I CONSIGLI DI STORYTELLE’S EYE: RECENSIONE “IN UNA NUVOLA LEGGERA”.( 18 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! È sempre una gioia per me scrivere in questa rubrica, soprattutto per portare generi di nicchia e opere di autori emergenti. In questo caso abbiamo entrambi, perché il libro che andrò a recensire é una raccolta poetica e l’autrice vuole ritagliarsi uno spazio nel grande mondo dell’editoria. Mi piace molto rappresentare la parte del “difensore della poesia” in quanto, contrariamente a quanto si crede a livello sociale, la poesia non ha ne un luogo ne un tempo per essere espressa. Si adatta al periodo e alle esigenze narrative ed espressive di ogni singolo autore. La lettura di una poesia non é altro che un mezzo per interiorizzare il messaggio e il pensiero di una persona. Una macchina fotografica che anziché cogliere immagini coglie pensieri e sentimenti reconditi. L’opera di oggi in particolare é una breve raccolta poetica edita da ERETICA EDIZIONI e scritta dall’autrice Speranza Porcheddu. Ringrazio fin da subito sia la casa editrice sia l’autrice per la condivisione dell’opera e la fiducia riposta. L’aspetto che ci tengo a sottolineare é il mio modo particolare di approcciarmi alla lettura, in particolare con le raccolte poetiche e con le opere che destano maggiormente il mio interesse. Ebbene questo è sicuramente un caso analogo a quello descritto. Il titolo è sicuramente perfetto per descrivere la sensazione provata dal lettore: é come vedere il mondo con leggerezza, come da una nuvola appunto. Tutto è nutrito da una piacevole costante immaginifica, ma sempre con discrezione (non come le mie che la costante immaginifica é quasi barocca!). Nonostante ciò le poesie in questione possono essere divise in due macro categorie, da questo punto di vista. Alcune, in un certo senso, sono più radicate al concreto, ai fatti e alle comuni variabili della vita, altre lasciano libero sfogo a setting più fantasy. Probabilmente, il piccolo difetto che posso trovare in questa raccolta è che alcune, a mio modesto parere, sono un po’ troppo prosaiche, tecnicamente parlando, ma per il resto devo ammettere che la lettura è molto scorrevole e chiara. Il tema di fondo è la leggerezza, uno spirito propositivo in cui accogliere i vari episodi della vita. In generale ho molto apprezzato la raccolta e per questa ragione mi sento di consigliarla a chi cerca una lettura semplice, ricca di spunti riflessivi e uno strumento che aiuti a leggere la quotidianità in modo positivo. Perciò il mio voto è positivo.

Classificazione: 4 su 5.

Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, di commentare se la rubrica vi piace e di seguire il blog. Inoltre mi farebbe piacere il vostro voto per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare sulla barra blu sotto questo articolo o nei banner blu in home e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un forte abbraccio.

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Questa volta l’operai è stata regalata dalla stessa autrice e ho deciso di mostrarvela con una foto. Titolo “In un nuvola leggera” di Speranza Porcheddu, ERETICA EDIZIONI.

Greetings to all, Dear Readers! It is always a joy for me to write in this column, especially to bring niche genres and the works of emerging authors. In this case we both have, because the book I’m going to review is a poetic collection and the author wants to carve out a space in the great world of publishing. I really like to represent the “defender of poetry” because, contrary to what is believed on a social level, poetry has no place or time to be expressed. It adapts to the period and the narrative and expressive needs of each individual author. Reading a poem is nothing more than a means of internalizing a person’s message and thought. A camera that instead of capturing images captures thoughts and feelings that are recondited. Today’s work in particular is a short poetic collection published by ERETICA EDIZIONI and written by the author Speranza Porcheddu. I immediately thank both the publishing house and the author for the sharing of the work and the trust placed. The aspect that I would like to emphasize is my particular way of approaching reading, in particular with the poetic collections and with the works that arouse my most interest. Well, this is certainly a similar case to the one described. The title is certainly perfect to describe the feeling felt by the reader: it is like seeing the world lightly, as if from a cloud. Everything was nourished by a pleasant imical constant, but always discreetly (not like my own that the constant imagefies is almost baroque!). Nevertheless, the poems in question can be divided into two macro categories from this point of view. Some, in a sense, are more rooted in the concrete, facts and common variables of life, others leave free rein to more fantasy settings. Probably the small flaw I can find in this collection is that some, in my humble opinion, are a little too prosaic, technically speaking, but otherwise I have to admit that the reading is very smooth and clear. The basic theme is lightness, a proactive spirit with which to welcome the various episodes of life. In general I have greatly appreciated the collection and for this reason I would like to recommend it to those looking for a simple reading, full of reflective ideas and a tool that helps to read everyday life in a positive way. That is why I voted in favour.

Classificazione: 4 su 5.

