DIARIO DI LIBERO PENSIERO: L’AMORE NON HA LIMITI. (6 novembre 2020)

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Un saluto a tutti, Cari Lettori! Dopo tanto tempo torno a scrivere per voi una pagina di DIARIO, per condividere emozioni, sensazioni e abitudini quotidiane. Uno degli aspetti più significativi di questa condivisione è soprattutto la lettura. Amo leggere, anche se il tempo che posso dedicare a ciò è scarso e la sera, ormai stanca a fine giornata, mi è difficile concentrarmi e comprendere al meglio le varie stesure dei libri. I momenti in cui letteralmente “divoro” libri è l’estate, mentre sono in vacanza, magari alla mia casa di montagna o perchè no, altrove. Lì le mattine e i pomeriggi scorrono, rimanendo assorta in storie piene di fascino ai miei occhi. Tra quelli che lessi nel corso delle giornate trascorse in montagna ( visto l’emergenza sanitaria mi sono limitata al relax, senza una vera ricerca di mete esotiche), ve n’era uno che fin dalle prime righe trovai molto interessante. Aveva le caratteristiche che mi piacciono: breve e intenso nei suoi contenuti. L’autore è Giuseppe Sgarbi, un uomo, oserei dire, ben diverso dal più ben noto figlio Vittorio e che ormai ultranovantenne e

Copertina di “Lei mi parla ancora” di Giuseppe
Sgarbi.

vedovo, quando la vita ormai sembra averti prosciugato tutto, inizia a scrivere brevi romanzi davvero stupendi. La qualità dei suoi libri è garantita da uno stile unico, semplice, ma allo stesso tempo in grado di costruire messaggi forti, a tratti immaginifici. Il libro di cui voglio parlare è intitolato “Lei mi parla ancora”, un lungo racconto-messaggio destinato alla moglie, da poco venuta a mancare. Non si riecheggia, nonostante il destinatario delle sue parole, un senso di angoscia e sofferenza, al contrario si riferisce a lei come fosse ancora accanto a sè, come se potesse udire le sue parole, dandogli in tal modo conforto e trascorrendo al meglio la vecchiaia. Ricordo che lo lessi con grande interesse, con la voglia di assaporare ogni parola scritta tra le sue pagine. Fa riflettere molto. E’ bello pensare che l’amore non è solo qualcosa di innato, ma ogni esperienza, anche se non ci vede primi protagonisti, ci insegna qualcosa. Credo sia questo l’amore puro, quello che dura oltre la morte, come se quest’ultima ” non ci potesse separare” davvero. Ve ne consiglio la lettura perchè non è un libro complesso o pesante (sono appena 120 pagine o poco più), ma è un viaggio tra i meandri del cuore, le sensazioni provate sono molte. Così vi saluto, vi lascio un’immagine del libro qualora foste interessati alla lettura. Fatemi sapere le vostre considerazioni, se avete avuto modo di leggerlo o semplicemente se vi è piaciuta questa mia pagina di diario. Inoltre da oggi c’è una piccola novità: se apprezzate questo sito cliccate sulla barra blu che trovate qui sotto e votate questo sito, per renderlo sempre più accessibile a tutti coloro che vogliono leggerlo. Vi basterà cliccare la scritta di conferma del voto. Ringrazio chiunque farà per me questo gesto.

Sempre Vostra, Storyteller.

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EMPATIA: RICORDANDO LAIKA (3 novembre 2020)

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Un saluto a tutti, Cari Lettori! Scusandomi fin da subito per il ritardo di pubblicazione rispetto al solito, mi accingo finalmente alla stesura di questo articolo. L’argomento

di oggi, come immagino avrete compreso se avete letto il mio post di ieri, è particolarmente importante. In caso contrario, per avere un quadro generale dei prossimi articoli, vi consiglio la lettura della pubblicazione precedente. Inizio quindi subito questa narrazione che ha il sapore drammatico, di un’azione che ai tempi in cui fu compiuta è stata ingiustamente svalutata per avvalorarne un’altra ugualmente importate, portando a compimento quello che per me è uno degli atti più barbari mai fatto dl genere umano. Questo non tanto per l’atto in sè, purtroppo tragedie simili ne succedono quotidianamente, ma per essere passato come un sacrificio necessario, nonostante fosse tranquillamente evitabile. Il rispetto della vita, di qualunque specie o regno sia, deve essere sempre promossa. Come ormai voi lettori sapete, Storyteller’s Eye Word da un valore forte al termine rispetto, inserendovi ogni aspetto della vita tra i più vari. Era il 3 novembre 1957 e Laika, una cagnolina metà Husky e metà Terrier decollava a bordo della capsula sovietica Sputnik 2. Poche ore dopo morì in seguito a lunghe ore di atroci sofferenze. Anni dopo, in un intervista che rilasciò nel 1998, lo scienziato russo Oleg Georgievich Gazenko, ricordò l’inutile sacrificio di Laika con le seguenti parole:

Laika, quel cane di strada dalla storia triste, morì tra le 5 e le 7 ore dopo il lancio dello Sputnik 2. Il sacrificio di Laika la rese una vera eroina nazionale, ricordata per sempre con eventi, statue e francobolli. Oleg Gazenko, il suo addestratore racconta: “Più passa il tempo, più ci dispiace di quello che è successo, non lo avremmo fatto. Non abbiamo imparato abbastanza da questa missione per giustificare la perdita dell’animale“. 

