POST ORDINARIO: CHIACCHIERE DA WEEKEND. (9 ottobre 2021)

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Un Saluto a tutti! Cari Lettori! Il sabato è per me un giorno “jolly”, se così posso definirlo. Scrivo liberamente, quando e come voglio, non ho vincoli ne programmazioni. I vostri costanti apprezzamenti per le attività del blog però mi fanno venir voglia di buttar giù qualche riga, semplicemente per scambiare qualche chiacchiera con voi. Non posso negare che sia un bell’impegno seguire il blog, soprattutto visto dall’esterno, ma io lo faccio davvero con gioia, con l’unica ricompensa dei vostri apprezzamenti e commenti. A proposito di ciò, sono felice che avete apprezzato il mio articolo di ieri, quello per la rubrica di DIARIO. Tantissimi apprezzamenti e alcuni commenti. Direi che non posso pretendere di più! Vi ricordo che liberamente potete commentare e lasciare la vostra esperienza, adoro leggere i vostri commenti e rispondere. Allo stesso modo cerco quotidianamente di leggere i vostri contenuti e i vostri blog, ma non è sempre semplice, siete tantissimi! A proposito di questo, come ho già detto in un post precedente, ho notato che alcuni “segui” vengono tolti dal sistema, almeno per me. Immagino capita lo stesso anche a voi. Se notate che il mio segui non è presente nei vostri followers voglio precisare che non ho tolto nessuno, non è per mia volontà. Posso controllare certo, ma se mi dimentico di alcuni di voi fatelo presente nei commenti, così posso rimediare. Avete tutti del blog interessanti. A partire da lunedì ci sarà il nuovo programma. Il palinsesto lo inserisco tra oggi e lunedì, in base alle possibilità e al tempo a disposizione. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stella e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home page e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra una votazione e l’altra. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all Dear Readers! Saturday is a “wild card” day for me, if I can define it that way. I write freely, when and how I want, I have no constraints or programming. Your constant appreciation for the blog’s activities, however, make me want to jot down a few lines, simply to chat with you. I can not deny that it is a great commitment to follow the blog, especially seen from the outside, but I really do it with joy, with the only reward of your appreciation and comments. Speaking of which, I am happy that you enjoyed my article yesterday, the one for the DIARY column. Lots of compliments and some comments. I would say that I can not expect more! I remind you that you can freely comment and leave your experience, I love reading your comments and responding. In the same way I try to read your content and your blog on a daily basis, but it’s not always easy, you are a lot! Speaking of which, as I mentioned in a previous post, I noticed that some “followings” are taken off the system, at least for me. I guess the same happens to you too. If you notice that my follow is not present in your followers I want to point out that I have not removed anyone, it is not by my will. I can check for sure, but if I forget some of you, let me know in the comments so I can fix it. You all have interesting blogs. From Monday there will be the new program. I insert the schedule between today and Monday, according to the possibilities and the time available. With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners on the home page and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: TEMPI PER RIFLETTERE LONTANO DAL PC. (16 luglio 2021)

