sulla barra blu sotto questo post o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un forte abbraccio.

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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: PENSARE ALLA FELICITÀ, SECONDA PARTE. (4 dicembre)

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Un saluto a tutti, Cari Lettori! Questo è il secondo appuntamento di DIARIO dedicato alla filosofia della felicità secondo Jiddu Krishnamurti. In questa parte in particolare vi voglio parlare di come, secondo l’autore, si arriva alla consapevolezza del raggiungimento dello stato di felicità. Abbiamo parlato del senso di gratitudine e del senso di benessere, forse le sensazioni più appaganti per tutto il genere umano, ma quando giungiamo a quello stato che noi definiamo di felicità? Per rispondere alla domanda mi servo di una frase detta dallo stesso Krishnamurti, ovvero:

“La felicità arriva quando non te l’aspetti; e nel momento in cui sei cosciente di essere felice, non lo resterai a lungo.”

Quella che noi definiamo “ricerca della felicità” non esiste, è impossibile perseguirla e questo non è il modo corretto di ottenerla. La verità è che, essendo totalmente impossibile da gestire come il fato, semplicemente diventa per un momento parte

della nostra vita. Solo allora abbiamo coscienza di cosa sia davvero, di cosa si prova e come si manifesta. Possiamo fare tante considerazioni e pensieri in merito, ma si conosce la felicità solo quando la si vive. Noi confondiamo le percezioni pratiche della nostra vita con la felicità ed essa stessa va ben oltre il nostro agire, non può essere gestita dalle nostre azioni. Detto ciò credo che questo autore ti permette di aprire gli occhi su tutti gli aspetti dogmatici della vita. Dobbiamo renderci conto che non solo ciò che è tangibile e materiale è davvero utile e piacevole per le nostre anime. Chiaramente queste sono parole che racchiudono una verità parziale. Altrettanto vero é infatti che l’uomo ha bisogno del sostegno materiale in alcune circostanze, vedi ad esempio la risposta ai suoi bisogni primari. Altro aspetto, non di certo di minor importanza, che tende a sottolineare l’autore é il senso effimero della felicità. É importante beneficiarne e goderne nel momento in cui essa si manifesta, proprio per la sua volatilità. I momenti di vera felicità sono pochi e molto brevi e vanno vissuti come tali. Sono parole che ho appreso senza problemi, proprio per la capacità di essere complesse e semplici allo stesso tempo, come di solito accade di fronte agli scritti di un saggio. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento, di seguire se ancora non lo fate il blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basterà cliccare sulla barra blu sotto a questo post o nei banner blu in home e confermare. Potete votare un numero illimitato di volte, l’importante é attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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LIBERO PENSIERO: GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, PRIMA PARTE. (25 NOVEMBRE 2020)

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Un saluto a tutti, Cari Lettori! Oggi per tutta l’umanità è una giornata ricca di significato, da celebrare e ricordare a noi stessi. Protagoniste sono le donne, persone che hanno visto di fronte ai loro occhi la crudeltà, la cattiveria di chi, in un modo o nell’altro, si è sentito superiore a loro e quindi autorizzato a compiere svariate forme di dolore. Perché noi di Storyteller’s Eye Word sappiamo che non è solo fisico il dolore, con i segni evidenti che si celano sui corpi delle vittime. anche le parole fanno male. Questo articolo fa parte della rubrica di LIBERO PENSIERO, perchè il pensiero di tutti sia libero e forte. La Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne necessita di essere affrontata non solo sul piano statistico e sulla base delle terrificanti esperienze che dal passato riaffiorano (per questo sarà dedicato lo speciale di domani), ma anche sul piano puramente emotivo, per mostrare il lato sensibile del vivere violenza. Io credo che la società non possa considerare una persona più forte, superiore, migliore rispetto ad un’altra, soprattutto sulla base del genere di appartenenza. Nonostante per lungo tempo distinzioni sono state fatte, la donna non ha mai mostrato segni biologici di inferiorità, semplicemente si è considerata tale, per uno stereotipo, per colpa di dogma, di una legge non scritta che l’umanità ha imposto sulla sua immagine. Oggi la conoscenza, la cultura, lo scioglimento dei dogma sociali, ci hanno predisposto a vivere nella consapevolezza di ciò che siano e non su ciò che abbiamo creduto di essere. Per quanto nessuna donna meriti violenza di qualsiasi tipo, in passato abbiamo fatto l’errore di perdonare e di accettare, della serie ” se l’ha fatto aveva un valido motivo per farlo”, e questo stereotipo, questo modo offuscato di concepire la realtà, è stato valido fino a pochi

decenni fa, finché alcune di noi hanno fatto luce sulla questione e hanno iniziato a ribellarsi. Questo è il gesto per me più forte fatto dalla donna in tutta la storia. Prima qualsiasi cosa positiva la donna avesse fatto era comunque di meno conto rispetto alla stessa cosa fatta dall’uomo. Per questo, appresa la consapevolezza che la violenza non si accetta, è fondamentale ribellarsi: oggi i mezzi per la nostra tutela sono svariati e accessibili a tutti, basta farsi coraggio e utilizzarli. Chi è artefice di violenza per comunicare uno stato d’animo, qualsiasi esso sia, si comporta con l’istinto di un animale in un contesto selvatico e non presenta minimamente capacità di riflessione e ragionamento. Tutti meritano accanto a sè persone buone e capaci di comunicazione e qualora queste persone non rispondano a questi requisiti di base, evitateli e vogliatevi bene, ognuno di noi se lo merita. Fatevi amare, con dolcezza e rispetto, sentitevi libere di parlare, di istaurare un confronto, di sostenere qualsiasi argomento e soprattutto ricordate, anzi ricordiamo tutti: teniamo oggi nei nostri cuori tutte le vittime di violenza, pensiamo cosa hanno dovuto subire, che nulla di simile debba più accadere. Più persone faranno oggi questa riflessione e meno vittime avremo. Un mondo migliore è sempre possibile, dipende soltanto da noi. Con queste parole concludo, vi ricordo se l’articolo vi è piaciuto, di lasciare una stellina e un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare sulla barra blu sotto questo articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, l’importante è attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio forte a tutti.

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