Lo scienziato venne a mancare anni dopo, nel 2007, ricordando il suo ruolo di addestratore e selezionatore di cani, di solito presi con crudeltà dalla strada per inserirli in controversi esperimenti spaziali. Sarebbe inutile a questo punto, raccontare fedelmente l’accaduto, piuttosto si tratta di un piccolo spazio in memoria di una morte ingiusta e sofferta, un inno alla nostra crudeltà e prevaricazione verso creature innocenti. Con queste parole concludo, conoscevate la tragica storia di Laika? Un forte abbraccio a tutti.

Sempre Vostra, Storyteller.

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POST ORDINARIO: GRAZIE A TUTTI, FAMILY!! (13 giugno 2020)

Buon pomeriggio a tutti, amici cari! Questo post sarà breve, non ho molto da dire, ma una cosa, particolarmente importante, si! Questa mattina ho pubblicato un nuovo articolo e in occasione del mio compleanno ho accettato la sfida suggerita da un collega blogger e follower, allo scopo di sfruttare la giornata per condividere con voi un piccolo scorcio della mia anima. Trovate l’articolo nel post precedente a questo! La partecipazione al gioco è stata per me divertente ed entusiasmante, ma a queste emozioni se ne aggiunta un’altra preziosa: i vostri commenti, like, ma soprattutto i vostri sinceri auguri. Che dire, è gioia per me! Tutto ciò mi da stimolo per migliorarmi, per rendere le mie stesure ancor più interessanti, trattando argomenti sempre nuovi. Sto pensando anche ad un nuovo articolo per la rubrica di DIARIO di Libero Pensiero, uscirà a

luglio. Vorrei sapere la vostra opinione in merito ad un’idea che balena nella mia mente in questi giorni, anche grazie al vostro sostegno. Vi ricordo come sempre la possibilità di acquisto del mio romanzo breve “La Morale di Venere”, sia sul blog in homepage, sia con l’annuncio su Ebay. Per info potete contattarmi sia con un commento, sia in privato sulla mail che trovate nella pagina dedicata ai contatti. Ovviamente a seguito dell’acquisto scrivetemi sempre una mail con i dati necessari ( nome destinatario e indirizzo). Ogni segnalazione del libro al fine della promozione è sempre gradita. Per concludere ricordo come sempre di iscrivervi alla pagina ufficiale del blog su Facebook ( Storyteller’s Eye) e al gruppo di promozione e condivisione delle opere creative (Gruppo di Storyteller’s Eye). Ancora mille grazie a tutti! Un forte e affettuoso abbraccio!

Sempre Vostra, Storyteller.

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LIBERO PENSIERO :(COLLABORAZIONE) IL DIBATTITO TRA ANIMA, CUORE E RAGIONE ( Testo trasferito del 31 marzo 2020)

Buonasera a tutti, carissimi Lettori. Devo dire la verità: sono circostanze e novità, quelle come quella

di oggi, che rallegrano particolarmente le mie giornate. Quando una persona, scavando dentro di sè, scorge un’infinita varietà  di emozioni da tempo lasciate assopire, forse per ingiusto modo di interpretare l’ambizione o forse perchè la società e le sue azioni, seppur con modestia e rispetto, bloccano ogni recondita libertà, mi sento davvero felice. E’ da un’evoluzione, una maturità dell’anima raggiunta o forse semplicemente per un ascolto del proprio cuore che nasce “ThoughtsRoom”, l’angolo lontano dal mondo in cui rifugiarsi parlando con sè stessi, ma in realtà con chiunque voglia restare in ascolto di quella voce, una delle tante che rimangono recondite nel nostro cuore a lungo, finché non si sprigiona la nostra essenza e identità. L’aspetto davvero affascinante dei contenuti di questo blog è che ogni tematica è trattata secondo le due facce di una stessa medaglia: da una lato c’è l’aspetto razionale del sapere e delle discipline, trattate con cura quasi ontologica, ma dall’altra si sente quasi telepaticamente il senso trascendentale delle emozioni. In un solo testo scopriamo il volto accademico e sociale, come pure privato e sentimentale. Così l’autore ci porta alla riflessione, ma per mio modesto parere, anche alla sensibilizzazione, mediante l’uso sapiente della dialettica empirica.
I temi narrati sono stati presi a cuore da me al punto tale che ho deciso di intraprendere una modesta collaborazione, se il termine in questo senso mi è concesso: talvolta, per tutti quei post del blog che troverò particolarmente interessanti, tratterò su Storyteller’s Eye un breve post di commento. In questo modo anche voi potrete beneficiare, attraverso un link, di questi piacevoli contenuti, attraverso anche l’ausilio del mio commento. Lascio in seguito il link del sito, andate numerosi a dare un’occhiata e lasciate un commento in merito o direttamente sul blog. Nella vetrina, la barra laterale del sito, trovate il banner pubblicitario, per accedere ogni qualvolta vorrete. Noi ci ritroviamo presto nel magico mondo di Storyteller’s Eye, per ingannare insieme questo lungo e difficile periodo con tanti post, racconti e riflessioni.

Dettaglio dell’articolo di ThoughtsRoom

Sempre Vostra, Storyteller.

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