EMPATIA: STORIE PARANORMALI (seconda parte)

Annunci

Un saluto a tutti, cari Lettori! Finalmente torno, dopo una settimana intera, a parlare di paranormale con questo speciale evento di Halloween. Quest’anno, a causa delle restrizioni anti-covid volute dal nostro governo, del tutto giustificate sia chiaro, questa giornata si festeggerà in maniera insolita, ma non per questo è necessario rinunciare a questo mondo. Qui su Storyteller’s Eye Word, essendo che siamo tutti insieme e distanti allo stesso tempo, le attività scorrono come sempre, beneficiando di curiosità, condivisione e perchè no di emozioni. Nello speciale di oggi in particolare parlerò di un manicomio abbandonato e di tutto ciò che tutt’ora vive indisturbato in questo ambiente spettrale. Per i più giovani che seguono il blog, non si esclude nessuno qui, i manicomi erano ambienti di ricovero per persone aventi ritardi e deficit sia psichiatrici che fisici, anche se la priorità era volta a chi dimostrava forti disturbi psichici. Sembra che spesso residui psichici di fantasmi restino per l’eternità in questi luoghi, causa delle morti violente che i pazienti dovevano subire in seguito ai lunghi periodi di sofferenza. A sostegno di questa tesi alcuni test dimostrerebbero che il maggior numero di testimonianze di

comunicazione paranormale siano situate proprio in luoghi come sedi di incidenti mortali,  ospedali, ex manicomi e case abbandonate dopo una grave tragedia. Ma ora iniziamo subito il racconto di oggi. Ci troviamo a Spring City (Pennsylvania). Intorno agli anni ’30 negli USA non era raro il ricovero dei malati di tubercolosi e simili in strutture come i manicomi, proprio perchè quest’ultime avevano spesso sede fuori città. In questo modo del tutto indisturbati, i manicomi diventavano sedi di epidemie. Uno dei manicomi che risultò più stupefacente fu il  Pennhurst State School. Si trattava, come suggerisce il nome, di un istituto di recupero per persone che manifestavano malattie psichiatriche, al fine di insegnargli i meccanismi di vita essenziali e vivere nel modo più “normale” possibile. Presto però, nonostante questa fu la sua funzione ideale, divenne un semplice luogo di ricovero, un vero e proprio manicomio appunto. In breve tempo, malati affetti da diverse patologie e di genere differente, vennero messi in sale comuni e ciò creò da subito il caos. Già dopo pochi anni dall’apertura i casi di stupro erano ingestibili e il personale cercò di dividere i soggetti più pericolosi dagli altri, al fine di evitare questi episodi quanto più possibile. Dopo poco tempo anche tutte le donne in età fertile vennero messe in isolamento, per evitare gravidanze indesiderate e successivi aborti, ormai frequenti per scongiurare le malelingue. A partire dal 1916 venne dichiarata ufficialmente la divisione di maschi e femmine, in due edifici distinti. Ma ai problemi che già si erano verificati se ne aggiunsero altri: il personale era infatti scarso e poco qualificato e la mancanza di igiene dei pazienti portò gli stessi a contrarre numerose malattie. Dopo la verifica di centinaia di vittime tra i pazienti, lo staff medico vennero arricchito, ma ciò non bastò a placare quella che ormai era diventata una vera epidemia. Prima che l’istituto poté assistere a un reale miglioramento si dovrà attendere fino al 1977: il Pennhurst State School venne processata e condannata per violazione dei diritti costituzionali e umani, per percosse ai danni dei pazienti, isolamenti ingiustificati con conseguente peggioramento delle patologie mentali dei malati, abusi sessuali e accanimento terapeutico con dispositivi di elettroshock. Poco alla volta tutti i padiglioni vennero svuotati, fino al 1987, quando venne definitivamente chiusa. Nella struttura, ormai abbandonata e fatiscente, si verificano tutt’ora strani fenomeni paranormali. Molti curiosi, a partire dagli anni ’90 si aggirano in questi edifici, dichiarando di sentire voci provenire dall’interno dell’edificio, subire aggressioni fisiche come graffi e spintoni da forze invisibili quando si passa nei suoi pressi, vedere ombre o fugaci apparizioni di figure umane, globi di luce all’interno e di sentire forti rumori e urla provenire dai sotterranei. Voi cosa ne pensate? Conosceva questa storia agghiacciante? Con queste parole concludo e con un forte abbraccio auguro a tutti voi una buona giornata.

Sempre Vostra, Storyteller.

Annunci
Annunci


Categorie:EMPATIA

Tag:, , ,

4 replies

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: