LIBERO PENSIERO: COSA PENSO DELLA FILOSOFIA. (28 luglio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! La rubrica di LIBERO PENSIERO é per me davvero importante, perché mi permette di riflettere in semplicità riguardo gli argomenti più disparati, senza preoccuparmi di essere troppo retorica o forbita nel linguaggio. Si tratta di una specie di dialogo a tu per tu con i lettori, in cui si parla riguardo un argomento ed esprimendo sinceramente il proprio parere. Un paio di giorni fa ho posto a voi una domanda in merito all’argomento di oggi. Ma la filosofia è davvero utile e importante per noi? La domanda è la conseguenza di un fatto che ho vissuto in prima persona. Durante un dibattito infatti mi è stato fatto notare che la filosofia risulta ad oggi qualcosa di antico e superato, che dunque pensare in termini filosofici significa sostanzialmente essere distanti dalla realtà sociale che viviamo. Mi è stato proposto inoltre di razionalizzare maggiormente ogni aspetto della vita credendo principalmente nelle scienze. Sulla base di ciò voglio esprimere la mia sincera opinione. Io nutro profonda stima e rispetto nei confronti di tutte le scienze, ma altrettanto risulta importante per me la filosofia. Come disse il famoso filosofo del ‘600, ovvero Francesco Bacone “la filosofia è madre di tutte le scienze ” e in base a ciò tutte le discipline hanno avuto origine dalla stessa. Nonostante si possa pensare alla filosofia come qualcosa di distante da noi, il nome stesso “filosofia”, nella sua accezione più moderna e contemporanea, si può considerare come sinonimo di “pensiero”, “l’arte del porsi domande per sviluppare riflessione e soluzione ai problemi”. In quest’ottica quindi la filosofia è davvero utile e importante tutt’oggi. Secondo lo studioso e antropologo Marco Aime, come si evince nella opera “Cultura”, la natura non ha dotato l’uomo di particolari caratteristiche fisiche e ha imparato a utilizzare la sua più potente arma, ovvero il pensiero, per inventare strumenti che possano essere utili a sopperire le sue mancanze, quindi per uscire sopravvivere più possibile in un ambiente ostile. In quest’ottica il pensiero, oggetto principe della filosofia, è il mezzo per l’invenzione e la materializzazione di oggetti e strumenti volti non solo al fine della sopravvivenza, questa è una variabile che tutt’oggi possiamo trascurare nelle nostre moderne condizioni, ma piuttosto ci permette di progredire nel cambiamento e nell’evoluzione sociale. Inoltre potrei portare ad esempio un altro spunto interessante. La matematica, come tutti noi sappiamo, ha come elemento principe un insieme di simboli che abbiamo definito numeri. Sappiamo infatti che gli arabi hanno inventato i numeri dall’uno al nove, mentre per quanto riguarda lo zero la sua origine è confusa, in quanto potrebbe essere invenzione sia degli stessi arabi quanto degli indiani. Come un qualsiasi strumento di natura scientifica però la matematica si compone di formule, ovvero niente meno che un concetto, un pensiero tradotto in simboli, al fine di riuscire a portare avanti una serie di calcoli. Qui entra in gioco la filosofia, perché tutte le più importanti formule matematiche vennero inventate durante la civiltà greca, più precisamente da numerosi filosofi greci. Basti pensare a Talete, primo vero filosofo greco, al quale si attribuisce l’origine del pensiero scientifico, oppure a Pitagora, Democrito, Ippocrate, Euclide, Archimede, Apollonio e altri, al quale si attribuisce lo studio e la scoperta delle principali formule di calcolo, tutt’ora utilizzate e diffuse nei testi scolastici. Il mio era dunque sono un piccolo spazio da dedicare alla riflessione e non di certo un impegnativa e stressante lezione di filosofia. Detto ciò vi chiedo cortesemente, al fine semplicemente di sanare qualche mio dubbio, di rispondere sinceramente nei commenti illustrandomi cosa ne pensate. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stella e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home page e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra una votazione e l’altra. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! The LIBERO PENSIERO column is really important for me, because it allows me to reflect in simplicity about the most disparate topics, without worrying about being too rhetorical or refined in language. It is a kind of face-to-face dialogue with readers, in which you talk about a topic and sincerely express your opinion. A couple of days ago I asked you a question regarding today’s topic. But is philosophy really useful and important to us? The question is the consequence of a fact that I experienced firsthand. In fact, during a debate it was pointed out to me that philosophy is today something ancient and outdated, that therefore thinking in philosophical terms basically means being distant from the social reality we live. It was also proposed to me to rationalize more every aspect of life by believing mainly in the sciences. Based on this I want to express my sincere opinion. I have deep esteem and respect for all sciences, but philosophy is equally important to me. As the famous philosopher of the 17th century, or Francesco Bacone, said “philosophy is the mother of all sciences” and on the basis of this all disciplines have originated from it. Although we can think of philosophy as something distant from us, the very name “philosophy”, in its most modern and contemporary sense, can be considered as a synonym of “thought”, “the art of asking questions to develop reflection and solution to problems “. From this point of view, therefore, philosophy is really useful and important today. According to the scholar and anthropologist Marco Aime, As you win in his own book “Culture” nature has not endowed man with particular physical characteristics and has learned to use his most powerful weapon, that is thought, to invent tools that can be useful to make up for its shortcomings and therefore to survive as much as possible in a hostile environment. From this point of view, therefore, thought, the main object of philosophy, is our means for the invention and materialization of objects and tools aimed at the purpose of survival, this is a variable that we can still neglect today in our modern conditions. , but rather it allows us to progress in social change and evolution. Furthermore, I could give another interesting idea as an example. Mathematics, as we all know, has as its main element a set of symbols that we have defined as numbers.
In fact, we know that the Indians invented the numbers from one to nine, while the Arabs invented zero. Like any instrument of a scientific nature, however, mathematics is made up of formulas, that is nothing less than a concept, a thought translated into symbols, in order to be able to carry out a series of calculations.
Here philosophy comes into play, because all the most important mathematical formulas were invented during the Greek civilization, more precisely by numerous Greek philosophers. Just think of Thales, the first true Greek philosopher, to whom the origin of scientific thought is attributed, or to Pythagoras, Democritus, Hippocrates, Euclid, Archimedes, Apollonius and others, to whom the study and discovery of the main formulas of calculation, still used and widespread in school texts. Mine was therefore a small space to devote to reflection and certainly not a demanding and stressful philosophy lesson. Having said that, I kindly ask you, in order simply to heal some of my doubts, to answer sincerely in the comments explaining what you think. With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners on the home page and confirm.
You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

Sempre Vostra, Storyteller.


Always Yours, Storyteller.


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Categorie:libero pensiero

9 replies

  1. Chi ha detto che la filosofia è lontana dalla realtà e ti ha proposto di razionalizzare ogni aspetto della vita credendo principalmente nelle scienze, ritengo che fosse uno la cui conoscenza della filosofia fosse legata a quel che aveva appreso al liceo. E da quel giorno non ha più frequentato nessun tipo di pensiero. Proprio eri si celebrava la Memoria di Herbert Marcuse, morto il 29 luglio del 79. Chi più della sua filosofia ha influenzato i nostri costumi? Non dico altro. Aggiungo solo che certi soggetti dovrebbero – come dice un proverbio orientale – girare nove volte la lingua nella bocca prima di aprirla.

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