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Un Saluto tutti, Cari Lettori! Con il pc distante da me, impossibilitata nel utilizzarlo perché come sapete è rotto, o meglio non si accende proprio più, ho più tempo di riflettere nel corso di tutta la mia giornata. E personalmente è un’esperienza gratificante e positiva. Ho più tempo, per esempio, per meditare, per riflettere su me stessa, per migliorare degli aspetti che ritenevo problematici da tempo. Credo che la cosa che più “ci frega” in ogni aspetto della nostra vita è lo stress. Purtroppo è la piaga del nuovo millennio. Se vogliamo risolvere una quantità incredibile di problemi, e lo dico in primis a tutti gli scettici che mi stanno leggendo, bisogna distruggere questo terribile mostro chiamato stress. Io, nonostante il mio blog, la mia scrittura e una vita tutto sommato apparentemente tranquilla, ho le mie cariche di stress e quando noto che il livello di quest’ultimo si alza capisco che è arrivato il momento di pensare un po’ a me stessa. Quante volte vi è capitato? La domanda sembra quasi ridicola. Migliaia e migliaia di volte. Ma come si fa a togliere lo stress da noi? Sembra qualcosa di davvero molto molto complicato, ma che in realtà è molto semplice. Per molti invece risulta difficile per un semplice unico motivo: non prestano ascolto all’inconscio del loro cervello. Si, perché lo stress arriva da cause esterne e dal momento che noi ne stiamo soffrendo il corpo ci dà il suo segnale e bisogna prestargli ascolto. Ad esempio, tutta quella serie di strani malesseri che si irradiano in varie parti del nostro corpo, di cui non si sa bene la natura e l’origine, a partire dal mal di testa fino ai dolori articolari o il comune mal di schiena, nascono da un’infiammazione. L’infiammazione è una risposta che il nostro corpo a livello cellulare ci offre per comunicarci uno stato di malessere generato dallo stress e da ciò che ci circonda. È proprio allora, con questi chiari segnali, che arriviamo al momento fatidico. Devo ricominciare ad ascoltarmi. Perciò, in questi giorni, ho personalmente cominciato a darmi più tempo per meditare, ad essere più cosciente di ciò che mangio, ad assumere più acqua, a praticare esercizio fisico, ma soprattutto a volermi bene. Il modo migliore per volerci bene è volendo bene al prossimo. Ma allora vi chiederete che cosa c’entra questo con l’ascolto di sé stessi? A volte avere uno spazio intorno a sé calmo e piacevole fa stare bene anche noi. L’egoismo non è un valido rimedio per la guarigione. Per questo amo coccolare i miei lettori ad esempio, chiedendo loro ogni mattina come stanno e augurando loro il buongiorno, sapendo di essere spesso anche ricambiata, oppure aiutando nelle faccende domestiche in casa in maniera spontanea, senza che nessuno mi ponga delle particolari richieste, ma solo per vedere la gioia nel prossimo per aver migliorato la sua vita. Quindi con la mia stessa esperienza vi porto il mio consiglio di oggi. Per migliorare la vostra salute psicofisica iniziate da quello che vi circonda. Imparate a voler bene al prossimo prima che a voi stessi, imparate a vedere il buono nel prossimo, in modo tale che questo di conseguenza sia buono con voi, questo è l’egoismo positivo di cui tutti abbiamo bisogno. Con ciò non vi dico di farvi trattare come degli zerbini, dite sempre onestamente e liberamente ciò che pensate, ma sempre nel rispetto altrui. Dunque mi farebbe piacere sapere la vostra opinione in merito. Siete tutt’ora vittime di stress? Come vi farebbe sentire questo genere di pratica su voi stessi? L’avete già provata avete intenzione di provare anche voi? Scrivete pure liberamente nei commenti. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stella e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home page e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra una votazione e l’altra. Un abbraccio a tutti!

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Greetings all, Dear Readers! With the PC away from me, you are unable to use it because as you know it is broken, or rather it doesn’t turn on anymore, I have more time to reflect throughout my day. I have more time, for example, to meditate, to reflect on myself, to improve aspects I have considered you problematic for some time. I think the thing that most “cares” in every aspect of our life is stress. Unfortunately it is the scourge of the new millennium. If we want to solve an incredible amount of problems, and I say this primarily to all the skeptics who are reading me, we have to destroy this terrible monster called stress. I, despite my blog, my writing is an apparently quiet life after all, I have my loads of stress and when I notice that the level of the latter rises I understand that the time has come to think a little about myself. How many times has this happened to you? The question seems almost ridiculous. Thousands and thousands of times. But how do you take the stress out of us? It sounds like something really very very complicated but it is actually very simple. For many, however, it is difficult for one simple reason: they do not listen we enrich the unconscious of their brain point semicolon because the stress comes from external causes but since we are suffering from it, the body gives us its signal and we must listen to it. For example, all that series of strange ailments that radiate in various parts of our body, of which we do not know well.The nature and origin, starting from the headache up to you have joint pains the common back pain arise from a inflammation. Inflammation is the response that our body offers us at the cellular level to carry out a state of malaise created by stress and what surrounds us. It is precisely at the Dora, with these clear signals that we arrive at the fateful moment I have to start listening to myself again. So in these days I personally started giving me more time to meditate, to be more aware of what I eat, to take more water, to practice physical exercise, but above all to love myself the best way to do it and loving the next point but then you wonder what does this have to do with listening to yourself? Sometimes having a calm space around you is pleasant makes us feel good too. Selfishness was not a valid remedy for healing. This is why I love to pamper my readers, for example, asking them every morning how they are and wishing them good morning knowing that sometimes they will also be reciprocated, or helping with the household chores at home spontaneously, without anyone asking me any particular requests but only to see the joy of something improved in one’s life. So with my own experience I bring you my advice today. To improve your mental and physical health, start with what surrounds you. Learn to love your neighbor before you do yourself, learn to see the good in your neighbor in such a way that this is good to you, this is the positive selfishness we all need. With this I am not telling you to be treated like doormats, always say honestly and freely what you think but always with respect for others. So I’d love to hear your opinion on this. Are you still a victim of stress? How would this kind of practice make me feel about yourself? You have already tried it, are you going to try it too? Feel free to write in the comments. With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners on the home page and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

