GREETINGS AND GOOD HALLOWEEN!🎃👻

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Greetings to all Storyteller's Eye Word Readers!

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BUON WEEK E BUON HALLOWEEN!🎃👻 (31 ottobre 2021)

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Buona giornata e buon week end a tutti!

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EMPATIA: STORIE PARANORMALI (31 ottobre 2020)

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Un saluto a tutti, Cari Lettori! Finalmente il giorno di Halloween è arrivato ed è giusto festeggiarlo nel migliore dei modi anche qui nel magico mondo di Storyteller’s Eye Word. Il tema che vado a trattare non è sicuramente da meno rispetto ai precedenti dell’evento, per concludere queste giornate al meglio. Andando a documentarmi, non solamente per scrivere questi post, ma nel tempo per mia passione personale, sono arrivata a conoscenza di storie meravigliose rispetto al tema paranormale. La mia passione per il paranormale e per tutto ciò che riecheggia l’atmosfera gothic risale ormai ai tempi dell’adolescenza e da allora non mi ha mai abbandonato, continuando nel tempo a documentarmi e ricercare il tema intorno a me. In particolare oggi, come vi scrissi nei post precedenti, parlerò di foreste e fenomeni paranormali, in particolare della famosissima foresta di Hoia- Baciu, che caso vuole è situata a pochissima distanza dall’ancor più famoso Castello di Dracula, in Transilvania. E’ infatti considerato uno dei luoghi più infestati al mondo, a causa delle numerose apparizioni e sparizioni paranormali che ospita. Si dice che la foresta di Hoia- Baciu sia anche luogo di incontri con gli UFO, nonché la “casa del diavolo”, luogo in cui secondo le credenze quest’ultimo vive indisturbato. Ovviamente queste sono le apparizioni più eclatanti, a cui si sommano le più comuni apparizioni di semplici fantasmi. La foresta stessa, se si escludono i fenomeni

paranormali, ha un’atmosfera davvero spettrale: si estende infatti per oltre 250 ettari e alle spalle ha una storia di più di 200 anni. Nonostante l’età secolare di questa foresta, le prime notizie arrivate ad oggi risalgono solo agli anni ’60 del ‘900, quando per la prima volta si parlò di fatti inspiegabili avvenuti sulle piante della foresta. Molti fatti legati alle sparizioni si sono verificati, ma tre in particolare sono diventate famosi: si parla infatti della sparizione di un pastore con a seguito un gregge di 200 pecore, della storia di una bambina, scomparsa e poi inspiegabilmente ricomparsa dopo cinque anni, del tutto ignara del tempo passato e senza essere invecchiata dal momento della sparizione, infine vi è il caso di una donna scomparsa per lungo tempo e ritrovata con una moneta del ‘500 in tasca, ovviamente anch’essa ignara dell’accaduto. A seguito della verifica di tali episodi si è iniziato a pensare all’’esistenza di un varco temporale all’interno del bosco. In luce a ciò per lungo tempo il biologo Alexander Sift ha indagato sui misteri della foresta, diventando esso stesso vittima della stessa. Dopo averla visitata per la prima volta infatti riportò febbre e ustioni su tutto il corpo. In seguito alcuni studi hanno dimostrato la presenza di una forte attività radioattiva su tutta l’estensione della foresta, a causa dell’elevato livello di uranio naturale nel sottosuolo e sulle pianti maggiori. Con queste parole concludo. Voi cosa ne pensate? La storia vi ha incuriosito? Qualora fosse cosa gradita lasciate un commento per darmi la vostra opinione in merito. Quindi vi saluto, con un forte abbraccio e augurandovi un felice Halloween a tutti!

Sempre Vostra, Storyteller.

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EMPATIA: STORIE PARANORMALI (seconda parte)

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Un saluto a tutti, cari Lettori! Finalmente torno, dopo una settimana intera, a parlare di paranormale con questo speciale evento di Halloween. Quest’anno, a causa delle restrizioni anti-covid volute dal nostro governo, del tutto giustificate sia chiaro, questa giornata si festeggerà in maniera insolita, ma non per questo è necessario rinunciare a questo mondo. Qui su Storyteller’s Eye Word, essendo che siamo tutti insieme e distanti allo stesso tempo, le attività scorrono come sempre, beneficiando di curiosità, condivisione e perchè no di emozioni. Nello speciale di oggi in particolare parlerò di un manicomio abbandonato e di tutto ciò che tutt’ora vive indisturbato in questo ambiente spettrale. Per i più giovani che seguono il blog, non si esclude nessuno qui, i manicomi erano ambienti di ricovero per persone aventi ritardi e deficit sia psichiatrici che fisici, anche se la priorità era volta a chi dimostrava forti disturbi psichici. Sembra che spesso residui psichici di fantasmi restino per l’eternità in questi luoghi, causa delle morti violente che i pazienti dovevano subire in seguito ai lunghi periodi di sofferenza. A sostegno di questa tesi alcuni test dimostrerebbero che il maggior numero di testimonianze di

