POST ORDINARIO: IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA. (27 aprile 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Con questo breve post vi comunico il programma che seguirà nel corso della settimana. Per evitare equivoci e malintesi vari, visto il mio tempo limitato da dedicare alle pubblicazioni, non metterò la data a fianco ai titoli, in modo tale che non abbiate particolare aspettative sul giorno di pubblicazione. Nonostante ciò buona parte del programma e già pronto per la pubblicazione, quindi le letture non mancheranno di certo! Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! With this short post I tell you the program that will follow during the week.
To avoid misunderstandings and various misunderstandings, given my limited time to devote to publications, I will not put the date next to the titles, so that you do not have particular expectations on the day of publication. Despite this, a large part of the program is already ready for publication, so there will certainly be readings!
With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm.
It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

PROGRAMMA DELLA SETTIMANA. (dal 27 al 30 aprile)

– EMPATIA: LA GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA.

– VIAGGI: LA SECONDA BATTAGLIA DI MARCELLAE.

– LIBERO PENSIERO: RESOCONTO FINALE SUL MIO PERCORSO CONSAPEVOLE.

– DIARIO DI LIBERO PENSIERO: IL MONDO TAOISTA.

PROGRAM OF THE WEEK.
(from 27 to 30 April)

– EMPATIA: WORLD EARTH DAY.

– VIAGGI: THE SECOND BATTLE OF MARCELLAE.

– LIBERO PENSIERO: FINAL REPORT ON MY AWARENESS PATH.

– DIARIO DI LIBERO PENSIERO: THE TAOIST WORLD.


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PENSIERO: La scoperta di un mondo antico. (26 aprile 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Oggi, come come scrissi nel post ordinario di sabato, scrivo per voi una nuova pagina di diario riguardo un’esperienza semplice, ma per me davvero affascinante. Protagonista di oggi è il noto programma di streaming Netflix e proprio lì, tra i tanti contenuti offerti, ho trovato un documentario che più di altri attratto la mia attenzione e scaturito la mia curiosità. Il titolo perfettamente non lo ricordo, argomento fondamentale era però il sito archeologico di Saqqara, situato in Egitto, poco distante dalla città del Cairo. Si tratta di un documentario che registra uno degli ultimi scavi effettuati nella zona, durante le sei settimane precedenti al Ramadan, usanza religiosa musulmana particolarmente diffusa in Egitto. La cosa davvero interessante e affascinante è che l’Egitto, o per meglio dire L’Antico Egitto, nasconde tutt’ora, dopo secoli di scavi, ancora tantissime bellezze. Focus del documentario una tomba meravigliosa, probabilmente appartenuta a quello che si potrebbe definire un santone, un sacerdote, con tutta la sua famiglia. L’anticamera della tomba era finemente decorata e tutt’oggi in ottime condizioni. Si poteva leggere con chiarezza quanto scritto sulle pareti e osservare con particolare al dettaglio sculture e dipinti. All’interno della tomba sono stati rinvenuti numerosi scheletri, appartenenti secondo quanto espresso dagli archeologi ad una linea di sangue, ad una stessa famiglia. Sembrano essere stati seppelliti tutti insieme, nonostante la famiglia era composta da diversi membri e di diversa età ciascuno. Ciò ha fatto presagire agli esperti la possibilità di un cataclisma, di una pandemia, forse la malaria. In tal caso si tratterebbe del primo caso di di pandemia archiviato, documentato e provato della storia. Ma nonostante tutto le scoperte non finiscono qui. Infatti nella zona circostante alla tomba vengono trovati numerosi reperti meravigliosi, tra cui statuette in onore della dea Seti, divinità dalle sembianze di gatto, corpi di vari tipi di animale mummificato, tra cui un cucciolo di leone, scoperta archeologica mai effettuata precedentemente, una moltitudine di tombe, quasi tutte in ottimo stato, e tanto altro. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! Today, as I wrote in the ordinary post on Saturday, I am writing for you a new diary page about a simple but fascinating experience for me. Today’s protagonist is the well-known streaming program Netflix and right there, among the many contents offered, I found a documentary that more than others attracted my attention and aroused my curiosity.
I don’t remember the title perfectly, but the fundamental topic was the archaeological site of Saqqara, located in Egypt, not far from the city of Cairo.
It is a documentary that records one of the last excavations carried out in the area, during the six weeks preceding Ramadan, a Muslim religious custom particularly widespread in Egypt. The really interesting and fascinating thing is that Egypt, or rather Ancient Egypt, still hides, after centuries of excavations, still many beauties. The focus of the documentary is a wonderful tomb, which probably belonged to what could be defined as a holy man, a priest, with his whole family. The antechamber of the tomb was finely decorated and still in excellent condition today.
You could clearly read what was written on the walls and observe sculptures and paintings in detail. Inside the tomb numerous skeletons were found, belonging according to what archaeologists expressed to a bloodline, to the same family.
They seem to have been buried all together, despite the fact that the family was made up of different members and of different ages each. This gave experts the possibility of a cataclysm, a pandemic, perhaps malaria. In this case it would be the first archived, documented and proven pandemic case in history.
But despite everything, the discoveries do not end there.
In fact, in the area surrounding the tomb numerous wonderful finds are found, including statuettes in honor of the goddess Seti, cat-like deities, bodies of various types of mummified animals, including a lion cub, an archaeological discovery never made previously, a multitude of tombs, almost all in excellent condition, and much more. With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm.
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VIAGGI: LA SECONDA BATTAGLIA DI MARCELLAE.