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LIBERO PENSIERO EXTRA: AUGURANDOVI UNA BUON INIZIO D’ANNO. (31 dicembre 2020)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! I giorni di festa come Natale o Capodanno, come ormai da tempo accade, mi mettono sempre un po’ di tristezza e malinconia. Non voglio dire che le feste non mi piacciano, al contrario, amo clima festoso in cui si addobba la casa, si preparano i biscotti, si attendono uno a uno i piccoli pensieri da riporre sotto l’Albero. Il problema per me sono i giorni stessi di festa e non la loro attesa. Non so quale sia la ragione di fondo. Forse il problema riguarda le aspettative. I giorni precedenti caricano i nostri pensieri di magia, ma poi la realtà ti porta di nuovo a sprofondare nella banalità e nel vuoto di senso che ormai definisce tutte le nostre giornate. Ti lasci sopraffare dall’idea che in questi giorni tutto e tutti saranno diversi pe poi scoprire con profonda delusione che non è così. Sinceramente, contrariamente ad altre persone, non mi dispiace passare questo Capodanno a casa, in compagnia della mia famiglia, per cui non ci sono mai incomprensioni, vicissitudini, momenti pesanti e difficili da seguire o perlomeno molti meno, essendo un giorno di festa. Non poter passare il Capodanno, come di solito accade, non è da leggere in senso negativo, anche a casa propria si possono allietare le giornate con giochi, film e perché no con qualche videochiamata con chi ci manca di più. Beh questa è probabilmente la nota negativa, non poter vedere, e sottolineo da moltissimo tempo, le persone a cui teniamo e ci mancano di più. Comprendo come il nostro presidente e con lui tutto il Paese stiano affrontando al meglio possibile la situazione vigente, ma di sicuro la distanza con le persone a te più care è la nota piú dolente, piú di qualsiasi altra. Detto ciò spero e confido nel buon senso delle persone, affinché ogni giorno possa essere piacevole grazie alle nostre scelte, che contrariamente a quanto molti credono, non sono veicolate da chi governa le necessità degli Italiani, bensì da una brutta piaga che ormai ci assilla da quasi un anno. Passate un buon Capodanno, vivetelo al meglio possibile e siate felici, o perlomeno quanto basta per godervi queste ore. Anche questo 2020, pieno di drammi e sventure sta giungendo al termine, speriamo che con sé porti via tutto il suo male. Ancora tanti auguri a tutti. Ci rivredremo su Storyteller’s Eye Word il giorno 2 gennaio.

