CRONACA: SPECIALE ATTENTATO DI ANKARA ( Testo trasferito 13 marzo 2019)

Buonasera Lettori. Questa sera, aldilà degli appuntamenti che ci saranno sul blog a partire dal 16 marzo, voglio ricordare,con questo speciale, un fatto di cronaca che ha colpito delle persone che vivevano e vivono nella città di Ankara, in Turchia. La cosa veramente agghiacciante è che non si è trattato di un fenomeno isolato, bensì di uno di una lunga serie, iniziata nell’ottobre del 2015. Ovviamente prenderò in considerazione i fatti del 13 marzo solo come modello rappresentativo, che però presenta la medesima portata di tutti gli altri. Se andiamo infatti oggi a digitare su Google “13 marzo attentati di Ankara”, vediamo come la ricerca porta ancora numerosi risultati di articoli di cronaca sulle principali testate, in ogni

parte del mondo (vedi ad esempio in Italia “Il fatto quotidiano” e “la Repubblica”). Quello che si evince è terribile: sono passati meno di trenta giorni dall’esplosione dell’ultima autobomba e un’altra ha nuovamente creato numerose vittime. Prima viene colpito il quartier generale dell’esercito della città, poi è la volta del quartiere di Kizilay, che sorge proprio nel centro di Ankara. Per ciò che la cronaca locale riporta, secondo le parole del Ministro della Salute Mehmet Muezzinoglu, il numero morti ammonta a 37, di cui due, secondo le stime, sono Kamikaze, 129 i feriti, 19 di essi sembrano essere particolarmente gravi. Ma tentiamo di  comprendere cosa sia successo realmente. E’ domenica. Le strade sono particolarmente affollate. Intorno alle 18:30, dopo una lunga giornata passata nel divertimento in compagnia della famiglia, tutti stanno ritornando a casa. Per gli attentatori è il momento ideale per giungere al loro brutale scopo. Così, un auto carica di esplosivo si schianta per volontà dei conducenti, contro un autobus, che si era appena fermato per far scendere dei passeggeri. Nello schianto, numerosi altri veicoli vengono coinvolti, prendendo tragicamente fuoco. Con intervento repentino del pronto soccorso, si tenta di salvare 4 delle vittime dell’attentato, reputate particolarmente gravi, ma non c’è l’ha fanno, altri 23 invece moriranno durante l’accaduto. Potrei continuare elencando, come riportato nei giornali, tutta la parte più burocratica dei politici locali, ma io a tre anni dall’accaduto, lo considero pressoché inutile. Preferisco invece ancora una volta condurvi a riflessione e a mantenere nella memoria ciò che è successo, soprattutto per chi in quella situazione ha perso la vita in nome della follia di qualcuno e per chi in seguito a quella stessa situazione è rimasto solo per sempre. Vi ringrazio per la lettura, commentate per lasciare il vostro pensiero in merito.

IMPORTANTE: Ho incorporato il video di un reportage girato poco tempo dopo l’accaduto, ovviamente le immagini sono forti. Mi sento in dovere di far evitare, con le mie raccomandazioni, la visione ai lettori più sensibili. Grazie.


Sempre Vostra, Storyteller.



Categorie:CRONACA

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2 replies

  1. Un evento tragico, la violenza è cieca!! Bell’articolo!

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