CRONACA: LA PROTESTA DEI GILET ARANCIONI. ( 8 luglio 2020)

Annunci

Un saluto a tutti carissimi Lettori! La stesura di oggi verte su un tema abbastanza recente, che è divampato in particolar modo durante i primi giorni di giugno, all’incirca ai tempi della Festa della Repubblica. Complice ovviamente la pandemia del Covid-19, idee strane, sete di rivoluzione e vecchi capisaldi complottisti hanno preso il sopravvento. Insomma, qualcosa che sentiamo dai tempi in cui nacque la politica nel mondo; la solita storia, qualche manipolo di uomini che forse per noia o forse per ideali non sempre condivisibili, è contro al volere del Governo. Sembra una storia d’altri tempi, quando i nobili bramosi di potere e diritti, s’incontravano alla ricerca di consensi, al fine di mettere in atto colpi di Stato, accuratamente studiati e senza talvolta, alcuno scrupolo. In realtà si tratta di un fenomeno recente, nato appena un anno fa, nel 2019, e portato alla ribalta nel corso di questi giorni. Parlo infatti del Movimento dei Gilet Arancioni. Sono una sorta di appendice dei ben più famosi “Gilet Gialli”, che come si è potuto vedere più volte nei telegiornali, hanno bloccato le strade per settimane, manifestando contrariati all’allora e attuale Governo Macron. Inoltre motivo di protesta è stato anche l’aumento dei costi dei carburanti e più in generale del costo della vita. Motivi più che nobili per essere in disaccordo, forse non tanto da creare un disagio simile all’intera società parigina. Capo e fondatore del movimento in Italia l’ex generale dei Carabinieri Antonio Pappalardo, che dopo un esordio non proprio tra i favoriti alle elezioni regionali in Umbria, decide di far scendere i suoi sostenitori in piazza sabato 30 maggio, al fine di mettere in scena numerose manifestazioni ed eventi, durante il lock down dovuto al Corona virus. Il fenomeno si vive in numerose città italiane, ventinove per l’esattezza, tra cui Milano, Torino, Napoli e Roma. La principale di queste manifestazioni, non a caso, si evince proprio a Milano, luogo in cui il focolaio virulento è più forte. Ammetto che, nel vedere quelle immagini al telegiornale, di tutte quelle persone ammassate e senza mascherina, un

pò d’ansia è sorta in me. Il mio timore, come credo in tanti altri, era il rischio di creare una diffusione catastrofica dei contagi a causa della negligenza delle persone. Ma approfondendo l’argomento scopro che anche questi Gilet Arancioni, nonostante siano nati poco tempo fa, hanno una storia abbastanza remota, sotto altre vesti. Prima della loro comparsa infatti, un altro movimento complottista si era manifestato sul territorio nazionale. Si trattava del famoso ” Movimento dei Forconi”. Dico famoso perchè ricordo bene quei giorni. Correva l’anno 2013. Io frequentavo il liceo e quel giorno fui l’unica, insegnanti compresi, ad arrivare in classe. Ero cosciente di tutto questo, ma approfittai di questa esperienza, di essere padrona indiscussa della scuola, libera da ogni vincolo e nella piena facoltà di vivere quelle ore come volevo. Ma non voglio indugiare oltre con i ricordi, anche se tutto è possibile nel magico mondo di Storyteller’s Eye Word. A capo del movimento anche in questo caso l’ex generale dei Carabinieri, il palermitano Antonio Pappalardo, che presto nel 2016, fonda il Movimento Liberazione Italia, allo scopo di ridare pieno potere al popolo sovrano, togliendolo al Parlamento in quanto ritenuto abusivo. E’ il 21 dicembre 2017. Pappalardo si presenta al Quirinale e consegna un verbale d’arresto nei confronti di Sergio Mattarella, definito come un “usurpatore politico”. Viene quindi rinviato a giudizio con l’accusa di vilipendio ai danni del Presidente della Repubblica. Nonostante ciò, nel febbraio 2019, l’ex Carabiniere fonda l’attuale Movimento dei Gilet Arancioni. La sua nascita è l’unione di altri movimenti minori, quali il Movimento Liberazione Italia, Alleanza Democratica, L’Altra Italia, Popolazione Vivente Sovrana Autodeterminata, Liberazione dei Minori dalle case famiglie e Movimento Liberazione Nazionale del Popolo Veneto. Ma quali sono i motivi di questa rivolta? Alcuni sono storici, ovvero la totale contrarietà verso il volere del Governo, ma altri riguardano proprio il Covid 19, il cui punto di vista è del tutto negazionista: secondo loro le vittime sono poche decine e si è creato uno stato d’allarme inutile. Pappalardo è attualmente sotto denuncia per volontà del Adnkronos per violazione delle disposizioni che riguardano il Dpcm nella parte relativa al divieto di assembramento e all’obbligo di indossare protezioni individuali per contenere il contagio del virus COVID-19. Con queste parole concludo, fatemi sapere con un commento se eravate a conoscenza di ciò e qual’è la vostra opinione in merito. Un forte abbraccio a tutti!

Sempre Vostra, Storyteller.

Annunci
Annunci


Categorie:CRONACA

Tag:, , , , ,

17 replies

  1. ho seguito un po’ e dice veramente un sacco di cose non vere! , quindo lo lascio perdere!! ciaooo buongiorno

    Piace a 1 persona

  2. Purtroppo si tratta di uno di quei movimenti populisti che giocano sulla pelle delle persone…questo Paese sta pagando un prezzo altissimo per la bassa cultura di molti suoi abitanti…

    Piace a 1 persona

  3. Ho ascoltato un paio di interventi di queste persone e definirle populiste è un eufemismo. Conosco gente che ha perso i genitori in poche settimane. Va bene (si fa per dire ..) raccattare voti, ma almeno il rispetto per la vita ci dovrebbe sempre essere.

    Piace a 1 persona

    • Hai ragione! Come dicevo in altri commenti, a volte gli italiani si dimostrano dei veri ignoranti. Il covid-19, anche se nelle loro menti è soltanto un bluff costruito per l’occasione dai politici è (e forse sarà, spero ovviamente di no) una grande minaccia per l’umanità di tutto il mondo. Grazie per la tua condivisione.🙏

      Piace a 2 people

  4. La desolante ignoranza dei seguaci di Pappalardo, che sfocia in preoccupante barbarie, fa vacillare tutto il nostro “sistema”… se stato, scuola, istruzione, pedagogia, arte e cultura non riescono a “prevenire” la ciclica “creazione” di simile teppaglia preverbale che sfoggia il suo analfabetismo funzionale e la sua refrattarietà a qualsiasi “educazione” che non sia solo quella istintuale di «aprire bocca e dagli fiato», allora davvero c’è da interrogarsi su come rifondare totalmente un contratto sociale e un paradigma formativo capace di farlo… o almeno capace di rendere il ciclo di apparizione di tale barbarie più ampio (e non ogni 5 o 6 anni), e meno fortunato (che almeno “acchiappi” meno gente possibile)…
    Toccherà a noi concepirlo, o contrastare la barbarie a più non posso senza tirarsi indietro, pur sapendo che la battaglia potrebbe essere persa oggi: un titanismo di “ragione” rivolto al futuro, che, si spera, non perda tempo a dividersi tra sé (come oggi fanno coloro che da quella barbarie sarebbero preposti, perché eletti, a difenderci)

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: