VIAGGI: LA BATTAGLIA DI METAURO. (25 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Come promesso sono qui ha scrivere e pubblicare un articolo per la rubrica VIAGGI, una battaglia per l’esattezza, perché se non fosse chiaro amo particolarmente ripercorrere le varie tappe che si susseguono durante una battaglia, soprattutto se si è rivelata significativa per la storia. La battaglia di oggi, seppur particolarmente importante, é spesso poco approfondita, in quanto parte della Seconda Guerra Punica. Di essa si racconta che rispetto alla prima fu principalmente uno scontro tra i due maggiori protagonisti, ovvero Annibale e Scipione l’Africano. In realtà si tratta di un’affermazione sommaria visto che dietro ogni grande generale c’è sempre un grande esercito! Aldilà di quanto spesso si narra, l’epica battaglia di Zama, fu sicuramente meno significativa della Battaglia di Metauro. Il Metauro è un fiume che scorre nelle Marche lungo 121 km. Fu lungo la sua riva che si svolse una battaglia che avrebbe cambiato la storia del mondo. Tutto ebbe inizio in Spagna, dove Scipione stava conquistando la zona cartaginese, al fine di togliere fondi alla campagna militare di Annibale. Il fratello di Annibale, Asdrubale Barca, cercò in ogni modo possibile di opporsi all’avanzata romana in Spagna, dichiarando battaglia ai Romani a Becula. Nonostante ciò il generale cartaginese non poté nulla contro il genio militare di Scipione, subendo una decisiva sconfitta. A quel punto Asdrubale e i suoi uomini sfuggono all’esercito romano raggiungendo il fratello e valicando i Pireni e le Alpi, infine attraversò la pianura Padana. Asdrubale allora avvisò il fratello del suo arrivo inviando degli emissari. Alcuni vennero intercettati dai romani, i quali vennero a conoscenza della presenza dell’esercito di Asdrubale nelle campagne del Metauro. Intanto il console Claudio Nerone, tramite una marcia forzata, fece partire i suoi uomini dalla zona di Canosa di Puglia e si congiunse con Salinatore, un comandante dell’esercito ausiliario di Roma. Dopo 360 km di marcia l’esercito di Claudio Nerore di uní con quello dell’altro generale. La battaglia poteva dunque iniziare, con  da un lato il fiume Metauro e dall’altro il monte Rosario, il che eliminava teoricamente ogni possibilità di accerchiamento. Mentre i Romani seguirono il loro classico schieramento “triplex acies”, i Cartaginesi avevano la cavalleria sulla destra e al centro la fanteria. A destra vi erano dunque gli iberici, i migliori fanti dell’esercito, e al centro invece i liguri, soldati meno esperti nel combattimento corpo a corpo rispetto ai colleghi iberici, ma sicuramente più affidabili di quelli del fianco sinistro, lato in cui Asdrubale aveva schierato i galli, spesso ubriachi e inaffidabili, che rappresentavano semplicemente un numero all’interno dell’esercito. Asdrubale mandó per primi gli elefanti, facendo seguire iberici e liguri. Infine fu la volta della cavalleria, che si scontrava direttamente con gli avversari romani. La battaglia sembrò dunque in vantaggio per Asdrubale, ma intanto Nerone stava cercando un modo per raggiungere i galli dietro le alture: attuò infatti una tattica che consisteva nel prendere i suoi manipoli e farli passare dietro gli uomini di Salinatore, per attaccare così sui fianchi gli iberici. Il piano ebbe successo e le truppe e la cavalleria cartaginesi furono definitivamente massacrate. Asdrubale, vedendo la battaglia ormai persa, decise di lanciarsi nella mischia e combattendo valorosamente, fu ucciso. La sua testa, i segno di disprezzo, venne mozzata e lanciata nel campo di Annibale. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! As promised I am here he wrote and published an article for the column VIAGGI, a battle to be exact, because if it were not clear I particularly love to retrace the various stages that follow each other during a battle, especially if it has proved significant for history. Today’s battle, although particularly important, is often shallow, as part of the Second Punic War. It is said that compared to the first it was mainly a clash between the two major protagonists, Hannibal and Scipio africanus. In fact, this is a summary statement since behind every great general there is always a great army! Beyond what is often said, the epic Battle of Zama was certainly less significant than the Battle of Metaurus. The Metaurus is a 121 km long river in the Marche region. It was along its shore that a battle took place that would change the history of the world. It all began in Spain, where Scipio was conquering the Carthian area, in order to take money away from Hannibal’s military campaign. Hannibal’s brother Hasdrubal Barca tried in every possible way to oppose the Roman advance into Spain, declaring battle against the Romans at Becula. Nevertheless, the Carthian general could do nothing against scipio’s military genius, suffering a decisive defeat. At that point Hasdrubal and his men escaped the Roman army reaching his brother and crossing the Pyrenics and the Alps, finally crossing the Po Valley. Hasdrubal then alerted his brother to his arrival by sending emissaries. Some were intercepted by the Romans, who learned of the presence of Hasdrubal’s army in the Metaurus campaigns. Meanwhile, the consul Claudio Nero, through a forced march, started his men from the area of Canosa di Puglia and married Salinator, a commander of the auxiliary army of Rome. After 360 km of walking the army of Claudio Nerore of one with that of the other general. The battle could therefore begin, with on the one hand the River Metaurus and on the other the Mount Rosario, which theoretically eliminated any possibility of encirclement. While the Romans followed their classic “triplex acies” deployment, the Carthaginians had cavalry on the right and infantry in the center. On the right were therefore the Iberians, the best foot soldiers in the army, and in the center instead the Ligurians, soldiers less experienced in hand-to-hand combat than their Iberian colleagues, but certainly more reliable than those on the left flank, the side in which Hasdrubal had deployed the roosters, often drunk and unreliable, who simply represented a number within the army. Hasdrubal first manded elephants, following Iberians and Ligurians. Finally, it was the turn of the cavalry, which clashed directly with the Roman opponents. The battle therefore seemed to be ahead of Hasdrubal, but in the meantime Nero was looking for a way to reach the gauls behind the heights: in fact, he put in place a tactic that consisted of taking his handmen and passing them behind salinator’s men, to attack the Iberians on the flanks. The plan was successful and the Carthaginus troops and cavalry were finally massacred. Hasdrubal, seeing the battle now lost, decided to jump into the fray and fight valiantly, he was killed. His head, the signs of contempt, was severed and thrown into hannibal’s camp. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

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1 commento su “VIAGGI: LA BATTAGLIA DI METAURO. (25 marzo 2021)”

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