Greetings to all, Dear Readers! The days of celebration such as Christmas or New Year, as has been the case for a long time, always put a little sadness and melancholy on me. I do not want to say that I do not like parties, on the contrary, I love a festive atmosphere in which the house is decorated, biscuits are prepared, small thoughts are expected one by one to be stored under the Tree. The problem for me is the days of celebration themselves and not their waiting. I do not know what the basic reason is. Perhaps the problem is expectations. The previous days load our thoughts of magic, but then reality leads you again to sink into the banality and emptiness of meaning that now defines all our days. Let yourself be overwhelmed by the idea that these days everything and everyone will be different and then discover with deep disappointment that this is not the case. Frankly, unlike other people, I do not mind spending this New Year’s Eve at home, in the company of my family, so there are never misunderstandings, vicissitudes, heavy and difficult moments to follow or at least many less, being a day of celebration. Not being able to spend New Year’s Eve, as usually happens, is not to be read in a negative sense, even at home you can happy the days with games, movies and why not with some video call with those we miss the most. Well that’s probably the bad note, not being able to see, and I’ve been stressing for a very long time, the people we care about and miss the most. I understand how our president and with him the whole country are coping as best they can with the current situation, but surely the distance with the people closest to you is the most sore note, more than any other. Having said that, I hope and trust in the common sense of the people, so that every day can be pleasant thanks to our choices, which contrary to what many believe, are not conveyed by those who govern the needs of Italians, but by a bad plague that has been harassing us for almost a year now. Have a

good New Year’s Eve, live it as best you can and be happy, or at least enough to enjoy these hours. Even this 2020, full of dramas and misfortunes is coming to an end, we hope that with him he will take away all his evil. All my best wishes to you all. We’ll be back on Storyteller’s Eye Word on January 2.

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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: CONCLUSIONI DELLA RICERCA DELLA FELICITÀ. (11 dicembre 2020)

Un saluto a tutti, Cari Lettori! Torno dopo la giornata di ieri di assenza a scrivere sul blog con le mie pagine di DIARIO. In particolare ho intenzione di concludere tutto il discorso in merito alla ricerca della felicità descritta nell’omonimo libro di Jiddu Krishnamurti. Abbiamo parlato di cosa significa per l’autore la ricerca della felicità e cosa sia la stessa, cosa rappresenta, come appare all’essere umano e cosa è realmente. Eppure lui parla di un altro aspetto fondamentale e collegato alla felicità, ovvero l’amore. Egli non ne parla nei termini classici, ne parla secondo l’interpretazione che la società fa. Quando parla di amore si riferisce infatti al modo in cui ci rivolgiamo al prossimo, a tutte quelle persone che non fanno parte delle cerchia ristretta di affetti e relazioni. In quest’ottica tutti gli esseri umani meritano il medesimo trattamento d’amore, senza distinzione. A bloccare questa struttura basica c’è però l’ego che si scontra, si mette in contrapposizione. Per comprendere meglio il concetto la filosofia si serve della morfogenetica o dei campi morfogenetici. Vista la forte natura dell’argomento tornerò probabilmente a riparlarne. Potremmo considerarla la scienza social- filosofica più importante.

I campi sono infatti due nella natura umana e si dividono in campo morfico e campo dismorfico. Il campo morfico genera intorno a noi forme belle, energie positive, che arricchiscono noi stessi e il prossimo, al contrario quello dismorfico genera forme brutte ed energie negative. Ebbene la distinzione schematico-mentale che noi attribuiamo a alcuni esseri umani piuttosto che altri é generata dall’ego il quale genera il campo dismorfico. A ciò si interfaccia anche tutta la filosofia taoista che vede l’equilibrio e lo stesso tao nella mancanza di distinzione tra bene e male, il positivo e il negativo. Da ciò sono nate le classi sociali, sono nate le distinzioni tra ricchi e poveri ecc…Nel corso della lettura ci rendiamo conto che felicità risulta così minima ed effimera proprio per il nostro ego e per il disforismo che esso genera. Un mondo di uguaglianza in ogni campo, non solo a livello politico ma anche a livello sociale, sarebbe molto meno condizionato dal nostro ego e ciò porterebbe a maggiore equilibrio e campi morfici. Con queste parole concludo, continuate a seguire la rubrica perché parlerò di un aspetto rilevante per la nostra vita quotidiana di oggi. Vi ricordo di lasciare una stellina, un commento, di seguire il blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net- Parade! Basta cliccare sulla barra blu sotto questo post o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un forte abbraccio.

