LIBERO PENSIERO EXTRA: PENSIERO PER LA BEFANA. (6 gennaio 2020)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Auguro nuovamente a tutti voi una buona giornata della Befana con una citazione o meglio una classica filastrocca, di quelle che si recitano ai bambini, scritta dal grande maestro Gianni Rodari. La scelta non è a caso: come per i più svariati argomenti anche la Befana ha citazioni che vengono dal genio di moltissimi intellettuali e personaggi famosi. Ma questa giornata piú di altre secondo me va vissuta per ciò che é, ovvero una festa rivolta ai bambini. Gli adulti non vivono questo giorno in maniera analoga a loro, motivo per cui anche le citazioni, se non sono scritte con il giusto spirito, risultano spoglie e prive del fascino con il quale il bambino la vive. Perciò, per dare maggiormente a voi lettori l’impressione di un momento fiabesco, ho compiuto questa scelta. Egli si rivolge direttamente ad essa, ma non con comuni parole. Sembra quasi una preghiera, una supplica. La povertà colpisce tutti, nostro malgrado, senza pietà e distinzioni. La miseria può arrivare da un momento all’altro nelle famiglie, colpendo anche i più piccoli, che del mondo degli adulti spesso pagano le conseguenze, magari proprio con la mancanza di un piccolo presente che tengo conto della loro importanza nelle vite dei propri cari. Perciò la richiesta é semplice: che tutti i bambini del mondo possano vivere questa giornata senza pensieri, grandi sacrifici e sofferenze ingiuste. Trovo questo pensiero davvero bello. A volte ci dimentichiamo della vera importanza per i bambini della festa della Befana, non solo per un mancato regalo materiale, ma anche perchè gli adulti non danno a questo giorno la giusta attenzione. Amare un bambino é anche il rispetto per la sua vita e tutti i piccoli elementi che la compone. Citazione in lingua inglese nel primo commento. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina e un commento per farmi conoscere la vostra opinione, di seguire il blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! Once again, I wish you all a good day of the Befana with a quote or rather a classic nursery rhyming, of those that are recited to children, written by the great master Gianni Rodari. The choice is not by chance: as with the most varied topics, Befana also has quotations that come from the genius of many intellectuals and famous people. But this day more than others, in my opinion, must be lived for what it is, which is a feast aimed at children. Adults do not live this day in a similar way to them, which is why even the quotations, if they are not written in the right spirit, are bare and devoid of the charm with which the child lives it. Therefore, in order to give more readers the impression of a fairytale moment, I made this choice. He addresses it directly, but not in common words. It almost seems like a prayer, a supplication. Poverty affects everyone, in spite of ourselves, without mercy and distinction. Poverty can come at any moment in families, affecting even the youngest, who in the adult world often pay the consequences, perhaps precisely with the lack of a small present that I take into account their importance in the lives of their loved ones. Therefore the request is simple: that all the children of the world can live this day without thoughts, great sacrifices and unjust suffering. I find this thought really nice. Sometimes we forget the real importance for the children of the Befana festival, not only for a lack of material gift, but also because adults do not give this day the right attention. Loving a child is also respect for his life and all the small elements that make it up. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet and a comment to let me know your opinion, to follow the blog and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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EMPATIA: LA STORIA DELLA BEFANA. (6 gennaio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Innanzitutto voglio augurare un buon giorno della Befana a tutti voi che mi seguite e a tutti coloro che prossimamente, leggendo gli articoli del blog, decideranno di far parte di questa grande e meravigliosa famiglia. Ne approfitto per ricordarvi di iscrivervi sul blog (www.storytellereyeword.com) e su Instagram (storytellerseyeword) perché raggiunti in contemporanea su entrambe le piattaforme i 500 followers, organizzerò alcuni speciali sul blog piú delle iniziative Instagram e avremo modo insieme di scoprire curiosità tra le piú diverse. Come