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Nonostante questo articolo viene pubblicato solitamente al mercoledì è il primo che scrivo. Indubbiamente, per corposità e temi trattati, è molto impegnativo per me e voglio essere certa di averlo pronto per la pubblicazione per la data stabilita. Continuiamo quindi a parlare di battaglie rilevanti per l’Impero bizantino di cui troppo spesso si parla poco. In questo caso, come ci suggerisce il titolo, parleremo della Battaglia di Marcellae, risalente al 792 d.C. Ma procediamo con ordine. Questa volta protagonisti sono i Bulgari, che già nel corso degli anni precedenti minacciava il potere di Costantinopoli, all’epoca sotto il comando di Costantino VI. Infatti, dopo un iniziale periodo di turbolenze interne, il popolo bulgaro decise di assediare i territori bizantini nella valle del fiume Struma. L’azione si concluse con la sconfitta di quest’ultimi nel 789. L’imperatore bizantino tentò dunque di arginare il problema lanciando una campagna nella Tracia settentrionale, ma due anni dopo si vide costretto a ritirarsi. Decide dunque di dare inizio ad una nuova campagna nel 792. L’imperatore guidò il suo esercito verso nord fino ad incontrare l’esercito bulgaro nei pressi di Marcellae, sotto la comando di Khan Kardam. Secondo quanto scrisse Teofane il Confessore, storico e cronista dell’epoca, l’imperatore era stato convinto a combattere contro i Bulgari da una serie di astrologi che videro nelle stelle la vittoria del suo esercito. Costantino non aveva però previsto il terreno scosceso e impervio del territorio di Marcellae, aspetto fortemente considerato dai nemici chi decisero di nascondere una sezione a cavallo nei pressi delle colline circostanti al territorio designato alla battaglia. Messa la cavalleria in azione, i bizantini si trovano presto nella condizione di non poter più tornare nel loro forte. Ciò destò numerose perdite per l’esercito bizantino e lo stesso Costantino venne cacciato dal campo di battaglia. Ormai sconfitto, Costantino si vide costretto a pagare ingenti somme di denaro annuali ai Bulgari, affinché non fosse il nuovo attaccato dagli stessi. Nel 796 però interruppe il pagamento e ciò causò lo scoppio di una nuova battaglia con la conseguenza di numerose sconfitte per i bizantini. In seguito Costantino fu rovesciato da sua madre Irene e Khan Kardam venne assassinato tra il 796 e l’802. Ad egli seguì l’imperatore Khan Krum, sotto il quale impero bulgaro visse un periodo di prosperità e forza bellica, aspetto rilevante visto le numerose successive sconfitte ai danni dei bulgari.Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! Although this article is usually published on Wednesdays it is the first I write. Undoubtedly, due to its body and topics covered, it is very demanding for me and I want to be sure to have it ready for publication by the established date. We therefore continue to talk about battles relevant to the Byzantine Empire which too often little is said about.
In this case, as the title suggests, we will talk about the Battle of Marcellae, dating back to 792 AD.
But let’s proceed in order.
This time the protagonists are the Bulgarians, who already in the previous years threatened the power of Constantinople, at the time under the command of Constantine VI. In fact, after an initial period of internal turbulence, the Bulgarian people decided to besiege the Byzantine territories in the Struma river valley. The action ended with the defeat of the latter in 789. The Byzantine emperor therefore tried to stem the problem by launching a campaign in northern Thrace, but two years later he was forced to retire. He therefore decides to start a new campaign in 792. The emperor led his army north to meet the Bulgarian army near Marcellae, under the command of Khan Kardam.
According to what Theophanes the Confessor, historian and chronicler of the time, wrote, the emperor had been convinced to fight against the Bulgarians by a series of astrologers who saw the victory of his army in the stars. Constantine, however, had not foreseen the steep and impervious terrain of the territory of Marcellae, an aspect strongly considered by the enemies who decided to hide a section on horseback near the hills surrounding the territory designated for the battle.
Once the cavalry was put into action, the Byzantines soon found themselves in the position of not being able to return to their fort. This caused numerous losses for the Byzantine army and Constantine himself was expelled from the battlefield.
By now defeated, Constantine was forced to pay huge sums of money annually to the Bulgarians, so that he was not the new one attacked by them.
In 796, however, he interrupted the payment and this caused the outbreak of a new battle with the consequence of numerous defeats for the Byzantines.
Later Constantine was overthrown by his mother Irene and Khan Kardam was assassinated between 796 and 802. He was followed by the Emperor Khan Krum, under whom the Bulgarian Empire lived a period of prosperity and military strength, an important aspect given the numerous successive defeats against the Bulgarians. With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm.
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POST ORDINARIO: INFORMAZIONI. (24 aprile 2021)

