LIBERO PENSIERO EXTRA: LA PAROLA SECONDO HERMANN HESSE. (13 luglio 2021)

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Un saluto a tutti, cari lettori! Come sapete in questi giorni non ho possibilità di scrivere tramite il PC, perciò ho maggiore tempo per pensare, riflettendo anche su citazioni scritte da maestri di vario calibro e disciplina, primo fra tutti, per me il più caro, Hermann Hesse. Ho dunque avuto modo in questi giorni di riflettere ulteriormente su una sua citazione che vedete scritta in seguito e di cui vorrei condividere un mio personale pensiero, nonché una spiegazione in termini più colloquiali della stessa. La seguente cita:

Le parole non colgono il significato segreto, tutto appare un po’ diverso quando lo si esprime, un po’ falsato, un po’ sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d’accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d’un uomo suoni sempre un po’ sciocco alle orecchie degli altri.

Secondo il Maestro gli unici in grado realmente di comprendere noi stessi siamo noi, perché il solo fatto di descrivere un nostro pensiero con parole, con la voce o la scrittura, costruiscono intorno ad esso un alone di falsità, quasi volessimo far apparire ciò che vediamo e pensiamo migliore di ciò che è nella realtà. Ogni bravo scrittore in effetti è padrone dell’abilità dell’apparire, è in grado di rendere più affascinante e piacevole tutto ciò che ha pensato, tutti i pensieri che scorrono nella sua mente. Detto ciò questo ci rende anche gli unici in grado di comprendere letteralmente noi stessi, perché tutto può essere manipolato dalla mente altrui e quindi preso differente dall’originale messaggio. Prendiamo per esempio la poesia: essa si presenta con un messaggio chiaro, tanto è vero che, alle volte, il poeta allega o spiega per i suoi lettori il significato della stessa. Ma il destinatario di quella poesia potrà interpretarla e beneficiarne come preferisce. Voi cosa ne pensate? La pensate nello stesso modo? Scrivetemelo, se vi fa piacere, nei commenti.Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stella e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home page e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra una votazione e l’altra. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, dear Readers! As you know these days I have no possibility to write via the PC, so I have more time to think, also reflecting on quotes written by masters of various caliber and discipline, first of all, for me the most dear, Hermann Hesse. I have therefore had the opportunity in recent days to reflect further on a quote from him that you see written below and of which I would like to share my personal thought, as well as an explanation in more colloquial terms of the same.
The following mentions:

Words do not grasp the secret meaning, everything appears a little different when it is expressed, a little distorted, a little silly, yes, and this is also good and I like it very much, even with this I perfectly agree, that what is a man’s treasure and wisdom always sounds a little silly to the ears of others.

According to the Master, we are the only ones who are really able to understand ourselves, because the mere fact of describing our thoughts with words, with the voice or writing, builds around it an aura of falsehood, as if we wanted to make what we see appear and we think better than what is in reality. In fact, every good writer is master of the ability to appear, he is able to make everything he has thought more fascinating and pleasant, all the thoughts that run through his mind.
Having said that this also makes us the only ones able to literally understand ourselves, because everything can be manipulated by the mind of others and therefore taken different from the original message. Let’s take poetry for example: it presents itself with a clear message, so much so that, at times, the poet attaches or explains to his readers the meaning of the same. But the recipient of that poem will be able to interpret and benefit from it as he prefers. What do you think about it? Do you think the same way? Write it to me, if you like, in the comments. With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners on the home page and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!


