CRONACA: GIORNATA MONDIALE DEL RIFIUTO DELLA MISERIA. (20 ottobre 2021)

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Ogni giorno della settimana, per sensibilizzare riguardo il tema dei tumori femminili, verrà posto in ogni articolo e post l’immagine simbolica della donna avvolta dal fiocco rosa.

Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Con questo breve articolo voglio parlarvi una una giornata, dedicata alla celebrazione a al ricordo, molto spesso sottovalutata e poco conosciuta. Essa, come si evince dal titolo, è la Giornata Mondiale del rifiuto della miseria e si celebra ogni anno il 17 ottobre. La sua storia è relativamente recente: se ne sente infatti parlare per la prima volta ufficialmente nel 1992, quando l’Onu riconosce l’entità di questo problema e decide di istituire una giornata per ricordare e riflettere sul concetto di miseria, una piaga che troviamo in ogni parte del mondo e che spesso noi occidentali benestanti diamo per scontato. Ho utilizzato il termine “ufficialmente” non a caso. Infatti la giornata fu celebrata per la prima volta nel 1987 dai 100.000 difensori dei Diritti dell’Uomo di tutti i paesi, condizioni e origini, riuniti grazie ad un uomo, Padre Joseph Wresinski, sul Sagrato dei Diritti dell’Uomo,
al Trocadéro a Parigi. Spesso vengono ricordate le seguenti parole di quest’ultimo:

“Laddove gli uomini sono condannati a vivere nella miseria, i diritti dell’Uomo sono violati.
Unirsi per farli rispettare è un dovere sacro.”

Per questa ragione ormai da anni è un vero e proprio appuntamento fisso per creare eventi e manifestazioni, allo scopo di offrire a tutti coloro che vivono nella povertà estrema l’occasione di esprimersi, testimoniare delle loro sofferenze e delle loro lotte quotidiane. Ma il motivo di questa giornata non è soltanto il dare una possibilità concreta di espressione a chi vive quotidianamente in povertà, ma anche mobilitare i cittadini ad uno sforzo concreto affinchè non solo la miseria non sia ignorata, ma anche sconfitta. A questo mi viene lecito concludere con qualche personale parola. A volte basta davvero poco. Prenderne coscienza è il primo passo. Non bisogna necessariamente compiere azioni straordinarie, basta la presa di coscienza e poi le giuste azioni vengono da sè. Chiaramente non è sempre possibile dare un aiuto concreto, ma se si conosce il problema e si si è sensibili ad esso, quando ne avremo occasione potremo concretamente intervenire con piccoli, grandi gesti. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stella e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home page e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra una votazione e l’altra. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! With this short article I want to talk to you about a day, dedicated to celebration and remembrance, very often underestimated and little known. As can be seen from the title, it is the World Day of the rejection of misery and is celebrated every year on 17 October. Its history is relatively recent: in fact, we hear about it for the first time officially in 1992, when the UN recognizes the extent of this problem and decides to set up a day to remember and reflect on the concept of misery, a plague that we find in every part of the world and that we wealthy Westerners often take for granted. I used the term “officially” not by chance. In fact, the day was celebrated for the first time in 1987 by 100,000 human rights defenders from all countries, conditions and origins, gathered thanks to a man, Father Joseph Wresinski, on the Human Rights Churchyard, at the Trocadéro in Paris. The following words of the latter are often remembered:

“Where men are condemned to live in misery, human rights are violated. Uniting to enforce them is a sacred duty. ”

For this reason, for years now it has been a real fixed appointment to create events and manifestations, in order to offer all those who live in extreme poverty the opportunity to express themselves, to witness their suffering and their daily struggles. But the reason for this day is not only to give a concrete possibility of expression to those who live in poverty every day, but also to mobilize citizens to make a concrete effort so that not only misery is not ignored, but also defeated. To this I am entitled to conclude with a few personal words. Sometimes it takes very little. Becoming aware of this is the first step. You do not necessarily have to perform extraordinary actions, it is enough to become aware and then the right actions come by themselves. Clearly it is not always possible to give concrete help, but if you know the problem and are sensitive to it, when we have the opportunity we can concretely intervene with small, large gestures. With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners on the home page and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

