LIBERO PENSIERO: QUANDO VINCE IL MALE DELL’UOMO. (7 luglio 2020)

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Un saluto a tutti cari Lettori! Questo è il primo articolo che scrivo di questo mese perchè, quando successe il fatto di cui vi sto raccontando, mi segnò in tal modo che decisi di scriverlo come primo contenuto del programma di luglio. Era il 5 giugno 2020. Io, come sono solita fare ogni giorno quando termino le mie ore di scrittura del blog e dei miei libri, sfoglio i social e le varie testate giornalistiche online sul territorio italiano. Un notizia terribile, confermata dalla miriade di post su Facebook, attira la mia attenzione. Nel giorno della Giornata Nazionale dell’Ambiente, un’elefantessa in stato di gravidanza perde la vita, colpevole è la crudeltà dell’uomo. Rimasi immediatamente sconvolta, tanto che qualche lacrima scende inarrestabile sul mio viso. Ancora una volta l’uomo aveva agito a discapito di un animale indifeso, togliendo la vita ad esso e al suo piccolo. Ma ora, come promesso in un post ordinario di giugno, cercherò di raccontarvi con esattezza ciò che è successo davvero. Come sempre ribadisco, non mi importa parlare di un fatto esattamente quando succede, preferisco prendermi il mio tempo, conoscere l’argomento a fondo, per poi condividere con voi il vero significato di esso. Ovviamente raccontare un episodio per me non significa suggerirvi dati con cura maniacale, usando una carattere tecnico, piuttosto mi piace trasmettere sensazioni e sentimenti con le parole, ciò che credo essere la più alta forma di intrattenimento.

Il giorno 5 del mese di giugno, un’elefantessa viene trovata morta in un fiume nel Kerala, nel Sud dell’India. Quando i guardiacaccia arrivano non c’è più nulla da fare: la trovano senza vita e l’aspetto ancora più agghiacciante è che lei era incinta. Surendrakumar, capo guardiano della fauna selvatica del Kerala, afferma che è stata ritrovata con evidenti lesioni in bocca e ciò le avrebbe impedito di mangiare per giorni. Altre affermazioni dello stesso riportano che è in corso un’indagine al fine di conoscere la ragione di questo gesto, subito e all’apparenza quasi sicuramente intenzionale. Il ministro della Foresta, K Raju,afferma invece come un presunto colpevole sia stato arrestato fin da subito. L’esemplare era fuggito circa un mese prima da un parco nazionale adiacente ed era finito in prossimità del villaggio di Palakkad. Racconta poi di come spesso gli abitanti locali e agricoltori miscelano sostante alimentari ed esplosivi da dare agli animali selvatici,come cinghiali e simili, che in cerca di cibo, passano sulle loro coltivazioni. Si tratta di una pratica barbara, ma ancora molto diffusa. Si pensa quindi ad un omicidio involontario insomma, causato da alcune “trappole” create dai contadini locali. Un pò di chiarezza è stata quindi fatta. Anche se queste persone, proprietarie di queste trappole, restano comunque colpevoli di un omicidio ai danni di una povera elefantessa innocente, ora possiamo dire di aver ricostruito la ragione di quanto accaduto. Resterò comunque vigile sull’argomento, in quanto interessata ad un eventuale verdetto circa il colpevole. Con queste parole concludo. Spero, raccontando la verità, di aver fatto un pò di giustizia a lei e al suo piccolo. Spero inoltre che ora siano insieme, in una dimensione a questa alternativa, a godere di una nuova pace, lontani dal loro carnefice. Fatemi sapere con un commento cosa ne pensate. Per dare a voi un’ulteriore conferma del triste episodio, lascio in seguito un breve filmato. Un abbraccio a tutti!

Sempre Vostra, Storyteller.

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Categorie:libero pensiero

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8 replies

  1. Terribile la crudeltà umana…senza parole per questo orribile gesto…😰😰😰 Poverini…🙏

    Piace a 3 people

  2. Il problema in casi come questi è data dalla mancata educazione ambientale e dalle cattive condizioni di vita che influiscono negativamente nelle scelte prese da queste popolazioni locali. I governi dovrebbero investire di più e meglio nell’aiutare le popolazioni a convivere con la natura, assicurando loro, allo stesso tempo, un degno modo di vivere…non è facile, però ci sono degli esempi confortanti in questo senso. Per esempio si potrebbe pensare di impegnare queste persone nella salvaguardia dell’ambiente, come guide ecc.

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  3. una storia sicuramente triste…
    ma secondo me sbaglia chi dice che l’uomo è l’unico a fare del male: un gatto, che per gioco uccide e fa strappando la testa a ognuno di una colonia di topi, non fa ugualmente del male?

    Piace a 1 persona

  4. Vicende tristi che non dovrebbero capitare!!

    Piace a 1 persona

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