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Un saluto a tutti, cari lettori! Con questo piccolo post, come promesso nelle storie pubblicate questa mattina, voglio informarvi di una decisione presa nelle ultime ore. Nonostante abbia affermato che volevo pubblicare oggi l’articolo di DIARIO ho deciso di pubblicarlo lunedì prossimo, subito dopo il weekend. Mi rendo conto infatti che maggiore è l’afflusso dei lettori sul blog durante la settimana e vista la corposità del contenuto ho preferito spostarlo. Ciò non porterà però cambiamenti per quanto riguarda il programma settimanale, che inizierà da martedì e che è già in stesura. Ringrazio per l’attenzione e la comprensione.Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, dear readers! With this little post, as promised in the stories published this morning, I want to inform you of a decision made in the last few hours. Although I said that I wanted to publish the DIARIO article today, I decided to publish it next Monday, right after the weekend. In fact, I realize that the greater the influx of readers to the blog during the week and given the body of the content I preferred to move it. However, this will not change the weekly program, which will start on Tuesday and is already being drafted. Thank you for your attention and understanding. With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm.
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LIBERO PENSIERO: Tecnica del digiuno consapevole. (23 aprile 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Come precedentemente spiegato nei saluti quotidiani a causa di numerosi impegni nel corso della giornata di ieri, 22 aprile, l’articolo della rubrica LIBERO PENSIERO lo pubblico oggi. Voglio parlarvi infatti di una parte fondamentale di questo percorso verso la consapevolezza di sé, ovvero il “digiuno consapevole”. Nonostante il titolo che gli viene attribuito, non si tratta di un digiuno estremo, a differenza di quelli promossi a livello religioso e spirituale, compiuti spesso da monaci, uomini e donne di chiesa e fanatici, si tratta di un di un periodo che può durare da alcune ore a qualche giorno in cui l’alimentazione si riduce drasticamente affinché il corpo debba dedicare minor tempo alla digestione del cibo e maggiore alla cura degli organi interni e più in generale di se. Questa “cura “e in realtà un momento che il corpo prende consapevolezza delle infiammazioni e dei malesseri che possiede e li ascolta, ponendovi rimedio. Parlando materialmente di questo digiuno esso si completa in piccoli pasti la base soltanto di frutta e verdura cruda, succhi di frutta, semi oleosi e infusi o tisane. Il tutto deve essere poi accompagnato da abbondante bagni di sole e aria fresca e sessioni di footing e camminate ( perciò è preferibile farlo in periodi caldi). La stesura di questo articolo avviene alla fine del mio “digiuno”. Di tutto il mio percorso si tratta forse dell’aspetto di cui ho ricavato più giovamento. Il mio ” digiuno ” in particolare prevedeva 3 giorni in questo modo. Ciò in cui vedo davvero la differenza, anche perché non l’ho fatto con l’intenzione di perdere peso come tanti quando iniziano un periodo di digiuno, é nel senso di leggerezza generale, meno dolori su tutto il corpo e la pelle ha un aspetto più sano. Questo tipo di alimentazione mi ha reso più consapevole di ciò che mangio, di quanto spesso ignoriamo ciò che fa bene e ciò che fa male al nostro corpo, ignoriamo che se corpo duole, ha dolori di varia natura, il digiuno, al di là di quanto ci hanno sempre detto, è la strada migliore affinché il corpo si possa dedicare totalmente alla guarigione. La verità è che spesso dimentichiamo di ascoltarci e quindi non vediamo e notiamo aspetti di noi che sono sotto i nostri occhi. Lo stesso Marcel Proust diceva che gran parte della conoscenza di un medico deriva dal malato. Noi stessi siamo i veri guaritori perché solo noi conosciamo al meglio il nostro corpo. Tutti gli esseri viventi più evoluti, persino i nostri cani domestici, nel momento in cui sanno di star male, digiunano finché non si sentono meglio. Antica citazione del maestro Rumi dice che la nostra prima forma di medicina non dovrebbero essere i farmaci, bensì il digiuno stesso. Personalmente lo consiglio. Ognuno lo può svolgere come meglio crede secondo i propri gusti. Non è necessario che sia duraturo per giorni, si può compiere sul singolo pasto all’occorrenza, magari in seguito a un pranzo o una cena abbondante, ma anche essere preso con lo spirito di un momento di disintossicazione e farlo durare 2-3 giorni. Conoscevate già questa pratica? L’avevate già sperimentata su voi stessi?Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! As previously explained in the daily greetings due to numerous commitments during the day yesterday, April 22, the article in the FREE PENSIERO column is published today.
In fact, I want to tell you about a fundamental part of this path towards self-awareness, that is, “conscious fasting”.Despite the title attributed to it, it is not an extreme fast, unlike those promoted on a religious and spiritual level, often performed by monks, men and women of the church and fanatics, it is a period that can last from a few hours to a few days in which nutrition is drastically reduced so that the body has to devote less time to digesting food and more time to take care of the internal organs and more generally of itself. This “cure” is actually a moment when the body becomes aware of the inflammations and ailments it possesses and listens to them, remedying them.
Speaking materially of this fast, it is completed in small meals the basis of only raw fruit and vegetables, fruit juices, oil seeds and infusions or herbal teas. All this must then be accompanied by abundant sunbathing and fresh air and jogging and walking sessions (therefore it is preferable to do it in hot periods). The writing of this article takes place at the end of my “fast”.
Of all my path it is perhaps the aspect that I have benefited most from.
My “fast” in particular included 3 days in this way.
What I really see the difference in, also because I didn’t do it with the intention of losing weight like so many when they start a fasting period, is in the sense of general lightness, less pain all over the body and skin looks healthier.
This type of diet has made me more aware of what I eat, of how often we ignore what is good and what hurts our body, we ignore that if the body hurts, it has pains of various kinds, fasting, beyond what they have always told us, is the best way for the body to be totally dedicated to healing.
The truth is that we often forget to listen to ourselves and therefore do not see and notice aspects of ourselves that are before our eyes.
Marcel Proust himself said that much of a doctor’s knowledge comes from the sick person. We ourselves are the true healers because only we know our body best.
All the most evolved living beings, even our domestic dogs, when they know they are sick, fast until they feel better. Ancient quote from master Rumi says that our first form of medicine should not be drugs, but fasting itself. I personally recommend it.
Everyone can do it as they see fit according to their tastes. It does not need to last for days, it can be done on a single meal if necessary, perhaps following a large lunch or dinner, but also be taken with the spirit of a moment of detoxification and make it last 2-3 days.
Did you already know this practice? Have you already experienced it on yourself? With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm.
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EMPATIA: STORIA DE ” IL PICCOLO PRINCIPE “. (22 aprile 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Con largo anticipo rispetto al giorno effettivo di pubblicazione mi accingo a parlare di un contenuto a me caro, in una rubrica altrettanto cara. Si tratta, come facilmente deducibile dal titolo, del famoso libro dell’autore Antoine de Saint-Exupéry, ovvero “Il Piccolo Principe”. Antoine era originario di Lione, crebbe in una famiglia dalle origini nobili. La madre era pittrice. La felicità che egli nutriva durante l’infanzia grazie all’ambiente vivace e gioioso, si spense in seguito all’incombere della Prima Guerra mondiale. Fu allora che visse il primo forte dolore, in primis verso la madre, costretta a rivestire il ruolo di infermiera, e successivamente con la morte prematura del fratello. Poco più che adolescente si arruola presso l’Aviazione Francese e proprio in quel contesto comincia a riflettere sul peso che sente riguardo la perdita dell’affetto e dell’amore delle persone a sé più care. È in quel contesto che nacque l’idea di fare stesura di un primo racconto popolare; autobiografia e invenzione si fondono ed danno origine alla prima bozza de “Il Piccolo Principe “. E la storia di un aviatore che arriva sulla Terra nel bel mezzo del deserto del Sahara e proprio allora conosce una creatura davvero bizzarra. Si tratta di un piccolissimo ragazzo con i capelli dorati e con le vesti di un principe. Quest’ultimo racconta