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LIBERO PENSIERO EXTRA: RIFLESSIONI DI PACE. (19 febbraio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Concludo ufficialmente la programmazione settimanale (dico ufficialmente perché domani fuori programma abbiamo una segnalazione per I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE, per approfondire leggete l’articolo di stamattina cliccando qui) con un pò di citazioni in merito alla pace. Nei giorni scorsi, sempre nel medesimo programma settimanale, é uscito un articolo che spiegava l’origine del simbolo della pace, quello del cerchio diviso dalle tre linee per intenderci (anche questo articolo lo trovate cliccando qui) e proprio per questa ragione, vista la qualità dell’argomento, ho deciso di completarlo con delle riflessioni sostenute da frasi di intellettuali e personaggi famosi. Ammetto che questa volta la scelta è stata molto particolare, soprattutto sulla prima citazione, che in realtà é piú corretto definire proverbio. Si tratta infatti di un antico proverbio dei Nativi d’America, gli indiani Pellerossa. In esso vi è una profonda riflessione su ciò che è pace, che non segue quindi solo l’apparenza e l’aspetto pratico di essa, cioé il fatto che la pace é l’assenza di guerra. Ricerca in qualche modo la vera felicità, significato autentico in queste parole di pace, nella Legge della Vita. È ricerca di giustizia, di onore e di rispetto. Agire correttamente verso se stessi e il prossimo é la base fondamentale di una vita condotta nel giusto. Trovo questo proverbio davvero istruttivo e lascia un buon margine di pensiero al lettore. Sicuramente conoscere le tradizioni di antenati provenienti da terre distanti dalla nostra, sia materialmente sia culturalmente, ci aiuta a definire una stessa parola e il medesimo tema in modo differente ma ugualmente rilevante. La seconda citazione é invece da attribuire al Dalai Lama, un personaggio che conduce la sua vita instillando negli animi umani la Verità, tutto ciò che realmente é utile per il benessere di tutta l’umanità. Egli, come giustamente tende a ripetere, mette l’accento sui diritti umani, visti come aspetti fondamentali per raggiungere pace e libertà spirituale. La guerra é colei che distrugge, rende schiavi e affama i popoli, la sua assenza genera libertà e benessere. Detto ció concludo. Avete delle frasi di persone famose o dei pensieri che attribuite al vero concetto di pace? Scrivete liberamente nei commenti, come sapete mi piace approfondire la mia conoscenza grazie ai vostri messaggi condivisi!  Vi ricordo di lasciare inoltre una stellina e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers!
I officially conclude the weekly program (I say officially because tomorrow we have a report for STORYTELLER’S EYE TIPS, to learn more read this morning’s article by clicking here) with a few quotes about peace. In recent days, again in the same weekly program, an article has been published explaining the origin of the symbol of peace, that of the circle divided by three lines so to speak (you can also find this article by clicking here) and for this reason quality of the topic, I decided to complete it with reflections supported by phrases from intellectuals and famous people. I admit that this time the choice was very particular, especially on the first quote, which is actually more correct to define a proverb.
It is in fact an ancient proverb of the Native Americans, the Red Indians.
In it there is a profound reflection on what is peace, which therefore does not follow only the appearance and the practical aspect of it, that is, the fact that peace is the absence of war. Somehow seek true happiness, authentic meaning in these words of peace, in the Law of Life. It is a search for justice, honor and respect. Acting correctly towards oneself and others is the fundamental basis of a life led in the right way. I find this proverb really instructive and it leaves a good margin for thought to the reader. Certainly knowing the traditions of ancestors from lands distant from ours, both materially and culturally, helps us to define the same word and the same theme in a different but equally relevant way.
The second quote is instead to be attributed to the Dalai Lama, a character who leads his life by instilling in human souls the Truth, all that is really useful for the well-being of all humanity. He, as he rightly tends to repeat, emphasizes human rights, seen as fundamental aspects for achieving peace and spiritual freedom.
War is the one who destroys, enslaves and starves peoples, its absence generates freedom and well-being. Having said that I conclude.
Do you have any phrases from famous people or thoughts that you attribute to the true concept of peace? Write freely in the comments, as you know I like to deepen my knowledge thanks to your shared messages! I also remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners on the home page and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

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SPECIALE SAN VALENTINO: LIBERO PENSIERO EXTRA, CITAZIONI D’AMORE. (13 febbraio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori. Oggi si conclude lo Speciale dedicato all’amore, dedicato forse proprio per questa ragione a tutti gli esseri viventi. Mi piace completare un percorso culturale con delle citazioni, penso che siano la scelta migliore e in questo post, seppur la filosofia é sempre protagonista lo sarà un pó meno, per celebrare in questo piccolo spazio la bellezza e l’istinto che nutre un sentimento tanto profondo. Protagonisti l’antitesi, per così dire del sentimento amoroso, ovvero Khalil Gibran e Friedrich Nietzsche. Da un lato un uomo critico dei dettati sociali, dall’altra uno tra i poeti più romantico di sempre. Inizierei dunque da quest’utimo, con la prima citazione pubblicata, in alto a sinistra. Le parole e il concetto stesso continuano a stupirmi, nonostante le conosca molto bene. L’amore non si possiede, ma si può ottenere. Quando l’avrai ottenuto sarà sempre parte di te. Non importa se tale persona amata é distante da te o fugge confusa, lei tornerà sempre se tale sentimento ha provato. Probabilmente quando si dice che il vero amore dura per sempre un fondo di verità c’è. Contrariamente a Gibran Nietzsche appare sempre molto materico, legato alla realtà, come se tutto fosse o solo bianco o solo nero. L’amore ti porta a compiere tante azioni, a volte non molto positive per se stessi, ma solo e unicamente al fine di rendere felice o aiutare la persona che si ama. Ovviamente lui non poteva certo essere retorico e ha preferito essere schietto e conciso. Con il cuore in mano conclude il nostro percorso di nuovo Gibran, alla ricerca delle parole e delle metafore migliori per esprimere un amore forte, espresso all’iperbole. L’immagine di questo deserto coperto di fiori a vist’occhio appena sbocciati sulla sabbia ardente è davvero colma di fascino e sentimento. E’ l’impossibile che prende forma. Con queste parole si conclude questo viaggio alla scoperta di un sentimento spesso troppo stereotipato e dato per scontato e che tutti dovremmo vivere liberamente e ogni sua forma e secondo il nostro desiderio. Così auguro una buona giornata degli innamorati a tutti i miei lettori. Vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers. Today ends the Special dedicated to love, dedicated perhaps for this very reason to all living beings. I like to complete a cultural path with quotations, I think they are the best choice and in this post, although philosophy is always the protagonist it will be a little less, to celebrate in this small space the beauty and instinct that nourishes such a deep feeling. The protagonists are the antithesis, so to speak of the love feeling, namely Khalil Gibran and Friedrich Nietzsche. On the one hand a man critical of social dictates, on the other one of the most romantic poets ever. I would therefore like to start with this use, with the first quote published, in the upper left. Words and the concept itself continue to amaze me, despite knowing them very well. Love is not possessed, but it can be obtained. When you get it, it’il always be part of you. No matter if that loved one is far from you or flees confused, she will always come back if such a feeling has felt. Probably when you say that true love lasts forever a fund of truth there is. Unlike Gibran Nietzsche he always appears very material, linked to reality, as if everything were either just white or just black. Love leads you to perform many actions, sometimes not very positive for yourself, but only and solely in order to make happy or help the person you love. Of course he could not be rhetorical and preferred to be blunt and concise. With our hearts in our hands, Gibran ends our journey again, in search of the best words and metaphors to express a strong love, expressed to hyperbole. The image of this desert covered in flowers at the vist eye just blooming on the blazing sand is really full of charm and feeling. It is the impossible that takes shape. With these words ends this journey to discover a feeling often too stereotyped and taken for granted and that we should all live freely and in all its forms and according to our desire. So I wish a good day of lovers to all my readers. I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an

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LIBERO PENSIERO EXTRA: CITANDO LILIANA SEGRE. (29 gennaio)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori. Ho voluto concludere queste giornate dedicate alla Memoria con una frase, per mio modesto parere particolarmente significativa, pronunciata dalla senatrice e sopravvissuta alla tragedia della Shoah Liliana Segre. Tante sono le sue testimonianze, tutte ugualmente degne di nota, ma una ha attirato più di altre la mia attenzione e si articola nel modo seguente:

“L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa. È l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo. La memoria vale proprio come vaccino contro l’indifferenza.”

Se il razzismo è il male fisico di cui l’uomo ne è contemporaneamente vittima e carnefice, l’indifferenza è il male psicologico, la matrice, la causa prima che alimenta il male. Proprio in questo periodo, durante la sua ultima testimonianza ha definito la memoria il vaccino contro l’indifferenza. Somministrato con costanza con le testimonianza, la parola scritta e i filmati audiovisivi, anche i posteri,chi per loro fortuna non ha vissuto drammi simili, prende coscienza del dolore che l’uomo ha subito e ricorda affinché il danno non possa essere replicato. Purtroppo il razzismo é stato debellato più a parole che con i fatti, moltissimi episodi di discriminazione, se non tramite la guerra, si verificano quotidianamente. Parole come quelle di Liliana Segre e di tanti altri, contrari alla sofferenza della discriminazione, si battono con costanza nelle società di tutto il mondo. Per questa ragione, nel mio piccolo, comunico lo stesso messaggio. Io non dimentico, credo nell’uguaglianza sociale di ogni essere umano, che ogni uomo abbia diritto alla vita e ai bisogni essenziali e soprattutto ad essere felice. A volte basta poco. Ringrazio chiunque abbia seguito l’iniziativa fino a qui, chi ha lasciato un proprio commento sotto gli articoli e a chi ha deciso di non dimenticare. Se siete interessati alle attività di Storyteller’s Eye Word vi ricordo di iscrivervi sul blog (www.storytellereyewords.com) e su Instagram (storytellerseyeword). Se vi piace questa iniziativa e avete apprezzato l’articolo lasciate una stellina. Un abbraccio a tutti. Grazie a tutti.

Greetings to all, Dear Readers. I wanted to end these days dedicated to Memory with a phrase, in my humble opinion particularly significant, uttered by the senator and survivor of the tragedy of the Shoah Liliana Segre. There are many testimonies, all equally noteworthy, but one has attracted my attention more than others and is articulated as follows:

“Indifference is more culpable than violence itself. It is the moral apathy of those who turn the other way: it still happens today towards racism and other horrors of the world. Memory applies just like a vaccine against indifference.”

If racism is the physical evil to which man is simultaneously the victim and executioner, indifference is psychological evil, matrix, the cause before it feeds evil. Precisely in this period, during his last testimony he called memory the vaccine against indifference. Administered consistently with testimony, the written word and audiovisual films, even posterity, those who fortunately have not experienced similar dramas, become aware of the pain that man has suffered and remember so that the damage cannot be replicated. Unfortunately, racism has been eradicated more in words than in deeds, a great many episodes of discrimination, if not through war, occur on a daily basis. Words such as those of Liliana Segre and many others, opposed to the suffering of discrimination, are constantly fighting in societies all over the world. For this reason, in my small way, I communicate the same message. I do not forget, I believe in the social equality of every human being, that every man has the right to life and essential needs and above all to be happy. Sometimes it’s not enough. I would like to thank everyone who has followed the initiative so far, who has left their comment under the articles and to those who have decided not to forget. If you are interested in Storyteller’s Eye Word activities I remind you to subscribe to the blog (www.storytellereyewords.com) and Instagram (storytellerseyeword). If you like this initiative and have appreciated the articles leave a starlet. A hug to everyone. Thank you all.

Sempre vostra, Storyteller.

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LIBERO PENSIERO EXTRA: RIFLETTERE CON LE PAROLE SCRITTE.(27 gennaio)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori. Nel precedente articolo le mie riflessioni scorrevano liberamente, nutrite dal mio intimo sentire, in base semplicemente a quelle che sono le mie idee maturate nel tempo. Ora per ricordare con voi la Giornata Mondiale della Memoria e le vittime della Shoah mi servo di citazioni scritte da due intellettuali, accomunati dalla stesura di opere significative per il nostro patrimonio culturale e testimonianze dirette di chi ha vissuto in quel periodo. Il primo é ovviamente Primo Levi. Egli, in seguito alla sua permanenza forzata ad Auschwitz, si sente tradito dalla religione e dalla stesse fede che ha dato per Dio stesso. Sente un senso di confusione, di smarrimento. Afferma che é impossibile l’esistenza di un ente divino capace di creare ed accettare un ambiente simile. Con questa domanda egli rimane sconvolto dal dilemma. Altro grande scrittore e portavoce della Seconda Guerra Mondiale é Mario Rigoni Stern. Egli, con grande umiltà e rispetto riporta le parole dello stesso Levi, definendole testimonianza per i posteri. Esortano quindi alla Memoria, perché ciò che rimane impresso in essa non si ripete. Ancora un volta parole dense di significato, seppur non abbiano alcune particolare complessità. Ci parla apertamente, senza fronzoli, con le parole che uno dei maggiori portavoce della tragedia ha voluto consigliare. Prima di concludere vi ricordo l’iniziativa #ionondimentico. E’ rivolta a tutti, indistintamente. Riflettere, fare eco nella nostra mente del dolore e del sacrificio vissuto dalle vittime della Shoah durante la Seconda Guerra Mondiale é un aiuto concreto oggi a placare quanto piú possibile la piaga della discriminazione razziale. Se volete partecipare, qui o su Instagram commentate l’articolo con #ionondimentico accompagnato qualora vogliate da un vostro pensiero. Sarò felice di leggere e rispondere. Con queste parole concludo, se siete interessati alle attività di Storyteller’s Eye Word vi ricordo di iscrivervi sul blog (www.storytellereyewords.com) e su Instagram (storytellerseyeword). Se vi piace questa iniziativa e siete d’accordo con la mia riflessione lasciate una stellina. Un abbraccio a tutti.

Greetings to all, Dear Readers. In the previous article my reflections flowed freely, nourished by my intimate feeling, based simply on what are my ideas matured over time. Now to remember with you the World Day of Remembrance and the victims of the Holocaust I use quotations written by two intellectuals, united by the writing of works significant for our cultural heritage and direct testimonies of those who lived in that period. The first is obviously Primo Levi. He, following his forced stay at Auschwitz, feels betrayed by religion and by the same faith he has given for God himself. He feels a sense of confusion, of bewilderment. It states that it is impossible to have a divine body capable of creating and accepting such an environment. With this question he is shocked by the dilemma. Another great writer and spokesman of the Second World War is Mario Rigoni Stern. He, with great humility and respect, reports levi’s own words, calling them witness to posterity. They therefore urge memory, because what remains etched in it does not repeat itself. Once again words full of meaning, although they do not have some particular complexity. He speaks to us openly, no frills, in the words that one of the leading spokesmen for the tragedy wanted to advise. Before I finish, I would like to remind you of the #ionondimentico. It is aimed at everyone, indiscriminately. Reflecting, echoing in our minds the pain and sacrifice experienced by the victims of the Holocaust during the Second World War is a concrete aid today to appease as much as possible the scourge of racial discrimination. If you want to participate, here or on Instagram comment on the article with #ionondimentico accompanied if you want by your own thought. I will be happy to read and respond. With these words I conclude, if you are interested in storyteller’s eye word activities I remind you to subscribe to the blog (www.storytellereyewords.com) and Instagram (storytellerseyeword). If you like this initiative and agree with my reflection leave a starlet. A hug to everyone.

