EMPATIA: STORIA DI CHARLES DICKENS. (28 luglio 2020)

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Buongiorno cari Lettori! Benvenuti su Storyteller’s Eye Word. Nell’articolo di oggi è mio desiderio condividere con voi un’altra straordinaria biografia, di uno scrittore che con le sue storie e racconti ha segnato un periodo storico, carico di cambiamenti ed evoluzioni sociali. Parlo di Charles Dickens. Egli nacque il 7 febbraio 1812 presso Portsmouth. Il padre, John, è impiegato all’ufficio della Marina, e la madre, Elizabeth Barrow, è figlia di un noto funzionario statale inglese. È il secondo di ben otto fratelli. Charles John Huffman Dickens (questo il suo nome completo) durante la sua infanzia viene trasferito in luoghi diversi. Questo perché il padre per lavoro era spesso in giro per il mondo, per lunghi periodi, ma sempre desideroso di avere la compagnia della sua famiglia con sé. I vari viaggi lo portano a sviluppare già dall’adolescenza una grande passione per la lettura. Si diletta in numerosi generi, ma mostra fin da subito maggiore interesse per le opere del teatro elisabettiano e per i romanzi di Defoe, Fielding e Smollett. È il 1824, il padre viene arrestato per debiti. Per sua fortuna il patrimonio ereditario

sapientemente conservato gli permette di saldare in breve tempo i suoi debiti, anche se prima della sua liberazione passerà qualche mese. Durante quel periodo il giovane Charles è costretto ai lavori umili, per dare qualche soldo alla famiglia, indebitata a causa di quanto da poco accaduto. È brutale pensare ad un bambino di 12 anni messo a simili lavori, ma all’epoca lo sfruttamento minorile era lecito e soprattutto molto conveniente per i datori di lavoro, proprio perché i bambini erano considerati “manodopera a basso costo”. Secondo le documentazioni di protesta alle condizioni di lavoro dell’epoca, le fabbriche erano terribilmente sporche, delle sorta di baracche, totalmente infestate da topi, con ambienti maleodoranti, senza le condizioni igieniche e alimentari

sufficienti per il carico di lavoro richiesto. I bambini nella fabbrica in cui egli lavorava dovevano incollare etichette su flaconi di lucido per scarpe. L’esperienza resta per tutta la vita di Dickens fortemente traumatizzante e diventerà per sempre fonte di ispirazione per le sue stesure. Nonostante il padre volesse continuare a farlo lavorare presso l’attività in questione, dopo un anno la madre si oppose e nel 1825 può finalmente riprendere gli studi, presso la  Wellington Academy di Hampstead Road. Purtroppo, appena due anni dopo, è costretto ad abbandonare perché la famiglia non è più in grado di fornire il denaro necessario per pagare la retta d’iscrizione. Torna quindi a lavorare, questa volta come fattorino in uno studio legale. Dopo appena un anno intraprende l’attività di cronista parlamentare fino al 1829, quando ottiene l’incarico di giornalista presso la Law Courts dei Doctors, in società con il cugino, Thomas Charlton. Charles è ormai un diciannovenne in carica ed sarà allora che si innamora di una giovane, figlia di un funzionario di banca. La storia dura tre anni, ma si conclude

senza un matrimonio, vietato dai genitori di lei per disparità sociali. Nel 1836 però sposa Catherine Hogarth. Il 1837 è per Dickens un anno importante: nasce il primo dei suoi otto figli e pubblica i romanzi “Oliver Twist” e “Quaderni di Pickwick” ( all’epoca in fascicoli). Iniziano quindi per lo scrittore quindici anni densi di pubblicazioni, in cui vengono generati i suoi titoli più importanti, l’ultimo a conclusione di una grande raccolta il celebre e sublime romanzo di “David Copperfield “. Nel 1842, in vista della sua fama a livello mondiale, inizia un lungo viaggio negli Stati Uniti. Attraversa quindi il mondo, sbarcando anche in Italia a Genova, nel 1844, dove rimarrà con la famiglia per un anno. Un fatto burrascoso travolge la sua vita nel 1855. Perderà la testa per una donna, Ellen Ternan, che lo costringerà ad abbandonare il tetto coniugale e iniziare una nuova vita. Dopo molti anni di attività e successo, Dickens nel 1867 compie un secondo viaggio in America. Si ammala gravemente, ma nonostante tutto si riprende, seppur con grandi difficoltà. Nel 1869 inizia la stesura di una nuova opera, dal titolo  “Il mistero di Edwin Drood”. Rimarrà incompiuta a causa della sua prematura morte, per complicazioni polmonari, il 9 giugno del 1870. Con queste parole concludo. Fatemi sapere con un commento se avete apprezzato questa biografia e se eravate a conoscenza di tutto. Un forte abbraccio.

Sempre Vostra, Storyteller.

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Categorie:POST ORDINARIO

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1 reply

  1. Ciao bellissima biografia della quale conoscevo poco letta un po’ qua e un po’ là quando fui incuriosita dal suo famoso romanzo David Copperfield. che risulta essere anche l’ unico che ho letto di Charles Dickens

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