di essere giunto lì grazie l’asteroide B612, nel quale ha sempre vissuto in compagnia di una rosa alquanto vanitosa, di cui si prende costantemente cura. Azione principale della sua vita e la ricerca di nuovi amici, principalmente nello spazio, ma ciò porta più a sconfitte e disavventure. La storia stessa a come punto cardine la descrizione delle sue avventure nello spazio. L’opera fu scritta nella città di Long Island e illustrato per mano dello stesso autore. Venne dunque pubblicato il 6 aprile del 1943 in una prima versione inglese grazie a sostegno alla cura dell’editore Reynold and Hichcock, successivamente seguì un’edizione in francese dal quale venne ricavata la versione italiana, edita da Bompiani. Antoine de Saint-Exupéry dedicò l’edizione originale a Leon Werth, ebreo francese amico dell’autore da molti anni alla pubblicazione del libro. Sfortunatamente non poté mai godersi il successo della sua opera, tanto che l’anno successivo si ritrovò battuto da un caccia tedesco. Di Saint -Exupéry si perse ogni traccia, fino al 2004, quando i resti dell’aereo furono finalmente ritrovati, chiarendo le circostanze della morte. Ormai l’opera spopolava sempre più di generazione in generazione, diventando uno dei libri più apprezzati da bambini e ragazzi, e dalle stesse scuole. Fu tradotto in 220 lingue e furono vendute oltre 140 milioni di copie, ispirando nel tempo storia fumetti, cartoni animati e opere teatrali. Tutt’ora mantiene il record del libro con più copie vendute al mondo arrivando a sfiorare i 2 milioni di copie soltanto in Italia.Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! Well in advance of the actual day of publication I am going to talk about a content dear to me, in an equally expensive column.
It is, as can be easily deduced from the title, the famous book by the author Antoine de Saint-Exupéry, or “The Little Prince”. Antoine was originally from Lyon, he grew up in a family of noble origins. His mother was a painter.
The happiness that he had during his childhood thanks to the lively and joyful environment, died out following the onset of the First World War.VIt was then that he experienced his first severe pain, first of all towards her mother, forced to take on the role of nurse, and subsequently with the premature death of her brother.Little more than a teenager he enlisted at the French Air Force and in that context he began to reflect on the weight he feels about the loss of the affection and love of the people closest to him.
It was in that context that the idea of writing a first folk tale was born;autobiography and invention merge and give rise to the first draft of “The Little Prince”. It is the story of an aviator who arrives on Earth in the middle of the Sahara desert and right then he meets a truly bizarre creature.
It is a very small boy with golden hair and in the clothes of a prince.
The latter tells of having arrived there thanks to the asteroid B612, in which he has always lived in the company of a rather vain rose, of which he constantly takes care.Main action of his life and the search for new friends, mainly in space, but that leads more to setbacks and misadventures.
The story itself has as its pivotal point the description of his adventures in space.
The work was written in the city of Long Island and illustrated by the hand of the same author. It was therefore published on April 6, 1943 in a first English version thanks to the support of the editor Reynold and Hichcock, subsequently followed by an edition in French from which the Italian version was obtained, published by Bompiani. Antoine de Saint-Exupéry dedicated the original edition to Leon Werth, a French Jew who had been a friend of the author for many years to publish the book. Unfortunately, he could never enjoy the success of his work, so much so that the following year he found himself beaten by a German fighter. All traces of Saint-Exupéry were lost until 2004, when the remains of the plane were finally found, clarifying the circumstances of his death. By now the work was becoming more and more popular from generation to generation, becoming one of the most popular books by children and young people, and by the schools themselves.
It was translated into 220 languages and over 140 million copies were sold, inspiring the history of comics, cartoons and plays over time. It still holds the record for the book with the most copies sold in the world, reaching almost 2 million copies in Italy alone.
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Hugs to all!