With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade!
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POST ORDINARIO: NOVITÀ E CONSIGLI. (18 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Con questo breve post comunico le novità del blog e vi chiedo un importante consiglio. In primis, come avrete notato, ho pubblicato un articolo dedicato agli esordi della nota band rock “The Beatles”, trovate la lettura cliccando qui. Nel corso della giornata di domani spero di riuscire a recuperare entrambi gli articoli del programma settimanale, per lasciare completo spazio la prossima settimana per lo speciale 600 iscritti. E ora vi chiedo questo consiglio/aiuto. Non so se qui ci sono persone che stanno affinando la loro conoscenza di lingua inglese, italiani e non. Ebbene, alcuni di voi sanno che sto studiando per ottenere la certificazione del livello c1. Per chi è in una situazione analoga ho ha avuto a che fare con lo studio di questa lingua, avete letture/ audiolibri da consigliarmi? Se avete conoscenza in merito potete liberamente commentare, sia con esperienza personale sia con opinioni e consigli per superare al meglio l’esame in tutte le sue categorie. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! With this short post I communicate the news of the blog and ask you for important advice. First of all, as you may have noticed, I published an article dedicated to the beginnings of the well-known rock band “The Beatles”, you can find the reading by clicking here.
During the day tomorrow I hope to be able to recover both articles of the weekly program, to leave full space next week for the special 600 subscribers. And now I ask you for this advice / help.
I don’t know if there are people here who are honing their knowledge of English, Italian or otherwise.
Well, some of you know that I am studying for the c1 level certification. For those in a similar situation I have had to do with the study of this language, do you have any readings / audiobooks to recommend? If you have knowledge about it you can freely comment, both with personal experience and with opinions and advice to better pass the exam in all its categories. With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade!
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I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE: SEGNALAZIONE “IN UNA NUVOLA LEGGERA” (20 febbraio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Come premesso nei precedenti articoli segnalo la raccolta poetica “In una nuvola leggera” dell’autrice Speranza Porcheddu, per gentile concessione della stessa è della casa editrice che pubblica la raccolta, Eretica Edizioni. Segue il comunicato stampa originale. Vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Copertina “In una nuvola leggera” , di Speranza Porcheddu, Eretica Edizioni.

Viene pubblicata in questi giorni “In una nuvola leggera”, la nuova silloge poetica di Speranza Porcheddu, edita dalla Eretica Edizioni di Giordano Criscuolo.

La nuvola leggera, come spiraglio che ognuno di noi ha sul mondo o che vive dentro, immerso nelle sue contraddizioni, è un angolo di riflessione. Le nuvole cambiano forma e sembianze, gli stati d’animo mutano, in sollievo o paura, in istanti di vita, dove tutto è ancora da decidere o già tutto è deciso. Ricordo, presente e attesa di avvenimenti e sentimenti speciali, anche solo sereni, o tristi e malinconici, viaggiano mettendo in luce temi ed emozioni, da quelli sociali a quelli più sentimentali. Come è lieve la nuvola, leggero dovrebbe essere il modo di rapportarsi alle vicende esistenziali, nel senso di una leggerezza interiore che non consente d’essere trascinati dagli eventi senza reagire. E ancora molti cambiamenti possono avvenire osservando la realtà attraverso una nuvola leggera, che è desiderio e sogno di serenità.

Speranza Porcheddu è nata a Sassari nel dicembre del 1970 e, dopo aver pubblicato il suo primo libro “Lo sguardo sui sentieri accesi” edito dalla Tindari Patti, è stata protagonista in numerose edizioni della casa editrice Aletti. Le sue poesie sono state pubblicate in diverse antologie dedicate ai poeti Italiani contemporanei, e sono presenti in pubblicazioni di pregio sotto la supervisione di Mogol e Fonopoli di Renato Zero. Quest’anno, nel gennaio 2021, la casa editrice Eretica produce, pubblica e promuove il suo secondo libro personale «In una nuvola leggera», un quaderno di poesia di 37 componimenti, dove la Porcheddu, nei suoi versi, va alla ricerca di una parentesi di pace e riflessione all’interno di questo particolare periodo caotico e confuso. 

Sono in programma diversi eventi per promuovere la divulgazione dell’opera: attori, musicisti, registi e la stessa Porcheddu, all’interno di attività commerciali e spazi dedicati agli eventi culturali, si cimenteranno in un recital di notevole impatto emozionale. Il recital «Leggeri come le nuvole», coordinato dall’agenzia grafica Tonikà, si avvarrà della regia di Alessandro Arrabito di Casa Teatro di Nuoro e delle composizioni musicali di Giuliano Rassu di CasArte.

Greetings to all, Dear Readers! As said in the previous articles I point out the poetic collection “In una nuvola leggera” by the author Speranza Porcheddu, courtesy of the same is of the publishing house that publishes the collection, Eretica Edizioni. This is followed by the original press release. I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

In these days “In una nuvola leggera” is published, the new poetic syllog of Speranza Porcheddu, published by Eretica Edizioni by Giordano Criscuolo.