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POST ORDINARIO: NOVITA’ E AGGIORNAMENTI. (14 ottobre 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Con questo breve post vorrei parlare delle novità presenti prossimamente. Intanto da domani partirà un nuovo format di DIARIO, in cui vi parlerò sempre di me stessa e delle mie esperienze, ma con le sembianze di una vera pagina di diario, parlando di quello che più mi ha colpito nel corso della settimana. Domani ci sarà un introduzione all’argomento e la prossima settimana inizierà ufficialmente quello che definisco al momento un esperimento, per vedere se attira la vostra attenzione e se vi fa piacere questo tipo di lettura. Come sapete amo sperimentare, inserire novità nel programma di Storyteller’s Eye Word, e ovviamente quello appena citato è solo uno dei tanti che seguiranno. In particolare la prossima settimana, quella tra il 18 e il 24 ottobre, avrà un evento particolare. Come sapete ottobre quest’anno è il mese della prevenzione, principalmente delle patologie tumorali tipicamente femminili, e non a caso si parla di “Ottobre Rosa”. A questo proposito anche Storyteller’s Eye Word parteciperà alla grande opera di sensibilizzazione che in molti hanno già iniziato con i loro mezzi informatici, con uno speciale in due appuntamenti nei giorni 18 e 19 ottobre, ovvero lunedì e martedì. Nella prima parte compirò una semplice riflessione al fine di sensibilizzare con lo strumento più semplice a disposizione per l’essere umano, ovvero la parole. Nel secondo articolo parleremo della storia lunga oltre un secolo della lotta al cancro, colei che un giorno, con un pò di ottimismo, ci porterà alla guarigione. Il seguito del programma settimanale proseguirà come sempre. Prima di concludere voglio ricordarvi che nel weekend pubblicherò solo l’articolo che renderà ufficiale il programma della settimana, perchè mi sto dedicando molto in questi giorni allo studio dell’inglese per il famigerato certificato c1 Advanced e se tutto va bene vorrei concludere tutto entro l’anno, in più non riesco a fermare la mia sete di cultura quindi porto parallelamente avanti una serie di corsi formativi di scrittura, di editoria e altro affine. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stella e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home page e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra una votazione e l’altra. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! With this short post I would like to talk about the novelties present in the near future. Meanwhile, a new DIARY format will start tomorrow, in which I will always talk to you about myself and my experiences, but with the appearance of a real diary page, talking about what struck me most during the week. Tomorrow there will be an introduction to the subject and next week what I currently call an experiment will officially begin, to see if it catches your attention and if you like this kind of reading. As you know, I love to experiment, insert new things into the Storyteller’s Eye Word program, and obviously the one just mentioned is just one of the many that will follow. In particular, next week, the one between 18 and 24 October, will have a particular event. As you know, October this year is the month of prevention, mainly of typically female cancer pathologies, and it is no coincidence that we talk about “Pink October”. In this regard, Storyteller’s Eye Word will also participate in the great awareness-raising work that many have already started with their computer tools, with a special in two events on 18 and 19 October, or Monday and Tuesday. In the first part I will carry out a simple reflection in order to raise awareness with the simplest tool available to the human being, or words. In the second article we will talk about the over a century-long history of the fight against cancer, the one that one day, with a little optimism, will lead us to recovery. The rest of the weekly program will continue as usual. Before concluding I want to remind you that over the weekend I will only publish the article that will make the program of the week official, because these days I am devoting myself a lot to studying English for the infamous c1 Advanced certificate and if all goes well I would like to conclude everything within l ‘year, plus I can not stop my thirst for culture so I carry out a series of training courses in writing, publishing and other similar courses at the same time. With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners on the home page and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

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POST ORDINARIO: SPECIALE “FOLLOW & FOLLOW”.

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Un saluto a tutti, Cari Lettori! Oggi, come promesso nei precedenti post inizia un nuovo evento “follow & follow” di Storyteller’s Eye Word per lo speciale 600 iscritti! La ripetizione della parola “segui” nel titolo pone l’accento sul concetto della conoscenza reciproca del mio blog con il vostro. Per ogni stellina e segui che lascerete su Storyteller’s Eye Word io ricambierò sempre molto volentieri. In questo modo verrò a conoscenza di nuovi blogger e delle loro interessanti attività. Ci sono alcuni passaggi fondamentali da seguire per aderire all’iniziativa:

  • Segui il blog di Storyteller’s Eye Word e possibilmente anche il profilo Instagram (storytellerseyeword);
  • Lascia almeno 5 stelline sugli articoli che preferisci e possibilmente 5 sul profilo Instagram;
  • Condividi questo post sul tuo blog scrivendo ” Questo é il follow & follow di Storyteller’s Eye Word. Chi partecipa sarà ricambiato.”
  • Infine se ti fa piacere lascia un commento sotto il post con suggerimenti per nuovi articoli e consigli di lettura che trovi stimolanti.