sempre rispondo ad ogni like e segui. Detto ciò é arrivata la Befana da voi? Vi ha portato qualche dolcetto oppure vi ha portato qualcosa di più tradizionale ad esempio, mandarini, frutta secca, qualche dolce tradizionale fatto in casa e simili? Io ovviamente nonostante la mia golosità a causa di qualche piccolo problemino di salute (nulla di eclatante ovviamente, tranquilli) ho rinunciato da tempo ai dolci confezionati che si trovano al supermercato, ricchi di zuccheri chimici, per squisitezze naturali e altrettanto buone. Provare per credere! Ma che origine ha la leggenda della Befana? Secondo la tradizione cristiana infatti l’Epifania (dal greco ἐπιφάνεια, epifáneia, “manifestazione, apparizione”) é legata all’arrivo dei tre Magi alla grotta dove Gesù bambino era da poco venuto al mondo, omaggiando il nascituro con oro, incenso e mirra. La leggenda della Befana ha invece origine pagana: tutto ebbe origine da un antichissimo racconto fantastico per cui nella notte volavano sui campi appena seminati figure femminili pronte a propiziare il raccolto. I primi a ereditare parte della cultura pagana riguardo a questi racconti furono i romani.In fatti la dodicesima notte dopo il solstizio invernale essi celebravano la morte e la rinascita della natura attraverso Madre Natura, credevano inoltre che proprio nel corso di quelle dodici notti delle figure femminili volassero sui campi coltivati, al fine di portare fertilità ai futuri raccolti. Varie teorie si tramandano riguardo all’identità di questa figura femminile, alcuni infatti credono sia Diana, dea lunare della cacciagione e della vegetazione, altri credono che possano essere divinità minori come “Sàtia” (dea della sazietà), o “Abùndia” (dea dell’abbondanza). Alcuni racconti fanno partire la leggenda della Befana da un’antica festa invernale romana in onore di Giano e Strenia, per cui le persone si scambiavano piccoli doni. Altri ancora fano risalire il tutto ad un antico culto mitologico – germanico in onore di Holda e Berchta, sempre come una personificazione femminile della natura invernale. Con l’arrivo del IV secolo la Chiesa di Roma condannò tutti i riti e i culti pagani finché nel corso dei secoli tornò gradualmente in auge l’attuale figura di una vecchina affettuosa, e non una strega, rappresentata su una scopa volante.Il teologo Epifanio di Salamina, poi, decise di proporre la ricorrenza dell’Epifania alla data della dodicesima notte dopo il Natale, recuperando in questo modo l’antica simbologia numerica pagana. Durante il periodo fascista divenne una festività fondamentale, quando venne introdotta la “Befana fascista” (diventata nel periodo di dittatura di Benito Mussolini la “Befana del Duce” , momento in cui venivano distribuiti regali per i bambini più poveri del Paese. Tutt’ora, richiamando la tradizione religiosa di Santa Lucia, la Befana porta doni e dolciumi a tutti i bambini. Con quest parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina e un commento per farmi conoscere la vostra opinione, di seguire il blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! First of all I want to wish a good day of the Befana to all of you who follow me and to all those who will soon, reading the blog articles, decide to be part of this great and wonderful family. I take the opportunity to remind you to subscribe on the blog (www.storytellereyeword.com) and on Instagram (storytellerseyeword) because reached simultaneously on both platforms the 500 followers, I will organize some specials on the blog more than Instagram initiatives and we will have the opportunity together to discover curiosities among the most diverse. As always I respond to every like and follow. Having said that, has the Befana come to you? Did he bring you some treats or brought you something more traditional for example, tangerines, dried fruits, some traditional homemade desserts and the like? I obviously despite my gluttony due to some small health problems (nothing striking of course, quiet) I have long given up the packaged sweets that are located in the supermarket, rich in chemical sugars, for equally good natural delicacies. Try to believe! But what origin does the legend of the Befana have? According to Christian tradition, in fact, the Epiphany (from the Greek πιφάνεια, epifáneia, “manifestation, apparition”) is linked to the arrival of the three Magi at the cave where the child Jesus had recently come into the world, paying homage to the unborn child with gold, incense and myrrh. The legend of the Befana, on the other