LIBERO PENSIERO: NON DIMENTICARE. (21 luglio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Questo articolo, o meglio questo pensiero, era per me doveroso da pubblicare sul blog. Se c’è una regola che vige sovrana su Storyteller’s Eye Word è quella di non dimenticare mai e di portare rispetto per tutto ciò che accade intorno a noi e nel mondo, anche quando fatti e culture ci sembrano davvero distanti nel tempo. Per molti è il caso di quanto accaduto il 20 luglio del 2001, di cui si è celebrato un ricordo appunto ieri. Parlo dei fatti accaduti alla scuola Diaz e delle ferite che tutt’ora porta con sé la città di Genova. Ebbene non sarà in questa sede che andrò ad elencare tutto ciò che accadde quella notte, ma vorrei illustrare brevemente i passi salienti per comunicare con voi emozioni e riflessioni, rivivendo e contemplando il dolore vissuto. Infatti, poco prima della mezzanotte, i poliziotti genovesi riversano un profondo sentimento di ira contro il giornalista Mark Cowell, a Genova per documentare i fatti e le violenze della polizia durante il G8. In seguito, convinti di colpire i Black block, primi responsabili del disordine nella città in quei giorni, i poliziotti si scagliano con violenza e crudeltà su 93 persone, accampate per un evento di natura pacifica presso la scuola Diaz, causando episodio di vera disumanità. Al grido “dobbiamo parlare” i poliziotti risposero “li dobbiamo ammazzare “. Il solo pensiero mi porta molto molto dolore e tristezza. Ricordo quando, durante gli anni del liceo, fecero vedere alla nostra classe presso l’Auditorium dell’edificio scolastico il film “Diaz “, che documenta in maniera straziante, ma del tutto veritiera, il fatto. La visione di quel film urtò moltissimo la mia sensibilità, tanto che il pensiero di quelle immagini mi portò malinconia per giorni. La polizia dovrebbe essere l’organo statale e sociale atto alla protezione di cittadini e non il contrario. Questo pensiero credo faccia molto riflettere. Sono sicura che quanto accaduto abbia fatto riflettere le generazioni successive, aventi le stesse responsabilità e gli stessi doveri sociali. Ricordare è un dovere civico, ci accomuna tutti, nessuno escluso. Ricordare i fatti dolorosi e le tragedie con profondo rispetto ci aiutano a creare un futuro migliore per tutti. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stella e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home page e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra una votazione e l’altra. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! This article, or rather this thought, was my duty to publish on the blog.
If there is a rule that prevails on Storyteller’s Eye Word it is to never forget and to respect everything that happens around us and in the world, even when facts and cultures seem really distant in time. For many, this is the case with what happened on July 20, 2001, a remembrance of which was celebrated yesterday. I speak of the events that occurred at the Diaz school and of the wounds that the city of Genoa still carries with it.
Well, it will not be here that I am going to list everything that happened that night, but I would like to briefly illustrate the salient steps to communicate emotions and reflections with you, reliving and contemplating the pain experienced. In fact, just before midnight, the Genoese policemen pour a deep feeling of anger against the journalist Mark Cowell, in Genoa to document the facts and the violence of the police during the G8. Later, convinced to hit the Black Blocks, the first responsible for the disorder in the city in those days, the policemen lash out with violence and cruelty on 93 people, camped for an event of a peaceful nature at the Diaz school, causing an episode of true inhumanity. To the cry “we have to talk” the policemen replied “we have to kill them”. The very thought brings me very much pain and sadness. I remember when, during the years of high school, they showed our class in the auditorium of the school building the film “Diaz”, which documents the fact in a heartbreaking but completely truthful way. The vision of that film greatly shocked my sensitivity, so much so that the thought of those images brought me melancholy for days. The police should be the state and social body for the protection of citizens and not the other way around. I think this thought makes us think a lot. I am sure that what happened made subsequent generations reflect, having the same responsibilities and the same social duties. Remembering is a civic duty, it unites us all, no one excluded. Remembering painful facts and tragedies with deep respect help us create a better future for all. With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners on the home page and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!

Sempre Vostra, Storyteller.



Always Yours, Storyteller.

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