comunicazione paranormale siano situate proprio in luoghi come sedi di incidenti mortali,  ospedali, ex manicomi e case abbandonate dopo una grave tragedia. Ma ora iniziamo subito il racconto di oggi. Ci troviamo a Spring City (Pennsylvania). Intorno agli anni ’30 negli USA non era raro il ricovero dei malati di tubercolosi e simili in strutture come i manicomi, proprio perchè quest’ultime avevano spesso sede fuori città. In questo modo del tutto indisturbati, i manicomi diventavano sedi di epidemie. Uno dei manicomi che risultò più stupefacente fu il  Pennhurst State School. Si trattava, come suggerisce il nome, di un istituto di recupero per persone che manifestavano malattie psichiatriche, al fine di insegnargli i meccanismi di vita essenziali e vivere nel modo più “normale” possibile. Presto però, nonostante questa fu la sua funzione ideale, divenne un semplice luogo di ricovero, un vero e proprio manicomio appunto. In breve tempo, malati affetti da diverse patologie e di genere differente, vennero messi in sale comuni e ciò creò da subito il caos. Già dopo pochi anni dall’apertura i casi di stupro erano ingestibili e il personale cercò di dividere i soggetti più pericolosi dagli altri, al fine di evitare questi episodi quanto più possibile. Dopo poco tempo anche tutte le donne in età fertile vennero messe in isolamento, per evitare gravidanze indesiderate e successivi aborti, ormai frequenti per scongiurare le malelingue. A partire dal 1916 venne dichiarata ufficialmente la divisione di maschi e femmine, in due edifici distinti. Ma ai problemi che già si erano verificati se ne aggiunsero altri: il personale era infatti scarso e poco qualificato e la mancanza di igiene dei pazienti portò gli stessi a contrarre numerose malattie. Dopo la verifica di centinaia di vittime tra i pazienti, lo staff medico vennero arricchito, ma ciò non bastò a placare quella che ormai era diventata una vera epidemia. Prima che l’istituto poté assistere a un reale miglioramento si dovrà attendere fino al 1977: il Pennhurst State School venne processata e condannata per violazione dei diritti costituzionali e umani, per percosse ai danni dei pazienti, isolamenti ingiustificati con conseguente peggioramento delle patologie mentali dei malati, abusi sessuali e accanimento terapeutico con dispositivi di elettroshock. Poco alla volta tutti i padiglioni vennero svuotati, fino al 1987, quando venne definitivamente chiusa. Nella struttura, ormai abbandonata e fatiscente, si verificano tutt’ora strani fenomeni paranormali. Molti curiosi, a partire dagli anni ’90 si aggirano in questi edifici, dichiarando di sentire voci provenire dall’interno dell’edificio, subire aggressioni fisiche come graffi e spintoni da forze invisibili quando si passa nei suoi pressi, vedere ombre o fugaci apparizioni di figure umane, globi di luce all’interno e di sentire forti rumori e urla provenire dai sotterranei. Voi cosa ne pensate? Conosceva questa storia agghiacciante? Con queste parole concludo e con un forte abbraccio auguro a tutti voi una buona giornata.

Sempre Vostra, Storyteller.

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EMPATIA: STORIE PARANORMALI (prima parte)

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Un saluto a tutti, Cari Lettori! Oggi finalmente inizia il mio racconto a tema halloween e come ho già definito nell’articolo di ieri introduttivo (che vi invito a leggere se ancora non lo aveste fatto https://storytellerseyewords.com/2020/10/23/viaggi-la-storia-di-halloween-23-ottobre-2020/) si parlerà di leggende inerenti ai fenomeni paranormali, ovvero il grande mondo parallelo e a noi sconosciuto di anime e fantasmi, vittime in passato di morti violente ed esistenze dannate. Prima di iniziare