hand, has pagan origin: everything originated from an ancient fantastic story for which in the night female figures ready to propitiate the harvest flew over the fields just sown. The first to inherit part of pagan culture in these tales were the Romans. In fact, on the twelfth night after the winter solstice they celebrated the death and rebirth of nature through Mother Nature, they also believed that during those twelve nights of female figures flew over the cultivated fields, in order to bring fertility to future crops. Various theories pass on to the identity of this female figure, some believe it is Diana, lunar goddess of game and vegetation, others believe that they may be minor deities such as “Sàtia” (goddess of satiety), or “Abùndia” (goddess of abundance). Some legends start the legend of the Befana from an ancient Roman winter festival in honor of Janus and Strenia, for which people exchanged small gifts. Still others trace it all back to an ancient mythological – Germanic cult in honor of Holda and Berchta, always as a female personification of winter nature. With the end of the 4th century the Church of Rome condemned all pagan rites and cults until over the centuries the current figure of an affectionate old woman, and not a witch, represented on a flying broom gradually returned to vogue. The theologian Epiphanius of Salamis then decided to propose the anniversary of the Epiphany on the date of the twelfth night after Christmas, recovering in this way the ancient pagan numerical symbology. During the Fascist period it became a fundamental holiday, when the “Fascist Befana” (which became in the period of dictatorship of Benito Mussolini the “Befana del Duce” was introduced, when gifts were distributed for the poorest children of the country. Still, recalling the religious tradition of Saint Lucia, the Befana brings gifts and sweets to all children. With this word I conclude, I remind you to leave a starlet and a comment to let me know your opinion, to follow the blog and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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LIBERO PENSIERO EXTRA: AUGURANDOVI UNA BUON INIZIO D’ANNO. (31 dicembre 2020)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! I giorni di festa come Natale o Capodanno, come ormai da tempo accade, mi mettono sempre un po’ di tristezza e malinconia. Non voglio dire che le feste non mi piacciano, al contrario, amo clima festoso in cui si addobba la casa, si preparano i biscotti, si attendono uno a uno i piccoli pensieri da riporre sotto l’Albero. Il problema per me sono i giorni stessi di festa e non la loro attesa. Non so quale sia la ragione di fondo. Forse il problema riguarda le aspettative. I giorni precedenti caricano i nostri pensieri di magia, ma poi la realtà ti porta di nuovo a sprofondare nella banalità e nel vuoto di senso che ormai definisce tutte le nostre giornate. Ti lasci sopraffare dall’idea che in questi giorni tutto e tutti saranno diversi pe poi scoprire con profonda delusione che non è così. Sinceramente, contrariamente ad altre persone, non mi dispiace passare questo Capodanno a casa, in compagnia della mia famiglia, per cui non ci sono mai incomprensioni, vicissitudini, momenti pesanti e difficili da seguire o perlomeno molti meno, essendo un giorno di festa. Non poter passare il Capodanno, come di solito accade, non è da leggere in senso negativo, anche a casa propria si possono allietare le giornate con giochi, film e perché no con qualche videochiamata con chi ci manca di più. Beh questa è probabilmente la nota negativa, non poter vedere, e sottolineo da moltissimo tempo, le persone a cui teniamo e ci mancano di più. Comprendo come il nostro presidente e con lui tutto il Paese stiano affrontando al meglio possibile la situazione vigente, ma di sicuro la distanza con le persone a te più care è la nota piú dolente, piú di qualsiasi altra. Detto ciò spero e confido nel buon senso delle persone, affinché ogni giorno possa essere piacevole grazie alle nostre scelte, che contrariamente a quanto molti credono, non sono veicolate da chi governa le necessità degli Italiani, bensì da una brutta piaga che ormai ci assilla da quasi un anno. Passate un buon Capodanno, vivetelo al meglio possibile e siate felici, o perlomeno quanto basta per godervi queste ore. Anche questo 2020, pieno di drammi e sventure sta giungendo al termine, speriamo che con sé porti via tutto il suo male. Ancora tanti auguri a tutti. Ci rivredremo su Storyteller’s Eye Word il giorno 2 gennaio.