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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: PENSARE ALLA FELICITÀ, SECONDA PARTE. (4 dicembre)

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Un saluto a tutti, Cari Lettori! Questo è il secondo appuntamento di DIARIO dedicato alla filosofia della felicità secondo Jiddu Krishnamurti. In questa parte in particolare vi voglio parlare di come, secondo l’autore, si arriva alla consapevolezza del raggiungimento dello stato di felicità. Abbiamo parlato del senso di gratitudine e del senso di benessere, forse le sensazioni più appaganti per tutto il genere umano, ma quando giungiamo a quello stato che noi definiamo di felicità? Per rispondere alla domanda mi servo di una frase detta dallo stesso Krishnamurti, ovvero:

“La felicità arriva quando non te l’aspetti; e nel momento in cui sei cosciente di essere felice, non lo resterai a lungo.”

Quella che noi definiamo “ricerca della felicità” non esiste, è impossibile perseguirla e questo non è il modo corretto di ottenerla. La verità è che, essendo totalmente impossibile da gestire come il fato, semplicemente diventa per un momento parte

della nostra vita. Solo allora abbiamo coscienza di cosa sia davvero, di cosa si prova e come si manifesta. Possiamo fare tante considerazioni e pensieri in merito, ma si conosce la felicità solo quando la si vive. Noi confondiamo le percezioni pratiche della nostra vita con la felicità ed essa stessa va ben oltre il nostro agire, non può essere gestita dalle nostre azioni. Detto ciò credo che questo autore ti permette di aprire gli occhi su tutti gli aspetti dogmatici della vita. Dobbiamo renderci conto che non solo ciò che è tangibile e materiale è davvero utile e piacevole per le nostre anime. Chiaramente queste sono parole che racchiudono una verità parziale. Altrettanto vero é infatti che l’uomo ha bisogno del sostegno materiale in alcune circostanze, vedi ad esempio la risposta ai suoi bisogni primari. Altro aspetto, non di certo di minor importanza, che tende a sottolineare l’autore é il senso effimero della felicità. É importante beneficiarne e goderne nel momento in cui essa si manifesta, proprio per la sua volatilità. I momenti di vera felicità sono pochi e molto brevi e vanno vissuti come tali. Sono parole che ho appreso senza problemi, proprio per la capacità di essere complesse e semplici allo stesso tempo, come di solito accade di fronte agli scritti di un saggio. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento, di seguire se ancora non lo fate il blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basterà cliccare sulla barra blu sotto a questo post o nei banner blu in home e confermare. Potete votare un numero illimitato di volte, l’importante é attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: PENSARE ALLA FELICITA’ (27 novembre 2020)

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Un saluto a tutti, Cari Lettori! Nel corso di questa nuova pagina di diario parlerò di un tema a me molto caro, che ci tenevo a condividere con voi. Alcuni giorni fa, curiosando su Youtube, ho trovato un video interessante, si tratta di un audiolibro, credo sia abbastanza noto, è “La ricerca della felicità” di Jiddu Krishnamurti. Questi libri li apprezzo sempre particolarmente, sono uno stimolo a riflettere, a migliorare sè stessi. Vi siete mai soffermati a pensare cosa è davvero la felicità? Tutte le cose intorno a noi sono definizioni che l’essere umano a imposto loro per dargli un’identità, per provare meno paura, sconforto e preoccupazione rispetto all’immensità di ciò che lo circonda. Poi tra le tante cose abbiamo definito la felicità.

