VIAGGI: STORIA DEL LIBER NOVUS. (26 ottobre 2021)

Annunci

Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Oggi, come si evince dal titolo parlerò di un libro molto suggestivo e particolare di cui consiglio la lettura, soprattutto in questo periodo dell’anno. Non sono mai stata il tipo di persona che propone argomenti a tema Halloween scontati e a tratti dozzinali, amo il mondo del paranormale, il mondo di ciò che l’uomo non è mai stato in grado di dare una risposta. Sicuramente il Liber Novus del celebre intellettuale e psicoterapeuta Carl Jung fa parte di questo repertorio. Vi spiegherò con calma il perchè. Il libro è comunemente conosciuto come il Libro Rosso, probabilmente per la sua copertina, fin dalle sue origini impreziosito da una rilegatura in pelle rossa, oggi ovviamente con un effetto che la ricorda, edito dalla Bollati Boringhieri, ma forse anche proprio per i suoi contenuti alquanto singolari. Il colore rosso solitamente si associa a due aspetti molto differenti, da un lato la passione, dall’altro l’oscuro, il malefico o peggio il culto pagano/satanico. Parlando di rituali svolti al fine di evocare creature oscure, demoni o peggio lo stesso Satana o Lucifero che dir si voglia, da sempre primo tra gli angeli, si parla di rituale del Libro Rosso, null’altro che un metodo di comunicazione con soggetti e creature non presenti nella nostra medesima dimensione che necessita per la sua riuscita di un libro dalla copertina rossa. A questo punto la persona che vuole compiere questo rituale penserà ad alcune domande da chiedere all’essere con cui si vuole comunicare e si punterà il dito su pagine e parole a caso, in qualche modo guidato dall’anima o demone in questione. Andando a leggere e comprendere in maniera approfondita il Liber Nuvus, troviamo alcune analogie tra quest’ultimo e il libro usato per questo rituale, anche se la questione è ben più complessa e il suo scopo è ben più nobile di un semplice rito di evocazione. Il libro fu scritto nel periodo compreso tra il 1913 e il 1930, era trascritto in caratteri gotici e come dissi in precedenza portò fin dai tempi della sua pubblicazione una vistosa rilegatura rossa in pelle. Conteneva una moltitudine di immagini, disegni e dipinti singolari realizzati dallo stesso Jung, a rappresentazione concreta delle innumerevoli visioni e voci che dominavano la sua mente ogni giorno. Jung lo definì un presagio numinoso, un’opera vitale di 205 pagine, oggi disponibile per chiunque abbia il coraggio di accedere al suo straordinario mondo. L’opera è tutt’oggi di difficile comprensione, o meglio essendo i contenuti un viaggio verso un universo alternativo, può essere interpretato da ognuno di noi in modo differente e ugualmente corretto. Lo stesso Jung disse:

E’ importante avere un segreto, una premonizione di cose sconosciute. L’uomo deve sentire che vive in un mondo che, per certi aspetti, è misterioso; che in esso avvengono e si sperimentano cose che restano inesplicabili. Solo allora la vita è completa.”

Ciò significa che per lui il mistero è importante e non tutto deve essere necessariamente spiegato o reso con lo stesso significato da tutti. Per questo concetto, ovvero l’esistenza e l’accettazione della verità relativa nella vita quotidiana e sociale, lo apprezzo e lo stimo molto. L’idea del Libro Rosso nacque da una premonizione: durante un viaggio in treno visualizzò un’alluvione che inondava l’intera Europa, simbolo di quella che sarebbe stata la Prima Guerra Mondiale. Per descrivere e racchiudere tutto ciò in un libro si servì di uno strumento della psicologia, che io, persona dei tempi moderni definisco “rappresentazione dell’immaginifico”, di cui i miei scritti per natura sono saturi, ma che lui chiama “immaginazione attiva”. Per lui e per tanti studiosi di psicologia è un caposaldo, un pilastro per la vera comprensione della mente umana. Grazie ad essa le immagini dell’inconscio prendono forma tangibile focalizzando l’attenzione sulle emozioni e sui cosiddetti mostri inconsci portati a uno stato di coscienza, ma lasciati liberi di svilupparsi senza costrizioni. In parole semplici l’immaginazione attiva gli consentiva di tradurre le emozioni in immagini cogliendo le fantasie che popolavano la sua mente. Vorrei perciò proporvi la lettura dell’opera, perchè credo sia un modo fuori dai soliti schemi, di attraversare il nostro inconscio e sviluppare una mente introspettiva e analitica. Lo considero un modello meditativo in termini occidentali e scientifici. Mi farebbe davvero piacere, se volete leggerlo o lo avete già letto, trovare nei vostri commenti un opinione riguardo ciò che è scritto in questo articolo. Lascio per i più curiosi e desiderosi di acquistarlo il link diretto ad Amazon, lo potete acquistare sia in formato cartaceo sia in formato ebook, che vi consiglio perchè si risparmiano tanti soldini! Se acquistate cliccando su questo link non pagherete un centesimo in più, ma darete qualche centesimo del suo costo al blog per progredire al meglio. Ovviamente nessuno è costretto ad acquistare nulla, anzi! Se vi fa piacere condividete l’articolo. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stella e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home page e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra una votazione e l’altra. Un abbraccio a tutti!