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LIBERO PENSIERO EXTRA: CITANDO VERNE. (20 gennaio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Con questo breve post vi parlerò di alcune frasi interessanti selezionate da me e pronunciate dal grande Jules Verne, autore di quelli che forse sono i più bei romanzi d’avventura di tutti i tempi. Tra questi, citato nell’articolo precedente a questo, che vi consiglio assolutamente di leggere, l’opera “Il Giro del mondo in 80 giorni”, un vero classico senza tempo. La prima che vi cito è a me particolarmente cara e sentita. Come sapete nutro da anni una profonda passione per i gatti, tanto che sul profilo Instagram è diventato una sorta di tema fastidioso che insegue post e storie! Ma a parte la piccola divagazione ironica, il tema centrale della frase in questione è proprio il gatto. Egli li descrive come spiriti, probabilmente per i loro sguardi, le loro movenze delicate e attente. In effetti non posso dargli torto, sono animali intelligenti, con il quale si può raggiungere una forte affinità, a patto che si rispettino i loro spazi e abitudini. Non sono animali semplici da dominare, ma è proprio questo aspetto che li rende unici! Il senso empatico di Verne si legge palesemente nella seconda citazione. Secondo egli la vita in genere, e con ciò intendo di ogni essere vivente capace di volere, quindi animali e esseri umani, non deve definirsi in una moltitudine di aspetti negativi, bensì il benessere deve regnare, seppur forse con qualche sacrificio. Di certo ognuno di loro deve vivere sereno, lontano da forti traumi e dal senso di “disperazione”, appunto. E’ un nobile ideale, soprattutto per l’epoca. Il pensiero rivolto al prossimo e alle sue esigenze é un pensiero quanto mai moderno. Infine voglio concludere questa serie di citazioni con un’ultima frase, in cui si parla di scienza. I termini con cui essa viene descritta è anche in questo caso moderna e al passo con i tempi. Egli infatti vede la scienza come capace di errori, che forse non sono della stessa ma delle nostre interpretazioni, quelle che gli esseri umani compiono di essa. Ma é proprio dagli stessi errori che si deducono nuove verità e nuove conoscenze. In effetti spesso nel corso della storia sono stati proprio gli errori a costruire e identificare nuove conoscenze. Con queste parole concludo, ne approfitto per ricordarvi di iscrivervi sul blog (www.storytellereyeword.com) e su Instagram (storytellerseyeword) perché raggiunti in contemporanea su entrambe le piattaforme i 500 followers, organizzerò alcuni speciali sul blog piú delle iniziative Instagram e avremo modo insieme di scoprire curiosità tra le piú diverse. Come sempre rispondo ad ogni like e segui. Vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! With this short post I will tell you about some interesting phrases selected by me and spoken by the great Jules Verne, author of what are perhaps the most beautiful adventure novels of all time. Among these, mentioned in the article before this, which I absolutely advise you to read, the work “The Tour of the World in 80 days”, a real timeless classic. The first one I am going to give you is particularly dear and heartfelt to me. As you know, I have had a deep passion for cats for years, so much so that on instagram profile it has become a kind of annoying theme that chases posts and stories! But apart from the small ironic digression, the central theme of the phrase in question is precisely the cat. He describes them as spirits, probably for their looks, their delicate and attentive movements. In fact, I cannot blame them, they are intelligent animals, with which a strong affinity can be achieved, provided that their spaces and habits are respected. They are not easy animals to dominate, but it is precisely this aspect that makes them unique! Verne’s empathic sense is clearly read in the second quote. According to him, life in general , by which I mean every living being capable of wanting, therefore animals and human beings, must not be defined in a multitude of negative aspects, but well-being must reign, albeit perhaps with some sacrifice. Certainly each of them must live serenely, away from strong traumas and a sense of “despair”, precisely. It is a noble ideal, especially for the time. The thought addressed to others and their needs is a very modern thought. Finally, I would like to end this series of quotations with a final sentence, which talks about science. The terms with which it is described are also modern and in step with the times. In fact, he sees science as capable of mistakes, which perhaps are not of the same but of our interpretations, those that human beings make of it. But it is precisely from the same mistakes that new truths and new knowledge are deduced. In fact, it has often been mistakes throughout history that have built and identified new knowledge. With these words I conclude, I take the opportunity to remind you to subscribe on the blog (www.storytellereyeword.com) and on Instagram (storytellerseyeword) because reached simultaneously on both platforms the 500 followers, I will organize some specials on the blog more than Instagram initiatives and we will have the opportunity together to discover curiosities among the most diverse. As always I respond to every like and follow. I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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LIBERO PENSIERO EXTRA:IL SIGNIFICATO DELLA SCRITTURA, seconda parte. (13 gennaio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Questo è il secondo appuntamento della rubrica LIBERO PENSIERO EXTRA dedicato al significato della scrittura secondo i differenti punti di vista di alcuni scrittori e intellettuali da me selezionati. Rispetto ai quattro totali scelti, due li ho analizzati dando la mia opinione nell’articolo di ieri, gli altri due invece saranno argomento delle riflessioni di oggi. In particolare la prima citazione é stata scritta da Gianfranco Iovino. Al centro del suo contenuto troviamo i due principali aspetti comunicativi del linguaggio in tutti i paesi nel mondo per l’essere umano, ovvero la parola, espressa oralmente, e la scrittura. In esse distingue due piani temporali, ovvero il presente e il futuro. La parola è il mezzo comunicativo del presente, del qui e subito, mentre la scrittura lascia “il segno nel tempo” da ai posteri la possibilità di conoscere ciò che é stato comunicato nel passato per chi legge in un lasso di tempo più o meno ampio nel futuro. Ho trovato questa citazione molto interessante: essa i sofferma su un aspetto molto semplice della comunicazione, eppure non è scontato rifletterci. In un modo o nell’altro ogni volta che scriviamo stiamo lasciando una traccia nel nostro passaggio sulla Terra a chiunque verrà dopo di noi e ciò é un bene prezioso e meraviglioso. La seconda citazione invece é opera di Oliver Sacks. Anche qui si ha modo di riflettere su un aspetto fondamentale della vita umana, di cui fa parte anche la scrittura, ovvero l’evoluzione. Essa, contrariamente ad altri aspetti, non ha un tramite evolutivo standard, bensí si plasma sul nostro cervello, sulla base delle proprie attitudini, modificandosi e migliorandosi secondo le proprie esigenze. Essa é quindi fondamentale nella ia dell’essere umano. Citazioni in lingua inglese nel primo commento.Con queste parole concludo, vi ricordo di iscrivervi sul blog (www.storytellereyeword.com) e su Instagram (storytellerseyeword) perché raggiunti in contemporanea su entrambe le piattaforme i 500 followers, organizzerò alcuni speciali sul blog piú delle iniziative Instagram e avremo modo insieme di scoprire curiosità tra le piú diverse. Come sempre rispondo ad ogni like e segui. Se vi é piaciuto l’articolo lasciate una stellina e un commento, di seguire il blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! This is the second appointment of the LIBERO PENSIERO EXTRA column dedicated to the meaning of writing according to the different points of view of some writers and intellectuals selected by me. Compared to the four totals chosen, two I analyzed them giving my opinion in yesterday’s article, the other two instead will be the subject of today’s reflections. In particular, the first quote was written by Gianfranco Iovino. At the heart of its content are the two main communicative aspects of language in all countries of the world for the human being, namely the word, expressed orally, and writing. In them it distinguishes two temporal planes, namely the present and the future. The word is the communicative medium of the present, of the here and immediately, while the writing leaves “its mark in time” gives posterity the opportunity to know what has been communicated in the past for those who read in a more or less wide period of time in the future. I found this quote very interesting: it dwells on a very simple aspect of communication, yet it is not obvious to think about it. One way or another every time we write we are leaving a trace in our passage on Earth to whoever comes after us and that is a precious and wonderful asset. The second quote is by Oliver Sacks. Here, too, we have the opportunity to reflect on a fundamental aspect of human life, of which writing is also part, namely evolution. Contrary to other aspects, it does not have a standard evolutionary means, but it is shaped on our brain, based on one’s own aptitudes, changing and improving according to one’s needs. It is therefore fundamental in the ia of the human being. English quotes in the first comment.With these words I conclude, I remind you to subscribe to the blog (www.storytellereyeword.com) and instagram (storytellerseyeword) because reached simultaneously on both platforms the 500 followers, I will organize some specials on the blog more than Instagram initiatives and we will have the opportunity together to discover curiosities among the most diverse. As always I respond to every like and follow. If you liked the article leave a starlet and a comment, follow the blog and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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LIBERO PENSIERO EXTRA: IL SIGNIFICATO DELLA SCRITTURA, prima parte. (12 gennaio 2020)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! In questo articolo andrò ad analizzare con voi il significato nascosto tra le righe delle citazioni seguenti in merito al tema della scrittura. Come sappiamo questo è un tema vasto e come ogni tema con le seguenti caratteristiche presenta una moltitudine di opinioni differenti, perciò la selezione è dettata da canoni prettamente personali. Ricordo che a questo articolo ne seguirà un secondo durante la giornata di domani, in cui compariranno, come oggi, altre due citazioni con relativa riflessione. Ovviamente lo sapete già, non sono un critico letterario, ne tanto meno uno psicologo, le mie sono semplici riflessioni, opinioni scritte in base a ciò che le stesse parole mi suggeriscono. Detto ciò partirei con la prima citazione, scritto da Georges Perec. Nelle sue parole si scorge la sua personalità, cosa significa scrivere per sé. Mi ritrovo molto: anche per me scrivere è uno scudo, una protezione, anche se lo vivo anche come un rifugio in cui trovare la serenità. Egli si sente totalmente protetto da quelle parole che una dopo l’altra i materializzano sul foglio, un’arma con cui difendersi con astuzia d mondo che lo circonda, dalle frasi non scritte e contestabili. Scrivere produce dogma formali e contenuti dalle parentesi silenziose. Le immagini create sono davvero stupende, una sorta di pragmatismo impalpabile. Anche nella seconda citazione, direttamente dalla penna del grande Voltaire abbiamo il plasmarsi di un’immagine bellissima. Immagina le lettere come tempera sulla tela, ogni parola è un’ tratto compiuto con un pennello. Il risultato di queste azioni è l’apice, l’opera compiuta. Citazioni in inglese nel primo commento. Prima di concludere vi ricordo di iscrivervi al blog (www.storytellereyeword.com) e su Instagram (storytellerseyeword) perché raggiunti in contemporanea su entrambe le piattaforme i 500 followers, organizzerò alcuni speciali sul blog piú delle iniziative Instagram e avremo modo insieme di scoprire curiosità tra le piú diverse. Come sempre rispondo ad ogni like e segui. Lasciate una stellina e un commento per farmi conoscere la vostra opinione, di seguire il blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! In this article I will analyze with you the hidden meaning between the lines of the following quotations about the theme of writing. As we know this is a vast theme and like every theme with the following characteristics presents a multitude of different opinions, therefore the selection is dictated by purely personal canons. I would remind you that this article will be followed by a second one tomorrow, in which, as today, two more quotations will appear with relative reflection. Of course you already know, I am not a literary critic, let alone a psychologist, mine are simple reflections, opinions written according to what the same words suggest to me. Having said that I would start with the first quote, written by Georges Perec. In his words you can see his personality, what it means to write for himself. I find myself very much: even for me writing is a shield, a protection, even if I also live it as a refuge in which to find serenity. He feels totally protected from those words that one after the other materialize on the sheet, a weapon with which to defend himself with the cunning of the world around him, from unwritten and questionable phrases. Writing produces formal dogmas and content with silent parentheses. The images created are really beautiful, a kind of impalpable pragmatism. Also in the second quote, directly from the pen of the great Voltaire we have the shape of a beautiful image. Imagine the letters as tempera on the canvas, each word is a stroke made with a brush. The result of these actions is the apex, the work accomplished. Quotes in English in the first comment. Before concluding I remind you to subscribe to the blog (www.storytellereyeword.com) and instagram (storytellerseyeword) because reached simultaneously on both platforms the 500 followers, I will organize some specials on the blog more than Instagram initiatives and we will have the opportunity to discover curiosities among the most diverse. As always I respond to every like and follow. Leave a starlet and a comment to let me know your opinion, follow the blog and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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LIBERO PENSIERO EXTRA: PENSIERO PER LA BEFANA. (6 gennaio 2020)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Auguro nuovamente a tutti voi una buona giornata della Befana con una citazione o meglio una classica filastrocca, di quelle che si recitano ai bambini, scritta dal grande maestro Gianni Rodari. La scelta non è a caso: come per i più svariati argomenti anche la Befana ha citazioni che vengono dal genio di moltissimi intellettuali e personaggi famosi. Ma questa giornata piú di altre secondo me va vissuta per ciò che é, ovvero una festa rivolta ai bambini. Gli adulti non vivono questo giorno in maniera analoga a loro, motivo per cui anche le citazioni, se non sono scritte con il giusto spirito, risultano spoglie e prive del fascino con il quale il bambino la vive. Perciò, per dare maggiormente a voi lettori l’impressione di un momento fiabesco, ho compiuto questa scelta. Egli si rivolge direttamente ad essa, ma non con comuni parole. Sembra quasi una preghiera, una supplica. La povertà colpisce tutti, nostro malgrado, senza pietà e distinzioni. La miseria può arrivare da un momento all’altro nelle famiglie, colpendo anche i più piccoli, che del mondo degli adulti spesso pagano le conseguenze, magari proprio con la mancanza di un piccolo presente che tengo conto della loro importanza nelle vite dei propri cari. Perciò la richiesta é semplice: che tutti i bambini del mondo possano vivere questa giornata senza pensieri, grandi sacrifici e sofferenze ingiuste. Trovo questo pensiero davvero bello. A volte ci dimentichiamo della vera importanza per i bambini della festa della Befana, non solo per un mancato regalo materiale, ma anche perchè gli adulti non danno a questo giorno la giusta attenzione. Amare un bambino é anche il rispetto per la sua vita e tutti i piccoli elementi che la compone. Citazione in lingua inglese nel primo commento. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina e un commento per farmi conoscere la vostra opinione, di seguire il blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! Once again, I wish you all a good day of the Befana with a quote or rather a classic nursery rhyming, of those that are recited to children, written by the great master Gianni Rodari. The choice is not by chance: as with the most varied topics, Befana also has quotations that come from the genius of many intellectuals and famous people. But this day more than others, in my opinion, must be lived for what it is, which is a feast aimed at children. Adults do not live this day in a similar way to them, which is why even the quotations, if they are not written in the right spirit, are bare and devoid of the charm with which the child lives it. Therefore, in order to give more readers the impression of a fairytale moment, I made this choice. He addresses it directly, but not in common words. It almost seems like a prayer, a supplication. Poverty affects everyone, in spite of ourselves, without mercy and distinction. Poverty can come at any moment in families, affecting even the youngest, who in the adult world often pay the consequences, perhaps precisely with the lack of a small present that I take into account their importance in the lives of their loved ones. Therefore the request is simple: that all the children of the world can live this day without thoughts, great sacrifices and unjust suffering. I find this thought really nice. Sometimes we forget the real importance for the children of the Befana festival, not only for a lack of material gift, but also because adults do not give this day the right attention. Loving a child is also respect for his life and all the small elements that make it up. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet and a comment to let me know your opinion, to follow the blog and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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LIBERO PENSIERO EXTRA: PENSIERI DI NATALE. (24 dicembre 2020)