Per la stessa desideriamo e ricerchiamo sempre, ma siamo davvero certi che essa esista? Cos’è davvero la felicità? E’ un interrogativo che non mi ero mai posta prima, davo per scontato che ciò che definivo felicità esisteva. In realtà forse è troppo astratto definire la felicità nel reale, semplicemente abbiamo il desiderio recondito di migliorare la nostra vita, di star bene, cerchiamo nel nostro futuro il meglio rispetto al nostro presente e passato. La nostra è quindi principalmente ricerca di benessere, di gratitudine verso le nostre esigenze, più o meno narcisistiche. Ora sono al principio di questa lettura e non posso affermare con certezza cosa incontrerò nel corso di essa, ma devo dire che al momento ne sono affascinata. Mai ho riflettuto tanto sull’argomento, anche se penso abbia un certo peso sulle nostre vite e meriti più attenzione. Consideratela una riflessione a puntate. Di certo il fatto che sia un audio libro aiuta molto e ti permette di dedicarti ad altro, ad esempio io lo sto ascoltando mentre preparo la cena! Con ciò non intendo sminuire la lettura classica, anzi, è sempre molto avvincente soffermarsi per un pò di tempo a leggere. Prossimamente condivido anche il video qui, in modo tale che possiate approfondire. Vi siete mai fermati a pensare al significato della felicità? Se avete apprezzato il post lasciate una stellina e un commento e votate per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare sulla barra blu sotto questo post o nei banner in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un forte abbraccio.

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POST ORDINARIO: DA LUNEDÌ RICOMINCIA IL PROGRAMMA, PENSIERI. ( 5 settembre 2020)

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Un saluto a tutti cari Lettori! Dopo un lungo mese di assenza finalmente il magico mondo di Storyteller’s Eye Word ricomincia la sua programmazione, senza quasi alcuna sosta fino alle vacanze di Natale. Ma dunque, come state? Come avete passato queste giornate d’agosto? Io bene, e vi darò modo di approfondire di più con i primi articoli di settembre. Da lunedì 7 tutto torna come prima, con nuovi articoli fissi e con gli approfondimenti di LIBERO PENSIERO EXTRA, che per sua natura non avranno una programmazione e verranno pubblicati in base alle mie sensazioni e la mia voglia di condividere con voi pensieri e citazioni. Nel prossimo articolo, che uscirà in giornata, vi lascerò il download scaricabile del programma del mese, come sempre gratuito e secondo le vostre volontà. Vi ricordo che nel corso di questi giorni vi darò delle notizie riguardanti delle novità molto interessanti e che mi rendono particolarmente felice, una fra tutti in particolare. Colgo l’occasione inoltre per ringraziarvi per il tanto sostegno che avete comunque dato al blog, nonostante la mia assenza. Nuovi iscritti e tanti like avete lasciato qui e questo mi rende particolarmente felice. Da oggi ricomincio anch’io a leggere i vostri lavori di blogging e soprattutto a recuperare quelli che diligentemente avete pubblicato nel corso del mese. Per ora vi saluto con un abbraccio forte.

Sempre Vostra, Storyteller.

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LIBERO PENSIERO EXTRA: COS’È LA FELICITA’? (11 luglio 2020)

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Un saluto a tutti cari Lettori! Oggi torno con un nuovo post di LIBERO PENSIERO EXTRA, trattando un tema leggero, come si addice ad un giorno del fine settimana. Ciò non significa che è un tema banale, anzi, tutt’altro, dal momento che la domanda contenuta nel titolo è abbastanza emblematica e tutt’oggi è difficile trovare posizioni oggettive in merito. Cos’è la felicità? Le risposte che son state date a questa domanda sono le più estreme fra loro, con posizioni ottimistiche, che determinano la sua esistenza nella vita umana, o pessimistiche, che la escludono. Partendo da ciò, l’argomento potrebbe essere trattano in maniera lunga e discorsiva, ma io invece in questo contesto, darò la mia opinione sulla base di un film, a mio modesto parere meraviglioso, arrivato nelle sale a partire dal 2006. Nel titolo porta la parola che definisce il tema di questo articolo, ovvero “Alla ricerca della Felicità”. Nel film protagonista uno straordinario Will Smith e suo figlio (anche nella realtà) Jaden Smith. Riassumendo in breve la trama è la storia di un padre che fa il possibile per rendere migliore la vita della famiglia e si indebita nell’acquisto di un lotto importante di scanner ad uso medico da rivendere porta a porta. L’attività però si dimostra fin da subito un clamoroso flop e la moglie, una donna ambiziosa e desiderosa di una carriera gratificante nel centro di New York, abbandona marito e figlio per inseguire i suoi sogni. A quel punto Chris (questo il nome del padre) inizia a fare il possibile per migliorare la sua posizione economica, iniziando anche un faticoso stage, nel speranza di essere presto assunto. Alla fine, dopo numerosi sacrifici e sconfitte, Chris raggiunge l’obbiettivo tanto auspicato, garantendo un futuro soddisfacente (e forse anche felice) a suo figlio. Ma