The light cloud, as a window of opportunity that each of us has on the world or that lives inside, immersed in its contradictions, is a corner of reflection. Clouds change shape and appearance, moods change, in relief or fear, in moments of life, where everything is still to be decided or everything is already decided. I remember, present and waiting for special events and feelings, even just serene, or sad and melancholy, travel highlighting themes and emotions, from social to more sentimental. As the cloud is slight, light should be the way to relate to existential events, in the sense of an inner lightness that does not allow to be dragged by events without reacting. And still many changes can take place by observing reality through a light cloud, which is desire and dream of serenity.

Speranza Porcheddu was born in Sassari in December 1970 and, after publishing her first book “The look on the paths on” published by Tindari Patti, she was the protagonist in numerous editions of the publishing house Aletti. His poems have been published in several anthologies dedicated to contemporary Italian poets, and are present in valuable publications under the supervision of Mogol and Fonopolis by Renato Zero. This year, in January 2021, the publishing house Eretica produces, publishes and promotes its second personal book “In un nuvola leggera”, a notebook of poetry of 37 pieces, where Porcheddu, in its verses, goes in search of a parenthesis of peace and reflection within this particular chaotic and confused period.

Several events are planned to promote the dissemination of the work: actors, musicians, directors and Porcheddu itself, within commercial activities and spaces dedicated to cultural events, will try their hand at a recital of considerable emotional impact. The recital “Leggeri come le nuvole”, coordinated by the graphic agency Tonikà, will use the direction of Alessandro Arrabito of Casa Teatro di Nuoro and the musical compositions by Giuliano Rassu of CasArte.

www.ereticaedizioni.it

www.facebook.com/speranza.porcheddu

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I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE: RECENSIONE. (4 febbraio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Oggi è un giorno strano perché non solo pubblico in ritardo a causa della stanchezza, ma addirittura pubblico una recensione letteraria per la rubrica I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE di mercoledì, anche se di solito la rubrica esce di sabato. Il cambio di programma é dovuto al fatto che mi sto cimentando in una nuova lettura, abbastanza lunga e impegnativa rispetto ai miei standard (visto la dislessia che mi porto dietro dall’infanzia preferisco letture che non superano le 250 pagine, in modo tale da godermi a pieno il contenuto). Ma detto ciò non voglio dilungarmi oltre. Dedico questo spazio a “Il Vangelo degli Infami”, scritto da Luca Atzori. Prima di iniziare voglio ringraziare l’autore e la casa editrice ERETICA EDIZIONI per la condivisione dell’opera e la fiducia riposta. Quello che forse abbiamo dimenticato nel tempo é la bellezza della poesia. Questo accade perché la consideriamo un genere datato, per così dire “vecchio”, qualcosa che risulta poco corrente con le richieste letterarie del giorno d’oggi. In verità la poesia non é mondo statico, che rimane immutato nel tempo. La poesia é uno strumento dinamico della letteratura, può mutare e plasmarsi secondo le esigenze dei lettori, del tempo ed in primis dello stesso autore. Essa é un divenire costante in cui i versi e le figure retoriche restano un messaggio antico che lasciano spazio a moderne forme di comunicazione, fatte di parole dense di significato e fluire libero del pensiero. Di questo concetto l’autore ne fa un principio di coscienza, cimentandosi nella più libera sperimentazione dell’arte poetica. La libertà non é soltanto tema cardine della raccolta, bensì uno stile, l’andamento stesso delle poesie. E’ l’apoteosi dell’emancipazione letteraria, della licenza espressa all’iperbole. Egli non si pone limiti, parla liberamente di amore, di politica, di sè e del suo approccio egoistico verso il prossimo, senza imporsi dei limiti. In questo caso ho deciso di disquisire senza soffermarmi sull’analisi formale, vista la natura dell’opera. Vi dirò dunque della mia personale esperienza. Come sapete amo provare ogni genere di lettura, ma ciò non significa che ne rimanga sempre affascinata. Trovare simili argomenti espressi in termini tanto diretti in poesia, talvolta anche a mio modesto parere volgari, blocca la continuità della mia lettura. Io stessa mi sento spesso rapita dalla poesia, visto che io stessa scrivo e pubblico poesie, ma non mi ha trasmesso il classico senso trascendentale tanto ambito. Il linguaggio mi bloccava. Con ciò non voglio negare talento all’autore, anzi, semplicemente non trova il mio favore o perlomeno non la reputo tra le mie letture preferite. Il titolo invece é assolutamente perfetto per il contenuto. Detto ciò non mi sento di consigliarla a chi non é affine a questo linguaggio, perché credo possa nuocere ad un lettore sensibile. Ad ogni modo il voto resta positivo.

Classificazione: 3 su 5.

Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, di commentare se la rubrica vi piace e di seguire il blog. Inoltre mi farebbe piacere il vostro voto per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare sulla barra blu sotto questo articolo o nei banner blu in home e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un forte abbraccio.

Copertina libro di “Il Vangelo degli Infami” di Luca Atzori, ERETICA EDIZIONI.

