LIBERO PENSIERO: RIFLESSIONE SULLA FESTA DELLA DONNA. (8 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Ho riflettuto molto sul fare o meno questa riflessione e pubblicarla sul blog . Mi rendo conto che é sempre doveroso e giusto festeggiare un traguardo raggiunto, soprattutto se testimonia le lotte per affermare l’uguaglianza fra i due generi primari. Le mie, o meglio le nostre, antenate hanno combattuto molto per sentirsi uguali e pari ai loro compagni, ai loro fratelli, ai loro padri e agli stessi uomini. Per loro un augurio, o forse, un gesto di speranza, era fondamentale e forse, anche se non allo stesso modo, anche per noi lo é. In questo senso oggi trovo però molto piú ragionevole sensibilizzare per la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne e amare a San Valentino, senza creare una festività che ha come principale risultato l’imbarazzo generale del genere maschile e l’adorazione priva di senso del genere femminile. Sicuramente un augurio, una frase di gentilezza e rispetto, é sempre apprezzata, ma non é necessario esagerare. Non chiediamo chissà cosa come se ci fosse dovuto. Di certo in passato hanno sbagliato a trattarci come esseri inferiori a loro, ma gli uomini di oggi, nella maggiorparte dei casi, hanno consapevolezza di non essere superiori a noi. Questa festività, per come viene celebrata la vedo quasi come “l’atto di umiliazione del colpevole” e non é corretto nemmeno questo. Si tratta di una forma di violenza morale concessa e addirittura estremizzata come qualcosa di giusto, ma che non lo é affatto. La verità é che la violenza stessa é una trappola sottile dove chi prima era vittima può diventare in breve il carnefice. Con ciò non difendo a priori il genere maschile. Pretendete sempre da loro rispetto, l’amore se possibile, ma sempre il rispetto, e lo stesso concederemo noi. Detto questo vivete la Festa della Donna come un giorno di riflessione, da parte loro su ciò che é stato commesso e da parte nostra come qualcosa che loro hanno subito. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! I have given a lot of thought to whether or not to make this reflection and publish it on the blog. I realize that it is always right and proper to celebrate a goal achieved, especially if it testifies to the struggles to affirm equality between the two primary genres. Mine, or rather our ancestors, fought a lot to feel equal and equal to their companions, their brothers, their fathers and the men themselves. For them a wish, or perhaps, a gesture of hope, was fundamental and perhaps, although not in the same way, for us too it is. In this sense, however, today I find it much more reasonable to raise awareness for the World Day against Violence against Women and Love on Valentine’s Day, without creating a holiday that has as its main result the general embarrassment of the male gender and the senseless adoration of the female gender. Surely a wish, a phrase of kindness and respect, is always appreciated, but it is not necessary to exaggerate. We don’t ask who knows what we owed. They have certainly been wrong in the past to treat us as beings inferior to them, but today’s men, in most cases, are aware that they are not superior to us. This holiday, the way it is celebrated, I see it almost as “the act of humiliation of the guilty” and this is not correct either. This is a form of moral violence granted and even extremed as something right, but it is not at all. The truth is that violence itself is a subtle trap where those who were previously victims can quickly become the executioner. I do not defend the male gender a priori. Always demand respect from them, love if possible, but always respect, and we will grant it. Having said that, experience Women’s Day as a day of reflection, on their part on what has been committed and on our part as something that they have suffered. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

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4 pensieri riguardo “LIBERO PENSIERO: RIFLESSIONE SULLA FESTA DELLA DONNA. (8 marzo 2021)

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