I CONSIGLI DI STORYTELLE’S EYE: RECENSIONE “IN UNA NUVOLA LEGGERA”.( 18 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! È sempre una gioia per me scrivere in questa rubrica, soprattutto per portare generi di nicchia e opere di autori emergenti. In questo caso abbiamo entrambi, perché il libro che andrò a recensire é una raccolta poetica e l’autrice vuole ritagliarsi uno spazio nel grande mondo dell’editoria. Mi piace molto rappresentare la parte del “difensore della poesia” in quanto, contrariamente a quanto si crede a livello sociale, la poesia non ha ne un luogo ne un tempo per essere espressa. Si adatta al periodo e alle esigenze narrative ed espressive di ogni singolo autore. La lettura di una poesia non é altro che un mezzo per interiorizzare il messaggio e il pensiero di una persona. Una macchina fotografica che anziché cogliere immagini coglie pensieri e sentimenti reconditi. L’opera di oggi in particolare é una breve raccolta poetica edita da ERETICA EDIZIONI e scritta dall’autrice Speranza Porcheddu. Ringrazio fin da subito sia la casa editrice sia l’autrice per la condivisione dell’opera e la fiducia riposta. L’aspetto che ci tengo a sottolineare é il mio modo particolare di approcciarmi alla lettura, in particolare con le raccolte poetiche e con le opere che destano maggiormente il mio interesse. Ebbene questo è sicuramente un caso analogo a quello descritto. Il titolo è sicuramente perfetto per descrivere la sensazione provata dal lettore: é come vedere il mondo con leggerezza, come da una nuvola appunto. Tutto è nutrito da una piacevole costante immaginifica, ma sempre con discrezione (non come le mie che la costante immaginifica é quasi barocca!). Nonostante ciò le poesie in questione possono essere divise in due macro categorie, da questo punto di vista. Alcune, in un certo senso, sono più radicate al concreto, ai fatti e alle comuni variabili della vita, altre lasciano libero sfogo a setting più fantasy. Probabilmente, il piccolo difetto che posso trovare in questa raccolta è che alcune, a mio modesto parere, sono un po’ troppo prosaiche, tecnicamente parlando, ma per il resto devo ammettere che la lettura è molto scorrevole e chiara. Il tema di fondo è la leggerezza, uno spirito propositivo in cui accogliere i vari episodi della vita. In generale ho molto apprezzato la raccolta e per questa ragione mi sento di consigliarla a chi cerca una lettura semplice, ricca di spunti riflessivi e uno strumento che aiuti a leggere la quotidianità in modo positivo. Perciò il mio voto è positivo.

Classificazione: 4 su 5.

Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, di commentare se la rubrica vi piace e di seguire il blog. Inoltre mi farebbe piacere il vostro voto per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare sulla barra blu sotto questo articolo o nei banner blu in home e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un forte abbraccio.

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Questa volta l’operai è stata regalata dalla stessa autrice e ho deciso di mostrarvela con una foto. Titolo “In un nuvola leggera” di Speranza Porcheddu, ERETICA EDIZIONI.

Greetings to all, Dear Readers! It is always a joy for me to write in this column, especially to bring niche genres and the works of emerging authors. In this case we both have, because the book I’m going to review is a poetic collection and the author wants to carve out a space in the great world of publishing. I really like to represent the “defender of poetry” because, contrary to what is believed on a social level, poetry has no place or time to be expressed. It adapts to the period and the narrative and expressive needs of each individual author. Reading a poem is nothing more than a means of internalizing a person’s message and thought. A camera that instead of capturing images captures thoughts and feelings that are recondited. Today’s work in particular is a short poetic collection published by ERETICA EDIZIONI and written by the author Speranza Porcheddu. I immediately thank both the publishing house and the author for the sharing of the work and the trust placed. The aspect that I would like to emphasize is my particular way of approaching reading, in particular with the poetic collections and with the works that arouse my most interest. Well, this is certainly a similar case to the one described. The title is certainly perfect to describe the feeling felt by the reader: it is like seeing the world lightly, as if from a cloud. Everything was nourished by a pleasant imical constant, but always discreetly (not like my own that the constant imagefies is almost baroque!). Nevertheless, the poems in question can be divided into two macro categories from this point of view. Some, in a sense, are more rooted in the concrete, facts and common variables of life, others leave free rein to more fantasy settings. Probably the small flaw I can find in this collection is that some, in my humble opinion, are a little too prosaic, technically speaking, but otherwise I have to admit that the reading is very smooth and clear. The basic theme is lightness, a proactive spirit with which to welcome the various episodes of life. In general I have greatly appreciated the collection and for this reason I would like to recommend it to those looking for a simple reading, full of reflective ideas and a tool that helps to read everyday life in a positive way. That is why I voted in favour.

Classificazione: 4 su 5.

With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade!
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POST ORDINARIO: NOVITÀ E CONSIGLI. (18 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Con questo breve post comunico le novità del blog e vi chiedo un importante consiglio. In primis, come avrete notato, ho pubblicato un articolo dedicato agli esordi della nota band rock “The Beatles”, trovate la lettura cliccando qui. Nel corso della giornata di domani spero di riuscire a recuperare entrambi gli articoli del programma settimanale, per lasciare completo spazio la prossima settimana per lo speciale 600 iscritti. E ora vi chiedo questo consiglio/aiuto. Non so se qui ci sono persone che stanno affinando la loro conoscenza di lingua inglese, italiani e non. Ebbene, alcuni di voi sanno che sto studiando per ottenere la certificazione del livello c1. Per chi è in una situazione analoga ho ha avuto a che fare con lo studio di questa lingua, avete letture/ audiolibri da consigliarmi? Se avete conoscenza in merito potete liberamente commentare, sia con esperienza personale sia con opinioni e consigli per superare al meglio l’esame in tutte le sue categorie. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! With this short post I communicate the news of the blog and ask you for important advice. First of all, as you may have noticed, I published an article dedicated to the beginnings of the well-known rock band “The Beatles”, you can find the reading by clicking here.
During the day tomorrow I hope to be able to recover both articles of the weekly program, to leave full space next week for the special 600 subscribers. And now I ask you for this advice / help.
I don’t know if there are people here who are honing their knowledge of English, Italian or otherwise.
Well, some of you know that I am studying for the c1 level certification. For those in a similar situation I have had to do with the study of this language, do you have any readings / audiobooks to recommend? If you have knowledge about it you can freely comment, both with personal experience and with opinions and advice to better pass the exam in all its categories. With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade!
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EMPATIA: GLI ESORDI DEI BEATLES. (17 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Con questo articolo faremo un balzo indietro agli inizi degli anni ’60. Parlando in particolare di rock alcuni grandi talenti del settore si si erano già affermati sul panorama mondiale, tra cui i grandi Elvis, Jerry Lee Lewis e Little Richard. Nonostante ciò, che noi sappiamo, il rock aveva ancora molto da dire e soprattutto, aveva molto da stupire con una vera e propria rivoluzione musicale. Il rock originale, nato negli Stati Uniti, vedeva un prima fase di declino, ma al contrario stata prendendo fama e popolarità in Inghilterra.. In breve tempo numerosi artisti del Regno Unito iniziano a dettate legge nel mercato discografico europeo e americano. Nascerà così una vera “British invasion”.
La prima fase di questa nuova stagione si verificò tra il 1964 e il 1967, quando s’imposero sulla scena grandi rock band, tutt’ora molto famose, come i The Rolling Stones e i The Who. Tra questi spiccavano però quattro giovani ragazzi di Liverpool. Tutto iniziò nella chiesetta di Saint Peter, nei sobborghi della città. Qui il sedicenne John Lennon, allora chitarrista dei Quarrymen, incontrò il quindicenne Paul McCartney, ammesso nella band come bassista. Seguì l’ingresso nel 1958 del chitarrista George Harrison, amico di McCartney e due anni dopo del batterista Pete Best. Iniziarono a esibirsi per i locali di Liverpool con il nome di Johnny and the Moondogs e successivamente, dopo l’ingresso del bassista Stuart “Stu” Sutcliffe, come Long John & The Silver Beetles e The Beat Brothers. Il nome che tutti conosciamo arrivò nel 1960 con il concerto di Amburgo, il primo grande concerto della band. Il termine The Beatles, doveva essere storpiato, la pronuncia corretta era infatti “beetle” (scarafaggio), sottolineando con il termine “beat” (“battere”, “picchiare”) che la loro musica rock colpiva duro. Il primo disco fu inciso dalla Parlophone Records dopo l’addio di Best, sostituito da Richard Parkin Starkey, in arte Ringo Starr. Il titolo era “Please, please me”, dall’omonimo singolo uscito l’anno precedente e balzato ai vertici delle classifiche, e fu reso disponibile al pubblico il 22 marzo del 1963. In copertina spaccava l’immagine dei “Fab four”, i “favolosi quattro”, il loro soprannome più celebre, ritratti nella tromba delle scale degli “studios”. Da allora prese piede la “Beatles mania”. Tutti volevano vestire come loro e tra i più giovani scattò anche la mode della capigliatura a caschetto, per cui diventarono un icona dell’epoca.Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! With this article we will take a leap back in the early 1960s. Speaking in particular of rock some great talents in the sector had already established themselves on the world scene, including the great Elvis, Jerry Lee Lewis and Little Richard. Despite this, as we know, rock still had a lot to say and above all, it had a lot to amaze with a real musical revolution. The original rock, born in the United States, saw a first phase of decline, but on the contrary was taking fame and popularity in England.. In a short time many artists from the United Kingdom began to dictate the law in the European and American record market. Thus a real “British invasion” will be born.