Se sei già tra i miei amici, condividi e lascia un commento. Io andrò a leggere altri tuoi articoli e lascerò stelline. Per chi mi segue già su Instagram può condividere la locandina che trovi nell’archivio iniziative nel mio profilo. Il termine “possibilmente” in merito alle attività su Instagram é riferito al fatto che non si é obbligati, soprattutto se non si ha un profilo lí. Sono convinta che nel mondo reale come in quello virtuale l’unione e l’amicizia siano risorse fondamentali. Coltiviamola insieme facendo crescere queste bellissime realtà! Durata per tutta la settimana. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! Today, as promised in previous posts, a new Storyteller’s Eye Word “follow & follow” event begins. The repetition of the word “follow” in the title emphasizes the concept of mutual knowledge of my blog with yours. For every starlet and follow that you will leave on Storyteller’s Eye Word I will always reciprocate very willingly. This way I will learn about new bloggers and their interesting activities. There are some key steps to follow to join the initiative:

  • Follow the Storyteller’s Eye Word blog and possibly also the Instagram profile (storytellerseyeword);
  • Leave at least 5 stars on the items you prefer and possibly 5 on your Instagram profile;
  • Share this post on your blog by writing, ” This is the follow & follow of Storyteller’s Eye Word. Those who participate will be reciprocated.”
  • Finally, if you’re happy leave a comment below the post with tips for new articles and reading tips that you find inspiring.

If you are already among my friends, share and leave a comment. I’m going to go read some more of your articles and leave stars. For those who already follow me on Instagram can share the poster that you find in the initiatives archive in my profile. The term “possibly” about activities on Instagram refers to the fact that you are not obligated, especially if you do not have a profile there. I am convinced that in the real world as in the virtual world, union and friendship are fundamental resources. Let’s cultivate it together by growing these beautiful realities! You can copy the initiative if you like the idea. Duration throughout the week. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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POST ORDINARIO: IL PROGRAMMA SETTIMANALE. (9 febbraio 2020)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Torna puntuale come ogni martedì il programma della settimana. Come sempre ho cercato di rendere il più ricco e diversificato possibile il programma, con spazi sia dedicati alla storia con la rubrica VIAGGI, sia alla cultura classica teatrale con la rubrica EMPATIA. Un articolo sarà inoltre dedicato alla rubrica CRONACA. Seguirà tra giovedì e venerdì uno speciale dedicato a San Valentino con tra gli altri un articolo de I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE. Attenzione in particolare a mercoledì in cui ci sarà un post ordinario con un’importante comunicazione. Il post sarà inoltre interattivo perché troverete con esso un sondaggio a cui rispondere, come sapete i vostri consigli sono per me sempre molto utili. Detto ciò voglio fare una piccola precisazione. Alcuni articoli verranno citati nel programma con la scritta a lato “data da destinarsi”. Ciò non significa che non saranno pubblicati, semplicemente non è definita la data di pubblicazione tra i giorni del programma. Mi spiego meglio: se trovate di fianco ad un titolo la scritta appena citata potrebbe essere pubblicata tra oggi e domani se sono articoli standard e tra giovedì e venerdì se sono dello speciale. Il motivo è che in questi giorni soffro molto a causa dell’otite. Alcuni giorni é piú forte i altri con la conseguenza di forti giramenti di testa e debolezza, oltre al consueto malessere all’orecchio incriminato. Per questa ragione non posso esprime con certezza il giorno di pubblicazione nè di conseguenza l’orario, perché strano da credere dipende dal mio orecchio! Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! The program of the week is back on time as every Tuesday. As always I tried to make the program as rich and diverse as possible, with spaces both dedicated to history with the rubric VIAGGI, and to classical theatrical culture with the empathy section. An article will also be dedicated to the CRONACA section. A Valentine’s Day special will follow between Thursday and Friday with, among others, an article from STORYTELLER’S EYE TIPS. Attention in particular to Wednesday when there will be an ordinary post with an important communication. The post will also be interactive because you will find with it a survey to respond to, as you know your advice is always very useful to me. Having said that, I would like to make a small point. Some articles will be mentioned in the program with the words “date to be allocated” on the side. This does not mean that they will not be published, simply the date of publication between the days of the program is not defined. Let me explain: if you find next to a title the aforementioned inscription could be published between today and tomorrow if they are standard articles and between Thursday and Friday if they are special. The reason is that these days I suffer a lot because of otitis. Some days the others are stronger with the consequence of strong turns of head and weakness, as well as the usual malaise in the offending ear. For this reason I cannot express with certainty the day of publication nor consequently the time, because strange to believe depends on my ear! With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