ora arriva la citazione scelta da questo articolo. Penso si tratta della più grande lezione di vita che un padre possa dare ai suoi figli. E’ inutile dire che se vuoi qualcosa basta volerla, la strada del successo è in salita e raggiungere i propri obbiettivi non è mai facile. E’ sicuramente più corretto dire di inseguire sempre i propri sogni, non lasciarsi abbattere dal giudizio di nessuno, perchè la determinazione ricambia sempre. Probabilmente la felicità risiede in questo. Forse si vive nello stereotipo di questa condizione umana, ma a mio parere esiste, perchè ci sentiamo felici quando raggiungiamo ciò che desideriamo, soprattutto se questo desiderio è coltivato nel tempo. Ovviamente, come dissi anche sopra, le opinioni in merito sono tante e ugualmente rispettabili, io non ho sfera di cristallo e tanto meno mi sento un dio o un tuttologo! Motivo per cui non escludo che metterò l’argomento in condizione di essere trattato sotto un diverso punto di vista. Con queste parole concludo. Fatemi sapere se anche voi avete visto il film e se vi è piaciuto, ma soprattutto se avete maturato una vostra opinione riguardo la felicità. Un abbraccio a tutti.

Sempre Vostra, Storyteller.

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LIBERO PENSIERO: IMPARARE A VIVERE MEGLIO (24 giugno 2020)

Buon pomeriggio Lettori! Come penso ormai avrete compreso, sono solita confezionare la stesura dei mie articoli con largo anticipo e ciò perchè il mio obbiettivo è quello di garantirvi almeno venti articoli ogni mese, ognuno dei quali deve avere una certa corposità. Ciò non lo faccio per mostrarmi migliore ai vostri occhi, bensì perchè voglio ricambiare la fiducia che mi donate costantemente con contenuti quanto più possibile di qualità. E proprio perchè siamo nel magico mondo di Storyteller’s Eye Word, lontano dalla realtà e vicino ai nostri cuori e fondamentalmente anche a ciò che più ci aggrada, parlando di tematiche trattate, è bello che questi approfondimenti siamo un panorama ricco di emozioni ed esperienze e consente di vivere l’informazione e cultura, con emotività, secondo i suggerimenti della nostra anima. Il bello è proprio questo: Storyteller’s Eye Word ti permette proprio questo: di fare lunghi soliloqui di presentazione, senza l’imposizione di nessuno che ti dice che sei fuori tema o che hai fatto perifrasi inutili. Probabilmente chi è blogger come la sottoscritta condivide questo mio pensiero. Oggi voglio parlare dell’ aspetto di noi esseri umani più importante (dopo la parola e il pensiero ovviamente, almeno dal mio punto di vista), ovvero la felicità, un diritto a cui tutti dovremmo aspirare e ottenere. Secondo il mio parere

