DIARIO DI LIBERO PENSIERO: SENSAZIONI DI FINE ESTATE. (11 settembre 2020)

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Un saluto a tutti, cari Lettori! Questo è il primo articolo scritto per il nuovo programma di Storyteller’s Eye Word e ammetto che un momento di riflessione condivisa con la family, tra l’altro costantemente in crescita e di questo vi ringrazio dal profondo del cuore, cominciava a mancarvi. Ora che posso avere nuovamente la vostra attenzione, spero che durante il mese di agosto abbiate avuto modo di rilassarvi e di riprendere le energie, posso aprirmi al tipico pensiero libero che contraddistingue questo blog. Le mie parole non sono altro che una riflessione in merito a queste giornate di agosto. La mia idea era quella di trascorrere prima un paio di settimane nella mia casa in montagna e poi una settimana in compagnia della mia famiglia nella zona provenzale della Francia, da alcuni anni una zona che apprezziamo per trascorrere le nostre vacanze. Fato vuole che i casi del

malefico virus sono tornati a salire a partire dal periodo di Ferragosto, in particolar modo in Francia. e ciò ci ha fatto desistere dalla partenza, decidendo infine di cancellare le varie prenotazioni. Nonostante ciò, impossibilitata a passare le mie solite vacanze in famiglia decisi di concedermi perlomeno una giornata al mare. Ammetto di non essere un tipo che vive il mare, ma piuttosto ne ama la contemplazione. Mi piace guardarlo, soprattutto quanto è calo, mi ispira belle sensazioni. Così sono scesa dal Piemonte in direzione Liguria, ad Imperia precisamente e lì, appena una settimana fa circa, ho passato la giornata. Allora, anche se si tratta di una manciata di giorni fa, il caldo era torrido e la mia maglietta (un gadget firmato ACDC) e un pantalone morbido nero, mi sembravano il mezzo per una sauna senza fine. Nonostante ciò nulla mi appagò di più della vista di quell’enorme distesa d’acqua di fronte ai miei occhi, tre ore e mezza di autostrada erano stati spesi bene. Ciliegina sulla torta di una

giornata idilliaca il pranzo, rigorosamente in un ristorante vista mare. Il cibo che ordinai fu semplice, non volevo appesantirmi visto che volevo visitare la città senza strani effetti, ma tutto mi sembrò assolutamente perfetto. A rendere ancor più piacevole l’atmosfera fu la cameriera, spigliata, sciolta, con un buon fare con la clientela. Tornai infine a casa, stanca certo (mi ero alzata molto presto quella mattina per godermi il più possibile la giornata) ma assolutamente soddisfatta. per tanti ciò è un palliativo da concedersi in un qualsiasi week end. Nonostante lavoro a casa però sono sempre molto impegnata e le giornate che mi ritaglio per lo svago sono poche e da sfruttare in ogni loro attimo. Lungo il post trovate le foto che io stessa ho scattato del mare ad Imperia, per beneficiare anche voi delle emozioni provate. Ora concludo ma vi ricordo che la prossima settimana di venerdì uscirà un nuovo articolo del DIARIO e questa volta parlerò di una novità interessante, piccolo spoiler su instagram nel corso della settimana che segue. Un abbraccio forte.

Sempre Vostra, Storyteller.

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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: GOST, RIFLETTO CON VOI. (24 luglio 2020)

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Un saluto a tutti cari Lettori! Mi ritaglio un momento per condividere con voi una riflessione in merito ad un film che ho visto pochi giorni fa in tv. Premetto che si tratta di un film famoso, che in tanti avranno visto. Io vuoi per l’età, vuoi perchè se la mia famiglia ha già visto un film non si guarda più, incuranti del fatto che personalmente posso averlo visto o no (una specie di legge non scritta), mi sono imbattuta solo in questi giorni nella sua visione. Si tratta di Gost, un film che ho scoperto essere del 1990, che vede protagonista una giovanissima Demi Moore, affermata come attrice proprio in seguito a questa produzione, Patrick Swayze e la straordinaria Whoopi Goldberg, di cui adoro praticamente tutti i suoi film. La trama, visto che si tratta di un cult, la riassumo brevemente. E’ la storia di due giovani, Sam e Molly. Sono innamorati e felici, convivono da tempo in un loft a New York e sono ormai prossimi al matrimonio. Un tragico avvenimento porta i loro sogni a spezzarsi. Una sera, intenzionati a rientrare a casa dopo una piacevole serata a teatro, vengono aggrediti da un rapinatore, che trovandosi in difficoltà spara a Sam, uccidendolo. Da allora il suo spirito inizierà a vegliare sulla compagna, nonostante lei fosse ignara di tutto. Il