Greetings to all, Dear Readers! The days of celebration such as Christmas or New Year, as has been the case for a long time, always put a little sadness and melancholy on me. I do not want to say that I do not like parties, on the contrary, I love a festive atmosphere in which the house is decorated, biscuits are prepared, small thoughts are expected one by one to be stored under the Tree. The problem for me is the days of celebration themselves and not their waiting. I do not know what the basic reason is. Perhaps the problem is expectations. The previous days load our thoughts of magic, but then reality leads you again to sink into the banality and emptiness of meaning that now defines all our days. Let yourself be overwhelmed by the idea that these days everything and everyone will be different and then discover with deep disappointment that this is not the case. Frankly, unlike other people, I do not mind spending this New Year’s Eve at home, in the company of my family, so there are never misunderstandings, vicissitudes, heavy and difficult moments to follow or at least many less, being a day of celebration. Not being able to spend New Year’s Eve, as usually happens, is not to be read in a negative sense, even at home you can happy the days with games, movies and why not with some video call with those we miss the most. Well that’s probably the bad note, not being able to see, and I’ve been stressing for a very long time, the people we care about and miss the most. I understand how our president and with him the whole country are coping as best they can with the current situation, but surely the distance with the people closest to you is the most sore note, more than any other. Having said that, I hope and trust in the common sense of the people, so that every day can be pleasant thanks to our choices, which contrary to what many believe, are not conveyed by those who govern the needs of Italians, but by a bad plague that has been harassing us for almost a year now. Have a

good New Year’s Eve, live it as best you can and be happy, or at least enough to enjoy these hours. Even this 2020, full of dramas and misfortunes is coming to an end, we hope that with him he will take away all his evil. All my best wishes to you all. We’ll be back on Storyteller’s Eye Word on January 2.

Sempre Vostra, Storyteller.

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POST ORDINARIO: INFORMAZIONI CIRCA IL PROGRAMMA DEI PROSSIMI GIORNI. (30 dicembre 2020)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Con questo articolo porterò sul blog un po’ di informazioni utili per tutto ciò che sarà pubblicato tra oggi e domani. Intanto vi ricordo che prosegue l’evento “Follow & Follow”, che questa volta sarà in edizione speciale per la fine dell’anno, con una durata maggiore rispetto al solito. E’ infatti iniziato lunedì 28 dicembre e terminerà oggi, giorno 30 dicembre, a mezzanotte. Vi ricordo in seguito le regole per partecipare sul blog all’iniziativa:

  • Lascia almeno 5 stelline sugli articoli che preferisci e possibilmente 5 sul profilo Instagram;
  • Condividi questo post sul tuo blog scrivendo ” Questo é il follow & follow di Storyteller’s Eye Word. Chi partecipa sarà ricambiato.”
  • Infine se ti fa piacere lascia un commento sotto il post con suggerimenti per nuovi articoli e consigli di lettura che trovi stimolanti.