The first phase of this new season occurred between 1964 and 1967, when great rock bands, still very famous, such as The Rolling Stones and The Who, took the stage. Among them, however, were four young Liverpool boys. It all started in the small church of Saint Peter, in the suburbs of the city. There, 16-year-old John Lennon, then guitarist of the Quarrymen, met 15-year-old Paul McCartney, who was admitted to the band as a bassist. This was followed by the entry in 1958 of guitarist George Harrison, a friend of McCartney’s and two years later of drummer Pete Best. They began performing for Liverpool venues under the name Johnny and the Moondogs and later, after the entry of bassist Stuart “Stu” Sutcliffe, such as Long John & The Silver Beetles and The Beat Brothers. The name we all know came in 1960 with the Hamburg concert, the band’s first major concert. The term The Beatles, had to be crippled, the correct pronunciation was in fact “beetle”, emphasizing with the term “beat”, “beat”) that their rock music hit hard. The first album was recorded by Parlophone Records after Best’s departure, replaced by Richard Parkin Starkey, aka Ringo Starr. The title was “Please, please me”, from the single of the same name released the previous year and jumped to the top of the charts, and was made available to the public on March 22, 1963. On the cover he smashed the image of the “Fab four”, the “fabulous four”, their most famous nickname, portrayed in the stairwell of the “studios”. Since then, the “Beatles mania” has taken hold. Everyone wanted to dress like them and among the youngest he also snapped the fashion of helmet hair, so they became an icon of the time. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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VIAGGI: SANTA MARIA DEL FIORE. (17 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Oggi come si evince dal titolo parleremo della famosa Cattedrale di Santa Maria del Fiore, una delle strutture più significative e importanti del capoluogo toscano, un’opera che venne ultimata dopo un secolo e mezzo di storia, attraversando Medioevo e Rinascimento. Al termine della sua costruzione era la più grande cattedrale d’Europa, oggi è la terza più alta al mondo dopo la Cattedrale di Beauvais e la Basilica di San Pietro in Vaticano. Sicuramente si tratta tutt’oggi di uno degli esempi più significativi del Rinascimento italiano. La sua costruzione venne iniziata tra il Duecento e il Trecento, momento in cui Firenze vide l’ascesa del ceto mercantile. A questo stato di benessere economico ne seguì un generale desiderio di crescita urbanistica. É proprio in questo periodo che vennero ampliate piazze e realizzate nuove cinte murarie. Infine il cittadini decisero per la costruzione di una nuova e imponente cattedrale per la cittadina forentina. All’epoca il fulcro religioso di Firenze era Piazza San Giovanni con il Battistero romanico, con la caratteristica struttura ottagonale. L’edificio prevedeva, in corrispondenza del lato est di quest’ultimo, la cattedrale paleocristiana di Santa Reparata, giudicata inadeguata per le sue dimensioni ridotte a rappresentare le nuove ambizioni della città. Si decise dunque di non ampliare la struttura, bensì di abbatterla e di costruirne una ex novo. Il compito di progettazione e coordinazione dell’operato venne affidato a Arnolfo di Cambio, già lla direzione di Palazzo della Signoria. Egli, allievo di Nicola Pisano, seguì lo schema classico a croce latina, con tre ampie navate. Fu il cardinale Pietro Valeriano Duraguerra, legato di papa Bonifacio VIII, a porre la prima pietra come gesto significativo e di buon auspicio alla costruzione, in occasione della Natività della Madonna del 1296. Arnolfo, in seguito alla sua morte, fu sostituito da Giotto, che al contrario del suo precedente si occupò esclusivamente del campanile, a cui aggiunse marmi policromi verdi, bianchi e rossi, per lasciare la sua firma all’edificio. Tra continui rallentamenti l’opera fu ripresa nel 1367 da un team di quattro architetti e quattro pittori, ovvero Andrea di Bonaiuto, Benci, Andrea di Cione e successivamente anche Francesco Talenti. Fu quest’ultimo che diede alla cattedrale la forma definitiva, ampliando l’originario progetto di Arnolfo di Cambio. All’inizio del XV secolo restavano da ultimare la cupola e la facciata. In seguito a un concorso per eleggere il nuovo progettista e architetto del 1418 venne chiamato all’opera Filippo Brunelleschi. L’ingegnere fiorentino concepì una cupola senza armature, che si reggeva grazie a un sistema a doppia volta con intercapedine. Si trattava di una vera una sfida alla forza di gravità e ai canoni classici dell’architettura, tanto che sul momento fu giudicata una follia. L’opera, composta da mattoni rossi, al momento della sua realizzazione, lasciò senza fiato i fiorentini che la videro svettare su tutto il panorama della città. La cupola venne ultimata dal tocco di Papa Eugenio VI, il quale il 25 marzo del 1436, in coincidenza con il Capodanno fiorentino, la dedicò alla Vergine del Fiore, dove per fiore si sottintendeva il giglio, simbolo di Firenze. Infine la facciata fu realizzata da Emilio De Fabris. Egli richiamò la struttura a marmi policromi del Battistero, perseguendo una sublime armonia stilistica tra i due monumenti che tutt’oggi conosciamo.  Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! Today, as can be seen from the title we will talk about the famous Cathedral of Santa Maria del Fiore, one of the most significant and important structures of the Tuscan capital, a work that was completed after a century and a half of history, crossing the Middle Ages and the Renaissance. At the end of its construction it was the largest cathedral in Europe, today it is the third tallest in the world after Beauvais Cathedral and St. Peter’s Basilica in the Vatican. Surely it is still one of the most significant examples of the Italian Renaissance. Its construction began between the thirteenth and fourteenth century, when Florence saw the rise of the merchant class. This state of economic well-being was followed by a general desire for urban growth. It was at this time that squares were expanded and new walls built. Finally, the citizens decided to build a new and imposing cathedral for the forentina town. At the time the religious fulcrum of Florence was Piazza San Giovanni with the Romanesque Baptistery, with its characteristic octagonal structure. The building provided, on the east side of the latter, the early Christian cathedral of Santa Reparata, considered inadequate for its small size to represent the new ambitions of the city. It was therefore decided not to expand the structure, but to demolish it and to build a new one. The task of designing and coordinating the work was entrusted to Arnolfo di Cambio, already in the direction of Palazzo della Signoria. He, a pupil of Nicola Pisano, followed the classical Latin cross scheme, with three wide naves. It was Cardinal Pietro Valeriano Duraguerra, legate of Pope Boniface VIII, who placed the first stone as a significant gesture and auspicious to the construction, on the occasion of the Nativity of Our Lady in 1296. Aelulf, following his death, was replaced by Giotto, who, unlike his previous one, dealt exclusively with the bell tower, to which he added green, white and red polychrome marbles, to leave his signature to the building. Between continuous slowdowns the work was resumed in 1367 by a team of four architects and four painters, namely Andrea di Bonaiuto, Benci, Andrea di Cione and later also Francesco Talenti. It was the latter that gave the cathedral its final form, expanding arnolfo di Cambio’s original design. At the beginning of the 15th century the dome and façade remained to be completed. Following a competition to elect the new designer and architect of 1418, Filippo Brunelleschi was called to work. The Florentine engineer conceived a dome without armor, which stood thanks to a double-vaulted system with cavities. It was a real challenge to the force of gravity and the classical canons of architecture, so much so that at the time it was judged madness.The work, composed of red bricks, at the time of its realization, left the Florentines breathless who saw it soar over the entire panorama of the city. The dome was completed by the touch of Pope Eugene VI, who on March 25, 1436, coinciding with the Florentine New Year, dedicated it to the Virgin of the Flower, where the lily, symbol of Florence, was implied by flower. Finally the façade was built by Emilio De Fabris. He recalled the polychrome marble structure of the Baptistery, pursuing a sublime stylistic harmony between the two monuments that we still know today. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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POST ORDINARIO: INFORMAZIONI. (17 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Oggi avremo due pubblicazioni, unico giorno della settimana. Vi ricordo che la prossima settimana festeggeremo insieme lo speciale 600 iscritti. Nei prossimi post mattutini troverete qualche piccolo spoiler di ciò che ho in mente. Altro aspetto che vorrei definire è che ho ricominciato a pubblicare su Instagram. Nel pomeriggio sistemerò un pò di storie e altri post per permettervi di seguire il blog anche da lì. Un grazie a tutti coloro che fanno parte della grande famiglia di Storyteller’s Eye Word! Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! Today we will have two publications, one day of the week. I remind you that next week we will celebrate the special 600 members together. In the next morning posts you will find some small spoilers of what I have in mind. Another aspect that I would like to define is that I started posting on Instagram again. In the afternoon I will arrange some stories and other posts to allow you to follow the blog from there too. Thanks to everyone who is part of the great Storyteller’s Eye Word family! With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