suo obbiettivo, oltre a quello di vigilare sull’amata, è quello di fare luce su quanto accaduto. Molly nel corso del tempo riuscirà anche a mettersi in contatto con Sam, grazie all’aiuto di una sensitiva (interpretata dalla Goldberg). Devo ammettere che mi ha dato nuovi spunti di pensiero e questa è la ragione per cui ora mi trovo qui a scrivere. Oltre a consigliare la visione a chi non lo avesse ancora visto, ammetto che subito mi ha portato a pormi delle domande. Tra le mie tante passioni, c’è quella del paranormale, dell’esistenza fra noi comuni mortali di coloro che, in seguito al passaggio nell’aldilà, sono diventati immortali. E’ la grande domande che tutti si pongono e denota, come tutte le domande come questa, idee discordanti. Le varie risposte che l’uomo ha potuto dare si affermano in base a molte ideologie precedentemente costruite, come la religione ad esempio, che definisce svariate definizioni del post-morte, ma anche la scienza, che vede il corpo come sconnesso da una materia impercettibile, fatto di materia fine a se stessa. Io credo che la risposa è talmente fuori dalla nostra portata che non esiste un giusto e uno sbagliato, in questi casi si crede alla risposta che è più affine alle nostre idee. Io credo molto nel paranormale, forse un giorno vi spiegherò il perchè. Questo è un periodo di perdite, a causa della pandemia che abbiamo violentemente vissuto fino a pochi giorni fa. Tante persone si aggrappano all’esistenza di una vita nell’aldilà, sperano che il proprio caro sia lì accanto a loro, proprio come Sam per la sua Molly. Voi cosa pensate? Credete sia positivo credere nella realtà di questa “seconda vita” o siete contrari, preferite evitare l’illusione? Quello che so è che è sempre piacevole per me confrontarmi con la family, nel magico mondo di Storyteller’s Eye, con pensieri che spesso possono portare a riflessioni e idee contrastanti. Un grande abbraccio.

Sempre Vostra, Storyteller.

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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: UN FILM CHE FA RIFLETTERE. (10 luglio 2020)

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Un saluto a tutti, amici carissimi! Questo è il primo articolo di luglio per la rubrica di DIARIO di Libero Pensiero e mi piace inaugurare il mese con qualcosa di diverso da tutto ciò che ho scritto a giugno. Infatti non avevo ancora trattato l’argomento film, che risulta essere un aspetto se non importante, perlomeno significativo delle mie abitudini. Non nego che la sera le attività per me più comuni sono le interminabili telefonate di ore o la visione di un film. Ho sempre prediletto i film che hanno aspetti romantici, con sfumature sia comiche che drammatiche e a volte, nei momenti più impegnati, pellicole dalle ambientazioni storiche e biografiche. Non sono mai andata particolarmente pazza per i film d’azione e di fantascienza, mi annoiano da morire, il fatto che siano inverosimili toglie in me piacere e curiosità di ultimarne la visione. Per i libri è all’incirca lo stesso: evito come la peste i lunghi romanzi, che superano le 300 pagine per intenderci, quelle sorte di enciclopedie di cui non vedi mai la fine, che non giungono mai a un dunque, a un momento saliente che stimoli la tua voglia di procedere, di entusiasmarti. Ma tornando all’esperienza che volevo condividere con voi voglio parlarvi di un film drammatico che vidi qualche giorno prima di scrivere questo articolo. Il suo titolo è Still Alice. L’ho trovato su un’app di streaming che amo particolarmente, ovvero Ray Play. In essa puoi trovare tutti i classici appuntamenti Rai, che personalmente non attirano molto la mia attenzione, ma anche un ricco archivio di film, fiction, serie tv e documenti molto interessanti e soprattutto a costo zero. Ve la consiglio, alla fine è davvero utile, anche perchè si può avere vaste possibilità di scelta anche fuori casa, visto che è un prodotto per tablet e smartphone. Io ad esempio la considero davvero utile quando viaggio in treno. Tornando al film non ve lo racconterò come fosse una recensione, anche perchè se tale fosse la mia intenzione avrei scritto questo contenuto su un’altra

rubrica, piuttosto tratterò l’argomento come una semplice condivisione tra amici. Still Alice è la storia di una donna sulla cinquantina , a mio modesto parere splendidamente interpretata da Julianne Moore, di nome Alice. Tutto ha inizio con un felice quadretto familiare: lei in compagnia dei figli ormai grandi e del marito festeggiano il traguardo dei cinquant’anni con una cena al ristorante. Alice e il marito hanno una carriera professionale brillante e ben avviata, in particolare lei è un docente universitaria e insegna fonologia. Nei giorni seguenti, come quotidianamente accade, esce per andare a correre. Presto viene invasa da una spiacevole sensazione, che la porta a una sensazione di offuscamento dei sensi. Sospettosa di quanto accaduto, si reca da un neurologo. Compresi i sintomi di Alice quest’ultimo decide di fare alcuni accertamenti che daranno esito ad una diagnosi a dir poco sconvolgente: Alice è affetta da una rara forma di Alzheimer precoce. Non c’è nulla da fare: è una lenta e inesorabile perdita di ogni forma di lucidità, una sorta di demone interiore che giorno dopo giorno ti conduce a non sapere più nulla, a non riconoscere più gli oggetti che sono importanti nella tua vita, a non conoscere le abitudini, a non dare un nome ai tuoi figli, a tuo marito. Da un momento all’altro nulla di quello che hai sempre vissuto ha più un senso per te, facendo crollare nello sconforto le persone che ti stanno vicino. Trovo il film davvero ben realizzato. Non ho alcun tipo di conoscenza del mondo della cinematografia, mi baso piuttosto sulle sensazioni che provo. Ho sentito a pelle le emozioni provate dalla protagonista, l’essere cosciente della condanna a perdere tutto ciò che sai, completamente impotente. Penso che per una persona, che per di più ha basato la sua carriera sulla conoscenza e le informazioni, che opera grazie e con la sua mente, sia la cosa peggiore che possa succedere. La stessa Alice infatti afferma di aver preferito un cancro al morbo di Alzheimer, ti porta alla morte cerco, ma non ti rende un morto-vivente. Seppur i contenuti siano forti e toccanti, proprio per questa ragione ne consiglio la visione. Con queste parole concludo, fatemi sapere con un commento se avete già visto il film, se avete intenzione di cogliere il mio consiglio e guardarlo e se avete una vostra opinione in merito. Vi mando un grande abbraccio!

Sempre Vostra, Storyteller.

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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: LA COSTANZA E LA RIFLESSIONE. (26 GIUGNO 2020)

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Buon giorno cari Amici di Storyteller’s Eye Word. Con l’articolo di oggi completiamo questo mese rispetto alla rubrica di DIARIO di Libero Pensiero. Questo primo mese di dialogo a tu per tu con voi, dove vi mostro a cuore aperto uno scorcio della mia anima, oltre ad essere un’esperienza nuova è stata anche interessante. A darmi tale sensazione è stato il fatto che, nonostante non avessi mai fatto nulla di simile prima, mi sono sentita a mio agio come se avessi sempre fatto questo genere di articoli. In modo quasi paranormale, me lo sono sentito “cucito addosso”. Nell’articolo precedente vi ho promesso che vi avrei parlato meglio a proposito della disciplina olistica che ho iniziato a praticare ogni mattina appena sveglia, ovvero gli esercizi tibetani e di quali cambiamenti o meno ho notato su mente e corpo dall’inizio del mio praticare la disciplina. Per darvi la possibilità di comprendere meglio vi lascio in seguito un video molto intuitivo che vi spiega tutti gli esercizi. In questo caso ho scelto di utilizzare il video per la spiegazione non tanto perchè non lo sappia fare, bensì perchè immagino cosa farei se stessi parlando di questa mia esperienza tranquillamente con un’amica. La prima cosa che farei è appunto mostrare un video, che spieghi attraverso le immagini.

Ho trovato la pratica fin da subito interessante devo ammetterlo, si presta a molte problematiche localizzate in tutto il corpo. La cosa bella è che essendo esercizi che agiscono ognuno a livello locale ti permettono di scegliere quelli che preferisci in base alle zone personalmente più delicate. Nel mio caso mi sono focalizzata su occhi, orecchie, testa e addome. Le orecchie, gli occhi e la testa perchè soffro molto gli sbalzi di temperatura, che mi procurano spesso fastidiosi dolori in queste aree del corpo ( tra l’altro ho anche la