PROGRAMMA DAL 9 AL 12 FEBBRAIO 2020.

  • POST ORDINARIO: PROGRAMMA SETTIMANALE. (9 febbraio 2021)
  • EMPATIA: IL BARBIERE DI SIVIGLIA. ( data da destinarsi)
  • VIAGGI: ORIGINE DEL REGNO DI ELISABETTA II. (data da destinarsi)
  • CRONACA: STORIA DEL CAROSELLO. (data da destinarsi)
  • POST ORDINARIO: COMUNICAZIONE CON SONDAGGIO. (10 febbraio 2021)
  • SPECIALE SAN VALENTINO: LIBERO PENSIERO ( 11 febbraio 2021)
  • SPECIALE SAN VALENTINO: I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE, RECENSIONE “AMO A TE”. (data da destinarsi)
  • SPECIALE SAN VALENTINO: LIBERO PENSIERO EXTRA, CITAZIONI D’AMORE. (12 febbraio 2021)
  • POST ORDINARIO: WEEKLY PROGRAM. (February 9, 2021)
  • EMPATIA: THE BARBER OF SEVILLE. ( date to be allocated)
  • VIAGGI: ORIGIN OF THE REIGN OF ELIZABETH II. (date to be allocated)
  • CRONACA: HISTORY OF THE “CAROSELLO”. (date to be allocated)
  • POST ORDINARIO: COMMUNICATION WITH SURVEY. (February 10, 2021)
  • VALENTINE’S DAY SPECIAL: LIBERO PENSIERO (February 11, 2021)
  • VALENTINE’S DAY SPECIAL: I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE , “AMO A TE” REVIEW. (date to be allocated)
  • VALENTINE’S DAY SPECIAL: LIBERO PENSIERO EXTRA, LOVE QUOTES. (February 12, 2021)

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EMPATIA: LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO. (12 novembre 2020)

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Un saluto a tutti, Cari Lettori! L’argomento di oggi è per me molto significativo, in quanto l’evento stesso è simbolo di un cambiamento e soprattutto di un miglioramento forte per quanto riguarda la storia e l’evoluzione di buona parte dell’Europa. Mi riferisco alla caduta del muro di Berlino, fatto di cui appena tre giorni fa si è festeggiato l’anniversario, un vero e proprio successo visto il tempo ormai trascorso da quel giorno, di rivalsa e di solidarietà internazionale. Da allora aleggia tra la gente un nuovo senso di consapevolezza, nonché di presa di coscienza, che ci ha permesso di superare ostacoli creati da noi stessi, per quanto riguarda la guerra, almeno nei paesi occidentali più civilizzati. Il festeggiamento è stato ancor più rafforzato dalla recente elezione di Joe Biden negli Stati Uniti, un momento di giubilo importate visto l’ormai superato governo Trump, che estese la barriera tra gli Stati Uniti e il Messico e portò chiusure serrate a discapito del flusso immigratorio.

