LIBERO PENSIERO: OMAGGIO A EZIO BOSSO. ( 11 giugno 2020)

Buon pomeriggio Lettori. L’articolo di oggi sarà breve e intenso, atto a rendere omaggio ad un uomo che letteralmente, fino al suo ultimo giorno, ha vissuto per e grazie alla musica. Era il 20 maggio, appena qualche giorno fa, quando un grande musicista, pianista, direttore d’orchestra e compositore, si è spento nella sua casa di Bologna all’età di 48 anni. Da sempre, Ezio Bosso dal momento in cui varca la strada della notorietà l’ho contraddistingue una malattia neurovegetativa, che lo obbliga a vivere ancorato ad una sedia a rotelle, ma ciò non ha mai tolto a lui il sorriso, la voglia di comporre, di suonare e distinguersi con parole e discorsi diretti e profondi. Ma, ironia della sorte, non è stata questa sua condizione a portarselo via, bensì un cancro, che da tempo gli impediva di apparire al pubblico come avrebbe voluto. Ezio non si è mai arreso, ha sempre combattuto spinto dalla sua passione e ciò l’ha portato a compiere imprese apparentemente impossibili. Emozionante è la storia della sua vita.

Nasce a Torino, il 13 settembre del 1971. Fin da quando era solo un bambino si capisce che la sua grande passione è la musica. Ha da poco compiuto 16 e lascia la casa paterna, per debuttare come solista in Francia. Fu in seguito a questo evento che conosce colui che gli offre la possibilità di diventare una grande celebrità del settore,Ludwig Streicher, contrabbassista dei Wiener Philharmonic, che l’ho porterà a conoscere l’Accademia di Vienna, dove studia contrabbasso, composizione e direzione d’orchestra. Da contrabbassista suona in importanti formazioni musicali, tra cui la Chamber Orchestra of Europe di Claudio Abbado. Instaura con quest’ultimo un forte legame professionale e di amicizia, finché quando sopraggiunge la sua morte nel 2017, Ezio decide di farsi testimonial della sua principale creazione, l’Associazione Mozart14, nata a Bologna per portare la musica nei luoghi del dolore, nelle carceri, negli ospedali. Intanto la sua malattia avanzava, ma ciò non gli ha mai impedito di essere se stesso e di dirigere la sua orchestra, la Europe Philharmonic, creando concerti che restano nella memoria collettiva. Così concludo questo articolo, salutando ancora per l’ultima volta un grande maestro, che ci ha lasciato tante emozioni e bellissimi ricordi.

Sempre Vostra, Storyteller.



Categorie:libero pensiero

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14 replies

  1. Un gran músico y excelente persona.

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  2. La vita senza la MUSICA sarebbe un errore come scrisse Nietzsche

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  3. Trasmetteva passione e vita da ogni poro.

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  4. un grande artista e un grande uomo” btava!

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  5. Grande maestro e grande divulgatore della musica, non lo dimenticheremo! 😊

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