LIBERO PENSIERO EXTRA: LA PAROLA SECONDO HERMANN HESSE. (13 luglio 2021)

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Un saluto a tutti, cari lettori! Come sapete in questi giorni non ho possibilità di scrivere tramite il PC, perciò ho maggiore tempo per pensare, riflettendo anche su citazioni scritte da maestri di vario calibro e disciplina, primo fra tutti, per me il più caro, Hermann Hesse. Ho dunque avuto modo in questi giorni di riflettere ulteriormente su una sua citazione che vedete scritta in seguito e di cui vorrei condividere un mio personale pensiero, nonché una spiegazione in termini più colloquiali della stessa. La seguente cita:

Le parole non colgono il significato segreto, tutto appare un po’ diverso quando lo si esprime, un po’ falsato, un po’ sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d’accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d’un uomo suoni sempre un po’ sciocco alle orecchie degli altri.

Secondo il Maestro gli unici in grado realmente di comprendere noi stessi siamo noi, perché il solo fatto di descrivere un nostro pensiero con parole, con la voce o la scrittura, costruiscono intorno ad esso un alone di falsità, quasi volessimo far apparire ciò che vediamo e pensiamo migliore di ciò che è nella realtà. Ogni bravo scrittore in effetti è padrone dell’abilità dell’apparire, è in grado di rendere più affascinante e piacevole tutto ciò che ha pensato, tutti i pensieri che scorrono nella sua mente. Detto ciò questo ci rende anche gli unici in grado di comprendere letteralmente noi stessi, perché tutto può essere manipolato dalla mente altrui e quindi preso differente dall’originale messaggio. Prendiamo per esempio la poesia: essa si presenta con un messaggio chiaro, tanto è vero che, alle volte, il poeta allega o spiega per i suoi lettori il significato della stessa. Ma il destinatario di quella poesia potrà interpretarla e beneficiarne come preferisce. Voi cosa ne pensate? La pensate nello stesso modo? Scrivetemelo, se vi fa piacere, nei commenti.Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stella e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home page e confermare. È possibile votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra una votazione e l’altra. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, dear Readers! As you know these days I have no possibility to write via the PC, so I have more time to think, also reflecting on quotes written by masters of various caliber and discipline, first of all, for me the most dear, Hermann Hesse. I have therefore had the opportunity in recent days to reflect further on a quote from him that you see written below and of which I would like to share my personal thought, as well as an explanation in more colloquial terms of the same.
The following mentions:

Words do not grasp the secret meaning, everything appears a little different when it is expressed, a little distorted, a little silly, yes, and this is also good and I like it very much, even with this I perfectly agree, that what is a man’s treasure and wisdom always sounds a little silly to the ears of others.

According to the Master, we are the only ones who are really able to understand ourselves, because the mere fact of describing our thoughts with words, with the voice or writing, builds around it an aura of falsehood, as if we wanted to make what we see appear and we think better than what is in reality. In fact, every good writer is master of the ability to appear, he is able to make everything he has thought more fascinating and pleasant, all the thoughts that run through his mind.
Having said that this also makes us the only ones able to literally understand ourselves, because everything can be manipulated by the mind of others and therefore taken different from the original message. Let’s take poetry for example: it presents itself with a clear message, so much so that, at times, the poet attaches or explains to his readers the meaning of the same. But the recipient of that poem will be able to interpret and benefit from it as he prefers. What do you think about it? Do you think the same way? Write it to me, if you like, in the comments. With these words I conclude, I remind you to leave a star and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners on the home page and confirm. You can vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between one vote and the next. Hugs to all!


Sempre Vostra, Storyteller.


Always Yours, Storyteller.

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