ci tengo a ringraziarvi per il gran numero di apprezzamenti che avete lasciato al precedente articolo dell’evento, ciò non solo mi rende felice ma mi porta a comprendere se i contenuti che porto sul blog sono apprezzati o no. Detto questo, iniziamo. Oggi non tratterò una sola leggenda, bensì tre, legata a ville e castelli veramente unici. Prima storia di oggi è quella della “Casa Rossa”, questo il suo nome più emblematico, ciò perchè osservando le pareti esterne si notano dei punti in cui la tinta ancora risalta, appunto di un bel rosso mattone. La dimora, una villa storica, è stata abbandonata molto tempo fa, risultando oggi fatiscente e ricca di arbusti selvatici che crescono al suo interno. Questo la resa il covo ideale di spettri e spiriti, che ormai sono diventati i veri proprietari della villa. Altri appellativi con cui viene riconosciuta è “Villa delle Streghe” anche se in realtà si chiama ” Villa De Vecchi”. Si trova nella città di Cortenuova, in provincia di Lecco, e venne costruita tra il 1854 e il 1858 per volontà del Conte Felice de Vecchi, allo scopo di usufruirne come residenza estiva. La storia che si narra riguardo a questa villa ha dei risvolti davvero macabri: sembra infatti che il conte non poté godere a lungo della sua nuova dimora in quanto pochi anni dopo la sua costruzione trovò sua moglie morta in una delle stanze e la figlia scomparve, senza lasciare traccia. Per cause ai posteri ignote, anche il conte stesso morì nel 1862. La casa allora venne data in eredità al fratello del conte, ma un episodio analogo tornò a incutere terrore a Villa De Vecchi. Infatti il custode trovò anch’egli la moglie morta in modo violento e ciò lo indusse a togliersi la vita per il troppo dolore. Intorno agli anni ’20

del ‘900 le voci tornarono a girare sulle strane e presunte morti avvenute alla villa, ma nulla fu davvero confermato. Ciò che però rende queste storie paranormali sono i fatti e le apparizioni avvenute negli ultimi anni. Molti curiosi si sono introdotti nell’edificio, raccontando di aver sentito il suono di un pianoforte che aleggiava fra le stanze seguito da numerose e particolari apparizioni molto difficili da definire. La seconda storia che voglio raccontare è quella di “Villa Stuart”. Si tratta di uno dei luoghi più misteriosi e spettrali della nostra amata capitale, situata sulla Via Trionfale. Secondo la leggenda, che risale all’800, Lord Allen ed Emmeline Stuart, acquistarono la villa, desiderosi di trovare una stabile dimora in Italia. Il fatto che ha dato origine alle leggende fu la spiccata propensione della signora ha svolgere ricorrenti sedute spiritiche, evocando quindi spiriti che nel tempo hanno preso dimora stabile alla villa. Il fatto ancor più strano è che presto rimasero entrambi vittime della pazzia. Poco tempo dopo Lord Allen sparì, ma contrariamente a quanto si vociferava, ovvero che se ne fosse andato, luì morì in modo sospetto e Emmeline in seguito alla sua morte, decise di murare il suo corpo in una finta parete in cantina per averlo sempre accanto a sè. Ultima storia, ma non per questo meno importante, è la storia del Castello di Valsini, situata nei pressi di Matera. Legata a questo castello vi è la storia di una donna morta per amore. Lei era la poetessa Isabella Mora, che contrariamente a quanto si pensava tra le gente non si uccise, ma venne brutalmente assassinata per mano dei suoi fratelli Decio, Fabio e Cesare. Il motivo di questo atto terribile fu che quest’ultimi vennero a conoscenza dopo lungo tempo di una una fitta corrispondenza tra lei e Diego Sandoval De Castro, nobile sposato e nemico di famiglia. Secondo la leggenda l’anima della donna vaga ancora tra le stanze del castello, piangendo un amore mai vissuto davvero. Così si conclude questo primo excursus sul mondo del paranormale, seguiranno altre storie nell’appuntamento di venerdì prossimo. Fatemi sapere con un commento e con una stellina se l’articolo vi è piaciuto. Vi mando un grosso abbraccio, augurandovi buon weekend.

Sempre Vostra, Storyteller.

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VIAGGI: LA STORIA DI HALLOWEEN (23 ottobre 2020)

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Un saluto a tutti, cari Lettori! Con questo articolo introduciamo finalmente l’evento di Halloween nel magico mondo di Storyteller’s Eye Word. Essendo il primo anno che celebro Halloween mediante la piattaforma di WordPress, descrivo brevemente le modalità con cui questo evento verrà reso pubblico sul blog. L’evento in questione si riassume solitamente in cinque, massimo sei, puntate con cadenza regolare. Questo è il primo post, a cui seguirà un secondo domani, un terzo venerdì prossimo e un quarto sabato prossimo. Ogni anno seleziono una tematica da affrontare che possa rispecchiare la filosofia di fondo. Quest’anno in particolare, con mia immensa gioia visto che amo l’argomento, si parlerà di fenomeni paranormali e leggende legate a castelli, ville e altri locali abbandonati. Prima di trattare l’argomento però, visto che si tratta della prima volta sulla piattaforma di WordPress, desidero compiere un piccolo excursus introduttivo in merito alle origini della festa di Halloween e altre curiosità. Senza indugiare oltre, iniziamo il racconto di oggi.