Greetings to all, Dear Readers! Today is a strange day because not only late audience due to tiredness, but I even published a literary review for the column I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE on Wednesday, although usually the column comes out on a Saturday. The change of program is due to the fact that I am trying my hand at a new reading, long enough and demanding compared to my standards (given the dyslexia I carry after me from childhood I prefer readings that do not exceed 250 pages, so as to fully enjoy the content). But having said that, I do not want to go any further. I dedicate this space to “The Gospel of the Infamous”, written by Luca Atzori. Before I start I want to thank the author and the publishing house ERETICA EDIZIONI for the sharing of the work and the trust placed. What we may have forgotten over time is the beauty of poetry. This is because we consider it a dated genre, so to speak “old”, something that is not very current with today’s literary requests. In truth, poetry is not a static world, which remains unchanged over time. Poetry is a dynamic tool of literature, it can change and shape according to the needs of readers, of time and first and first of all of the same author. It is a constant becoming in which rhetorical verses and figures remain an ancient message that leave room for modern forms of communication, made of words full of meaning and flow free of thought. The author makes this concept a principle of consciousness by engaging in the freest experimentation of poetic art. Freedom is not only a pivotal theme of the collection, but a style, the very course of his poems. It is the apotheosis of literary emancipation, of the license expressed to hyperbole. He sets no limits, he speaks freely of love, of politics, of himself and of his selfish approach towards others, without imposing limits. In this case I decided to disquisition without dwelling on the formal analysis, given the nature of the work. I will therefore tell you about my own experience. As you know, I love trying all kinds of readings, but that doesn’t mean I’m always fascinated by it. Finding such arguments expressed in such direct terms in poetry, sometimes even in my humble vulgar opinion, blocks the continuity of my reading. I myself often feel enraptured by poetry, since I myself write and post poems, but it did not convey to me the classic transcendental sense so coveted. Language blocked me. By this I do not want to deny talent to the author, he said, he simply does not find my favor or at least I do not consider it among my favorite readings. The title, on the other hand, is absolutely perfect for the content. Having said that, I do not recommend it to those who are not related to this language, because I believe it can harm a sensitive reader. In any case, the vote remains positive.

Classificazione: 3 su 5.

With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, to comment if you like the column and to follow the blog. I would also like your vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click on the blue bar below this article or in the blue banners at home and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. A strong hug.

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I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE: SEGNALAZIONE “IL CUORE DEL CUORE”. (16 gennaio 2020)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Oggi, in collaborazione con la casa editrice Another Coffee Stories vi segnalo l’uscita del romanzo “Il cuore del cuore” dell’autore Mario Congiusti. In seguito potete trovare la scheda dati, la trama e la copertina del libro. Il romanzo è attualmente disponibile in formato kindle su Amazon, e sui principali store in versione cartacea, (per ordinazione online oppure direttamente in libreria (Amazon, IBS, Mondadori Store, la Feltrinelli…). Sarà disponibile su Kobo, Apple Books e Google play a partire dal 25 marzo. Per ora concludo, ne approfitto per ricordarvi di iscrivervi sul blog (www.storytellereyeword.com) e su Instagram (storytellerseyeword) perché raggiunti in contemporanea su entrambe le piattaforme i 500 followers, organizzerò alcuni speciali sul blog piú delle iniziative Instagram e avremo modo insieme di scoprire curiosità tra le piú diverse. Come sempre rispondo ad ogni like e segui. Vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! Today, in collaboration with the publishing house Another Coffee Stories I point out the release of the novel “Il cuore del cuore” by the author Mario Congiusti. You can then find the data card, texture and cover of the book. The novel is currently available in kindle format on Amazon, and on the main stores in paper version, (for online ordering or directly in the bookstore (Amazon, IBS, Mondadori Store, feltrinelli…). It will be available on Kobo, Apple Books and Google play starting March 25. For now I conclude, I take the opportunity to remind you to subscribe on the blog (www.storytellereyeword.com) and on Instagram (storytellerseyeword) because reached simultaneously on both platforms the 500 followers, I will organize some specials on the blog more than Instagram initiatives and we will have the opportunity together to discover curiosities among the most diverse. As always I respond to every like and follow. I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

SCHEDA DATI “IL CUORE DEL CUORE”

TITOLO: Il cuore del cuore

AUTORE: Mauro Congiusti

ILLUSTRAZIONE: Lucia Ferrari

PREZZO: cartaceo 14,99€, ebook 2,99€ (offerta lancio, solitamente a 3,99€)

DATA TAB “IL CUORE DEL CUORE”

TITLE: Il cuore del cuore

AUTHOR: Mauro Congiusti

ILLUSTRATION: Lucia Ferrari

PRICE: paper 14,99€, ebook 2,99€ (launch offer, usually at €3.99)