dovrebbe essere l’obbiettivo primario per tutta la nostra vita. Certo bisogna fare dei sacrifici, ma non credo sia necessario soffrire per essi. Le parti importanti del nostro percorso di vita ci devono rendere felici. A questo proposito qualche giorno fa lessi un’articolo che trovate sul blog di “Mente Virtuale” e che suggerì in me l’ispirazione per la stesura di questo articolo. Vi lascio qui il link di quest’ultimo https://mentevirtuale.wordpress.com/2020/05/23/12-consigli-per-vivere-meglio/, che seppur poco articolato, in quanto sia un elenco di 12 consigli, è sicuramente interessante comprendere come si compongono, ponendo il lettore in riflessione su come possono essere portatori del loro scopo, ovvero vivere meglio. Da essi si deduce che in realtà le cose più semplici e intuitive sono quelle che ci rendono felici, ma la nostra ambizione, il modo in cui ci proponiamo alla società, i dogma, ci spingono spesso a scelte che vanno contro noi stessi. Ad esempio è sorretto “dire sempre di sì”: a volte per il bene di noi stessi e dei nostri cari è necessario opporsi alle volontà altrui, come altrettanto è sbagliato accettare amicizie e relazioni” chiuse e possessive”, che ledono quindi al nostro benessere psicofisico. Altro aspetto che potrebbe presentarsi come un dovere, trattandosi invece di un toccasana per noi stessi è il perdonare: perdonare qualcuno, ci aiuta a togliere dal cuore pesi che non è necessario portarsi dietro per lungo tempo. Il perdono aiuta sia la parte lesa che la parte colpevole a voltare pagina e a sentirsi più sereni. Gli altri sono sì piccoli sacrifici che con costanza della loro messa in atto aiutano a perseguire il nostro obbiettivo primario. Con queste parole concludo, ma fatemi sapere con un commento se anche voi seguire questi consigli nel vostro quotidiano per vivere meglio o se la lettura vi ha condotto ad una riflessione in merito.

Sempre Vostra, Storyteller.

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POST ORDINARIO: UN NUOVO OBBIETTIVO RAGGIUNTO, LA FAMILY SI ALLARGA! (22 giugno 2020)

Buon pomeriggio a tutti cari Lettori! Oggi sono particolarmente felice perchè sarà una giornata, come probabilmente quella di domani, in cui occuperò questo spazio parlando di traguardi raggiunti. Prima di parlare di ciò vi ricordo l’articolo uscito questa mattina, il cui tema è la nostra cara Madre Natura e il rispetto che ogni giorno dovremmo riconoscerle, lo trovate subito sotto questo, scorrendo dall’altro al basso sulla pagina dedicata al blogging. Fatta questa dovuta precisazione vi do dunque la notizia di oggi, come suggerito dal titolo. Era il pomeriggio di sabato, io straordinariamente mi stavo preparando per un’uscita che avrei avuto in serata, anche se confesso di essere molto pigra e che mi piace trascorrere i sabati sera a casa in totale relax, e riconobbi il tipico suono di notifica sul telefono. Guardando di cosa si trattava, scoprii che WordPress mi ricordava il secondo grande traguardo raggiunto: siamo infatti a 200 followers! La family diventa sempre più grande e cresce giorno per giorno! Inutile dire che tutto ciò mi rende davvero molto felice. La mia felicità ovviamente non deriva dalla quantità numerica di voi, i lettori per me non sono

Grazie a tutti!!!

semplicemente un numero, mi piace però pensare che 200 persone hanno scelto il mio blog e i contenuti che trasmetto, per interesse, curiosità o semplicemente per un proprio senso di intrattenimento. Vi ringrazio tutti calorosamente, dal profondo del mio cuore, ogni post che pubblico non solo si carica di like, ma anche di commenti costruttivi e di grande apprezzamento per queste mie attività. Come dissi anche nelle prime righe domani probabilmente riesco a condividere un altro importante traguardo. Dico probabilmente perchè il tempo al martedì per me è tiranno, ma un momento per un breve post quotidiano cerco sempre di trovarlo. Inoltre troverete presto nuove informazioni in merito alla “manutenzione” del blog. Vi ricordo, qualora foste interessati, che per l’acquisto del mio romanzo breve ” La Morale di Venere” trovate la possibilità di acquisto sia sulla home del blog, sia su Ebay. Per qualsiasi informazione potete contattarmi tramite commento sotto al post o tramite la mail del sito, che trovate nella pagina dedicata ai contatti. Iscrivetevi anche sulle pagine social del blog, su Facebook alla pagina ufficiale (Storyteller’s Eye), sul gruppo di promozione e condivisione dei vostri prodotti creativi ( Gruppo di Storyteller’s Eye) e sul profilo Instagram (storytellerseyeword). Con queste parole concludo, un forte abbraccio e grazie ancora a tutti!!

Sempre Vostra, Storyteller.

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