E’ il 9 novembre del 1989: un annuncio improvviso stabilisce la possibilità di libera circolazione tra Berlino Ovest ed Est. A quanto pare la notizia arriva da alcuni giornalisti, che poco prima misero sotto pressione un funzionario della Germania Orientale, fino al momento in cui venne costretto a dichiarare il famoso annuncio contro le sue volontà. Il clima del popolo berlinese quel giorno, almeno da ciò che riportano le fonti dell’epoca, era festoso, la gente scese per strada, scagliandosi con prepotenza contro la causa del loro malessere negli ultimi decenni. Ufficialmente la riunificazione della Germania però, avvenne quasi un anno dopo, il 3 ottobre del 1990. L’abbattimento del muro assunse presto una portata mondiale. Oggi del muro di Berlino restano poche parti, ormai coperte di splendidi graffiti, diventando un vero e proprio monumento simbolo di libertà, fratellanza, rispetto e unione, noto che la East Side Gallery. Il Parlamento Italiano dal 2005 celebra mediante una legge il 9 novembre come il “giorno delle libertà” per commemorare la memoria. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare un stella se l’articolo vi è piaciuto, un commento se lo desiderate e di votare Storyteller’s Eye Word su Net- Parade. Basta cliccare sulla banda blu sotto questo articolo o nei banner blu in home e successivamente confermare. Vi ricordo che potete votare per un numero illimitato di volte, lasciando passare 60 minuti da un voto all’altro. Un forte abbraccio.

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EMPATIA: STORIE PARANORMALI (31 ottobre 2020)

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Un saluto a tutti, Cari Lettori! Finalmente il giorno di Halloween è arrivato ed è giusto festeggiarlo nel migliore dei modi anche qui nel magico mondo di Storyteller’s Eye Word. Il tema che vado a trattare non è sicuramente da meno rispetto ai precedenti dell’evento, per concludere queste giornate al meglio. Andando a documentarmi, non solamente per scrivere questi post, ma nel tempo per mia passione personale, sono arrivata a conoscenza di storie meravigliose rispetto al tema paranormale. La mia passione per il paranormale e per tutto ciò che riecheggia l’atmosfera gothic risale ormai ai tempi dell’adolescenza e da allora non mi ha mai abbandonato, continuando nel tempo a documentarmi e ricercare il tema intorno a me. In particolare oggi, come vi scrissi nei post precedenti, parlerò di foreste e fenomeni paranormali, in particolare della famosissima foresta di Hoia- Baciu, che caso vuole è situata a pochissima distanza dall’ancor più famoso Castello di Dracula, in Transilvania. E’ infatti considerato uno dei luoghi più infestati al mondo, a causa delle numerose apparizioni e sparizioni paranormali che ospita. Si dice che la foresta di Hoia- Baciu sia anche luogo di incontri con gli UFO, nonché la “casa del diavolo”, luogo in cui secondo le credenze quest’ultimo vive indisturbato. Ovviamente queste sono le apparizioni più eclatanti, a cui si sommano le più comuni apparizioni di semplici fantasmi. La foresta stessa, se si escludono i fenomeni

paranormali, ha un’atmosfera davvero spettrale: si estende infatti per oltre 250 ettari e alle spalle ha una storia di più di 200 anni. Nonostante l’età secolare di questa foresta, le prime notizie arrivate ad oggi risalgono solo agli anni ’60 del ‘900, quando per la prima volta si parlò di fatti inspiegabili avvenuti sulle piante della foresta. Molti fatti legati alle sparizioni si sono verificati, ma tre in particolare sono diventate famosi: si parla infatti della sparizione di un pastore con a seguito un gregge di 200 pecore, della storia di una bambina, scomparsa e poi inspiegabilmente ricomparsa dopo cinque anni, del tutto ignara del tempo passato e senza essere invecchiata dal momento della sparizione, infine vi è il caso di una donna scomparsa per lungo tempo e ritrovata con una moneta del ‘500 in tasca, ovviamente anch’essa ignara dell’accaduto. A seguito della verifica di tali episodi si è iniziato a pensare all’’esistenza di un varco temporale all’interno del bosco. In luce a ciò per lungo tempo il biologo Alexander Sift ha indagato sui misteri della foresta, diventando esso stesso vittima della stessa. Dopo averla visitata per la prima volta infatti riportò febbre e ustioni su tutto il corpo. In seguito alcuni studi hanno dimostrato la presenza di una forte attività radioattiva su tutta l’estensione della foresta, a causa dell’elevato livello di uranio naturale nel sottosuolo e sulle pianti maggiori. Con queste parole concludo. Voi cosa ne pensate? La storia vi ha incuriosito? Qualora fosse cosa gradita lasciate un commento per darmi la vostra opinione in merito. Quindi vi saluto, con un forte abbraccio e augurandovi un felice Halloween a tutti!