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POST ORDINARIO: IL PROGRAMMA SETTIMANALE. (16 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Con questo breve post vi comunico il programma settimanale dei prossimi giorni, che si svilupperà a partire da oggi, 16 marzo, fino a venerdì 19. Le rubriche saranno quelle classiche e varie durante il corso del programma. Venerdì consueto appuntamento con DIARIO. Giovedì appuntamento con I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE con una nuova recensione. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! With this short post I communicate to you the weekly program for the next few days, which will develop from today, March 16th, until Friday 19th. Usual appointment with DIARIO on Friday. Thursday appointment with I CONSIGLI DI STORYTELLER’S EYE with a new review. With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade!Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

PROGRAMMA DAL 16 AL 19 MARZO 2021.

  • POST ORDINARIO: PROGRAMMA SETTIMANALE. (16 marzo 2021)
  • VIAGGI: SANTA MARIA DEL FIORE. (17marzo 2021)
  • EMPATIA: GLI ESORDI DEI BEATLES. (17 marzo 2021)
  • I CONSIGLI DI STORYTELLE’S EYE:RECENSIONE.( 18 marzo 2021)
  • DIARIO DI LIBERO PENSIERO: IL CAMBIAMENTO. (19 marzo 2021)

PROGRAM FROM 16 TO 19 MARCH 2021.

  • POST ORDINARIO: WEEKLY PROGRAM. (March 16, 2021)
  • VIAGGI: SANTA MARIA DEL FIORE. (March 17, 2021)
  • EMPATIA: THE BEGINNINGS OF THE BEATLES. (March 17, 2021)
  • I CONSIGLI DI STORYTELLE’S EYE: REVIEW. (March 18, 2021)
  • DIARIO DI LIBERO PENSIERO: CHANGE. (March 19, 2021)

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POST ORDINARIO: INIZIO PROGRAMMA SETTIMANALE. (16 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Oggi inizia una nuova programmazione settimanale. Rispetto alla normalità, visto lo speciale della prossima settimana, il programma sarà leggermente ridotto. Per maggiori informazioni in merito sarà pubblicato il post dedicato nel pomeriggio.Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! Today begins a new weekly program. Compared to normal, given the special next week, the program will be slightly reduced. For more information, the dedicated post will be published in the afternoon. With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade!
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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: I SOGNI. (15 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Recupero oggi il consueto appuntamento con il DIARIO, un momento per me di grande relax e semplicità, dove i pensieri scorrono consapevoli che questa é una famiglia e la condivisione di pensieri é libera. A proposito commentate liberamente, basta seguire la regola del rispetto e potete esprimere il vostro parare, anche contrario al mio ovviamente. Controllo in questi giorni se ho lasciato qualche commento in sospeso, finito accidentalmente in spam. Detto ciò oggi, in questo ultimo articolo della giornata, perché da domani inizierò con voi un nuovo programma, parlerò di sogni. In particolare voglio affrontare la questione in base alle curiosità medico- scientifiche che ho trovato sul web e porre un confronto di natura riflessiva considerando la mia personale esperienza, qualora fosse possibile. La prima curiosità che ha attirato la mia attenzione è che i ciechi sognano dalla nascita differenti tipi di immagini. Ciò significa che sognare non è un’attività legata alla propria esperienza visiva o comunque diurna, al contrario il sogno é un riflesso incondizionato di ciò he già risiede nella mente grazie al comune processo immaginifico. Tutto ciò che percepiamo, qualsiasi sia il senso impiegato, viene costantemente ricostruito con l’ausilio delle esperienze passate. Per la stessa ragione é quasi impossibile percepire grazie alla mente un profumo o un odore, perché si tratta di una parte difficilmente modificabile dai nostri processi cognitivi. Devo ammettere che ciò mi fa riflettere. I miei sogni sono sempre qualcosa che sembra poco conforme al mio reale, lavoro molto di fantasia. È come se tutte le mi idee piú strane prendessero forma nel sogno. Anche qui la mia ricerca del rifugio, di un luogo sicuro da cui evadere dalla realtà, é palese. Un altro aspetto fondamentale è che le parti inconsapevoli della nostra personalità non sono semplici cumuli di desideri non riconosciuti, ma sono primariamente routine di azioni automatiche e non sentimenti rimossi. In altre parole, contrariamente a quanto é comunemente immaginato, i sogni non rappresentano desideri che non vogliamo accettare, bensì schemi mentali che col passare del tempo sono stati resi automatici. Personalmente, non saprei dire se sogno qualcosa che riguarda il campo degli schemi automatizzati, perché quasi sempre non sono sogni basati sul reale e sul verosimile, ma piuttosto riguardano l’immaginifico e in certi termini il fantasy. In questo caso dovrei confrontarmi con un esperto per approfondire su di me questa affermazione. Ho approfondito dunque la mia conoscenza dello strumento che costruisce i sogni, il cervello, come organo che, mentre dormiamo, percorre vie e azioni differenti rispetto a quelle del giorno: pertanto per comprendere il percorso di un sogno è necessario utilizzare metodi interpretativi diversi da quelli che usati abitualmente per capire qualcosa di giorno. Ebbene da questo punto di vista posso esprimere con relativa semplicità che l’affermazione é per mia esperienza vera. I miei sogni sono quasi sempre lucidi e chiari, ma di difficile interpretazione in base al comune e logico modo di pensare. Probabilmente anche in questo caso alcune variabili empiriche portano questo risultato. Infine, ultimo aspetto curioso che voglio riportare, visto anche le mie esperienze pregresse, é il seguente: il cervello reagisce nel sonno agli stimoli emozionali che deve elaborare, per cui i sogni possono essere considerati come delle sedute terapeutiche; in quanto terapia naturale i sogni ci aiutano a elaborare le esperienze dolorose, aiutandoci a capire meglio la nostra vita interiore. Tutti nel corso della vita viviamo traumi piú meno importanti. Il pensiero diventa ricorrente in questi casi, a tal punto da attaccare i nostri sogni. Personalmente, anche se in principio l’ho vissuto come un incubo in tutti i sensi, rivedere con regolarità ciò che mi faceva star male nei sogni mi ha fatto accettare il trauma subito e in questo senso il sogno é risultato terapeutico. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! Today I recover the usual appointment with the DIARY, a moment for me of great relaxation and simplicity, where thoughts flow aware that this is a family and the sharing of thoughts is free. By the way, comment freely, just follow the rule of respect and you can express your parry, even contrary to mine of course. I check these days if I left any comments pending, accidentally ended up in spam. Having said that today, in this last article of the day, because from tomorrow I will start a new program with you, I will talk about dreams. In particular, I want to address the issue based on the medical and scientific curiosities That I found on the web and make a reflective comparison considering my personal experience, if possible. The first curiosity that caught my attention is that the blind dream from birth different types of images. This means that dreaming is not an activity linked to one’s own visual or otherwise daytime experience, on the contrary the dream is an unconditional reflection of what already resides in the mind thanks to the common i imagined process. Everything we perceive, whatever the sense employed, is constantly reconstructed with the help of past experiences. For the same reason it is almost impossible to perceive a perfume or smell thanks to the mind, because it is a part that is difficult to modify by our cognitive processes. I must admit that this makes me think. My dreams are always something that seems not conforming to my real, very fancy work. It’s like all the weirdest ideas take shape in the dream. Here, too, my search for refuge, a safe place from which to escape from reality, is evident. Another fundamental aspect is that the unconscious parts of our personality are not simple heaps of unrecognized desires, but are primarily routines of automatic actions and not removed feelings. In other words, contrary to what is commonly imagined, dreams do not represent desires that we do not want to accept, but mental patterns that over time have been made automatic. Personally, I can’t tell if I dream of something that concerns the field of automated schemes, because almost always they are not dreams based on the real and the probable, but rather concern the i imagined and in some terms fantasy. In this case I would have to confront an expert to deepen this statement on me. I have therefore deepened my knowledge of the tool that builds dreams, the brain, as an organ that, while we sleep, follows different paths and actions than those of the day: therefore to understand the path of a dream it is necessary to use interpretative methods different from those that are usually used to understand something during the day. From this point of view, I can express with relative simplicity that the statement is in my own experience. My dreams are almost always lucid and clear, but difficult to interpret according to the common and logical way of thinking. Probably again some empirical variables bring this result. Finally, the last curious aspect that I want to report, also given my previous experiences, is the following: the brain reacts in sleep to the emotional stimuli that it must elaborate, so dreams can be considered as therapeutic sessions; as a natural therapy dreams help us to process painful experiences, helping us to better understand our inner life. Everyone in our lifetimes experiences more important traumas. Thought becomes recurrent in these cases, to such an extent that it attacks our dreams. Personally, although in the beginning I experienced it as a nightmare in every sense, regularly reviewing what made me sick in dreams made me accept the trauma suffered and in this sense the dream was therapeutic. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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POST ORDINARIO: INIZIO DI UNA NUOVA SETTIMANA INSIEME. (15 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Oggi, come si evince dal titolo, inizia una nuova settimana su Storyteller’s Eye Word. Sarà per me una settimana di preparativi, visto che quella successiva sarà interamente dedicata allo speciale 600 iscritti. Nulla esclude che questa settimana, a partire da domani, che ci sarà il consueto programma settimanale, anche se non ricco come al solito. Ci saranno infatti giorni in cui verrà pubblicato un solo articolo anziché due. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! Today, as the title suggests, a new week begins on Storyteller’s Eye Word.
It will be a week of preparations for me, since the next one will be entirely dedicated to the special 600 members. Nothing excludes that this week, starting tomorrow, there will be the usual weekly program, even if not as rich as usual. In fact, there will be days when only one article will be published instead of two. With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm.
It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

