CRONACA: STORIA DI APPLE. (21 gennaio 2021)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! Causa numerosi impegni oggi pubblico quest’unico articolo di rubrica, se riesco ne pubblicherò un secondo ma sarà un semplice post ordinario, perchè ho delle informazioni da comunicare. A parte ciò oggi vi porterò alla scoperta di un mondo diventato particolarmente importante negli ultimi decenni la cui origine e storia però mi fa sempre sognare. Parlo, come si può intuire dal titolo, di Apple, la nota azienda nata nel lontano 1 aprile del 1976 a Cupertino, in California. Fu all’epoca un vera e propria società i cui membri fondanti erano un giovanissimo Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne. Oggi in particolare parlerò della storia dei due colossi del marchio, ovvero il Macintosh e l’Iphone, molti anni più tardi. Nonostante la sua giovane età, il 24 gennaio 1984 Steve Jobs si presenta ad un pubblico di ben 2.600 persone con blazer doppio petto blu, camicia bianca e papillon verde chiaro, tipico abbigliamento elegante di quel periodo. Lo scopo é introdurre al mercato mondiale il Macintosh 128k. E’ l’inizio di una nuova epoca dettata appunto dalla tecnologia informatica a marchio Apple. L’idea è di Jef Raskin, il quale, convinto della poca praticità degli Apple 2 diretti principalmente al settore business, si mette alla ricerca di un prodotto semplice da usare, adatto a chi non era pratico del settore, per il comune uso domestico. Infatti é proprio in seguito ad alcuni studi che Apple introduce l’ormai comune concetto di mouse e interfaccia. Seguiranno vari progetti tra cui il leggendario “Lisa”, creato da Steve Jobs stesso (Lisa é il nome della figlia), fino al primo computer in grado di presentarsi da solo, grazie ad un voce artificiale. Infine dopo una breve crisi suscitata intorno agli anni ’90, Apple è fiero di presentare al pubblico il ben più noto iMac, nel 1998. Per quanto riguarda l’Iphone Steve Jobs decise di presentarlo con le seguente parole, diventate ormai iconiche in abbinamento al prodotto:

 «Con questo prodotto rivoluzionario abbiamo fatto un salto in avanti di almeno 5 anni rispetto alla concorrenza: abbiamo reinventato il telefono».

In effetti non avevano tutti i torti! Si trattava di una vera e propria sfida di cui la Apple ne é uscita vincitrice e trionfante. Inizia una nuova era della telefonia, la grane rivoluzione dell’utilizzo del telefono, che non è piú un semplice dispositivo per mandare e ricevere messaggi e fare telefonate, ma é in grado di fare molto di più. Il progetto viene iniziato tre anni prima. L’idea dello stesso Jobs è creare un telefonino assolutamente innovativo, con un solo tasto e che si possa controllare soltanto con le dita, senza l’uso di pennini. Il risultato è un ibrido tra un palmare e un iPod. Le possibilità sono diverse: navigazione in internet, foto ad alta risoluzione, chat in diretta, download di musica e film, invio di email e utilizzo di Google Maps. Lo schermo, a differenza degli altri telefoni sul mercato é touchscreen, il che introduce il concetto “pinch to zoom”, con cui l’Iphone e lo stesso Apple diventa famoso, una tecnica che permette di ingrandire e rimpicciolire un’immagine, semplicemente allargando o avvicinando due dita. LLa risposta del pubblico fu straordinaria: nella sola giornata del 29 giugno, giorno in cui fu per la prima volta acquistabile nei negozi, furono venduti oltre 520mila iPhone. Due mesi più tardi iPhone raggiunse il milione di prodotti venduti. Per la prima volta i colossi Nokia, Sony e Motorola iniziarono a sentire il peso di una minaccia imminente. Il resto é storia.  Per ora concludo, ne approfitto per ricordarvi di iscrivervi sul blog (www.storytellereyeword.com) e su Instagram (storytellerseyeword) perché raggiunti in contemporanea su entrambe le piattaforme i 500 followers, organizzerò alcuni speciali sul blog piú delle iniziative Instagram e avremo modo insieme di scoprire curiosità tra le piú diverse. Come sempre rispondo ad ogni like e segui. Vi ricordo di lasciare una stellina, un commento e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare nella barra blu sotto l’articolo nei banner blu in home e confermare. E’ possibile votare un numero illimitato di volte, basterà attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio a tutti!

Greetings to all, Dear Readers! It causes numerous commitments today public this only article of the column, if I can publish a second one but it will be a simple ordinary post, because I have information to communicate. Apart from that today I will take you to discover a world that has become particularly important in recent decades whose origin and history, however, always makes me dream. I speak, as you can guess from the title, of Apple, the well-known company born as far back as April 1, 1976 in Cupertino, California. It was at the time a real company whose founding members were a very young Steve Jobs, Steve Wozniak and Ronald Wayne. Today in particular I will talk about the story of the two giants of the brand, namely the Macintosh and the Iphone, many years later. Despite his young age, on January 24, 1984 Steve Jobs introduced himself to an audience of as many as 2,600 people in a blue double-breasted blazer, white shirt and light green bow tie, typical elegant attire of that period. The aim is to introduce the Macintosh 128k to the world market. It is the beginning of a new era dictated precisely by Apple-branded computer technology. The idea is by Jef Raskin, who, convinced of the impracticality of Apple 2 directed mainly to the business sector, sets out in search of a simple to use product, suitable for those who were not practical in the sector, for common home use. In fact, it is precisely as a result of some studies that Apple introduces the now common concept of mouse and interface. Various projects will follow, including the legendary “Lisa”, created by Steve Jobs himself (Lisa is the name of his daughter), up to the first computer able to present himself, thanks to an artificial voice. Finally, after a brief crisis in the 1990s, Apple is proud to introduce the much better-known iMac to the public in 1998. As for the Iphone Steve Jobs decided to present it with the following words, which have become iconic in combination with the product:

“With this revolutionary product we have made a leap forward of at least 5 years compared to the competition: we have reinvented the phone”.

In fact, they didn’t have all the wrongs! It was a real challenge that Apple emerged victorious and triumphant. A new era of telephony begins, the great revolution of phone usage, which is no longer just a device to send and receive messages and make phone calls, but is able to do much more. The project started three years earlier. Jobs’ idea is to create an absolutely innovative mobile phone, with a single button and that can only be controlled with your fingers, without the use of nibs. The result is a hybrid between a handheld and an iPod. The possibilities are different: internet browsing, high-resolution photos, live chat, music and movie downloads, sending emails and using Google Maps. The screen, unlike the other phones on the market is touchscreen, which introduces the concept “pinch to zoom”, with which the Iphone and Apple itself becomes famous, a technique that allows you to enlarge and shrink an image, simply by widening or approaching two fingers. The response of the public was extraordinary: on the day of June 29, the day when it was first purchased in stores, over 520 thousand iPhones were sold. Two months later iPhone reached one million products sold. For the first time, the giants Nokia, Sony and Motorola began to feel the weight of an imminent threat. The rest is history. For now I conclude, I take the opportunity to remind you to subscribe on the blog (www.storytellereyeword.com) and on Instagram (storytellerseyeword) because reached simultaneously on both platforms the 500 followers, I will organize some specials on the blog more than Instagram initiatives and we will have the opportunity together to discover curiosities among the most diverse. As always I respond to every like and follow. I remind you to leave a starlet, a comment and vote for Storyteller’s Eye Word on Net-Parade! Just click in the blue bar below the article in the blue banners on home and confirm. It is possible to vote an unlimited number of times, just wait 60 minutes between votes. A hug to everyone!


Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

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