LIBERO PENSIERO: RICORDANDO LA STRAGE DI BOLOGNA. (3 agosto 2021)

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Un Saluto tutti, Cari Lettori! Come sempre, quando c’è una ricorrenza, triste o felice che sia, mi piace ricordarla scrivendo alcune righe sul nostro blog, qualsiasi sia la rubrica con il quale desidero condividere il mio pensiero. Oggi, in particolare, voglio ricordare di una tragedia, forse una delle più drammatiche accadute negli ultimi 50 anni di storia in Italia. Mi riferisco alla Strage di Bologna. Ebbene, come sempre accade nelle letture di LIBERO PENSIERO, non troverete un contenuto di tipo divulgativo e accademico, l’obiettivo di queste righe non è certo di scrivervi nel dettaglio quanto accadde quel giorno. Perciò vi suggerisco, qualora non siete a conoscenza del fatto, di approfondire di cosa si tratta con una ricerca su internet o dove preferite. Il violento boato, la conseguenza dell’ordigno esplosivo esploso nell’ala sinistra dell’edificio su piazza Medaglie d’Oro, provoca molte vittime, circa 80 morti e oltre 200 feriti. Un dramma simile è qualcosa di sconvolgente: al termine dell’esplosione si palesano mucchi di macerie e detriti, la gente non si muove, non si distingue e vanno cercate dai soccorsi proprio lì sotto. Tutta Bologna e lo stesso presidente della Repubblica di allora, Sandro Pertini, si manifestano nello sgomento e nello sconforto. Molti volontari seguono i servizi pubblici, rimboccandosi le maniche alla ricerca di qualche sopravvissuto rimasto bloccato tra le macerie. Alla mente riaffiorano i ricordi di un altro terribile attentato, accaduto appena sei anni prima a San Benedetto Val di Sambro, sull’Appennino, noto come la Strage dell’Italicus. Per quanto accaduto vi chiedo, come sempre, di dedicare un piccolo momento di raccoglimento, senza troppe manifestazioni, senza bisogno di troppi arcaismi, semplicemente ricordate, perché il ricordo è l’arma più forte e potente contro l’odio e la violenza. Ricordare è il metodo più semplice ed efficace per vivere con gioia e serenità sociale. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stella e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home page e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra una votazione e l’altra. Un abbraccio a tutti!

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Greetings all, Dear Readers!
As always, when there is an anniversary, sad or happy it may be, I like to remember it by writing a few lines on our blog, whatever the column with which I wish to share my thoughts. Today, in particular, I want to remind you of a tragedy, perhaps one of the most dramatic that has occurred in the last 50 years of history in Italy. I refer to the Bologna massacre. Well, as always happens in the readings of FREE THOUGHT, you will not find a popular and academic content, the aim of these lines is certainly not to write you in detail what happened that day.
Therefore I suggest, if you are not aware of the fact, to deepen what it is with an internet search or where you prefer. The violent roar, the consequence of the explosive device that exploded in the left wing of the building on Piazza Medaglie d’Oro, causes many victims, about 80 dead and over 200 injured. A similar drama is something shocking: at the end of the explosion piles of rubble and debris are revealed, people do not move, do not distinguish themselves and must be sought by the rescuers right below. All of Bologna and the president of the Republic of the time himself, Sandro Pertini, manifest themselves in dismay and despair.
Many volunteers follow public services, rolling up their sleeves in search of any survivors stuck in the rubble.
Memories of another terrible attack come to mind, which occurred just six years earlier in San Benedetto Val di Sambro, in the Apennines, known as the Italicus Massacre. Regarding what has happened, I ask you, as always, to dedicate a small moment of meditation, without too many manifestations, without the need for too many archaisms, simply remember, because memory is the strongest and most powerful weapon against hatred and violence. Remembering is the simplest and most effective way to live with joy and social serenity. With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners on the home page and confirm.
You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

Sempre Vostra, Storyteller.


Always Yours, Storyteller.

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5 replies

  1. Quell’evento delittuoso e l’altro, di sei anni prima, sono indelebili nella mia memoria, per circostanze particolari: il 3 agosto 1980 ero ospedalizzata, in un reparto semideserto per il mese “tutti in vacanza”, in attesa di un intervento chirurgico all’addome; il 4 agosto 1974 mio fratello non ne fu coinvolto per aver perso quel treno alla stazione di Venezia: ne prese un altro, con cambio a Bologna, e qui apprese del fatto crudele e ne fu stravolto e miracolato allo stesso tempo.
    Gli umani, tra tutti i viventi, sono l’unica specie che è di estrema crudeltà con sé stessa e scelgono il momento più opportuno per essere il più possibile mostri.

    Piace a 1 persona

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