DIARIO DI LIBERO PENSIERO: CATTURARE L’ANIMA DI CHI GUARDA. (13 novembre)

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Un saluto a tutti, Cari Lettori. Io tiro sempre un sospiro di sollievo quando inizio a scrivere le pagine del mio diario, perchè posso parlare liberamente. Non importa se per qualche riga esco dal tema principale, qui mi esprimo senza alcun vincolo, anche, perchè no, parlando di me stessa. Ammetto che gli stimoli nati da Storyteller’s Eye Word e i suoi progetti aiutano molto a restare con l’animo sereno e tutto sommato felice, nonostante nella mia regione sia ripiombato nefasto il lock down, si purtroppo io ho beccato la fantomatica zona rossa! Detto ciò mi piace condividere con voi tutto ciò che affascina la mia vita quotidiana, che attira la mia attenzione. Oggi in particolare vi parlo di un film che non solo mi è interessato particolarmente, ma che ha suscitato in me molti spunti alla riflessione. Mi riferisco a Big Eyes, un film del 2014, diretto dallo straordinario regista Tim Burton. Ho compreso, dopo la visione e un’attenta ricerca online, che si tratta della trasposizione cinematografica di una storia realmente accaduta e ciò mi ha fatto ulteriormente amare il film. Si tratta della storia di una pittrice fuori dal consueto, con uno stile tutto suo, diverso da tutto ciò che si può vedere nel mondo artistico, oggi ma soprattutto allora, all’epoca dell’ambientazione della storia, negli anni’50. Tutto inizia quando lei, Margareth, giovane donna, lascia il primo marito, imbarcandosi con la figlia in un viaggio di ben poche speranze, senza soldi e con in tasca solo la sua grande passione e il suo talento, la pittura. All’epoca le donne pittrici erano molto

meno agevolate sul piano artistico, ma in generale in tutti i campi professionali. I suoi quadri erano caratterizzati dalla raffigurazione di bambini dagli occhi smodatamente grandi e di conseguenza incredibilmente espressivi. Come se gli occhi fossero la rappresentazione fisica e materica dell’anima. E grazie a loro che conosce Walter Keane, un uomo che si finge pittore per attrarre l’attenzione di Margareth. Alla fine però, in seguito al matrimonio, approfitta del suo talento, commercializzando i quadri di Margareth e spacciandoli per propri. Nonostante la sua ribellione, rimarrà vittima del marito per lunghi anni, continuando a dipingere, in una sorta di schiavitù dal quale sembrava impossibile liberarsi. Alla fine la sua ribellione diventa tale da allontanarsi nuovamente dal tetto coniugale, arrivando infine a denunciare il marito. Il film termina con la vittoria in tribunale di Margareth, che finalmente viene riconosciuta come l’autrice dei quadri dei ” bambini dai grandi occhi”. Vi consiglio la visione del film perchè credo sia straordinario, come del resto tutti i film di Tim Burton, hanno sempre qualcosa che li rende diversi da tutti gli altri. Ma ditemi la vostra! Avete già visto il film? Vi ha incuriosito? Avete aspetti di esso da condividere? Sarei felice di ricevere un vostro commento, come sempre d’altronde! Prima di concludere vi ricordo, oltre a commentare, di lasciare una stellina, per farmi capire che sostenete le attività di Storyteller’s Eye Word e di votare su Net-Parade. Come sempre basta cliccare sul banner blu sotto questo articolo o nei banner in home e confermare. Avete possibilità di voto illimitate, l’importate è aspettare 60 minuti tra un voto e l’altro. Con queste parole concludo, un forte abbraccio!

Sempre Vostra, Storyteller.

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Categorie:DIARIO DI LIBERO PENSIERO

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