Sempre Vostra, Storyteller.

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EMPATIA: STORIE PARANORMALI (seconda parte)

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Un saluto a tutti, cari Lettori! Finalmente torno, dopo una settimana intera, a parlare di paranormale con questo speciale evento di Halloween. Quest’anno, a causa delle restrizioni anti-covid volute dal nostro governo, del tutto giustificate sia chiaro, questa giornata si festeggerà in maniera insolita, ma non per questo è necessario rinunciare a questo mondo. Qui su Storyteller’s Eye Word, essendo che siamo tutti insieme e distanti allo stesso tempo, le attività scorrono come sempre, beneficiando di curiosità, condivisione e perchè no di emozioni. Nello speciale di oggi in particolare parlerò di un manicomio abbandonato e di tutto ciò che tutt’ora vive indisturbato in questo ambiente spettrale. Per i più giovani che seguono il blog, non si esclude nessuno qui, i manicomi erano ambienti di ricovero per persone aventi ritardi e deficit sia psichiatrici che fisici, anche se la priorità era volta a chi dimostrava forti disturbi psichici. Sembra che spesso residui psichici di fantasmi restino per l’eternità in questi luoghi, causa delle morti violente che i pazienti dovevano subire in seguito ai lunghi periodi di sofferenza. A sostegno di questa tesi alcuni test dimostrerebbero che il maggior numero di testimonianze di

comunicazione paranormale siano situate proprio in luoghi come sedi di incidenti mortali,  ospedali, ex manicomi e case abbandonate dopo una grave tragedia. Ma ora iniziamo subito il racconto di oggi. Ci troviamo a Spring City (Pennsylvania). Intorno agli anni ’30 negli USA non era raro il ricovero dei malati di tubercolosi e simili in strutture come i manicomi, proprio perchè quest’ultime avevano spesso sede fuori città. In questo modo del tutto indisturbati, i manicomi diventavano sedi di epidemie. Uno dei manicomi che risultò più stupefacente fu il  Pennhurst State School. Si trattava, come suggerisce il nome, di un istituto di recupero per persone che manifestavano malattie psichiatriche, al fine di insegnargli i meccanismi di vita essenziali e vivere nel modo più “normale” possibile. Presto però, nonostante questa fu la sua funzione ideale, divenne un semplice luogo di ricovero, un vero e proprio manicomio appunto. In breve tempo, malati affetti da diverse patologie e di genere differente, vennero messi in sale comuni e ciò creò da subito il caos. Già dopo pochi anni dall’apertura i casi di stupro erano ingestibili e il personale cercò di dividere i soggetti più pericolosi dagli altri, al fine di evitare questi episodi quanto più possibile. Dopo poco tempo anche tutte le donne in età fertile vennero messe in isolamento, per evitare gravidanze indesiderate e successivi aborti, ormai frequenti per scongiurare le malelingue. A partire dal 1916 venne dichiarata ufficialmente la divisione di maschi e femmine, in due edifici distinti. Ma ai problemi che già si erano verificati se ne aggiunsero altri: il personale era infatti scarso e poco qualificato e la mancanza di igiene dei pazienti portò gli stessi a contrarre numerose malattie. Dopo la verifica di centinaia di vittime tra i pazienti, lo staff medico vennero arricchito, ma ciò non bastò a placare quella che ormai era diventata una vera epidemia. Prima che l’istituto poté assistere a un reale miglioramento si dovrà attendere fino al 1977: il Pennhurst State School venne processata e condannata per violazione dei diritti costituzionali e umani, per percosse ai danni dei pazienti, isolamenti ingiustificati con conseguente peggioramento delle patologie mentali dei malati, abusi sessuali e accanimento terapeutico con dispositivi di elettroshock. Poco alla volta tutti i padiglioni vennero svuotati, fino al 1987, quando venne definitivamente chiusa. Nella struttura, ormai abbandonata e fatiscente, si verificano tutt’ora strani fenomeni paranormali. Molti curiosi, a partire dagli anni ’90 si aggirano in questi edifici, dichiarando di sentire voci provenire dall’interno dell’edificio, subire aggressioni fisiche come graffi e spintoni da forze invisibili quando si passa nei suoi pressi, vedere ombre o fugaci apparizioni di figure umane, globi di luce all’interno e di sentire forti rumori e urla provenire dai sotterranei. Voi cosa ne pensate? Conosceva questa storia agghiacciante? Con queste parole concludo e con un forte abbraccio auguro a tutti voi una buona giornata.

