EMPATIA:L’ACCUSA DI OMOSESSUALITÀ ( Testo trasferito del 5 aprile 2019)

Buonasera Lettori! La tematica di oggi è quanto mai delicata, ma si tratta comunque di un tema da affrontare. L’omosessualità, nel corso dei secoli, è stata vista dalla società come qualcosa di negativo, forse addirittura nefasto, contro le leggi morali, religiose e politiche. Negli ultimi cinquant’anni si è potuto assistere ad un lento processo di accettazione di questo orientamento sessuale, ben diverso dall’essere una malattia, un deficit psichico o una mancanza di accettazione dell’identità. Nonostante questo progresso sociale, non si può affermare che tutti noi abbiamo compreso cosa significa davvero.
Ieri sera, prima di andare a riposare, mi sono imbattuta in alcuni filmati a proposito del Congresso di Verona sulla Famiglia Tradizionale ( cosa che i membri simpatizzanti del movimento hanno definito pro-family) . Il mio stupore rispetto alle opinioni che ne sono emerse, sia riguardo il tema dell’articolo, sia per i restanti trattati a questo evento, è stato molto forte. Non credo di essere nella condizione di accusare qualcuno, ma ciò è una testimonianza reale che un omosessuale è tutt’oggi minacciato per il suo essere, seppur solo più in situazioni specifiche, così come in passato l’ho è stato Oscar Wilde, alla fine dell’800. Per la sua stessa natura è stato accusato e carcerato il 5 aprile 1895.

Egli visse l’esperienza in modo atroce: dormiva senza materasso, lavorando per 6 ore al giorno, in condizioni di fame e di malattia (Il livello di igiene era scarso).  Venne infatti presto definita l’accusa come “La tragedia più orribile di tutta la storia letteraria”.
Wilde, anche prima del fatto,era spesso vittima di critica e giudizi malvagi da parte della società borghese e aristocratica irlandese, da modi bigotti e moralisti, come fu tipico di tutta l’epoca vittoriana, la stessa che amerò i suoi gusti e il suo stile, a causa delle mode spiccatamente anticonformiste dell’icona dandy e dell’estetismo.
Ma le voci che circolavano non fermarono lo scrittore, che continuò ad esaltare la sua immagine, finché non cedette alla passione per il proibito, ciò che lui definì “Il grande affetto di un uomo anziano nei confronti di un giovane”. Egli era Alfred Douglas, noto con lo pseudonimo di Bowie, un giovane della classe agiata irlandese. Dalla loro frequentazione, nel 1891 nacque un celebre romanzo, “Il Ritratto di Dorian Gray” Era una relazione tormentata, ma soprattutto non accettata dal Marchese Douglas, padre del giovane, che prese presto la decisione di porre fine alla relazione, accusando Wilde di sodomia. La condanna condusse il celebre scrittore a due anni di prigionia.
Con queste parole concludo. Fatemi sapere con un commento se eravate a conoscenza di quando ho scritto, se avete imparato qualcosa di nuovo o se avete delle informazioni o riflessioni in più da condividere, per me sempre preziose. Un grande abbraccio.

Sempre Vostra, Storyteller.



Categorie:EMPATIA

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10 replies

  1. L’omosessualità nei tempi “antichi” come si suol dire era accettata e i lirici greci e i poeti latini ne scrivevano apertamente , poi i tempi cambiarono e il peso dei vari fenomeni religiosi hanno contribuito a confinarla fra i “peccati” e lì è rimasta e ancora ahimè rimane. Certo passi avanti verso una lettura diversa dell’omosessualità ne sono stati fatti, ma ancora permangono a mio avviso fortissime e radicate, anche se sottilmente mascherate, le considerazioni negative di “peccato”. Bello il tuo articolo

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  2. dalla sua biografia ho letto anche che è stato esiliato in miseria a parigi dove è morto, ma almeno il suo twinketto stronzetto gli è stato vicino accudendolo fino alla fine.

    sìsì, cmq se leggi le notizie selezionandole, troverai un botto di omofobio anche ora, anche quando il papa (che dice per sbaglio? psichiatri al posto di psicologi) afferma che bisogna essere tolleranti.

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  3. Siamo
    Ancora molto indietro sulla tematica cara Eleonora ma per questo non dobbiamo mollare..dobbiamo denunciare…parlarne…gridare…scrivere…scriverne..come hai fatto tu..in modo egregio..come sempre…in questo tuo bel post! 😊

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  4. Poetella dice: meglio l’amore dell’odio.
    Amore etero e omo.
    Sempre amore è.
    Augh!

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