Felice non sopporta più la vita all’interno della casa di riposo. Non sopporta la sua stanza, lo stesso cibo di ogni giorno, il tempo che sembra essersi fermato. Riesce a parlare solo con Nora, che è con lui da più di cinquant’anni e che ha deciso di raggiungerlo in quell’ospizio senza tempo.
L’uomo, di indole iperattiva e affetto da disturbi psichici, decide di scappare dalla struttura in cui è ricoverato per vivere un’avventura al di sopra delle leggi e oltre il limite dell’immaginario.
La moglie, dopo aver provato a convincerlo a desistere, prende la decisone di seguirlo nel tentativo di contenere le azioni del marito, spesso fuori controllo
per via della sua malattia.
I due finiscono col rubare la macchina di Anselmo, un ignaro passante dal carattere debole ed in forte crisi coniugale, per poi lanciarsi in autostrada, prendendo la via del mare con l’intento di raggiungere l’abitazione del figlio, che da oltre tre anni non rivolge loro la parola. È l’inizio di un viaggio assurdo, che vedrà i due coniugi percorrere strade secondarie attraverso tutto l’Appennino, inseguiti dalla polizia, dal proprietario dell’automobile e da un’infermiera della casa di riposo.

Felice can no longer stand life inside the nursing home. He can’t stand his room, the same food as every day, the time he seems to have stopped. He only manages to talk to Nora, who has been with him for more than fifty years and who decided to join him in that timeless hospice.
The man, of hyperactive disposition and suffering from mental disorders, decides to escape from the structure in which he is hospitalized to live an adventure above the laws and beyond the limit of the imaginary.
The wife, after trying to convince him to desist, makes the decision to follow him in an attempt to contain her husband’s actions, often out of control
because of his illness.
The two end up stealing the car of Anselm, an unsuspecting passerby with a weak character and in a strong marital crisis, and then launch himself on the highway, taking the path of the sea with the intention of reaching the home of his son, who for over three years has not spoken to them. It is the beginning of an absurd journey, which will see the two spouses walk back roads across the Apennines, pursued by the police, the owner of the car and a nurse from the nursing home.

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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: L’ACQUA CHE NASCONDE ENERGIA. (8 gennaio 2020)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Le pagine di diario mi consentono sempre di parlarvi di piccole parti di me, di aspetti che fanno parte della mia vita o meglio, in questo caso, sono tornate a far parte della mia vita. Si perché molti anni fa sotto consiglio dei miei famigliari scoprii una bevanda le cui virtù potrebbe sembrare miracolose, ma che in realtà nasconde grandi fondamenti scientifici. Questa è socialmente riconosciuta e chiamata “acqua diamante” o “acqua vibrazionale”. Alla fine si tratta di semplice acqua naturale di cui le vibrazioni energetiche sono state elevate di frequenza. Le proprietà chimiche sono esattamente quelle dell’acqua comune, ma conserva la capacità in sè di vibrare a frequenze maggiori rispetto al comune. Essa viene distribuita in modo gratuito: colui/colei che la possiede può donare alle persone a sé care un piccolo vasetto di vetro colmo di quest’acqua e una volta ricevuta é possibile replicarla all’infinito. Il merito di questa scoperta é del ricercatore francese Joel Ducatillon. Sembra infatti che durante i primi anni novanta avesse sogni ricorrenti in merito a questa bevanda che poi scrisse in alcuni documenti che riportano le seguenti parole:

Nel primo sogno, nel ’94, mi si diceva: tu farai un apparecchio, che si chiamerà DNA 850, e quest’apparecchio aprirà le porte. Circa quindici giorni più tardi, feci un altro sogno, in cui mi si mostrava una porta girevole, come quelle che si trovano agli ingressi dei supermercati. Alcune persone facevano la coda ed introducevano una carta in un apparecchio del tipo distributore di biglietti, la porta girava, lasciava passare una persona, e dietro alla porta vi era uno ski-lift che le faceva salire fino alla cima di una montagna bianca. L’interpretazione di questo sogno è la carta codificata (la carta della banca è una carta codificata), che permette di sbloccare memorie cellulari, affinché le persone siano portate verso la coscienza del loro Sé superiore con molto meno affanno, difficoltà e prove. Nel terzo sogno mi si mostrava un biglietto da visita, con un fondo argentato, sul quale era scritto in oro: Steel, Storm, Staelhe. E mi veniva detto: questo è il nome della tua ricerca.

Tra i tanti aspetti codificati tramite i suoi sogni, oltre ad aspetti che possono risultare poco rilevanti, vi era la questione relativa al “DNA 850”, una macchina che messa in funzione correttamente sarebbe in grado di produrre l’acqua diamante, di cui anche qui il ricercatore lasciò alcuni scritti:

Dopo 18 mesi di ricerca interiore, di meditazioni, ma anche di letture sulla fisica quantistica, fu creato un apparecchio chiamato DNA 850. Questo apparecchio svolge un ruolo di programmatore dell’acqua, aumentandone la frequenza vibratoria. Il DNA 850 è un tubo di vetro soffiato, isolato, nel quale diverse spirali luminose fungono da ricettacoli agli 850 codici che vengono trasmessi a un’acqua comprata in farmacia per trasformarla in acqua diamante. Questi codici matematici e geometrici sono tradotti in varie combinazioni sonore, espresse con l’aiuto di un sintetizzatore.