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VIAGGI: LA BATTAGLIA DI AKROINON. (21 aprile 2021)

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Un saluto a tutti, cari lettori! Nell’articolo di oggi, come risulta chiaro già dal titolo, parlerò di una straordinaria battaglia poco conosciuta, ma che merita la nostra attenzione. Essa, come le battaglie di Yarmouk, Pliska e Manzikert, è poco nota a noi posteri, ma si tratta di una delle battaglie più rilevanti per l’Impero bizantino, voce di un cambiamento rilevante nella storia. Fin dal 622 d. C., epoca delle prime conquiste musulmane, Bisanzio diventò uno dei principali rivali degli arabi. Da allora, proprio per mano di questi ultimi, i bizantini subirono numerose sconfitte, tra cui quella diYarmouk nel 636 e di Heliopolis nel 640. Nonostante la forte difensiva durante l’assedio di Costantinopoli, subirono una forte sconfitta ulteriore nel 622 d.C. a Sebastopoli. Ciò decretò un lungo periodo decennale di lotte di fazione tra i due popoli. Il califfato omayyade decise di porre un lungo assedio sul territorio di Costantinopoli tra il 717 e il 718 d.C., tuttavia decise interrompere l’azione bellica nel corso dei due anni successivi, per tornare sull’offensiva nel 720 d. C. Iniziarono da allora una serie di incursioni annuali, allo scopo di saccheggiare e indebolire l’Impero bizantino. Le incursioni diventarono progressivamente più spietate, fino al culmine durante gli anni ’30. Visti I risultati ottenuti da questi saccheggi, il califfo Hisham ibn Abd al-Malik lanciò la più grande invasione di tutto il suo regno tra il 739 e il 740 d.C. L’opera bellica era possibile grazie ad un forte esercito di 90.000 uomini, guidati dal figlio dello stesso califfo, Sulayman. Con un’efficace divisione in tre sezioni, in 10.000 fecero irruzione nelle coste occidentali, 60.000 andarono in Cappadocia sotto il comando di Sulayman e gli altri 20.000 marciarono verso Akroinon. Fu allora che l’imperatore bizantino Leone III Isaurico e suo figlio, che in seguito divenne Costantino V, incontrarono gli invasori e qui, con grande probabilità, riuscirono a sconfiggere gli arabi. Nonostante nelle altre città gli arabi riuscirono ad avere la meglio, non riuscirono mai ad espugnare nessuna fortezza e città bizantina. Questa battaglia risultato cruciale perché il califfato omayyade in seguito né risulto indebolito e venne ridotta la pressione sui nemici. L’indebolimento del califfato portò un decennio dopo rovesciamento dello stesso per mano degli Abbassidi.Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, dear readers! In today’s article, as is clear from the title, I will talk about an extraordinary battle that is little known, but which deserves our attention. It, like the battles of Yarmouk, Pliska and Manzikert, is little known to us posterity, but it is one of the most important battles for the Byzantine Empire, voice of a significant change in history. Since 622 d.
C., epoch of the first Muslim conquests, Byzantium became one of the main rivals of the Arabs. Since then, just for less than the latter, the Byzantines suffered numerous defeats, including that of Yarmouk in 636 and of Heliopolis in 640. Despite the strong defensive during the siege of Constantinople, they suffered a further strong defeat in 622 AD. in Sevastopol.
This decreed a long ten-year period of factional struggles between the two peoples.
The Umayyad Caliphate decided to lay a long siege on the territory of Constantinople between 717 and 718 AD, however it decided to interrupt the war action during the following two years, to return to the offensive in 720 AD. A series of annual raids began since then, with the aim of plundering and weakening the Byzantine Empire. The raids became progressively more merciless, until a peak during the 1930s. Given the results obtained from these looting, the caliph Hisham ibn Abd al-Malik launched the largest invasion of his entire kingdom between 739 and 740 AD. The war was possible thanks to a strong army of 90,000 men, led by the son of the caliph himself, Sulayman. With an effective division into three sections, 10,000 raided the western coasts, 60,000 went to Cappadocia under Sulayman’s command, and the other 20,000 marched to Akroinon. It was then that the Byzantine emperor Leo III Isauric and his son, who later became Constantine V, met the invaders and here, with great probability, they managed to defeat the Arabs.
Although in the other cities the Arabs managed to get the better of them, they never managed to conquer any Byzantine fortress and city.
This battle was crucial because the Umayyad caliphate was subsequently not weakened and the pressure on the enemies was reduced. The weakening of the caliphate led to a decade after its overthrow by the Abbassids. With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade!
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POST ORDINARIO: IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA. (20 aprile 2021)