Sempre Vostra, Storyteller.

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EMPATIA: GIACOMO LEOPARDI, UNA RIFLESSIONE IN RICORDO DEI 200 ANNI DELL’INFINITO. ( Testo trasferito del 20 giugno 2019)

Buonasera Lettori! L’articolo di stasera per me è davvero molto sentito, perchè amo particolarmente il protagonista del quale vi parlerò, per tutto il suo meraviglioso patrimonio culturale ed emotivo, che ha trasmesso a chiunque leggesse i suoi componimenti. Mi riferisco a Giacomo Leopardi. Avrei potuto parlarne nella rubrica di LIBERO PENSIERO, ma ho pensato che il sentimento che nutro per lui, è pari per tante altre persone.Visto che però mi accingo a parlare di lui e della ricorrenza, penso che nessuno mi vieta qualche riflessione personale. Tante volte, nel contesto scolastico lo studio della letteratura italiana, in particolare secondo me di Leopardi, viene sottovalutato dagli studenti. Ovviamente la mia è un’opinione generale, che non tiene conto dei singoli casi, di quei giovani che si appassionano al grande poeta proprio tra i banchi di scuola. E’ qualcosa che ho notato durante gli anni del liceo, non mi riferisco strettamente ai compagni, o meglio compagne di scuola (eravamo praticamente tutte ragazze), ma alle voci che circolavano in merito allo studio del poeta, tra gli studenti provenienti da indirizzi differenti. Secondo il mio modesto parere di semplice amante della scrittura, l’Infinito leopardiano, come altri componimenti dello stesso autore, si possono leggere a profondità differenti. La prima lettura è sempre ricca di fascino, trasmette e trasuda del 

sentimento tipico di Leopardi, quel qualcosa di difficilmente descrivibile, che fa sembrare un gesto banale come, il sedersi tra i prati di un paesaggio collinare, senza troppe pretese, intento in una riflessione, qualcosa che ha del fantastico, che quasi non riesci a spiegarti come tutto questo possa coesistere in una realtà visibile e tanto semplice. Poi la crescita, o comunque l’età adulta, ti offre nuovi punti di vista, la lettura non è solo più stupore e meraviglia, ma inizi a carpire tutto ciò che sta dietro alle poesie e a colui che l’ha scritto, e maturi un profondo senso di rispetto. Io stessa ho fatto questo passaggio: prima la poesia era bella, riempivo i miei discorsi di parole barocche e di grande effetto, facendo di esse una patina superficiale della mia mente. Chiaramente io tutto  ciò non lo sapevo. Credevo di dare il giusto valore alle parole, al poeta e alla sua opinione. Crescere con la scrittura mi ha fatto capire molti aspetti che prima davo per scontato. Nell’Infinito troviamo un leitmotiv che ci porta a ciò che tutt’ora viviamo, nonostante siano passati esattamente 200 anni. E’ una raffinata e dettagliata descrizione della complessità umana, un dipinto a parole di come la mente può essere in grado di pensare in modo inspiegabile.
C’è un’aspetto che mi rende molto felice: in Italia, patria di molti autori della storia, riusciamo sempre a rispettare con le nostre azioni, il vasto patrimonio culturale che possediamo, con mostre, conferenze, manifestazioni, feste, raduni e quant’altro.
Ovviamente la cittadina marchigiana di Recanati è di sicuro colei che più di altre a omaggiato il grande poeta, grazie all’iniziativa “Infinito Leopardi”, un programma assortito di conferenze, mostre e spettacoli che durerà per tutto il mese di giugno. Qualcosa che io stessa trovo meraviglioso. Qualora fosse cosa gradita, lasciate un commento per farmi sapere se anche voi amate Leopardi e se avete qualche suo componimento che vi è caro o semplicemente apprezzate.
Qui vi saluto con un abbraccio virtuale, augurandovi la buonanotte.

Sempre Vostra, Storyteller.