VIAGGI: LA BATTAGLIA DI GUADALAJARA. (4 marzo 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Nell’articolo di oggi, come precedentemente definito in vari post ordinari, andrò a raccontarvi circa la storia di una battaglia importante, ma spesso poco discussa. Mi riferisco alla Battaglia di Guadalajara. Essa iniziò l’8 marzo 1937. La Guerra civile spagnola é in pieno svolgimento, ma contemporaneamente l’offensiva del corpo volontario italiano si schiera contro le forze della Seconda repubblica spagnola. Questa battaglia, che durò fino al 23 marzo dello stesso anno, si rivelò una delle più note e importanti battaglie di tutta la Guerra civile spagnola. La Guerra Civile Spagnola durò alcuni anni, dal luglio 1936 e l’aprile 1939. A combattere tra loro vi erano due diversi schieramenti, da una parte i Nazionalisti (noti come “Nacionales”), autori del colpo di Stato ai danni della Seconda Repubblica Spagnola, e dall’altra i Repubblicani (noti come “Republicanos”), composti da truppe fedeli al governo repubblicano, guidati dal Fronte Popolare di ispirazione marxista. La Guerra Civile Spagnola decretò la fine della Seconda Repubblica, segnando l’inizio della dittatura da parte del generale Francisco Franco (Ferrol, 4 dicembre 1892 – Madrid, 20 novembre 1975). I Nazionalisti di Franco furono quindi affiancati al Corpo truppe volontarie italiane, costituite appositamente per affrontare la Guerra Civile Spagnola. Il Corpo truppe volontarie furono poste sotto il comando del Generale di Brigata Mario Roatta. Nel centro del territorio della Nuova Castiglia, la città di Guadalajara rappresentava il punto di convergenza di importanti strade che passavano dal Nord al Mediterraneo. Fu la sua posizione strategica che la rese un territorio ideale per la contesa militare. Lo scontro vedeva quindi le forze governative con svariate brigate internazionali e il Corpo truppe volontarie italiane. La battaglia iniziò proprio con un’offensiva italiana, la quale si spinse fino al borgo di Trijueque, comune spagnolo situato nella comunità autonoma di Castiglia-La Mancia. A fronteggiare la manovra italiana vi erano appena 6/7000 miliziani del Levante, di cui la metà in linea, armati di fucili e poche mitragliatrici. Dopo un intenso fuoco di artiglieria, gli italiani avanzarono, travolgendo le difese repubblicane. Dopo la vittoria conquistata il generale Roatta proclamò tronfante la decisione di attaccare :Guadalajara, seguita da Alcalà de Henares e nei tra tre giorni successivi Madrid. Il 10 marzo i fascisti, dopo aver occupato Brihuega, proseguirono fino al fiume Tajuña, che si trovava a 26 chilometri da Guadalajara. L’azione combinata di carri armati e aerei lealisti inflisse tuttavia gravi perdite agli attaccanti. Nei giorni successivi gli italiani riuscirono a fronteggiare lucidamente i controattacchi repubblicani. Il 15 marzo i repubblicani, grazie all’inattività del fronte sud, riuscirono a far affluire forze fresche assieme a un’intera brigata di carri armati sovietici, e inizirono a pianificare una controffensiva. Riuscirono così a riconquistare Trijueque. I fascisti invece sostituirono le loro truppe di linea, ormai sbandate e stremate, con due unità fresche, mentre Roatta chiese a Franco l’autorizzazione a sospendere i combattimenti e a porsi sulla difensiva, allo scopo di far riposare le truppe e riorganizzarle. Nel corso della giornata del 18 marzo un’azione combinata di aerei, carri armati e artiglieria da parte dei repubblicani, porta il panico e il caos tra le file fasciste e in breve quest’ultimi vennero costretti alla fuga. Vennero fatti 200 prigionieri e fu rubato moltissimo materiale bellico riutilizzabile. Quel giorno, dunque, grazie a una puntata in massa di carri T26-B contro le linee italiane, i repubblicani riuscirono a forzare lo schieramento nazionalista, recuperando circa la metà del terreno perso dall’inizio dell’offensiva. Senza sostanziali modifiche i due schieramenti continuarono i combattimenti fino al 23 marzo. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

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Greetings to all, Dear Readers! In today’s article, as previously defined in various ordinary posts, I will tell you about the story of an important, but often little discussed, battle. I am referring to the Battle of Guadalajara. It began on March 8, 1937. The Spanish Civil War is in full swing, but at the same time the offensive by the Italian voluntary corps is taking place against the forces of the Second Spanish Republic. This battle, which lasted until March 23 of the same year, proved to be one of the most famous and important battles of the entire Spanish Civil War. The Spanish Civil War lasted a few years, from July 1936 to April 1939. Fighting each other were two different sides, on the one hand the Nationalists (known as “Nacionales”), perpetrators of the coup against the Second Spanish Republic, and on the other the Republicans (known as “Republicanos”), composed of troops loyal to the Republican government, led by the Marxist-inspired Popular Front. The Spanish Civil War decreed the end of the Second Republic, marking the beginning of the dictatorship by General Francisco Franco (Ferrol, 4 December 1892 – Madrid, 20 November 1975). Franco’s Nationalists were then joined by the Italian Volunteer Troops Corps, set up specifically to deal with the Spanish Civil War. The Volunteer Corps was placed under the command of Brigadier General Mario Roatta. In the center of the territory of New Castile, the city of Guadalajara represented the point of convergence of important roads that passed from the North to the Mediterranean. It was her strategic position that made it an ideal territory for military contention. The clash then saw government forces with various international brigades and the Italian Volunteer Troop Corps. The battle began with an Italian offensive, which went as far as the village of Trijueque, a municipality in The Autonomous Community of Castile-La Mancha, Spain. To cope with the Italian maneuver there were only 6/7000 militiamen from the Levant, half of them in line, armed with rifles and a few machine guns. After intense artillery fire, the Italians advanced, overwhelming the Republican defenses. After the victory won, General Roatta proclaimed the decision to attack :Guadalajara, followed by Alcalà de Henares and in the next three days Madrid. On March 10, the fascists, after occupying Brihuega, continued to the Tajuña River, which was 26 kilometers from Guadalajara. However, the combined action of loyalist tanks and aircraft inflicted heavy losses on the attackers. In the following days the Italians were able to face the republican counter-attacks clearly. On March 15, the Republicans, thanks to the inactivity of the southern front, managed to bring in fresh forces along with an entire brigade of Soviet tanks, and began planning a counteroffensive. They managed to recapture Trijueque. The Fascists instead replaced their line troops, now strayed and exhausted, with two fresh units, while Roatta asked Franco for permission to suspend the fighting and put himself on the defensive, in order to rest the troops and reorganize them. During the day of March 18, a combined action of aircraft, tanks and artillery by the Republicans, brought panic and chaos among the fascist ranks and in short the latter were forced to flee. 200 prisoners were taken and a lot of reusable war material was stolen. That day, therefore, thanks to a mass episode of T26-B tanks against the Italian lines, the Republicans managed to force the nationalist side, recovering about half of the ground lost since the beginning of the offensive. Without substantial changes, the two sides continued the fighting until March 23. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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Always Yours, Storyteller.

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