Se sei già tra i miei amici, condividi e lascia un commento. Io andrò a leggere altri tuoi articoli e lascerò stelline. Per chi mi segue già su Instagram puoi condividere la locandina che trovi nell’archivio iniziative nel mio profilo. Il termine “possibilmente” riguardo le attività su Instagram é riferito al fatto che non si é obbligati, soprattutto se non si ha un profilo lí. Ovviamente non saranno ammessi i soliti follow/ unfollow, un azione davvero scorretta. Per quando riguarda la programmazione abbiamo due importanti articoli della rubrica di ECHI DI ROMANTICISMO, in cui andrò a condividere con voi due recensioni della mia raccolta poetica, ringraziando gentilmente coloro che ne hanno fatto stesura. Il primo articolo sarà pubblicato oggi, mentre il secondo domani. A breve inoltre ho intenzione di fare un piccola ricerca di bookblogger disposti a recensire il libro, per avere altri punti di vista in merito. Seguite il profilo Instagram di Storyteller’s Eye per rimanere aggiornati! A questi due articoli seguirà un’ulteriore articolo della rubrica LIBERO PENSIERO, in cui troverete un breve pensiero contenente i miei migliori auguri di fine e inizio anno. Fino al 7 gennaio la programmazione resterà frammentaria, ma attenzione a mercoledì 2 perché pubblicherò un nuovo articolo dei CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE! Per questa ragione già a partire da domani troverete dei piccoli spoiler sulle storie Instagram. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, di commentare, di iscrivervi al blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare sulla barra blu sotto questo post o nei banner blu in home e confermare. Potete votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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LIBERO PENSIERO EXTRA: PENSIERI DI NATALE. (24 dicembre 2020)

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Un saluto a tutti, Cari Lettori! Un breve ma intenso messaggio legato al significato lo condivido con voi in questo post, perché in tanti, personaggi famosi e personalità illustri della storia hanno espresso il loro pensiero in merito. Quelle che leggerete sono tre citazioni scelte da me, le cui parole mi hanno piacevolmente impressionato. Primo il grande Charles Dickens, un’oratore dal forte spirito natalizio. Il Natale per egli è il momento in cui tutti, in modo più o meno evidente, aprono i loro cuori all’amore, all’unione e alla magia stessa del Natale. Per quanto questa affermazione possa sembrare opinabile, anche perché alcune persone restano se stesse in qualsiasi condizione, è vera nella maggior parte dei casi. Ad ogni modo sognare, soprattutto a Natale, vivendo i nostri momenti conviviali nell’amore, é un aspetto significativo e ricco di fascino. La seconda citazione è da attribuire a Bob Hope, parla ancora una volta di amore in associazione al giorno di Natale, ma ci porta al tempo stesso a riflettere, perché non è necessario attendere il Natale per essere delle persone buone o semplicemente per rispettare il prossimo, é piuttosto un’arte da coltivare giorno dopo giorno. Con la terza citazione poi a parlare è Calvin Coolidge. Per egli Natale é uno stato d’animo, una condizione che si palesa ogni anno nel poprio essere. Anche in questo caso le parole sono poche, ma il fascino trasmesso é immenso. Detto ciò qual’è la vostra preferita? Per chi legge in lingua inglese traduco nel primo commento le citazioni, in modo che tutti possano leggere queste bellissime parole. Vi ricordo di lasciare una stellina, di commentare con il vostro messaggio preferito, non necessariamente uno di questi, di iscrivervi al blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare sulla barra blu sotto questo post o nei banner blu in home e confermare. Potete votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! A short but intense message related to meaning I share with you in this post, because many, famous people and illustrious personalities of the story have expressed their thoughts on the matter. The ones you will read are three quotes chosen by me, whose words impressed me pleasantly. First the great Charles Dickens, a speaker with a strong Christmas spirit. Christmas for him is the moment when everyone, more or less evidently, opens their hearts to the love, union and magic of Christmas itself. As questionable as this statement may seem, also because some people remain themselves in any condition, it is true in most cases. In any case, dreaming, especially at Christmas, living our convivial moments in love, is a significant aspect and full of charm. The second quote is to be attributed to Bob Hope, he speaks once again of love in association on Christmas Day, but at the same time leads us to reflect, because it is not necessary to wait for Christmas to be good people or simply to respect others, it is rather an art to cultivate day after day. With the third quote then to speak is Calvin Coolidge. For him Christmas is a state of mind, a condition that is revealed every year in the poprio be. Again the words are few, but the transmitted charm is immense. That said, what’s your favorite? For those who read in English I translate the quotations in the first comment, so that everyone can read these beautiful words. I remind you to leave a starlet, comment with your favorite message, not necessarily one of them, subscribe to the blog and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click on the blue bar below this post or in the blue banners at home and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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LIBERO PENSIERO: GLI AUGURI DI BUON NATALE DA STORYTELLER’S EYE WORD! (24 dicembre 2020)

