VIAGGI: LA BATTAGLIA DI AKROINON. (21 aprile 2021)

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Un saluto a tutti, cari lettori! Nell’articolo di oggi, come risulta chiaro già dal titolo, parlerò di una straordinaria battaglia poco conosciuta, ma che merita la nostra attenzione. Essa, come le battaglie di Yarmouk, Pliska e Manzikert, è poco nota a noi posteri, ma si tratta di una delle battaglie più rilevanti per l’Impero bizantino, voce di un cambiamento rilevante nella storia. Fin dal 622 d. C., epoca delle prime conquiste musulmane, Bisanzio diventò uno dei principali rivali degli arabi. Da allora, proprio per mano di questi ultimi, i bizantini subirono numerose sconfitte, tra cui quella diYarmouk nel 636 e di Heliopolis nel 640. Nonostante la forte difensiva durante l’assedio di Costantinopoli, subirono una forte sconfitta ulteriore nel 622 d.C. a Sebastopoli. Ciò decretò un lungo periodo decennale di lotte di fazione tra i due popoli. Il califfato omayyade decise di porre un lungo assedio sul territorio di Costantinopoli tra il 717 e il 718 d.C., tuttavia decise interrompere l’azione bellica nel corso dei due anni successivi, per tornare sull’offensiva nel 720 d. C. Iniziarono da allora una serie di incursioni annuali, allo scopo di saccheggiare e indebolire l’Impero bizantino. Le incursioni diventarono progressivamente più spietate, fino al culmine durante gli anni ’30. Visti I risultati ottenuti da questi saccheggi, il califfo Hisham ibn Abd al-Malik lanciò la più grande invasione di tutto il suo regno tra il 739 e il 740 d.C. L’opera bellica era possibile grazie ad un forte esercito di 90.000 uomini, guidati dal figlio dello stesso califfo, Sulayman. Con un’efficace divisione in tre sezioni, in 10.000 fecero irruzione nelle coste occidentali, 60.000 andarono in Cappadocia sotto il comando di Sulayman e gli altri 20.000 marciarono verso Akroinon. Fu allora che l’imperatore bizantino Leone III Isaurico e suo figlio, che in seguito divenne Costantino V, incontrarono gli invasori e qui, con grande probabilità, riuscirono a sconfiggere gli arabi. Nonostante nelle altre città gli arabi riuscirono ad avere la meglio, non riuscirono mai ad espugnare nessuna fortezza e città bizantina. Questa battaglia risultato cruciale perché il califfato omayyade in seguito né risulto indebolito e venne ridotta la pressione sui nemici. L’indebolimento del califfato portò un decennio dopo rovesciamento dello stesso per mano degli Abbassidi.Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, dear readers! In today’s article, as is clear from the title, I will talk about an extraordinary battle that is little known, but which deserves our attention. It, like the battles of Yarmouk, Pliska and Manzikert, is little known to us posterity, but it is one of the most important battles for the Byzantine Empire, voice of a significant change in history. Since 622 d.
C., epoch of the first Muslim conquests, Byzantium became one of the main rivals of the Arabs. Since then, just for less than the latter, the Byzantines suffered numerous defeats, including that of Yarmouk in 636 and of Heliopolis in 640. Despite the strong defensive during the siege of Constantinople, they suffered a further strong defeat in 622 AD. in Sevastopol.
This decreed a long ten-year period of factional struggles between the two peoples.
The Umayyad Caliphate decided to lay a long siege on the territory of Constantinople between 717 and 718 AD, however it decided to interrupt the war action during the following two years, to return to the offensive in 720 AD. A series of annual raids began since then, with the aim of plundering and weakening the Byzantine Empire. The raids became progressively more merciless, until a peak during the 1930s. Given the results obtained from these looting, the caliph Hisham ibn Abd al-Malik launched the largest invasion of his entire kingdom between 739 and 740 AD. The war was possible thanks to a strong army of 90,000 men, led by the son of the caliph himself, Sulayman. With an effective division into three sections, 10,000 raided the western coasts, 60,000 went to Cappadocia under Sulayman’s command, and the other 20,000 marched to Akroinon. It was then that the Byzantine emperor Leo III Isauric and his son, who later became Constantine V, met the invaders and here, with great probability, they managed to defeat the Arabs.
Although in the other cities the Arabs managed to get the better of them, they never managed to conquer any Byzantine fortress and city.
This battle was crucial because the Umayyad caliphate was subsequently not weakened and the pressure on the enemies was reduced. The weakening of the caliphate led to a decade after its overthrow by the Abbassids. With these words I conclude, I remind you to leave a star, a comment and to vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade!
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Sempre Vostra, Storyteller.


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