LIBERO PENSIERO: IO NON DIMENTICO. (27 gennaio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori. Oggi è la Giornata della Memoria. Esattamente 75 anni fa i Russi liberarono gli ultimi detenuti rimasti del Campo di Sterminio di Auschwitz, forse il maggiore tra tutti quelli del genere. In questa giornata non solo si é concessa la libertà a queste persone di vivere, ma si concede loro di essere senza alcuna conseguenza.Ognuno di noi si contraddistingue per una serie di caratteristiche, alcune puramente comportamentali, altre di natura genetica. Ciò ci rende diversi, ma non per questo classificabili come migliori o peggiori. Si, non citerò la solita frase “siamo tutti uguali” fine a se stessa. Chi compie tale azione é probabilmente una persona dogmatica, che ascolta nella mente le sue affermazioni bigotte e razziste, ma si maschera dietro parole che lo possano tutelare in un contesto storico segnato da cultura, evoluzione e conoscenza del prossimo. Per questa ragione anche al peggior razzista voglio dire “Siamo tutti diversi”, perché è la verità. Lo scontro con i nostri dogmi avviene soltanto se ammettiamo a noi stessi la verità. Non credo nella diversità, ma nell’essere diversi, non credo nell’essere uguali, ma credo nell’uguaglianza. Il concetto, seppur ha radici incredibilmente profonde, é stato risolto solo in parte. Di certo non esistono più campi di sterminio, schiavitù o leggi razziali, ma esiste il giudizio ingiustificato, esistono gli stereotipi sociali ed esiste una gerarchia tra le etnie. Il fenomeno che piú sostiene la disparità culturale é l’immigrazione. In molti giudicano il fenomeno e le persone che lo vivono senza le dovute distinzioni. Per questo ritengo fondamentale non dimenticare. Lancio quindi l’iniziativa #ionondimentico. E’ rivolta a tutti, indistintamente. Riflettere, fare eco nella nostra mente del dolore e del sacrificio vissuto dalle vittime della Shoah durante la Seconda Guerra Mondiale é un aiuto concreto oggi a placare quanto piú possibile la piaga della discriminazione razziale. Se volete partecipare, qui o su Instagram commentate l’articolo con #ionondimentico accompagnato qualora vogliate da un vostro pensiero. Sarò felice di leggere e rispondere. Con queste parole concludo, se siete interessati alle attività di Storyteller’s Eye Word vi ricordo di iscrivervi sul blog (www.storytellereyewords.com) e su Instagram (storytellerseyeword). Se vi piace questa iniziativa e siete d’accordo con la mia riflessione lasciate una stellina. Un abbraccio a tutti.

Greetings to all, Dear Readers. Today is Remembrance Day. Exactly 75 years ago, the Russians freed the last remaining detainees from the Auschwitz Extermination Camp, perhaps the largest of all of its kind. On this day, not only have these people been given the freedom to live, but they are allowed to be without any consequences. Each of us is characterized by a series of characteristics, some purely behavioral, others of a genetic nature. This makes us different, but not for this reason classifiable as better or worse. Yes, I will not mention the usual phrase “we are all the same” for its own sake. Those who carry out such action are probably a dogmatic person, who listens in his mind to his bigoted and racist statements but disguises himself behind words that can protect him in a historical context marked by culture, evolution and knowledge of others. On the contrary, even the worst racist I want to say ‘We are all different’, because that is the truth. The clash with our dogmas only happens we admit to ourselves the truth. I don’t believe in diversity, but in being different, I don’t believe in being equal, but I believe in equality. The concept, although it has incredibly deep roots, has only been solveded in part. There are certainly no extermination camps, slavery or racial laws, but there is unjustified judgment, there are social stereotypes and there is a hierarchy between ethnic groups. The phenomenon that most supports cultural inequality is immigration. Many people judge the phenomenon and the people who live it without due distinction. That is why I think it is essential not to forget. I am therefore launching the #ionondimentico. It is aimed at everyone, indiscriminately. Reflecting, echoing in our minds the pain and sacrifice experienced by the victims of the Holocaust during the Second World War is a concrete aid today to appease as much as possible the scourge of racial discrimination. If you want to participate, here or on Instagram comment on the article with #ionondimentico accompanied if you want by your own thought. I will be happy to read and respond. With these words I conclude, if you are interested in storyteller’s eye word activities I remind you to subscribe to the blog (www.storytellereyewords.com) and Instagram (storytellerseyeword). A hug to everyone.

Sempre vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

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3 pensieri su “LIBERO PENSIERO: IO NON DIMENTICO. (27 gennaio 2021)”

  1. Un messaggio molto importante e maturo quello che hai scritto. Tutti noi siamo diversi e dobbiamo confrontarci con questa diversità e accettarla senza dover odiare il prossimo. E soprattutto domani sempre ricordare, non dobbiamo dimenticare mai un evento simile e dobbiamo far in modo di maturare come persone.

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