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Un saluto a tutti, cari lettori! Con questo breve post vi comunico il programma che seguirà nel corso della prossima settimana. Troverete nuovamente un articolo a tema VIAGGI, uno a tema EMPATIA, il cui tema riguarda un titolo molto importante nel panorama mondiale, più i consueti appuntamenti di LIBERO PENSIERO e DIARIO. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! With this short post I tell you the program that will follow over the next week. You will find again a VIAGGI article, an EMPATIA one, whose theme concerns a very important title in the world panorama, plus the usual appointments of LIBERO PENSIERO and DIARIO. With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm.
It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

PROGRAMMA SETTIMANALE DAL 20 APRILE AL 23 APRILE.

  • POST ORDINARIO: Il programma della settimana. (20 aprile 2021)
  • VIAGGI: La battaglia di Akroinon. (21 aprile 2021)
  • EMPATIA: Storia del Piccolo Principe. (22 aprile 2021)
  • LIBERO PENSIERO: tecnica del digiuno consapevole. (22 aprile 2021)
  • DIARIO DI LIBERO PENSIERO: La scoperta di un mondo antico. (23 aprile 2021)

WEEKLY PROGRAM FROM APRIL 20 TO APRIL 23.

  • POST ORDINARIO: The program of the week.
    (April 20, 2021)
  • VIAGGI: The Battle of Akroinon.
    (April 21, 2021)
  • EMPATIA: Story of the Little Prince. (April 22, 2021)
  • LIBERO PENSIERO: technique of conscious fasting. (April 22, 2021)
  • DIARY: The discovery of an ancient world. (April 23, 2021)

Sempre Vostra, Storyteller.


Always Yours, Storyteller.

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LIBERO PENSIERO: AGGIORNAMENTI IN MERITO AL PERCORSO CONSAPEVOLE. (19 aprile 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Nel post di oggi voglio riassumere le esperienze vissute in questi giorni riguardo il mio mese consapevole. Sono ormai oltre la metà del percorso e devo ammettere che non si tratta solo ed esclusivamente di un miglioramento, come obiettivo principale, bensì appunto di una presa di coscienza di tutto ciò che può essere migliorato nella propria vita, di ciò che facciamo per abitudine e ciò che vorremmo davvero. I giorni in cui dormo di più ristorano la mia mente e mi mettono di fronte a scelte importanti per migliorare la mia qualità della mia vita. Ad esempio sono arrivata alla consapevolezza che non ho bisogno dello smartphone per ogni mio singola azione, che non ho intenzione di finanziare quello che ormai è una vera e propria società consumistica della tecnologia. Il mio telefono non ha bisogno di essere sostituito, nonostante abbia 2 anni circa, motivo per cui ho deciso di far sostituire la batteria per precauzione e di continuare ad usarlo in abbinamento ad un più comune telefono a tastiera, di quelli usciti durante il 2017 muniti di 4 giga e WhatsApp, ma che mantengono l’estetica e la tradizione di un vecchio telefono. Questa new entry rappresenterà la mia quotidianità e lo smartphone lo utilizzerò principalmente per il blog e i social annessi. Intanto, come sapete, mi dedico allo studio dell’inglese. Il mio obiettivo é il conseguimento della certificazione C1, ovvero un livello avanzato particolarmente ambito e apprezzato nel panorama professionale. Seconda mia passione, oltre alla scrittura creativa, è sempre stata quella imparare lingue e perché no insegnarle. Raggiungere un giorno il livello C2 e superare l’esame del celta mi darebbe la possibilità di vivere anche questo sogno. Sono molto speranzosa e il mio impegno continua a manifestarsi con costanza. Nel corso delle scorse giornate ho acquistato tramite Amazon un libro utilissimo per lo studio dei phrasal verbs, adatto per livelli avanzati della lingua. In primo capitolo si analizzano tutti quelli base, normalmente utilizzati nella quotidianità. Man mano che si procede nei capitoli si analizzano forme verbali sempre più di nicchia ma altrettanto utilissime per conversazioni informali e tipicamente inglesi. Intanto nel corso del weekend mi sono cimentata a riflettere sui prossimi articoli che usciranno sul blog. Alcuni li ho già scritti nel corso del weekend. La nuova tecnica di scrittura con l’ausilio vocale mi permette di scrivere un articolo in pochi minuti, lasciando molto spazio per lo studio di inglese d’esempio, ma anche, quando sarà possibile, per una sana uscita. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! In today’s post I want to summarize the experiences lived in these days regarding my conscious month. I am now more than halfway through the journey and I must admit that it is not just and exclusively an improvement, as the main objective, but rather an awareness of everything that can be improved in one’s life, of what we do out of habit and what we really want.
The days I sleep more refresh my mind and put me in front of important choices to improve my quality of my life. For example, I came to the realization that I do not need a smartphone for every single action of mine, that I have no intention of financing what is now a real consumer society of technology. My phone does not need to be replaced, despite being about 2 years old, which is why I decided to have the battery replaced as a precaution and to continue using it in conjunction with a more common keyboard phone, of those released during 2017 equipped with
of 4 gigabytes and WhatsApp, but which maintain the aesthetics and tradition of an old phone. This new entry will represent my daily life and I will use the smartphone mainly for the blog and related social networks. Meanwhile, as you know, I dedicate myself to studying English. My goal is to achieve C1 certification, which is an advanced level that is particularly coveted and appreciated in the professional panorama.
My second passion, in addition to creative writing, has always been learning languages and why not teaching them. Reaching level C2 one day and passing the Celtic exam would give me the opportunity to live this dream too.
I am very hopeful and my commitment continues to manifest itself with constancy. Over the past few days I have purchased through Amazon a very useful book for the study of phrasal verbs, suitable for advanced levels of the language. In the first chapter we analyze all the basic ones, normally used in everyday life. As you progress through the chapters, verbal forms are analyzed that are increasingly niche but equally useful for informal and typically English conversations.
Meanwhile, over the weekend I tried my hand at reflecting on the next articles that will come out on the blog. I already wrote some over the weekend.
The new voice-assisted writing technique allows me to write an article in a few minutes, leaving a lot of space for studying English as an example, but also, when possible, for a healthy exit.
With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm.
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DIARIO DI LIBERO PENSIERO: COSA MI MANCA DAVVERO. (16 aprile 2021)

