EMPATIA: STORIA DI FERNANDO PESSOA (29 giugno 2020)

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Buon pomeriggio Lettori. Oggi tratterò nuovamente una biografia, la seconda del mese per esattezza, ma se la scorsa settimana ho toccato un argomento molto forte con la storia di Anna Frank, ovvero la Shoah e la deportazione e il massacro degli ebrei nei campi di concentramento e di sterminio, oggi ci immergiamo nel mondo “classico” della letteratura a cavallo tra gli ultimi decenni dell’800 e i primi del 900. In particolare approfondiremo la storia di un grande poeta portoghese, ovvero Fernando Pessoa. Direi di non indugiare oltre e di iniziare questo viaggio alla scoperta di una nuova biografia, segno indelebile della storia. Il suo nome completo di battesimo era Fernando António Nogueira Pessoa, e nacque come anch’io il 13 giugno, del lontano anni 1888 a Lisbona. I suoi genitori erano Madalena Pinheiro Nogueira e Joaquim de Seabra Pessoa, il padre era un noto critico musicale nel panorama cittadino. Quest’ultimo però morirà nel 1893 e appena due anni dopo, nel 1895, sua madre si unisce in seconde nozze con il comandante Joào Miguel Rosa. La nuova famiglia così formata, visto il consolato a Durban del marito della madre, si stabilisce in Sudafrica, luogo in cui Pessoa passa tutta la sua giovinezza. Tornerà a Lisbona nel 1905, dove seguirà il corso di Filosofia della facoltà di Lettere. Fu allora che inizia la sua seconda professione, che lo accompagnerà per tutta la vita, ovvero quella di corrispondente di lingua inglese e francese. Dal 1913 inizia a collaborare per una serie di riviste, tra cui la “A Aguia” e la “Portugal Futurista”, scrivendo letture dedicate ai romantici e in particolare a Baudelaire.

Nel 1914 Pessoa creare il suo primo personaggio di fantasia, ovvero il Chevalier de Pas, riecheggiante il periodo della sua infanzia. Siamo nel 1915. Insieme a Mário de Sá-Carneiro, Almada Negreiros, Armando Córtes-Rodriguez, Luis de Montalvor, Alfredo Pedro Guisado e altri lo scrittore decide di dare vita ad una rivista d’avanguardia, nota come “Orpheu”, che mostrerà un ampio repertorio ricco del fascio futurista, paulista e cubista. L’Orpheu, nonostante un’impronta che riuscirà a segnare nell’immaginario letterario portoghese, avrà vita breve. Nel 1920 Pessoa si approccia per la prima ( e ultima) volta con il gentil sesso, precisamente con una tale Ophelia Queiroz, impiegata in una delle ditte di import-export per le quali Fernando Pessoa lavora. Il loro burrascoso rapporto terminerà definitivamente nel 1929. L’unica raccolta in versi che il Pessoa curò, interamente in lingua portoghese fu il “Mensagem” (Messaggio), che vide la sua pubblicazione nel 1934. Piccola curiosità e che il “Mensagem” gli fece vincere un premio governativo per un valore di 5mila escudos. I temi fanno dalla teologia all’occultismo, dalla filosofia alla politica all’economia nonchè altre discipline. Fernando Pessoa morì a causa di una crisi epatica, probabilmente per l’abuso di alcolici, il 30 novembre 1935 in un ospedale di Lisbona. Con queste parole concludo e vi mando un forte abbraccio.

Sempre Vostra, Storyteller.

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4 pensieri su “EMPATIA: STORIA DI FERNANDO PESSOA (29 giugno 2020)

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