Nonostante ciò questa bevanda è del tutto gratuita, o meglio non si può vendere in quanto, secondo i suoi maggiori consumatori potrebbe perdere le sue proprietà. Si riproduce utilizzando l’acqua che ci é stata regalata, si versa in un recipiente di vetro e si riempie fino a quando quest’ultimo é colmo. L’acqua diamante moltiplica i codici presenti al suo interno nella nostra acqua comune finché, dopo 24 ore, tutta l’acqua non si sarà modificata. La presenza di una “coscienza” in questa acqua fa si che essa comprenda con l’assunzione quotidiana ciò di cui abbiamo bisogno, sia a livello fisico sia a livello emotivo. Possiamo definirla come un tonico-adattogeno. Nel prossimo appuntamento di diario vi parlerò della mia esperienza dopo circa un mese di utilizzo quotidiano. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina e un commento per farmi conoscere la vostra opinione qualora avete già letto il libro, di seguire il blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! The pages of the diary always allow me to tell you about small parts of me, about aspects that are part of my life or rather, in this case, they are back to be part of my life. Yes, because many years ago, under the advice of my family, I discovered a drink whose virtues might seem miraculous, but which actually hides great scientific foundations. This is socially recognized and called “diamond water” or “vibrational water”. In the end it is simple natural water of which the energy vibrations have been high in frequency. The chemical properties are exactly those of common water, but it retains the ability in itself to vibrate at higher frequencies than the common. It is distributed free of charge: the person who owns it can give the loved ones a small glass jar filled with this water and once received it is possible to replicate it endlessly. Credit for this discovery is from the researcher French Joel Ducatillon. It seems that during the early nineties he had recurring dreams about this drink which he then wrote in some documents that bear the following words:

In the first dream, in ’94, I was told, you’re going to make a device, which is called DNA 850, and this device is going to open the doors. About a fortnight later, I had another dream, in which I was shown a revolving door, like the ones that are at the supermarket entrances. Some people queued up and introduced a card into a ticket dispenser type device, the door turned, let a person through, and behind the door was a ski lift that made them climb to the top of a white mountain. The interpretation of this dream is coded paper (the bank card is a coded card), which allows you to unlock cellular memories, so that people are brought to the consciousness of their Superior Self with much less breathlessness, difficulty and evidence. In the third dream I was shown a business card, with a silver background, on which it was written in gold: Steel, Storm, Staelhe. And I was told, this is the name of your research.

Among the many aspects encoded through his dreams, in addition to aspects that may be of little importance, was the question related to “DNA 850”, a machine that put into operation correctly would be able to produce diamond water, of which even here the researcher left some writings:

After 18 months of inner research, meditation, but also readings on quantum physics, a device called DNA 850 was created. This device plays a role as a water programmer, increasing its vibratory frequency. DNA 850 is an isolated blown glass tube, in which several luminous spirals act as receptacles to the 850 codes that are transmitted to a water bought at the pharmacy to turn it into diamond water. These mathematical and geometric codes are translated into various voice combinations, expressed with the help of a synthesizer.

Despite this this drink is completely free, or rather it cannot be sold as, according to its major consumers it could lose its properties. It reproduces using the water that has been given to us, pours into a glass container and fills up until the latter is filled. Diamond water multiplies the codes present in it in our common water until, after 24 hours, all the water has changed. The presence of a “consciousness” in this water makes it understand with daily intake what we need, both physically and emotionally. We can define it as a tonic-adaptogen. In the next diary appointment I will tell you about my experience after about a month of daily use. With this word I conclude, I remind you to leave a starlet and a comment to let me know your opinion if you have already read the book, to follow the blog and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

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I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE: RECENSIONE “LA MIA VITA DENTRO AL D.A.P. (2 gennaio 2021)

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Copertina del libro “La mia vita dentro al D.A.P.” pagine 146

Un Saluto a tutti, Cari Lettori. Il libro di cui oggi vi porto il mio pensiero ha attirato fin da subito la mia attenzione, perché la tematica trattata, come si evince dalla lettura stessa, é da sempre controversa. Nonostante i vari mezzi di comunicazione del giorno d’oggi infatti risultano poco chiare e di conseguenza poco approfondite le esperienze e le sensazioni vissute quando si é affetti da D.A.P, ovvero il disturbo da attacchi di panico, un agglomerato di sintomi fisici e psicologici particolarmente debilitanti per le persone che ne soffrono. A questo riguardo ci viene in aiuto l’autrice del libro, Elisabetta Guidotti, testimonianza diretta di cosa si vive durante questi periodi e divenuta in seguito a guarigione portavoce di tutti coloro di chi come lei ne ha sofferto e ne soffre, con la nascita dell’Associazione Volontaria “Insieme Onlus”, di cui oggi è presidente. L’opera, da tratti biografici e riflessivi, è da definirsi una raccolta di piccoli racconti e pensieri, brevi condivisioni dell’intimo sentire dell’autrice, che danno la possibilità di conoscere la patologia sotto differenti punti di vista. La trama, impossibile da definire dato che si tratta di una raccolta di storie e pensieri di Elisabetta, lascia totale arbitrio alla tematica trattata, talmente forte da risultare anche personaggio primario della narrazione. Qui il D.A.P presenta infatti un potere narrativo tale da eclissare quasi l’immagine della persona che ne soffre: decisione dell’autrice é infatti quella di dare poco spazio alla narrazione degli episodi vissuti, per lasciare maggiore rilievo a parole di incoraggiamento e allo scopo di “presa di conoscenza” della malattia. La struttura testuale non è da considerarsi complessa, essendo essa una raccolta, nonostante la presenza occasionale di flashback che delineano le esperienze dell’autrice. Lo stile del linguaggio é semplice e diretto, in quest’ottica il libro si potrebbe definire una guida spirituale, dispensa di consigli e pensieri incoraggianti per chi soffre del disturbo, ideale per lo scopo finale del libro. Traendo le conclusioni finali devo dire che la lettura mi è piaciuta, é sicuramente fruibile per un ampia tipologia di lettori, é scorrevole e si ultima in un tempo relativamente breve (circa un’oretta). Personalmente ha arricchito il mio bagaglio conoscitivo in merito al D.A.P, anche se non era un argomento del tutto sconosciuto per me, sicuramente da consigliare per tutti coloro che sono desiderosi di approfondire l’argomento o necessitano di un sostegno in più per uscirne. Il mio voto é quindi molto positivo:

Classificazione: 4 su 5.

Vi ricordo di lasciare una stellina, di commentare se la rubrica vi piace e di seguire il blog. Inoltre mi farebbe piacere il vostro voto per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare sulla barra blu sotto questo articolo o nei banner blu in home e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un forte abbraccio.

Sempre Vostra, Storyteller.

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I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE: INIZIO UFFICIALE DELLA RUBRICA SUL BLOG E COME SI SVILUPPANO LE RECENSIONI.

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Un saluto a tutti, Cari Lettori! Con questo articolo viene definito ufficialmente l’inizio della rubrica ” I consigli di Storyteller’s Eye “, angolo del blog in cui troverete segnalazioni e recensioni di libri per me interessanti. Lo spazio è dedicato sia a scrittori emergenti sia a case editrici. Colgo infatti l’occasione di ricordarvi che potete contattarmi tramite email ( elonora21113zizzi@gmail.com) o tramite DM di Instagram per segnalarmi eventuali libri. I generi che recensisco sono tra i più disparati, escludo soltanto quelli erotici e libri di carattere tecnico manualistico. Fatte le dovute premesse vorrei definire in questo articolo le modalità con cui andrò a strutturare le recensioni. Il mio metodo sarà leggermente differente da quello comunemente utilizzato dai book blogger. Nelle mie recensioni infatti si coglierà probabilmente la mia deviazione professionale di scrittrice. Mi spiego meglio. Solitamente nelle recensioni trovate un’introduzione, in cui si dice di che libro si sta parlando, quale casa editrice lo pubblica, se si tratta di una raccolta poetica, di un saggio o di un classico romanzo, successivamente viene descritta la trama per sommi capi senza ovviamente svelare la conclusione e infine si fa una distinzione

tra quello che è stato apprezzato e cosa no. Nel io caso la prima parte, quella dedicata all’introduzione, darà ampio spazio alla definizione del genere, seguito dagli altri dati fondamentali. La parte della trama sarà molto esile, in quanto la terza parte avrà una suddivisione molto rigida rispetto agli aspetti compositivi dell’opera. Farò, come di solito viene chiamata, un’analisi formale del testo. I tre elementi cardine di questa analisi sono infatti la struttura, la narrazione e ovviamente lo stile. La struttura è l’organizzazione del testo in capitoli, se l’opera presenta molti/pochi paragrafi e passi e se ogni capitolo risulta formulato in modo da rendere chiaro il contenuto testuale ai lettori. Poi vi è la narrazione, ovvero se tempo della storia e del racconto coincidono e se ha una costruzione complessa (flashback, proless, incipit o altro) o no. Infine lo stile è il tasso di formalità del lessico adoperato, se si tratta di un linguaggio accademico, barocco, informale, teatrale, conviviale, se vengono adoperati spesso neologismi o termini dialettali, se lo stile rispecchia o meno il genere d’appartenenza. Dopo tutto ciò farò le mie conclusioni, in cui darò la valutazione finale ( da 1 a 5 stelline) e ringrazierò pubblicamente l’autore o la casa editrice per il libro ricevuto. La prima recensione verrà pubblicata probabilmente sabato prossimo, ho già quasi terminato una lettura interessante. Per avere spoiler di future recensioni guardate le storie sul profilo Instagram di Storyteller’s Eye Word. Inoltre ho già abbozzato la copertina della rubrica nella home del blog, appena sarà pronta farò presente in un post. Per ora concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, di commentare se la rubrica vi piace e di seguire il blog. Inoltre mi farebbe piacere il vostro voto per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare sulla barra blu sotto questo articolo o nei banner blu in home e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un forte abbraccio.

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POST ORDINARIO: CONDIVISIONE -7 cose che ho imparato dai miei alunni-. (18 luglio 2020)

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Un saluto a tutti cari Lettori! Condivido l’articolo della Dottoressa Cipriani, di cui ho avuto il piacere della lettura dei suoi scritti. Fin da subito, visto anche il mio grande interesse per la disciplina coinvolta, sono rimasta piacevolmente colpita dai contenuti trattati. Condivido sul blog il suo ultimo articolo, invitandovi alla lettura e a seguire le sue pubblicazioni. Il nome del blog è “lapsicologasocial”, vi lascio in seguito anche il link diretto ( https://lapsicologasocial.com/ ). Seguitela anche su Instagram, info in merito al link del sito. Un abbraccio a tutti!

Sempre Vostra, Storyteller.

Ho cominciato a lavorare nelle scuole nel preistorico 2003. Ho vissuto i cambiamenti, gli scivoloni, i passi avanti e quelli indietro, le proteste nelle piazze, gli stipendi che non arrivano, le regole mandate a monte, i bagni senza carta igienica (e a volte l’assenza dei bagni) la didattica a distanza nel periodo covid-19. E […]

7 cose che ho imparato dai miei alunni

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LIBERO PENSIERO: IMPARARE A VIVERE MEGLIO (24 giugno 2020)

Buon pomeriggio Lettori! Come penso ormai avrete compreso, sono solita confezionare la stesura dei mie articoli con largo anticipo e ciò perchè il mio obbiettivo è quello di garantirvi almeno venti articoli ogni mese, ognuno dei quali deve avere una certa corposità. Ciò non lo faccio per mostrarmi migliore ai vostri occhi, bensì perchè voglio ricambiare la fiducia che mi donate costantemente con contenuti quanto più possibile di qualità. E proprio perchè siamo nel magico mondo di Storyteller’s Eye Word, lontano dalla realtà e vicino ai nostri cuori e fondamentalmente anche a ciò che più ci aggrada, parlando di tematiche trattate, è bello che questi approfondimenti siamo un panorama ricco di emozioni ed esperienze e consente di vivere l’informazione e cultura, con emotività, secondo i suggerimenti della nostra anima. Il bello è proprio questo: Storyteller’s Eye Word ti permette proprio questo: di fare lunghi soliloqui di presentazione, senza l’imposizione di nessuno che ti dice che sei fuori tema o che hai fatto perifrasi inutili. Probabilmente chi è blogger come la sottoscritta condivide questo mio pensiero. Oggi voglio parlare dell’ aspetto di noi esseri umani più importante (dopo la parola e il pensiero ovviamente, almeno dal mio punto di vista), ovvero la felicità, un diritto a cui tutti dovremmo aspirare e ottenere. Secondo il mio parere

dovrebbe essere l’obbiettivo primario per tutta la nostra vita. Certo bisogna fare dei sacrifici, ma non credo sia necessario soffrire per essi. Le parti importanti del nostro percorso di vita ci devono rendere felici. A questo proposito qualche giorno fa lessi un’articolo che trovate sul blog di “Mente Virtuale” e che suggerì in me l’ispirazione per la stesura di questo articolo. Vi lascio qui il link di quest’ultimo https://mentevirtuale.wordpress.com/2020/05/23/12-consigli-per-vivere-meglio/, che seppur poco articolato, in quanto sia un elenco di 12 consigli, è sicuramente interessante comprendere come si compongono, ponendo il lettore in riflessione su come possono essere portatori del loro scopo, ovvero vivere meglio. Da essi si deduce che in realtà le cose più semplici e intuitive sono quelle che ci rendono felici, ma la nostra ambizione, il modo in cui ci proponiamo alla società, i dogma, ci spingono spesso a scelte che vanno contro noi stessi. Ad esempio è sorretto “dire sempre di sì”: a volte per il bene di noi stessi e dei nostri cari è necessario opporsi alle volontà altrui, come altrettanto è sbagliato accettare amicizie e relazioni” chiuse e possessive”, che ledono quindi al nostro benessere psicofisico. Altro aspetto che potrebbe presentarsi come un dovere, trattandosi invece di un toccasana per noi stessi è il perdonare: perdonare qualcuno, ci aiuta a togliere dal cuore pesi che non è necessario portarsi dietro per lungo tempo. Il perdono aiuta sia la parte lesa che la parte colpevole a voltare pagina e a sentirsi più sereni. Gli altri sono sì piccoli sacrifici che con costanza della loro messa in atto aiutano a perseguire il nostro obbiettivo primario. Con queste parole concludo, ma fatemi sapere con un commento se anche voi seguire questi consigli nel vostro quotidiano per vivere meglio o se la lettura vi ha condotto ad una riflessione in merito.

Sempre Vostra, Storyteller.

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