VIAGGI: LA BATTAGLIA DI MEZZO GIUGNO. ( 18 giugno 2020)

Buon pomeriggio Lettori! Come ho notato, anche dagli articoli che ho pubblicato nel corso dello scorso mese, avete sempre molto apprezzato in particolar modo due generi di articoli, ovvero quelli della rubrica EMPATIA dedicata al racconto di vite particolarmente significative nel panorama storico mondiale e quelli della rubrica VIAGGI, che dalla sua nascita, ormai tanti anni fa su un precedente blog, ha sempre trattato tematiche relative a fatti storici, spesso poco contemplati nei sussidi di storia liceale. Oggi parleremo di nuovo di storia e lo faremo con un argomento che a me ha dato trasporto nella sua stesura, nonché nel momento originario di ricerca. Mi dispiace soltanto che per questo mese troverete solo un articolo di questa rubrica, in quanto il calendario di pubblicazioni era già full. Detto ciò come sempre Storyteller’s Eye Word è il mondo della scoperta delle curiosità, ma anche quello di licenze artistiche, dedicato, come sono solita pensare, alla follia dell’arte, della cultura e dell’estetica. Motivo per cui ciò che non viene fatto un mese, in questo magico universo parallelo si porta a compimento un altro, promettendo quindi non due, ma tre articoli della rubrica VIAGGI per il mese di luglio. Giunta a termine di questa mia breve introduzione parliamo ora dell’argomento di oggi, che come avrete dedotto dal titolo sarà “La Battaglia di Mezzo Giugno”. Costruendo il setting della nostra narrazione di oggi, siamo in pieno svolgimento della Seconda Guerra Mondiale, precisamente sul mar Mediterraneo, dove all’epoca si svolgevano numerose vicende belliche navali. Per la Regia Marina, il complesso navale italico all’epoca della Seconda Guerra Mondiale, l’obbiettivo principale era il rifornimento delle truppe italo-tedesche in Libia. Il versante oppositore era invece dell’Inghilterra, desiderosa di tagliare le linee di rifornimento nemiche. Ciò era possibile

affondando la flotta mercantile della Regia Marina e distruggendo le divisioni delle corazzate e degli incrociatori pesanti. Ruolo centrale in numerose battaglie navali di quel periodo, era dell’isola di Malta. In principio venne considerata indifendibile dalle flotte inglesi, che la abbandonarono dunque al suo destino, ovvero l’invasione della Regia Marina, ma nonostante la loro intenzione, in seguito alla preparazione frettolosa del piano c3, un piano bellico per la distruzione Malta, quest’ultimi rinunciarono perché incapaci di fronteggiare lo sbarco anfibio sull’isola. Ad ogni modo, Malta evitava il collasso economico e di approvvigionamento solo grazie a invii di materiale tramite sommergibili e incrociatori, ovvero i HMS Welshman della classe Abdiel, capaci di raggiungere la velocità di 40 nodi. Siamo tra il marzo e l’aprile del 1942. La Germania è desiderosa di invadere l’Unione Sovietica e ciò fa calare la pressione su Malta, grazie anche allo spostamento dei  II Fliegerkorps dalle zona del Mediterraneo all’Europa dell’Est. Essendo Malta di nuovo libera di agire, iniziò dunque a diventare una manaccia, in particolare per gli italiani poco provvisti di materiale bellico idoneo. Nonostante ciò il ruolo dell’isola come attaccante fu sempre marginale in quanto non compromise mai le linee di rifornimento. Tra l’11 e il 12 giugno del 1942, gli inglesi misero in atto un’operazione di rifornimento dell’isola da due fronti contemporaneamente, ovvero l’operazione Harpoon da Gibilterra e l’operazione Vigorous da Haifa e Port Said. Nel corso dell’operazione Harpoon gli inglesi misero in campo l’agire bellico della sua Royal Navy, schierando la Forza W, che copriva la zona del Canale di Sicilia, la Forza X per difendere le scorte residue di Malta e la Flotta Y, costituita dalle tre flotte capitanate dell’Ammiraglia Hardwood, in posizione di attacco, al fine di contrastare le forze italiane. Quest’ultime invece rispondevano con la 7° divisione incrociatori leggeri composta da Eugenio di Savoia e Raimondo Montecuccoli scortati da 5 cacciatorpediniere al comando del Vice Ammiraglio Alberto Da Zara salpato da Cagliari il giorno 15 giugno. I piani non andarono come si sperava e alle 5:39 del mattino del 15 giugno la Forza X si trova davanti la divisione di Da Zara e nonostante il suo originale piano di sola difesa si arrende al combattimento armato con le truppe italiane. Dopo numerosi scontri furono gli italiani a vincere con soli due incrociatori danneggiati. Anche durante l’operazione Vigourous, le sorti furono analoghe, nonostante i grandi aspetti organizzativi del piano, che portarono 11 mercantili da Haifa e Port Said, 8 incrociatori e 25 cacciatorpediniere a salpare diretti alla zona maltese. Con queste parole concludo, fatemi sapere con un commento se conoscevate già questa parte di storia o se questo articolo vi ha condotto a conoscere qualcosa di nuovo. Un forte abbraccio a tutti.

Sempre Vostra, Storyteller.

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Categorie:VIAGGI

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2 replies

  1. Interessante questo articolo storico!

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    • Si, amo molto documentarmi sui fatti storici, questo è abbastanza conosciuto, ma spesso non nel dettaglio! Ne seguiranno altri prossimamente ( soprattutto a luglio) a mio parere molto interessanti, che meritano di essere documentati, e quasi del tutto dimenticati dai libri di storia!😊

      Piace a 1 persona

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