DIARIO DI LIBERO PENSIERO: UN FILM CHE FA RIFLETTERE. (10 luglio 2020)

Annunci

Un saluto a tutti, amici carissimi! Questo è il primo articolo di luglio per la rubrica di DIARIO di Libero Pensiero e mi piace inaugurare il mese con qualcosa di diverso da tutto ciò che ho scritto a giugno. Infatti non avevo ancora trattato l’argomento film, che risulta essere un aspetto se non importante, perlomeno significativo delle mie abitudini. Non nego che la sera le attività per me più comuni sono le interminabili telefonate di ore o la visione di un film. Ho sempre prediletto i film che hanno aspetti romantici, con sfumature sia comiche che drammatiche e a volte, nei momenti più impegnati, pellicole dalle ambientazioni storiche e biografiche. Non sono mai andata particolarmente pazza per i film d’azione e di fantascienza, mi annoiano da morire, il fatto che siano inverosimili toglie in me piacere e curiosità di ultimarne la visione. Per i libri è all’incirca lo stesso: evito come la peste i lunghi romanzi, che superano le 300 pagine per intenderci, quelle sorte di enciclopedie di cui non vedi mai la fine, che non giungono mai a un dunque, a un momento saliente che stimoli la tua voglia di procedere, di entusiasmarti. Ma tornando all’esperienza che volevo condividere con voi voglio parlarvi di un film drammatico che vidi qualche giorno prima di scrivere questo articolo. Il suo titolo è Still Alice. L’ho trovato su un’app di streaming che amo particolarmente, ovvero Ray Play. In essa puoi trovare tutti i classici appuntamenti Rai, che personalmente non attirano molto la mia attenzione, ma anche un ricco archivio di film, fiction, serie tv e documenti molto interessanti e soprattutto a costo zero. Ve la consiglio, alla fine è davvero utile, anche perchè si può avere vaste possibilità di scelta anche fuori casa, visto che è un prodotto per tablet e smartphone. Io ad esempio la considero davvero utile quando viaggio in treno. Tornando al film non ve lo racconterò come fosse una recensione, anche perchè se tale fosse la mia intenzione avrei scritto questo contenuto su un’altra

rubrica, piuttosto tratterò l’argomento come una semplice condivisione tra amici. Still Alice è la storia di una donna sulla cinquantina , a mio modesto parere splendidamente interpretata da Julianne Moore, di nome Alice. Tutto ha inizio con un felice quadretto familiare: lei in compagnia dei figli ormai grandi e del marito festeggiano il traguardo dei cinquant’anni con una cena al ristorante. Alice e il marito hanno una carriera professionale brillante e ben avviata, in particolare lei è un docente universitaria e insegna fonologia. Nei giorni seguenti, come quotidianamente accade, esce per andare a correre. Presto viene invasa da una spiacevole sensazione, che la porta a una sensazione di offuscamento dei sensi. Sospettosa di quanto accaduto, si reca da un neurologo. Compresi i sintomi di Alice quest’ultimo decide di fare alcuni accertamenti che daranno esito ad una diagnosi a dir poco sconvolgente: Alice è affetta da una rara forma di Alzheimer precoce. Non c’è nulla da fare: è una lenta e inesorabile perdita di ogni forma di lucidità, una sorta di demone interiore che giorno dopo giorno ti conduce a non sapere più nulla, a non riconoscere più gli oggetti che sono importanti nella tua vita, a non conoscere le abitudini, a non dare un nome ai tuoi figli, a tuo marito. Da un momento all’altro nulla di quello che hai sempre vissuto ha più un senso per te, facendo crollare nello sconforto le persone che ti stanno vicino. Trovo il film davvero ben realizzato. Non ho alcun tipo di conoscenza del mondo della cinematografia, mi baso piuttosto sulle sensazioni che provo. Ho sentito a pelle le emozioni provate dalla protagonista, l’essere cosciente della condanna a perdere tutto ciò che sai, completamente impotente. Penso che per una persona, che per di più ha basato la sua carriera sulla conoscenza e le informazioni, che opera grazie e con la sua mente, sia la cosa peggiore che possa succedere. La stessa Alice infatti afferma di aver preferito un cancro al morbo di Alzheimer, ti porta alla morte cerco, ma non ti rende un morto-vivente. Seppur i contenuti siano forti e toccanti, proprio per questa ragione ne consiglio la visione. Con queste parole concludo, fatemi sapere con un commento se avete già visto il film, se avete intenzione di cogliere il mio consiglio e guardarlo e se avete una vostra opinione in merito. Vi mando un grande abbraccio!

Sempre Vostra, Storyteller.

Annunci
Annunci


Categorie:DIARIO DI LIBERO PENSIERO

Tag:, , , ,

6 replies

  1. Conosco il film ed è davvero coinvolgente e poi lei è bravissima! Bella recensione

    "Mi piace"

  2. Rieccomi! A proposito di film che fanno riflettere, l’hai mai visto Sindrome cinese?

    Piace a 1 persona

  3. Ciao, sono stato visto Julianne Moore (uno dei migliori attori femminili) evoluzione del film di fantascienza film molto bello ma non sei interessato ai film di fantascienza ..

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: