DIARIO DI LIBERO PENSIERO: POLVERI MAGICHE. (18 giugno 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Come di consueto, oggi essendo venerdì scrivo e condivido con voi una pagina di diario, per parlare di ciò che più mi ha colpito negli ultimi giorni, di ciò che mi fa stare bene, di ciò che amo di più. In particolare parlerò di coloro che nel titolo ho definito “polveri magiche “. Conoscete già il mio grande amore per la sana alimentazione: amo essere attenta a cosa consumo quotidianamente, leggere attentamente le etichette di ogni confezione, assumere degli integratori naturali qualora ne sento il bisogno, in generale nutrirmi di tutto quegli alimenti che possono migliorare nel tempo la mia salute. È il caso di quelle che ho definito “polveri magiche”. Perché proprio di tali proprietà sono ricche queste polveri. Si tratta delle spezie. Qui in Italia sono spesso poco adoperate in cucina, ma il contrario gioverebbe molto alla nostra salute. Si tratta infatti di sostanze dal forte potere antiossidante e antinfiammatorio. Ma procediamo con ordine. Spesso si attribuisce il termine “antiossidante” a qualcosa di esclusivamente legato il mondo della cosmetica e dell’anti-age in generale. In realtà la questione è ben diversa e ben più ampia. Gli antiossidanti infatti sono sostanze chimiche o agenti fisici che rallentano o prevengono l’ossidazione di altre sostanze. L’ossidazione è alla base della formazione di radicali liberi, entità molecolari in grado di attaccare e danneggiare grandi quantità di cellule. Tutti i processi metabolici presenti all’interno del nostro corpo avvengono in primis nelle cellule. Per evitare un accumulo di ossidazione a livello cellulare è necessario introdurre nel nostro corpo sostanze antiossidanti come ad esempio alcuni enzimi, la vitamina A, la vitamina E, il glutatione e tante altre. Inoltre il secondo grande potere di queste polveri è quello di essere antinfiammatorie. L’infiammazione é l’insieme delle modificazioni che si verificano in una o più aree dell’organismo. Si tratta della naturale risposta del corpo a un danno cellulare. Il danno può infatti essere provocato da agenti fisici, chimici e tossici o da agenti di natura biologica, come virus e batteri. In entrambe le situazioni usare quotidianamente spezie, nei sughi, nei condimenti e in zuppe o minestre, può risultare una valida risposta naturale a disturbi che si annoverano nei primati di questo millennio. Si può usare la spezia che più ci aggrada, io ad esempio adoro il curry, la paprika dolce, i semi di coriandolo e il rosmarino (preferibilmente secco). Ovviamente, visti alcuni specifici casi di non tolleranza se si ha qualche particolare malessere è preferibile una consulenza medica, ma in caso contrario il loro consumo può solo fare bene! Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stella e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home page e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra una votazione e l’altra. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! As usual, today being Friday I write and share with you a diary page, to talk about what struck me most in the last few days, what makes me feel good, what I love most. In particular, I will talk about those who I have defined in the title as “magic powders”. You already know my great love for healthy nutrition: I love to be careful about what I consume every day, carefully read the labels of each package, take natural supplements if I feel the need, in general feed myself with all those foods that can improve my my health. This is the case with what I have called “magic powders”. Because these powders are rich in these properties. It’s about the spices. Here in Italy they are often little used in the kitchen, but the opposite would be very beneficial to our health.
In fact, these are substances with a strong antioxidant and anti-inflammatory power. But let’s proceed in order. The term “antioxidant” is often attributed to something exclusively related to the world of cosmetics and anti-aging in general. In reality, the question is very different and much broader. In fact, antioxidants are chemicals or physical agents that slow down or prevent the oxidation of other substances. Oxidation is the basis for the formation of free radicals, molecular entities capable of attacking and damaging large quantities of cells. All the metabolic processes present within our body take place primarily in the cells. To avoid an accumulation of oxidation at the cellular level it is necessary to introduce antioxidant substances into our body such as some enzymes, vitamin A, vitamin E, glutathione and many others. Furthermore, the second great power of these powders is to be anti-inflammatory. Inflammation is the set of changes that occur in one or more areas of the body. It is the body’s natural response to cell damage. The damage can in fact be caused by physical, chemical and toxic agents or by agents of a biological nature, such as viruses and bacteria. In both situations, using spices daily, in sauces, condiments and soups or soups can be a valid natural response to ailments that are counted in the primates of this millennium. You can use the spice we like best, for example I love curry, sweet paprika, coriander seeds and rosemary (preferably dry). Obviously, given some specific cases of non-tolerance, if you have any particular malaise, medical advice is preferable, but otherwise their consumption can only do you good! With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners on the home page and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

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LIBRO PENSIERO: SPECIALE RIFLESSIONI SUL MIO COMPLEANNO. (17 giugno 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Questo post lo scriverò letteralmente nei ritagli di tempo che trovo nel corso di questa giornata. Nonostante ciò sono felice di condividere le mie emozioni e le mie riflessioni in questo articolo riguardo, come si evince dal titolo, il giorno del mio compleanno. Probabilmente la giornata in sé non assume alcun tipo di valore se non ci si ferma a pensare a tutto il buono trascorso durante l’anno. Il 13 giugno, che quest’anno era di domenica, ho compiuto 25 anni. Per molti si tratta di un età cruciale. Ti rendi conto di essere passato dall’essere poco più che un bambino ad essere di colpo adulto. Per fortuna io ho superato questa barriera poco alla volta, grazie alle esperienze vissute nel corso della mia vita. Spesso i fatti più brutti sono quelli che sanno fortificarti, forse anche prima del tempo stabilito. Nonostante ciò, come diceva anche Pascoli, conservo e conserverò per sempre un fanciullo dentro di me, il mio essere bambina, la voglia di giocare e stupirmi ogni giorno. Credo sia fondamentale per tutti mantenere un senso di fanciullezza dentro di sé. Ti aiuta a superare con positività tutto quello che accade nella quotidianità, che sia buono o meno. Festeggiare il compleanno è quindi fermarsi a riflettere, fare un resoconto di tutto ciò che ti è andato bene nel corso dell’anno passato. Perché il vero fine di un compleanno è sentirsi bene. Non sono amante dei festeggiamenti, non amo stare al centro dell’attenzione, forse un po’ di timidezza, anche se credo sia proprio il mio modo di essere felice, comunicare con il mio io interiore, confrontandomi con esso, cercando in maniera consapevole ed empirica di migliorarmi con costanza. Ognuno di noi può migliorare, sentirsi e vivere meglio, può riconoscere errori e pregi e da ciò costruire le proprie giornate, con filosofia e ottimismo. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stella e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home page e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra una votazione e l’altra. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! I will write this post literally in the spare time I find during this day. Despite this, I am happy to share my emotions and reflections in this article regarding, as can be seen from the title, my birthday. Probably the day itself does not take on any kind of value if you do not stop to think about all the good things spent during the year. On June 13, which this year was Sunday, I turned 25.
For many it is a crucial age. You realize you’ve gone from being little more than a child to suddenly being an adult. Fortunately, I have overcome this barrier little by little, thanks to the experiences lived in the course of my life. Often the worst facts are those that can fortify you, perhaps even before the appointed time. Despite this, as Pascoli also said, I keep and will always keep a child inside me, my being a child, the desire to play and amaze me every day. I think it’s essential for everyone to have a sense of childhood within them. It helps you to overcome with positivity everything that happens in everyday life, whether it is good or not. Celebrating your birthday is therefore pausing and reflecting, making an account of everything that has gone well for you over the past year. Because the real purpose of a birthday is to feel good. I am not a lover of celebrations, I do not like being in the center of attention, perhaps a little shyness, even if I think it is my way of being happy, communicating with my inner self, comparing myself with it, seeking consciously and empirical to improve myself constantly. Each of us can improve, feel and live better, can recognize mistakes and merits and build their days from this, with philosophy and optimism. With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners on the home page and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

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LIBERO PENSIERO: RESOCONTO FINALE SUL MIO PERCORSO CONSAPEVOLE. (1 maggio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Con questo articolo concludo il filone di LIBERO PENSIERO inerente al progetto “Percorso Consapevole”. Voglio infatti esprimere le mie conclusioni in merito con un breve post di natura riflessiva. Alle spalle vedo ormai un mese all’insegna della consapevolezza. La consapevolezza non si conclude in una serie di atti fisici e materiali consapevoli, ma in un costante riflettere e pensare su quelle abitudini e azioni che svolgiamo quotidianamente e che a volte si compiono in maniera inconsapevole. Posso concludere dicendo che ho riflettuto molto nel corso di questo mese, certo non tutto quello che ho pensato ho poi replicato nella realtà, ma sono spunti che possono diventarlo. Ho capito quanto sia importante dedicare del tempo a se stessi, affinché il proprio corpo non arrivi sul punto di “ribellarsi”, ho capito che non è mai troppo tardi per volersi bene e per ascoltare se stessi, nel rispetto di quello di cui abbiamo bisogno, ho compreso che bisogna compiere ogni azione con serenità, senza costruire ambizioni, ideali e aspettative, perché l’impegno senza aspettative è la vera chiave del successo. Si può davvero imparare e beneficiare da ogni azione e pensiero positivo, che sia o meno rivolto a noi, che sia qualcosa di piccolo o qualcosa di importante. Altro aspetto che ha profondamente segnato questo mio periodo è lo studio. Ho infatti iniziato a documentarmi attraverso vari mezzi circa l’arte della consapevolezza, acquisendo metodi e strumenti fondamentali per il mantenimento e l’equilibrio del benessere psicofisico. È per questa ragione che consiglio a tutti di svolgere talvolta un mese all’insegna della consapevolezza, che nella pratica si conclude in un controllo consapevole di tutte le azioni che svolgiamo quotidianamente senza pensarci, ad esempio l’uso dei dispositivi elettronici, la nostra alimentazione, lo svolgimento delle attività quotidiane in maniera meno stressante possibile, dedicare del tempo a sé stessi, dedicandosi maggiormente alla libertà individuale e l’amore di sé e del prossimo. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! With this article I conclude the LIBERO PENSIERO trend inherent to the “Conscious Path” project.
In fact, I want to express my conclusions on this with a short post of a reflective nature. Behind I now see a month of awareness.
Awareness does not end in a series of conscious physical and material acts, but in a constant reflection and thinking about those habits and actions that we carry out every day and that are sometimes performed unconsciously. I can conclude by saying that I have reflected a lot during this month, certainly not everything I thought I then replicated in reality, but they are ideas that can become so.
I understood how important it is to dedicate time to yourself, so that your body does not come to the point of “rebelling”, I understood that it is never too late to love yourself and to listen to yourself, respecting what we need, I understood that every action must be carried out with serenity, without building ambitions, ideals and expectations, because commitment without expectations is the real key to success. One can truly learn and benefit from every positive thought and action, whether or not it is aimed at us, whether it is something small or something important. Another aspect that has profoundly marked my period is my study.
In fact, I began to document myself through various means about the art of awareness, acquiring fundamental methods and tools for the maintenance and balance of psychophysical well-being.
It is for this reason that I advise everyone to sometimes spend a month dedicated to awareness, which in practice ends in a conscious control of all the actions we carry out every day without thinking about it, for example the use of electronic devices, our nutrition, carrying out daily activities in the least stressful way possible, dedicating time to yourself, dedicating yourself more to individual freedom and love of self and neighbor. With these words I conclude, I remind you to leave a star and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm.
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LIBERO PENSIERO: Tecnica del digiuno consapevole. (23 aprile 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Come precedentemente spiegato nei saluti quotidiani a causa di numerosi impegni nel corso della giornata di ieri, 22 aprile, l’articolo della rubrica LIBERO PENSIERO lo pubblico oggi. Voglio parlarvi infatti di una parte fondamentale di questo percorso verso la consapevolezza di sé, ovvero il “digiuno consapevole”. Nonostante il titolo che gli viene attribuito, non si tratta di un digiuno estremo, a differenza di quelli promossi a livello religioso e spirituale, compiuti spesso da monaci, uomini e donne di chiesa e fanatici, si tratta di un di un periodo che può durare da alcune ore a qualche giorno in cui l’alimentazione si riduce drasticamente affinché il corpo debba dedicare minor tempo alla digestione del cibo e maggiore alla cura degli organi interni e più in generale di se. Questa “cura “e in realtà un momento che il corpo prende consapevolezza delle infiammazioni e dei malesseri che possiede e li ascolta, ponendovi rimedio. Parlando materialmente di questo digiuno esso si completa in piccoli pasti la base soltanto di frutta e verdura cruda, succhi di frutta, semi oleosi e infusi o tisane. Il tutto deve essere poi accompagnato da abbondante bagni di sole e aria fresca e sessioni di footing e camminate ( perciò è preferibile farlo in periodi caldi). La stesura di questo articolo avviene alla fine del mio “digiuno”. Di tutto il mio percorso si tratta forse dell’aspetto di cui ho ricavato più giovamento. Il mio ” digiuno ” in particolare prevedeva 3 giorni in questo modo. Ciò in cui vedo davvero la differenza, anche perché non l’ho fatto con l’intenzione di perdere peso come tanti quando iniziano un periodo di digiuno, é nel senso di leggerezza generale, meno dolori su tutto il corpo e la pelle ha un aspetto più sano. Questo tipo di alimentazione mi ha reso più consapevole di ciò che mangio, di quanto spesso ignoriamo ciò che fa bene e ciò che fa male al nostro corpo, ignoriamo che se corpo duole, ha dolori di varia natura, il digiuno, al di là di quanto ci hanno sempre detto, è la strada migliore affinché il corpo si possa dedicare totalmente alla guarigione. La verità è che spesso dimentichiamo di ascoltarci e quindi non vediamo e notiamo aspetti di noi che sono sotto i nostri occhi. Lo stesso Marcel Proust diceva che gran parte della conoscenza di un medico deriva dal malato. Noi stessi siamo i veri guaritori perché solo noi conosciamo al meglio il nostro corpo. Tutti gli esseri viventi più evoluti, persino i nostri cani domestici, nel momento in cui sanno di star male, digiunano finché non si sentono meglio. Antica citazione del maestro Rumi dice che la nostra prima forma di medicina non dovrebbero essere i farmaci, bensì il digiuno stesso. Personalmente lo consiglio. Ognuno lo può svolgere come meglio crede secondo i propri gusti. Non è necessario che sia duraturo per giorni, si può compiere sul singolo pasto all’occorrenza, magari in seguito a un pranzo o una cena abbondante, ma anche essere preso con lo spirito di un momento di disintossicazione e farlo durare 2-3 giorni. Conoscevate già questa pratica? L’avevate già sperimentata su voi stessi?Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! As previously explained in the daily greetings due to numerous commitments during the day yesterday, April 22, the article in the FREE PENSIERO column is published today.
In fact, I want to tell you about a fundamental part of this path towards self-awareness, that is, “conscious fasting”.Despite the title attributed to it, it is not an extreme fast, unlike those promoted on a religious and spiritual level, often performed by monks, men and women of the church and fanatics, it is a period that can last from a few hours to a few days in which nutrition is drastically reduced so that the body has to devote less time to digesting food and more time to take care of the internal organs and more generally of itself. This “cure” is actually a moment when the body becomes aware of the inflammations and ailments it possesses and listens to them, remedying them.
Speaking materially of this fast, it is completed in small meals the basis of only raw fruit and vegetables, fruit juices, oil seeds and infusions or herbal teas. All this must then be accompanied by abundant sunbathing and fresh air and jogging and walking sessions (therefore it is preferable to do it in hot periods). The writing of this article takes place at the end of my “fast”.
Of all my path it is perhaps the aspect that I have benefited most from.
My “fast” in particular included 3 days in this way.
What I really see the difference in, also because I didn’t do it with the intention of losing weight like so many when they start a fasting period, is in the sense of general lightness, less pain all over the body and skin looks healthier.
This type of diet has made me more aware of what I eat, of how often we ignore what is good and what hurts our body, we ignore that if the body hurts, it has pains of various kinds, fasting, beyond what they have always told us, is the best way for the body to be totally dedicated to healing.
The truth is that we often forget to listen to ourselves and therefore do not see and notice aspects of ourselves that are before our eyes.
Marcel Proust himself said that much of a doctor’s knowledge comes from the sick person. We ourselves are the true healers because only we know our body best.
All the most evolved living beings, even our domestic dogs, when they know they are sick, fast until they feel better. Ancient quote from master Rumi says that our first form of medicine should not be drugs, but fasting itself. I personally recommend it.
Everyone can do it as they see fit according to their tastes. It does not need to last for days, it can be done on a single meal if necessary, perhaps following a large lunch or dinner, but also be taken with the spirit of a moment of detoxification and make it last 2-3 days.
Did you already know this practice? Have you already experienced it on yourself? With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm.
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