congiuntivite da quando ho memoria). Devo dire che a posteriori, dopo circa dieci giorni di pratica, qualche piccolo miglioramento inizio a percepirlo: i malesseri nelle mie zone critiche sono diminuiti sia in quantità di episodi sia per quantità di sofferenza. Alcuni giorni fa mi era anche comparso un piccolo orzaiolo sull’occhio destro, che ora è scomparso. Non saprei dire se è merito della pratica, ma sono contenta che non risulti più un problema. Ovviamente nel corso del mese di luglio vi fornirò un nuovo aggiornamento in merito. In questi giorni inoltre, in seguito all’apertura dal blog ad oggi, giorno in cui scrivo questo articolo, ho pensato che la riflessione è fondamentale nel mio processo di crescita personale. Come dicevo nei contenuti precedenti della rubrica, questo lock down da poco concluso ha scombussolato la mia vita, rendendo le giornate molto meno produttive. L’apertura del nuovo blog mi ha aiutato anche in questo: ogni giorno dedico almeno 6 ore a scrivere e insieme trovo anche il tempo di aiutare la mia famiglia con le classiche incombenze domestiche. Cerco di non avere mai momenti morti. E ammetto che questo mio atteggiamento positivo e produttivo mi rende molto serena. Mi sento quasi fiera di me stessa per la mole di obbiettivi portati a termine. Con il prossimo appuntamento parleremo del nuovo libro che sto leggendo e altro. Per ora vi saluto amici cari con un grande e affettuoso abbraccio e vi aspetto ad un altro appuntamento di DIARIO di Libero Pensiero, ci vediamo a luglio!

Sempre Vostra, Storyteller.

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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: RICERCA DEL MIO IO INTERIORE. (19 giugno 2020)

Buon pomeriggio a tutti, cari amici di Storyteller’s Eye Word. Oggi come promesso affronto il secondo appuntamento del mese di giugno dedicato alla rubrica di DIARIO di Libero Pensiero. In particolare nell’articolo precedente vi raccontavo di questa ripresa alla normalità, non solo riguardo la fase 2, la possibilità di uscire e di condurre la solita vita di sempre, ma anche e soprattutto riguardo il mio quotidiano stile di vita. Io conduco uno di quei lavori che gestisci un pò come ti pare e le tue emozioni, essendo padrone del tuo impegno, giocano un ruolo fondamentale. Di sicuro, come scrissi una settimana fa, il covid-19 e tutte le sue regole piombate improvvisamente nel nostro agire quotidiano non hanno aiutato. La casa editrice con cui collaboro al momento per pubblicare i miei libri, la CTL (centro tipografico livornese), aveva bloccato la sua produzione e tutte le comunicazioni sono cessate per due mesi. Ciò toglieva ulteriormente in me lo stimolo a ultimare capitoli e articoli. Poi un bel giorno, tra il 5 e il 6 di maggio, il direttore mi contatta chiedendomi se fossi interessata fin da subito a ultimare il progetto. Ammetto che in quel momento un senso

di gioia ha invaso il mio animo. Da allora ripartì finalmente tutto. Il mio ricominciare non era determinato da un decreto o da un annuncio ufficiale che lo Stato italiano aveva rilasciato, bensì furono le parole di quella mail. Fu in quel momento che decisi che Storyteller’s Eye Word doveva migliorarsi, facendo un salto di qualità. Ma comunque, vi dicevo che in questo articolo vi avrei parlato meglio sia della mia prossima pubblicazione, sia di una nuova disciplina olistica che ho intrapreso da circa una quindicina di giorni fa. Partiamo dal libro. Si tratta in realtà di una raccolta poetica, il cui progetto è iniziato insieme alla mia avventura nel mondo della scrittura creativa. Il suo titolo è “Echi di Romanticismo”, lì dentro si trova davvero tutta me stessa. Si tratta di una raccolta di 33 poesie che ho accuratamente selezionato tra i miei “ricordi poetici”, distribuite in circa 100 pagine. Ci tengo moltissimo, perchè non racchiude soltanto un momento, bensì anni di stesura poetica. Credo sia proprio questo il bello di una raccolta poetica e della stessa poesia: ad ogni ispirazione ne scrivi una nuova, ma sai anche che sono piccoli tasselli di qualcosa di più grande, che prende forma poco alla volta. Per quanto riguarda la mia quotidianità, quidici giorni fa ho introdotto una pratica interessante per migliorare la propria qualità di vita. Mi riferisco alla ginnastica tibetana (prometto per il prossimo articolo della rubrica di cercare un video che spieghi al meglio di cosa sia tratta). In generale si tratta di una disciplina olistica che prevede una serie di semplici esercizi che si possono fare comodamente sdraiati nel proprio letto, ma bisogna farlo ogni mattina come prima attività prima di alzarsi. A partire dai prossimi articoli vi farò anche sapere se nutro giovamento da ciò oppure no, in ogni caso credo faccia bene alla psiche impegnarsi per migliorare,è una sorta di “dominio di sè stessi”. Ad ogni modo le mie condivisioni per oggi terminano qui accompagnate come sempre da un affettuoso abbraccio.