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Un Saluto a tutti, Carissimi Lettori! Oggi è la Vigilia di Natale è di consueto accade nel magico mondo di Storyteller’s Eye mi accingo a modo mio ad augurarvi il miglior Natale. Quest’anno è il primo anno che festeggio con voi la festività per eccellenza sulla piattaforma WordPress, credevo di essere praticamente sola vista la mia scelta, invece in meno di un anno siamo cresciuti tantissimo, voi come lettori e io come autore di contenuti da portare sul blog. Mi fate sentire a casa, una grande famiglia alternativa per cui nessuno è migliore o peggiore di altri, in cui tutti sono la parte di un tutto omogeneo. Avete imparato ad apprezzare le mie attività e oggi la family di Storyteller’s Eye conta ben oltre i 400 iscritti. La mia gioia è immensa, davvero grazie di cuore a tutti voi per la fiducia che costantemente mi riservate. Le mie idee ovviamente non mancano e in questo periodo di festività e continuerà la programmazione nonostante tutto. E’ il primo anno che accade! Ci saranno eventi e iniziative su tutte le piattaforme, recensioni nella rubrica “I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE” e articoli di divulgazione e curiosità tra i più disparati. Purtroppo come credo avrete intuito sono una persona sensibile, ho avuto, un pò come tutti d’altronde, periodi difficili e non é raro per me cadere in periodi di sconforto, causato da una serie di ragioni. Eppure questo blog, al momento della sua creazione, oltre 7 anni fa, come ora, mi ha aiutato molto a superare i miei limiti , le mie paure e i miei stati di malessere psicologico. La consapevolezza di avere un luogo in cui confidare i miei segreti é da sempre un grande sostegno. Anche per questo un grazie non basta. Storyteller ‘s Eye Word è un tassello fondamentale della mia vita. Questi giorni saranno diversi dal soliti, le varie restrizioni e regole che sono state emanate su tutto il nostro paese ci costringono il più possibile all’isolamento e alla tutela della nostra salute. Nonostante ciò spero che voi tutti possiate passare un gioioso e sereno Natale, in compagnia dei vostri cari. Con queste parole concludo, vi ricordo di leggere anche il secondo articolo pubblicato oggi, dedicato anch’esso al Natale. Lasciate, qualora fosse cosa gradita una stellina, un commento di auguri, di seguire il blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade. Basta cliccare sulla barra blu sotto il post o nei banner blu in home e confermare. Potete votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra un voto e quello sucessivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, dear readers! Today is Christmas Eve and it usually happens in the magical world of Storyteller’s Eye I am going in my way to wish you the best Christmas. This year is the first year that I celebrate with you the holiday par excellence on the WordPress platform, I thought I was practically alone given my choice, instead in less than a year we have grown a lot, you as readers and I as author of content to bring to the blog. You make me feel at home, a big alternative family so no one is better or worse than others, where everyone is the part of a homogeneous whole. You have learned to appreciate my activities and today the Storyteller’s Eye family has well over 400 subscribers. My joy is immense, really thank you very much to all of you for the trust you constantly reserve for me. My ideas obviously do not lack and in this holiday period and will continue the programming despite everything. This is the first year that has happened! There will be events and initiatives on all platforms, reviews in the column “STORYTELLER’S EYE TIPS” and dissemination articles and curiosities among the most diverse. Unfortunately, as I believe you will have guessed, I am a sensitive person, I have had, like everyone else, difficult periods and it is not uncommon for me to fall into times of despondency, caused by a number of reasons. Yet this blog, at the time of its creation, over 7 years ago, as now, helped me a lot to overcome my limits, my fears and my states of psychological malaise. The awareness of having a place to trust my secrets has always been a great support. That is also why a thank you is not enough. Storyteller’s Eye Word is a key piece of my life. These days will be different from the usual, the various restrictions and rules that have been enacted throughout our country force us as much as possible to isolate and protect our health. Nevertheless, I hope that all of you will be able to spend a joyful and serene Christmas, in the company of your loved ones. With these words I will end, I would remind you to also read the second article published today, also dedicated to Christmas. Leave a starlet, a comment of good wishes, follow the blog and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade. Just click on the blue bar below the post or in the blue banners at home and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. A hug to everyone!

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