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Un saluto a tutti, Cari lettori! Oggi, come avrete dedotto dal titolo, voglio parlare di cosa mi manca davvero. Sì, perché a tutti questa quarantena, s’è fatta come è giusto che sia, da spazio a riflessioni e a nuovi spunti di pensiero. In primis mi rendo conto sempre di più di come, nonostante anche prima restavo spesso a casa, i piccoli momenti di svago e le uscite non più praticabili con coscienza diventano un lieve disagio che si fa sentire. Inoltre, inutile dirlo, la quarantena fa venire sonno. Ogni giorno mi sveglio con un alone di stanchezza che difficilmente si dissolve nel corso della giornata. È come se il mio corpo si rendesse conto di come tutto scorre monotono e uguale a se stesso. La monotonia ti assale senza logiche e senza pietà. Eppure se vogliamo effettivamente distruggere questo brutto virus dobbiamo stare a casa, non c’è nulla da fare. Spero solo che questo mio sacrificio si rispecchi in altri compiuti da altrettante persone, affinché il prima possibile si possa tornare alla normalità. Devo ammettere che il primo lockdown non era affatto negativo per me, anzi. L’ho vissuto come il momento che difficilmente, nella realtà quotidiana, mi sarei potuta concedere. Nonostante il blog continuava il suo ciclo di pubblicazioni, tutto il resto si era fermato e ciò mi concedeva grandi momenti di relax. Ora la stanchezza si presenta in maniera totalmente opposta. La mancanza di quotidianità, delle attività che ero solita fare, pesano incredibilmente. Per questa ragione mi servo di questo breve post per ricordarvi di continuare questa fatica insieme, stare il più possibile a casa, portare sempre indossata una o più mascherina/e ( io indosso sempre quella chilurgica e una decorativa sopra, per essere maggiormente sicura e protetta) e mantenere le distanze di sicurezza, senza indugiare in raduni tra amici e parenti in maniera clandestina e illegale. Solo così possiamo essere davvero certi che si potrà presto tornare alla quotidianità che tanto desideriamo.Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear readers! Today, as you may have deduced from the title, I want to talk about what I really miss. Yes, because this quarantine to everyone has been done as it should be, giving space to reflections and new ideas for thought.
First of all, I realize more and more how, even before I often stayed at home, the little moments of leisure and the outings that are no longer practicable with conscience become a slight discomfort that makes itself felt. Also, needless to say, quarantine makes you sleepy.
Every day I wake up with an aura of fatigue that hardly dissolves over the course of the day. It is as if my body realizes how everything flows monotonous and equal to itself. Monotony assails you without logic and without mercy. Yet if we want to actually destroy this nasty virus we have to stay at home, there is nothing we can do. I just hope that my sacrifice is reflected in others made by as many people, so that as soon as possible we can return to normal.
I must admit that the first lockdown was not bad for me at all, quite the contrary.
I lived it as the moment that, in everyday reality, I could hardly have granted myself.
Although the blog continued its cycle of publications, everything else had stopped and this allowed me great moments of relaxation.
Now fatigue presents itself in a totally opposite way.
The lack of everyday life, of the activities that I used to do, weigh heavily. For this reason I use this short post to remind you to continue this effort together, stay at home as much as possible, always wear one or more mask (s) (I always wear the surgical one and a decorative one on top, to be safer and more protected) and keep a safe distance, without indulging in clandestine and illegal gatherings between friends and relatives. Only in this way can we be truly certain that we will soon be able to return to the everyday life we so desire. With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar under the article or in the blue banners on the home page and confirm.
It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

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