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POST ORDINARIO: UN SERENO WEEK END A TUTTA LA FAMIGLIA DI STORYTELLER’S EYE WORD. (14 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Questo articolo, nonostante gli impegni che ho durante il week end, è davvero sentito e voluto. Finalmente il traguardo tanto atteso nel magico mondo di Storyteller’s Eye Word è stato raggiunto, con mia immensa gioia: abbiamo superato i 600 iscritti! Questo significa che non questa, ma la settimana successiva, dedicherò il programma a questo speciale, per ringraziarvi di questo primo importante traguardo raggiunto. Dico la settimana successiva alla prossima perché voglio avere il tempo di organizzare il tutto al meglio. Durante la prossima settimana nei post mattutini troverete informazioni per seguire le novità in merito. Vi ricordo però che ieri sono stati pubblicati due articoli molto importanti, il primo la condivisione del link alla lettura del mio articolo in collaborazione con Globbers, per chi non avesse avuto modo di leggere metto qui il link al mio articolo. Inoltre ho pubblicato un articolo di LIBERO PENSIERO, dedicato alle mie personali riflessioni su Sanremo, il link diretto per la lettura cliccando qui. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! This article, despite the commitments I have during the weekend, is really felt and wanted. Finally the long-awaited milestone in the magical world of Storyteller’s Eye Word has been reached, to my immense joy: we have exceeded 600 subscribers!
This means that not this, but the following week, I will dedicate the program to this special, to thank you for this first important milestone achieved. I say the week following the next because I want to have the time to organize everything in the best possible way. During the next week in the morning posts you will find information to follow the news on the matter. I remind you, however, that two very important articles were published yesterday, the first sharing the link to read my article in collaboration with Globbers, for those who have not had the opportunity to read I put the link to my article here. I also published a LIBERO PENSIERO article, dedicated to my personal reflections on Sanremo, the direct link for reading by clicking here. With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm.
It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

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