LIBERO PENSIERO EXTRA: AUGURANDOVI UNA BUON INIZIO D’ANNO. (31 dicembre 2020)

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Un Saluto a tutti, Cari Lettori! I giorni di festa come Natale o Capodanno, come ormai da tempo accade, mi mettono sempre un po’ di tristezza e malinconia. Non voglio dire che le feste non mi piacciano, al contrario, amo clima festoso in cui si addobba la casa, si preparano i biscotti, si attendono uno a uno i piccoli pensieri da riporre sotto l’Albero. Il problema per me sono i giorni stessi di festa e non la loro attesa. Non so quale sia la ragione di fondo. Forse il problema riguarda le aspettative. I giorni precedenti caricano i nostri pensieri di magia, ma poi la realtà ti porta di nuovo a sprofondare nella banalità e nel vuoto di senso che ormai definisce tutte le nostre giornate. Ti lasci sopraffare dall’idea che in questi giorni tutto e tutti saranno diversi pe poi scoprire con profonda delusione che non è così. Sinceramente, contrariamente ad altre persone, non mi dispiace passare questo Capodanno a casa, in compagnia della mia famiglia, per cui non ci sono mai incomprensioni, vicissitudini, momenti pesanti e difficili da seguire o perlomeno molti meno, essendo un giorno di festa. Non poter passare il Capodanno, come di solito accade, non è da leggere in senso negativo, anche a casa propria si possono allietare le giornate con giochi, film e perché no con qualche videochiamata con chi ci manca di più. Beh questa è probabilmente la nota negativa, non poter vedere, e sottolineo da moltissimo tempo, le persone a cui teniamo e ci mancano di più. Comprendo come il nostro presidente e con lui tutto il Paese stiano affrontando al meglio possibile la situazione vigente, ma di sicuro la distanza con le persone a te più care è la nota piú dolente, piú di qualsiasi altra. Detto ciò spero e confido nel buon senso delle persone, affinché ogni giorno possa essere piacevole grazie alle nostre scelte, che contrariamente a quanto molti credono, non sono veicolate da chi governa le necessità degli Italiani, bensì da una brutta piaga che ormai ci assilla da quasi un anno. Passate un buon Capodanno, vivetelo al meglio possibile e siate felici, o perlomeno quanto basta per godervi queste ore. Anche questo 2020, pieno di drammi e sventure sta giungendo al termine, speriamo che con sé porti via tutto il suo male. Ancora tanti auguri a tutti. Ci rivredremo su Storyteller’s Eye Word il giorno 2 gennaio.

Greetings to all, Dear Readers! The days of celebration such as Christmas or New Year, as has been the case for a long time, always put a little sadness and melancholy on me. I do not want to say that I do not like parties, on the contrary, I love a festive atmosphere in which the house is decorated, biscuits are prepared, small thoughts are expected one by one to be stored under the Tree. The problem for me is the days of celebration themselves and not their waiting. I do not know what the basic reason is. Perhaps the problem is expectations. The previous days load our thoughts of magic, but then reality leads you again to sink into the banality and emptiness of meaning that now defines all our days. Let yourself be overwhelmed by the idea that these days everything and everyone will be different and then discover with deep disappointment that this is not the case. Frankly, unlike other people, I do not mind spending this New Year’s Eve at home, in the company of my family, so there are never misunderstandings, vicissitudes, heavy and difficult moments to follow or at least many less, being a day of celebration. Not being able to spend New Year’s Eve, as usually happens, is not to be read in a negative sense, even at home you can happy the days with games, movies and why not with some video call with those we miss the most. Well that’s probably the bad note, not being able to see, and I’ve been stressing for a very long time, the people we care about and miss the most. I understand how our president and with him the whole country are coping as best they can with the current situation, but surely the distance with the people closest to you is the most sore note, more than any other. Having said that, I hope and trust in the common sense of the people, so that every day can be pleasant thanks to our choices, which contrary to what many believe, are not conveyed by those who govern the needs of Italians, but by a bad plague that has been harassing us for almost a year now. Have a

good New Year’s Eve, live it as best you can and be happy, or at least enough to enjoy these hours. Even this 2020, full of dramas and misfortunes is coming to an end, we hope that with him he will take away all his evil. All my best wishes to you all. We’ll be back on Storyteller’s Eye Word on January 2.

Sempre Vostra, Storyteller.

Always Yours, Storyteller.

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