Sempre Vostra, Storyteller.

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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: INIZIAMO QUESTO MESE DI SCRITTURE DELL’ANIMA. ( 12 giugno 2020)

Buon pomeriggio Lettori, o forse in questa occasione più informale che sta prendendo il suo corso dovrei dire amici, oggi inizia ufficialmente la nuova rubrica di Storyteller’s Eye Word. In realtà l’idea di DIARIO di Libero Pensiero, come appunto vi ho preannunciato nei precedenti articoli, è nata un po’ per caso, leggendo gli scritti di alcuni colleghi. Devo dire che in molti blog si padroneggia molto bene questo genere letterario. Certo Storyteller’s Eye Word non nasce con questo scopo, ma fin da subito aprendo il blog nuovamente sulla piattaforma di WordPress è cresciuto in me il desiderio di condividere con voi esperienze e riflessioni del mio quotidiano. Essendo questo l’articolo introduttivo mi sento in dovere di spiegare quello che andrò a fare. Si tratta sia di un riportare alcune esperienze significative che vivo, ma anche un percorso di crescita personale. Il mio agire diventerà mediante il pensiero e la riflessione, che come ribadisco sempre sono la nostra forza più grande, il mezzo per migliorare me stessa, coltivando passioni, sensazioni positive e soprattutto benessere. Per questo scopo utilizzerò letture, le più svariate, anche perchè credo che ogni lettura possa farci del bene, esercizi legati a discipline olistiche e esperienze significative. Ovviamente inutile negarlo parlerò anche delle mie attività lavorative, della stesura dei miei libri, delle ispirazioni e altro. Oggi in particolare mi sono svegliata avendo nella testa un grande personaggio nella storia della letteratura che io ammiro tantissimo. Mi riferisco al grande Hermann Hesse. Credo sia un’autore dal fascino meraviglioso, che ha sempre scritto con una passione e un istinto che non lo rende secondo a nessuno. Fa parte di quel gruppo di scrittori e poeti che io definisco “gli autori di pancia” e proprio per questa ragione o lo ami o lo odi. Tra le tanti affermazioni che scrisse, c’è ne sono alcune davvero significative che in questi giorni di miglioramento del mio life style, vedo molto affine alle mie esigenze attuali. Una in particolare mi ha davvero rapita e cita:

“Ciò che conta è tutto dentro di noi; da fuori nessuno ci può aiutare. Non essere in guerra con se stessi, vivere d’amore e d’accordo con se stessi: allora tutto diventa possibile. Non solo camminare su una fune, ma anche volare.”

Ammetto che questa brutta pandemia, che forse pian piano, almeno sul territorio nazionale, c’è la stiamo lasciando alle spalle, ha avuto un impatto non proprio positivo in me. E come se nella mia mente tutte queste restrizioni avessero anche dilagato sul mio stile di vita, in qualche modo mi proibivo di fare altro al di fuori di scrivere per un paio d’ore, passando poi l’intero pomeriggio a poltrire davanti al televisore, che durante quelle ore tra l’altro a mio onesto parere non trasmette mai nulla di interessante. Così giunta alla sera, un senso di angoscia premeva sul mio animo, perchè in modo o nell’altro ero cosciente che quegli atteggiamenti erano indotti da quello che tutti noi stavamo vivendo. Eppure mi ripetevo che non ero l’unica, che tutto il nostro Paese viveva le medesime condizioni. La mia mente ormai pensava solo più all’igiene di casa e della mia persona. Inoltre ad ampliare questa mia meticolosità è il lavoro di mio padre, che è autista, si sposta per tutta Italia e in Francia per cinque giorni a settimana. Torna sempre al venerdì sera, stanco e reduce di viaggi in posti a me non sempre conosciuti. Per fortuna nonostante ciò, in famiglia stiamo tutti bene. Con il tempo torno alla mia normalità, alle mie 6\7 ore di scrittura quotidiane, che per me sono un lavoro da quando 7 anni fa, ancora adolescente, ho pubblicato il mio primo libro. Mi sono imposta, come in quel lontano 2013 che tutto, se lo desideri davvero è possibile. Nel prossimo articolo di DIARIO di libero pensiero vi parlerò del libro che ho scritto e che uscirà a breve, questione ormai di uno\due mesi e della nuova disciplina olistica che ho deciso di praticare ogni mattina. Fatemi sapere se vi piace l’approccio che ho dato alla rubrica e se siete desiderosi di sapere di più. Un abbraccio forte a tutti.

Sempre Vostra, Storyteller.