CRONACA: LA GIORNATA MONDIALE CONTRO L’AIDS. (3 dicembre)

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Un saluto a tutti, Cari Lettori! Nonostante ora, e giustamente oserei dire, l’attenzione è indirizzata principalmente al virus del Covid 19, tanti altri simili continuano in maniera celata a mietere vittime. Tra questi, uno dei peggiori forse, il virus dell’HIV, che nel 2019 ha riscontrato 1,7 milioni di nuove vittime nel mondo. Le informazioni ci pervengono dal programma delle Nazioni Unite per l’Aids/Hiv, Unaids, allo scopo di sensibilizzare su una piaga che, nonostante passi inosservata, si presenta ancora fortemente pericolosa. Si tratta di virus che attacca e distrugge soprattutto un tipo di globuli bianchi, i linfociti CD4, ciò indebolisce il sistema immunitario al punto tale da annullare totalmente la risposta contro altri virus, batteri e malattie. Nel 2019 le persone affette da AIDS erano 38 milioni di persone, di cui 36,2 adulti e 1,8 bambini fino alla soglia dei 14 anni. Anche se l’allerta resta alta un dato positivo fa ben sperare: abbiamo infatti registrato dal ’98 un calo notevole progressivo dei contagi di oltre il 40%. Ciò è determinato dal fatto che ad oggi tutti i pazienti affetti da AIDS, dopo una cura costante di 6 mesi, non risultano più infettanti per i partner. Questa cura, al momento più efficace, si chiama Haart (Higly Active Anti-Retroviral Therapy). Non è altro che  una combinazione di farmaci antiretrovirali che aiuta il paziente a tenere sotto controllo il virus, dando una speranza di vita analoga a quella di un soggetto non infetto. Anno dopo anno le persone che possono accedere alle cure aumentano, ma ciò non toglie che i decessi causati dall’AIDS, stadio finale dell’HIV, quando le cellule CD4 del sistema immunitario calano drasticamente e l’organismo perde la capacità di combattere anche le infezioni più banali. Per molte persone tutt’ora risulta difficile accedere alle cure necessarie. Potrei dilungarmi ancora per molto, ma di sicuro le mie parole descrivo un certo impatto nei confronti del problema. Pensiamo che l’HIV non possa toccarci, che ormai sia un problema che in Occidente sia totalmente debellato, che sia vissuto in ambienti in cui l’accesso alla cultura è scarsa. In realtà non è così. Il problema si intensifica a causa della scarsa consapevolezza dei più giovani. Un processo di sensibilizzazione, ai giovani come pure ai meno giovani, attraverso i social, la televisione e altri mezzi di comunicazione è fondamentale, perchè ogni piaga sociale si sconfigge con la conoscenza di essa e di ciò che lo provoca. Con queste parole concludo, vi ricordo di lasciare una stellina e un comento se l’articolo vi è piaciuto e di votare per Storyteller’s Eye Word su Net-Parade! Basta cliccare sulla barra blu sotto questo post o nei banner blu in home e confermare. Potete votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un forte abbraccio.

Sempre Vostra, Storyteller.

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