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Un saluto a tutti, Cari Lettori! Un breve ma intenso messaggio legato al significato lo condivido con voi in questo post, perché in tanti, personaggi famosi e personalità illustri della storia hanno espresso il loro pensiero in merito. Quelle che leggerete sono tre citazioni scelte da me, le cui parole mi hanno piacevolmente impressionato. Primo il grande Charles Dickens, un’oratore dal forte spirito natalizio. Il Natale per egli è il momento in cui tutti, in modo più o meno evidente, aprono i loro cuori all’amore, all’unione e alla magia stessa del Natale. Per quanto questa affermazione possa sembrare opinabile, anche perché alcune persone restano se stesse in qualsiasi condizione, è vera nella maggior parte dei casi. Ad ogni modo sognare, soprattutto a Natale, vivendo i nostri momenti conviviali nell’amore, é un aspetto significativo e ricco di fascino. La seconda citazione è da attribuire a Bob Hope, parla ancora una volta di amore in associazione al giorno di Natale, ma ci porta al tempo stesso a riflettere, perché non è necessario attendere il Natale per essere delle persone buone o semplicemente per rispettare il prossimo, é piuttosto un’arte da coltivare giorno dopo giorno. Con la terza citazione poi a parlare è Calvin Coolidge. Per egli Natale é uno stato d’animo, una condizione che si palesa ogni anno nel poprio essere. Anche in questo caso le parole sono poche, ma il fascino trasmesso é immenso. Detto ciò qual’è la vostra preferita? Per chi legge in lingua inglese traduco nel primo commento le citazioni, in modo che tutti possano leggere queste bellissime parole. Vi ricordo di lasciare una stellina, di commentare con il vostro messaggio preferito, non necessariamente uno di questi, di iscrivervi al blog e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare sulla barra blu sotto questo post o nei banner blu in home e confermare. Potete votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! A short but intense message related to meaning I share with you in this post, because many, famous people and illustrious personalities of the story have expressed their thoughts on the matter. The ones you will read are three quotes chosen by me, whose words impressed me pleasantly. First the great Charles Dickens, a speaker with a strong Christmas spirit. Christmas for him is the moment when everyone, more or less evidently, opens their hearts to the love, union and magic of Christmas itself. As questionable as this statement may seem, also because some people remain themselves in any condition, it is true in most cases. In any case, dreaming, especially at Christmas, living our convivial moments in love, is a significant aspect and full of charm. The second quote is to be attributed to Bob Hope, he speaks once again of love in association on Christmas Day, but at the same time leads us to reflect, because it is not necessary to wait for Christmas to be good people or simply to respect others, it is rather an art to cultivate day after day. With the third quote then to speak is Calvin Coolidge. For him Christmas is a state of mind, a condition that is revealed every year in the poprio be. Again the words are few, but the transmitted charm is immense. That said, what’s your favorite? For those who read in English I translate the quotations in the first comment, so that everyone can read these beautiful words. I remind you to leave a starlet, comment with your favorite message, not necessarily one of them, subscribe to the blog and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click on the blue bar below this post or in the blue banners at home and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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