DIARIO DI LIBERO PENSIERO: UN VIAGGIO DI FANTASIA. (20 novembre 2020)

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Un saluto a tutti, Cari Lettori! Questo anniversario era per me fondamentale inserirlo nelle pagine di DIARIO perchè rappresenta la mia infanzia, un aspetto con cui tanti della mia generazione, nati tra gli anni ’90 e 2000, hanno inevitabilmente convissuto, aspetti che purtroppo nelle nuove generazioni si sono perse. E’ il caso dei classici Disney, di questi cartoni curati, dal gusto retrò, dove i finali erano quasi tutti a lieto fine e i grandi valori erano l’amicizia, l’amore e la forza d’animo. Certo, come tutte le cose, viste a distanza di anni, palesano anche lati negativi, aspetti che tra l’altro la me di 4,5,6 anni non considerava minimamente, ma rappresentano comunque un ricordo fondamentale. In particolare oggi mi riferisco al film d’animazione Fantasia, che ha debuttato nelle sale il 13 novembre del 1940, e al suo sequel Fantasia 2000. E’ la rappresentazione di come un personaggio come Topolino, proprio per la sua semplicità e adattabilità, possa essere reinventato, in una trasposizione più complessa e assolutamente magica. Altro aspetto fondamentale è ovviamente la musica: troviamo infatti otto brani di musica classica sostenuti da altrettanti otto segmenti animati, i quali hanno il potere di rapire l’attenzione dei più giovani con forti raffigurazioni magiche e sinfonie orchestrali. Ovviamente non sono la persona più

adatta per compiere una recensione tecnica di questo lungometraggio, semplicemente mi piace dedicarci un pensiero. Ricordo la prima volta che lo vidi, a scuola, quella dell’infanzia ovviamente. All’epoca capii molto poco del senso recondito di esso, ma venni subito rapita dalle animazioni, dalle musiche e ovviamente da Topolino, qui nelle vesti del famoso “Apprendista Stregone”. Imparai nel tempo ad apprezzare il film, a dargli il giusto valore. Credo ci siano cose della propria infanzia che restano nel cuore, più di altre, e penso che un posto di rilievo sia occupato dalla bellezza delle fiabe della Disney, dei veri e proprio mondi-rifugio, in cui amavo immedesimarmi. Da piccoli, ai miei tempi, si giocava a ” fingere di essere..” e così diventavi principessa, principe, cavaliere, maga, stregone e tanto altro. Oggi ci sono i giochi elettronici ” simulator”, diventi qualsiasi cosa tu voglia, senza che la mente venga particolarmente coinvolta nell’inventiva. Questa è l’evoluzione, al contrario di altri non la nego, per tutto ciò che abbiamo perso abbiamo altrettanti migliorie negli aspetti fondamentali della nostra vita quotidiana che compensano. Con queste parole concludo. Fatemi sapere se avete apprezzato l’articolo lasciando una stellina e scrivendo un commento, fatemi sapere se l’articolo vi ha aiutato a far riaffiorare ricordi d’infanzia nelle vostre menti. Vi ricordo inoltre di votare per Storyteller’s Eye Word cliccando nella barra blu sotto a questo articolo o nei banner blu in home e confermare. Potete votare un numero illimitato di volte, basta attendere 60 minuti tra un voto e quello successivo. Un abbraccio forte.

Sempre Vostra, Storyteller.

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