VIAGGI: IL FONOGRAFO. (24 febbraio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Oggi per la rubrica VIAGGI affrontiamo nuovamente la nascita di un altro oggetto del passato. Se non si era compreso adoro scoprire e approfondire come sono nati oggetti particolari, qualcuno in uso tutt’oggi altri in utilizzo in tempi remoti, sostituiti da versioni più contemporanee. Ma dunque cos’è il fonografo? Si tratta di un oggetto oggigiorno obsoleto, o almeno così credo viste le sue funzioni, ovviamente se avete conoscenza in materia sarei felice di trovare le vostre considerazioni nei commenti. È uno strumento che sostituì il suo antenato, il telegrafo, nato un secolo prima, e fu in grado di incidere i punti e le linee del codice morse su un disco, disegnando una traccia a spirale con una piccola punta, in modo che un messaggio potesse essere ripetuto senza l’intervento dell’operatore. Tutto iniziò nel 1877. Da tempo l’inventore statunitense Thomas Edison stava lavorando ad un nuovo strumento, un ripetitore grafico capace di registrare la voce umana e riprodurla allo stesso modo. Nonostante il tentativo del francese Edouard-Leon Scott de Martinville, fu Edison a stupire tutti con il suo fonografo, invenzione di cui due mesi dopo la dimostrazione pubblica venne riconosciuta con brevetto. Come per le precedenti invenzioni, cercò di trarne profitto commerciale fondando la “Edison Speaking Phonograph Company” per la gestione e produzione del prodotto. All’inizio, vista la qualità abbozzata dello strumento dal punto di vista del suono, non venne utilizzato ad uso professionale, bensì ad uso ricreativo, nei luna park e alle fiere, e funzionavano a gettoni, ma successivamente fu lo stesso Edison a migliorare all’efficienza dello strumento e a consigliare il miglior utilizzo professionale dello stesso, con un utilizzo simile a quello della moderna segreteria telefonica, installando lo stesso sul telefono. In poco tempo giunsero i primi guadagni, in crescita esponenziale, finché lo stesso Edison decise di cedere la sua società per 10 000 dollari, conservando un 20% di guadagno sui profitti. La vita del fonografo fu comunque breve e vide il suo ultimo tramonto nel 1887, quando venne sostituito dal grammofono di Emile Berliner che sostituiva il cilindro con un disco, garantendo una migliore qualità di riproduzione rispetto al fonografo. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo o nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! Today for the travel section we face again the birth of another object of the past. If it was not understood I love to discover and deepen how particular objects were born, someone still in use today others in use in ancient times, replaced by more contemporary versions. So what is phonograph? It is an obsolete object nowadays, or so I believe given its functions, of course if you have any knowledge of the subject I would be happy to find your considerations in the comments. It is a tool that replaced its ancestor, the telegraph, born a century earlier, and was able to engrave the points and lines of morse code on a disk, drawing a spiral track with a small tip, so that a message could be repeated without the operator’s intervention. It all began in 1877. American inventor Thomas Edison had long been working on a new instrument, a graphic repeater capable of recording the human voice and reproducing it in the same way. Despite the attempt of French Edouard-Leon Scott de Martinville, it was Edison who surprised everyone with his phonograph, an invention of which two months after the public demonstration was recognized by patent. As with previous inventions, he tried to make a commercial profit by founding the Edison Speaking Phonograph Company for the management and production of the product. At first, given the sketchy quality of the instrument from the point of view of sound, it was not used for professional use, but for recreational use, in amusement parks and fairs, and they worked with tokens, but later it was Edison himself who improved the efficiency of the instrument and recommended the best professional use of the same, with a similar use to that of modern voicemail , installing the same on your phone. In a short time came the first gains, growing exponentially, until Edison himself decided to sell his company for 10,000 dollars, retaining a 20% profit on profits. The phonograph’s life was short and saw its last sunset in 1887, when it was replaced by Emile Berliner’s gramophone replacing the cylinder with a disc, ensuring a better quality of reproduction than the phonograph. With these words I conclude, I remind you to leave a starlet and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article or in the blue banners at home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

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6 pensieri su “VIAGGI: IL FONOGRAFO. (24 febbraio 2021)”

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