La festa di Halloween, con aspetti che vagamente ricordano la nostra festività, arriva nel corso dell’800, con leggende e curiosità dai tratti davvero inquietanti. La prima leggenda correlata ad Halloween è quella di Jack-o’-lantern, nient’altro che la storia dell’origine della famosa zucca intagliata. Anche in questo caso si tratta di un’antica leggenda irlandese. Si racconta di un uomo di nome Jack, un fabbro irlandese che osò più volte sfidare il Diavolo. Ciò causò la sua condanna, ormai rifiutato sia dagli Inferi che dal Paradiso, rimanendo costretto a vagare per l’eternità con le sembianze di un fantasma. Si dice che Jack, durante la notte di

Halloween vaghi ancora per le strade alla ricerca di aiuto. Appendendo una zucca illuminata fuori dall’ingresso di casa si indica infatti che ci si rende disponibili ad accoglierlo in casa. Altra curiosità importante è legata all’origine del nome “Halloween”. Nonostante l’origine di questa festività negli ultimi tempi è stata contaminata dal culto cristiano, che celebra al contrario la festa di Ognissanti. La stessa parola “Halloween” ha origine dalle parole “All Hallow’s Eve”, appunto “Vigilia di tutti i santi”.Altro elemento significativo è sicuramente il pipistrello. Durante la festa di Samhain si era soliti accendere grandi falò per attirare gli insetti e di conseguenza i pipistrelli. A partire dal Medioevo si è poi attribuito al pipistrello il concetto di animale nefasto e satanico, legato al culto delle streghe e della magia nera, in modo analogo al significato che si attribuisce ai gatti neri.Con queste curiosità concludo, vi ricordo che domani ci sarà il primo appuntamento con il mondo del paranormale. Vi saluto con un grande abbraccio.

Sempre Vostra, Storyteller.

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POST ORDINARIO: NUOVO PROGRAMMA, SPECIALE HALLOWEEN. (9 ottobre 2020)

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Un saluto a tutti, cari Lettori! Come promesso ieri nella story su Instagram e nel post sul blog mi accingo a comunicare le informazioni in merito al nuovo mini programma a tema Halloween. Visto la mia spiccata passione per il mondo paranormale, ovvero tutto ciò che riguarda fantasmi, case infestate e storie bizzarre riguardo i seguenti argomenti, ho deciso di creare quattro articoli distinti, di cui il primo sarà introduttivo e tratterà il tema Halloween come festività e leggenda che vede la sua origine, i successivi articoli che tratterò saranno tre storie che ho selezionato, in quanto particolarmente interessanti e significative secondo il mio parere. La programmazione inizierà a partire dal 23 del mese fino appunto alla fine di ottobre, quindi con la stessa giornata dedicata alla famosa “notte delle streghe”.In seguito trovate la programmazione. Colgo l’occasione per ringraziarvi. Siamo ormai vicinissimi ad un nuovo traguardo di iscritti e ciò solo grazie alla fiducia che riponete nei confronti del magico mondo di Storyteller’s Eye Word. Di certo è un mondo speciale, alternativo, che va compreso. Il suo spirito è quello della “cultura per tutti”. Di solito questo genere di argomenti si associano a un linguaggio formale e accademico, ma questo non è il caso perchè qui tutti possono fruire delle curiosità, del sapere e della condivisione a qualsiasi età e con qualsiasi titolo di studio, ciò è per me molto importante. Se volete entrare a far parte di questo mondo potete iscrivervi allo stesso blog come follower e ai social, Instagram (storytellerseyeword) e Facebook (Storyteller’s Eye). Un forte abbraccio a tutti!

MINI PROGRAMMA SPECIALE HALLOWEEN:

  • VIAGGI: STORIA DI HALLOWEEN (23 ottobre)
  • EMPATIA: STORIE PARANORMALI, PRIMA PARTE (24 ottobre)
  • EMPATIA: STORIE PARANORMALI, SECONDA PARTE (30 ottobre)
  • EMPATIA: STORIE PARANORMALI, TERZA PARTE (31 ottobre)

Sempre Vostra, Storyteller.

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POST ORDINARIO: IL MINI PROGRAMMA DI HALLOWEEN. (8 ottobre 2020)

Un saluto a tutti, cari Lettori! Su Instagram ho condiviso un messaggio importante mediante una story. Per tutti coloro che non hanno la possibilità di accedere al social utilizzo il blog per condividere nuovamente la comunicazione. Domani infatti verrà pubblicato qui un articolo in cui definirò un piccolo programma evento per il mese di ottobre a tema Halloween, si tratterà di una serie di approfondimenti che hanno destato la mia attenzione! Maggiori informazioni domani. Per chi ha un profilo Instagram trovate il link della story in seguito. Se è cosa gradita seguite Storyteller’s Eye Word anche da lì. Un forte abbraccio a tutti! Buona serata!

Sempre Vostra, Storyteller.

https://instagram.com/stories/storytellerseyeword/2415521650287755626?utm_source=ig_story_item_share&igshid=1ji0dd0i5vmqu