EMPATIA: ULISSE. (3 febbraio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori. Si, il titolo di oggi è meno chiaro del solito. Ulisse. Le parole utilizzate singolarmente sono dense di significato e proprio per questo nascondono una pluralità di significati. No, non mi riferisco al leggendario personaggio di Omero, di cui vicende e avventure si narrano nell’Odissea, parlo di un altro Ulisse, anch’esso affascinante e misterioso. Si tratta dell’opera pubblicata quasi un secolo fa da James Joyce, precisamente il 2 febbraio del 1922. Il libro fu pubblicato a Parigi dalla “Shakespeare and Company”, una libreria nonché luogo d’incontro per scrittori e artisti. Tra i più noti frequentatori vi erano Ernest Hemingway e Francis Scott Fitzgerald. La stesura di Ulisse richiese a Joyce ben 7 anni del suo tempo, dal 1914 al 1921 e si compone di 18 capitoli. Ognuno di quest’ultimi presentano uno stile narrativo differente e si, il titolo é un palese richiamo all’Odissea di Omero. Il setting è l’allora Irlanda contemporanea, precisamente a Dublino e il protagonista é Leopold Bloom. Egli viene descritto nei vari capitolo come una sorta di eroe moderno. La storia si presenta come lo sviluppo dei pensieri di Leopold e degli altri personaggi presenti, descritti in modo sconnesso e senza una vera logica. Si tratta del famoso “flusso di coscienza”, elemento di studio e tipicamente di modo di quel periodo. Tutta la narrazione si conclude nelle 24 ore di una giornata, il 16 aprile 1904. Proprio per questa ragione si iniziò a parlare comunemente di “Bloom’s Day” e i fan più accaniti di Joyce organizzano eventi e raduni celebrando le sue letture. Una delle copie della prima edizione autografata dallo stesso Joyce é oggi conservata al Rosenbach Museum and Library di Filadelfia. Vi ricordo infine di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers. Yes, today’s title is less clear than usual. Ulisse. The words used individually are full of meaning and for this reason hide a plurality of meanings. No, I am not referring to the legendary character of Homer, whose events and adventures are told in the Odyssey, I am talking about another Ulysses, also fascinating and mysterious. It is the work published almost a century ago by James Joyce, precisely on February 2, 1922. The book was published in Paris by the Shakespeare and Company, a bookstore and meeting place for writers and artists. Among the best known visitors were Ernest Hemingway and Francis Scott Fitzgerald. Ulysses’s writing took Joyce 7 years of his time, from 1914 to 1921, and consists of 18 chapters. Each of the latter have a different narrative style and yes, the title is a clear reference to Homer’s Odyssey. The setting is the then contemporary Ireland, precisely in Dublin and the protagonist is Leopold Bloom. He is described in the various chapter as a sort of modern hero. The story presents itself as the development of the thoughts of Leopold and the other characters present, described in a disjointed way and without real logic. It is the famous “stream of consciousness”, an element of study and typically in the way of that period. All the narration ends in the 24 hours of a day, on April 16, 1904. For this very reason, “Bloom’s Day” was commonly talked about, and Joyce’s fiercest fans organize events and rallies celebrating his readings. One of the copies of joyce’s first autographed edition is now in the Rosenbach Museum and Library in Philadelphia. Finally, I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!

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4 pensieri riguardo “EMPATIA: ULISSE. (3 febbraio 2021)

    1. Riuscii a leggerlo, personalmente una sorta di amore e odio, il tema è interessante e tutto sommato la lettura scorre, ma le tante pagine di fronte a me sembravano sempre uno scoglio insuperabile ed io ero perennemente pronta a mollare.😅😂 Ad ogni modo è un bellissimo libro.😊

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