Annunci

Greetings to all, Dear Readers! Today, as the title suggests, I will talk about a very suggestive and particular book that I recommend reading, especially at this time of year. I have never been the kind of person who proposes discounted and sometimes cheap Halloween-themed topics, I love the world of the paranormal, the world of what man has never been able to answer. Surely the Liber Novus by the famous intellectual and psychotherapist Carl Jung is part of this repertoire. I will calmly explain why. The book is commonly known as the Red Book, probably for its cover, from its origins embellished with a red leather binding, now obviously with an effect that reminds it, published by Bollati Boringhieri, but perhaps also for its contents. somewhat singular. The red color is usually associated with two very different aspects, on the one hand the passion, on the other the dark, the evil or worse the paganic / satanic cult. Speaking of rituals carried out in order to evoke dark creatures, demons or worse Satan or Lucifer himself, if you prefer, always first among the angels, we are talking about the ritual of the Red Book, nothing more than a method of communication with subjects and creatures not present in our same dimension that needs a book with a red cover for its success. At this point the person who wants to perform this ritual will think of some questions to ask the being with whom he wants to communicate and will point the finger at random pages and words, somehow guided by the soul or demon in question. Going to read and understand the Liber Nuvus in depth, we find some similarities between it and the book used for this ritual, even if the question is much more complex and its purpose is much more noble than a simple evocation rite. The book was written in the period between 1913 and 1930, it was transcribed in gothic characters and as I said earlier it carried a conspicuous red leather binding since its publication. It contained a multitude of images, drawings and singular paintings made by Jung himself, a concrete representation of the countless visions and voices that dominated his mind every day. Jung called it a numinous omen, a vital work of 205 pages, now available to anyone with the courage to enter his extraordinary world. The work is still difficult to understand today, or rather, since the contents are a journey towards an alternative universe, it can be interpreted by each of us in a different and equally correct way. Jung himself said:

“It is important to have a secret, a premonition of unknown things. Man must feel that he lives in a world that, in some respects, is mysterious; that things happen and are experienced in it that remain inexplicable. Only then does life exist. complete. ”

This means that for him the mystery is important and not everything must necessarily be explained or rendered with the same meaning by everyone. For this concept, namely the existence and acceptance of relative truth in everyday and social life, I appreciate and respect it very much. The idea of ​​the Red Book was born from a premonition: during a train journey he visualized a flood that flooded the whole of Europe, a symbol of what would be the First World War. To describe and enclose all this in a book, he used an instrument of thepsychology, which I, a person of modern times, define “representation of the imaginative”, of which my writings are saturated by nature, but which he calls “active imagination”. For him and for many psychologists it is a cornerstone, a pillar for the true understanding of the human mind. Thanks to it, the images of the unconscious take tangible form by focusing attention on emotions and on the so-called unconscious monsters brought to a state of consciousness, but left free to develop without constraints. In simple words, active imagination allowed him to translate emotions into images by capturing the fantasies that populated his mind. I would therefore like to offer you the reading of the work, because I believe it is a way outside the usual schemes, to cross our unconscious and develop an introspective and analytical mind. I consider it a meditative model in Western and scientific terms. I would really like, if you want to read it or have already read it, read an opinion in your comments regarding what is written in this article. I leave for the most curious and eager to buy the direct link to Amazon, you can buy it both in paper format and in ebook format, which I recommend because you save a lot of money! If you buy by clicking on this link you will not pay a cent more, but you will give a few cents of its cost to the blog to make the best progress. Obviously no one is forced to buy anything, indeed! If you like, share the article. With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners on the home page and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

sito

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...